Impact Planet #39

AAA Bagliori di luce cercasi.. astenersi perditempo e booker da quattro soldi.

L'appassionato di wrestling è sempre alla ricerca di qualcosa che possa entusiasmarlo, vuoi l'incontro dell'anno, vuoi la storyline brillante, vuoi la grande sorpresa, vuoi semplicemente assistere ad uno show e sentirsi globalmente soddisfatti al termine. E' un attesa a volte ingiustificata ed esagerata, perché in fondo il super smart non è mai contento di nulla o quasi, altre invece motivatissima, dettata dalla delusione, o peggio dalla disperazione, ovvero da una evidenza dei fatti che ti scoraggia, e cosa più grave ti fa venire voglia di cambiare canale, laddove ci sia effettivamente una concorrenza appetibile.

La mia voglia di seguire la TNA è spesso dettata da questo, ovvero dal trovare una alternativa concorrenziale ed appetibile al monopolio della WWE. Non necessariamente un prodotto uguale o paragonabile, non è questo il tema, bensì semplicemente ciò che ho detto prima, ovvero essere contenti al termine di una puntata di Impact. E ribadisco come l'essere contenti non sempre si realizza allo stesso modo: al termine di un super main event, dopo un insane bump, o perché no una sorpresa clamorosa; lo abbiamo visto con la Royal Rumble e le due puntate di Raw precedenti: tutti show gradevoli, per motivi assolutamente diversi.
Ecco il punto… le strade sono diverse, tutte applicabili, eppure faccio fatica a trovare un momento veramente da ricordare nella storia recente della TNA, ovvero da Bound for Glory in avanti; e quei pochi sono appunto troppo pochi per essere le fondamenta di un intero palazzo, finendo per crollare a loro volta.

Rileggendo gli ultimi Planet riflettevo proprio su questo… di cosa ho avuto modo di parlare in questi ultimi mesi? Pochissimi particolari esaltanti, un po' di onesto lavoro quotidiano, e maree di critiche. Troppo severo? Può darsi.. ma non mi vedo così solitario nel sostenere tutto questo.
La metafora del palazzo mi piace, dunque continuo ad utilizzarla per approfondire un attimino questo concetto: il punto che do per scontato, e mi perdonerà chi la pensa diversamente, è che il palazzo è venuto su male, magari non è crollato ma non sarà certo riempito da inquilini nello stato in cui è ora. E vedremo mediante tutte le considerazioni a seguire come la colpa sia quasi tutta del costruttore, ovvero chi scrive e quasi per niente delle materie prime, ovvero chi lotta.

Prendiamo Kevin Nash.., dal suo fantastico ruolo nel paparazzi group siamo passati ad un ruolo inutile anzi dannoso al fianco di Kurt Angle e poi contro, per poi arrivare ad un impiego se possibile ancora più inutile con Samoa Joe. Nulla contro le leggende, per carità, però se girate lo sguardo altrove vedete che Piper lotta, Snuka lotta, Duggan lotta, Foley lotta, un marea di leggende in condizioni non più proponibili lottano, ma negli spazi adeguati, ovvero brevi e secondari. O sperate che un pubblico sempre più esigente possa accontentarsi del nome?

Prendiamo Chris Harris.. anni di gavetta, arriva il momento buono, il ragazzo lo sfrutta alla grande con dei match a cinque stelle, e poi? Dimenticatoio improvviso, immotivato ed inaccettabile, fino ad un abbandono che sa tantissimo di sconfitta sia per lui, visto che dubito che a Stamford sarà trattato meglio, sia per la federazione, che ha buttato al vento un capitale. Ed il discorso si replica identico su James Storm.. stesso cammino, stessa sorte che grida vendetta.

Prendiamo Kurt Angle.. dov'è finito il wrestler? Non quello della forma migliore, non voglio chissà cosa, ma almeno qualcuno che possa lottare, non soltanto lavorare al microfono, peraltro sempre peggio, complice un coinvolgimento di personaggi esterni (Karen Angle e perfino Borash!) sempre più irritante. Mistero… ah dimenticavo, costui ha anche una cintura alla vita eh, a tempo perso la più importante della federazione..

Prendiamo Samoa Joe..anzi no non lo prendiamo che rischio la monotonia.. e temo sia vicina anche la ciliegina sulla torta, ovvero dargli la cintura nel momento più scontato di tutti, ovvero a Destination X.. ma ci torneremo…

Prendiamo i VKM, su di loro posso sparlare un po' perché sono mesi che non lo faccio.. infatti dopo il ciclone Hemme adesso c'è la faida interna per chi deve disputare il match per il titolo di coppia garantito dalla valigetta (altro capolavoro eh…). Io vorrei vedere un finto John Cena interpretato da Kip che un minuto prima si fa male e un altro rientra, voglio vedere un BG James che porta un midget sul ring come Hornswoggle.. voglio vedere i VKM che erano parte importante della DX, e che sono diventati famosi anche e soprattutto per questo!

Non voglio tediarvi oltre, quindi mi limiterò a citare Roode, Williams,Steiner senza parlarne oltre, il cui uso è altrettanto frutto della noia mortale che Impact sta diventando. Ecco la chiave del ragionamento, le tre parole “il cui uso”: un management lungimirante deve capire cosa ha a disposizione, e fatte delle buone valutazioni saperlo gestire al meglio. E negli esempi precedenti ho citato entrambi gli errori che hanno portato a questa situazione, ovvero sopravvalutare alcuni e sottovalutare altri. Aggiungente la ciliegina del solito lavoro di booking pietoso, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mi dispiace dirlo, ma questo punto sono sempre più convinto che l'allungamento a due ore abbia portato molti più danni che benefici; l'unico beneficio che mi viene in mente, infatti, è la creazione e lo spazio alla divisione femminile, di cui parlo bene da settimane. Altro? Onestamente non mi pare…e soprattutto, se provate a ricordare gli ultimi momenti piacevoli vissuti guardando i prodotti made in Orlando ricorderete una sola delle strade che ho citato prima, ovvero quella dei grandi incontri “estemporanei”. Non certo le sorprese, men che mai le storyline, e via dicendo.

L'ultima puntata di Impact un bagliore di luce però me lo ha regalato, ovvero vedere il mio most improved wrestler of the year, Tomko, prendersi un ruolo importante che spero possa competergli a lungo: malmenare Angle, e candidarsi in pianta stabile al main eventing. E' una candela, non un riflettore, ma sempre meglio del buio totale.

E' dunque con scarso interesse che ci avviciniamo ad Against All Odds, prossimo pay per view in programma il 10 febbraio. Settimana prossima avremo il consueto speciale dedicato ai pronositici, e come al solito il vostro coinvolgimento è sempre ben gradito: chiunque abbia voglia di essere ospitato su queste pagine può inviare i propri pronostici a [email protected], indicando almeno nome e città di provenienza. Vi aspetto come sempre numerosi, e vi rimando anche all'imminente speciale dedicato alla Royal Rumble, che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo in quel di New York… è stato fantastico, come la TNA di qualche mese fa…

Salut,

GP

PS
Come richiesto dalla Kliq ho provato a gridare “Forza Eldo Napoli” al Madison Square Garden… mi sono rimediato una serie di “What?” alla Stone Cold dai miei vicini di posto…

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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