Impact Planet #373

Si conclude un altro anno, Impact Wrestling archivia un 2017 dal sapore agrodolce. Perché?

Anno di rinascita, nuova dirigenza con vecchie glorie al suo interno, roster conv ari cambiamenti, storyline interessanti, ma cosa è mancato davvero alla compagnia per poter riuscire nel proprio piano, quello di tornare ad essere godibile sotto ogni punto di vista?

Siamo a gennaio 2017, Anthem acquista la TNA da Dixie Carter, ingaggia Jeff Jarrett che a sua volta richiama alcuni vecchi colleghi come Dutch Mantell. I nomi citati prendono in mano il booking team che però nei primi tapings dell'anno vedrà anche il lavoro di John Gaburick (Braccio destrod di Dixie Carter ndr) per portare alla conclusione i piani andati in scena nel 2016. Gennaio 2017 ci regala dei buoni episodi con dei match altrettanto interessanti e, giusto per citarne qualcuno, vi segnalo l'episodio speciale Impact Wrestling: Genesis su tutti.

Si conclude quindi in modo definitivo il regime di Dixie Carter e con i tapings del 2 marzo inizia in modo totale la gestione Anthem Sports & Entertainment.
Il mese di marzo inizia subito con due notizie tristi per la compagnia, gli Hardys e Drew Galloway non rinnoveranno i propri accordi ed una volta ingoiata l'amarezza per non poter più avere i nomi citati, andrà in scena una guerra sul web tra la famiglia Hardy e la dirigenza TNA sui diritti della gimmick “Broken”. Da notare come Galloway abbia rifiutato un contratto (da lui definito stellare per non aver mai visto tali cifre ndr) ch lo avrebbe confermato come volto della compagnia (Cosa già effettuata nel 2016) lanciandolo nuovamente nel main event.
Nasce la collaborazione con la GFW che riporterà ad Impact Magnus, esordirà Alberto El Patron e successivamente altri nomi della Global Force Wrestling e, da segnalare, il ritorno di matt Morgan.
Puntate sufficienti, ma nulla di eclatante, o almeno, nulla che attiri completamente il mio interesse. Si nota lontano un miglio che la situazione generale è in costruzione e solo i tapings di aprile torneranno a dare un vero interesse con storyline e match buoni.

Nei tapings di aprile Low Ki farà il suo ritorno nella compagnia e la X-Division verrà definitivamente rilanciata anche grazie all'ingaggio di Matt Sydal.
Jarrett ritorna a puntare su quella che è stato il marchio che ha reso famoso l'azienda negli anni ed i frutti sembrano ripagare anche grazie agli ascolti sempre in aumento (Che si attestano comunque sui 300mila ndr).

Arriviamo a maggio, tapings TV in India in quel di Mumbai e mentre gli haters che non riescono a fare altro nella vita che odiare la TNA, citano ancora il fatto che l'azienda abbia pagato i fan indiani per presenziare nel palazzetto (Cosa che in India è molto usata e non venitemi a chiedere il perché), questa serie di registrazioni porterà alla definitiva costruzione di Slammiversary XV con un buon successo.

Arriviamo quindi a luglio 2017, Impact Wrestling si fonde definitivamente con la GFW acquisendone il nome, viene presentato quindi GFW Slammiversary XV, un buon PPV con un altrettanto interessante serie di tapings TV successiva che porterà i riflettori sugli LAX e la faida della stable con Alberto El Patron.

Agosto, GFW Destination X 2017, Alberto El Patron è sospeso per le vicende di vita privata con la sempre osannata (ma mai criticata come a tratti meriterebbe) Paige.
Low Ki perde quindi la sua opportunità titolata nel match one on one pubblicizzato fino a poche settimane prima ed il suo push viene al termine (E con essi il rapporto con la compagnia). Torna Jim Cornette che annuncia una battle royal per decretare il nuovo campione che sarà Eli Drake.
Debutteranno Johnny Impact (John Morrison in WWE e Johnny Mundo in Lucha Underground ndr) e Taya Valkyrie, due nomi che hanno contribuito al successo dei live events che la compagnia ha tenuto in estate.
Debutterà anche l'American Top Team al completo e dall'evento citato verranno costruite tutte le storyline in vista di GFW Bound For Glory 2017.

Sembra fili tutto per il liscio, dopo una prima parte dell'anno da 6.25 (Valutazione più che opportuna), sembra che la situazione porti a valutazioni superiori, cosa impensabile fino ad un anno prima.
Purtroppo però la storia di Impact Wrestling ci ricorda che i problemi sono sempre dietro l'angolo.
Jeff Jarrett decidere di chiudere i rapporti con la compagnia per risolvere i suoi problemi con l'alcool, ma il gruppo Anthem non ha acquistato i diritti sul nome GFW, ma solo la libreria video fidandosi quindi ciecamente di Double J. Finirà in modo definitivo la collaborazione tra le parti e l compagnia tornerà a chiamarsi Impact Wrestling cambiando quindi tre volte il proprio nome in meno di un anno.
Continua la costruziuone per Bound For Glory che nel frattempo viene annunciato in Canada presso l'Aberdeen Pavillon di Ottawa e nel frangente la federazione cambia la propria sede da Nashville a Toronto divenendo quindi a tutti gli effetti una compagnia canadese.
Nel frangente nasce il Global Wrestling Network (IL WWE Netowrk della compagnia ndr), una nuova piattaforma online che farà sicuramente comodo ai fan TNA ed a quelli del wrestling in generale.

Arriviamo quindi a Bound For Glory, PPV dove la presenza di Jim Cornette verrà a mancare perché impossibilitato ad entrare nel territorio canadese e con essa anche quella di Taya a causa di alcuni problemi personali che non le consentiranno di prendere parte alle date successive l'evento (Per altre compagnie indipendenti).
Viene archiviato un PPV insufficiente e quindi inferiore al più che sufficiente che Slammiversary XV fu.
Serie di tapings TV seguente che sta andando ancora in onda e che prosegue con un prodotto costantemente sufficiente senza grandi balzi di qualità.
La seconda parte dell'anno di Impact Wrestling è probabilmente da 5.5, troppe puntate blande senza un vero ritmo che, come dovrebbe, va innalzandosi il più spesso possibile.

GIUDIZIO SUL LOTTATO: 6.5: nel prossimo numero dell'Impact Planet scoprirete anche il match dell'anno, ma sappiate comunque che il lottato TNA non è mai malvagio e nonostante sia una compagnia paragonabile solo con un terzo di quella che fu nei suoi anni d'oro, i match andati in scena in questo 2017 sono stati quasi tutti più che sufficienti ed alcuni molto buoni.

GIUDIZIO SULLE STORYLINE: 6.5: ci sono state delle alternative buone e per il secondo anno di fila sono state costruite delle storyline sensate per entrambi i PPV andati in scena (Con la seconda parte dell'anno probabilmente superiore all'anno precedente dal punto di vista creativo)

GIUDIZIO SU TEAM CREATIVO E DIPENDENTI: 4, ci si è fidati della persona sbagliata e questo indica aver fatto una colossale figuraccia con il duplice cambio di nome della compagnia.
In più l'abbandono di Jarrett ha portato altre complicazioni come lo spostamento di BFG in Canada solo due mesi prima dell'evento considerando che nei tapings di Destination X 2017 era prevista Orlando come sede del PPV. La cosa portò quindi all'addio anticipato di Cornette, un peccato.

GIUDIZIO SULLE FINANZE: 7.5: perché un voto così alto? Anthem ha messo a posto i bilanci della TNA togliendo da essa ogni tipo di debito presente dopo la gestione di Dixie Carter. Sono stati tirati fuori molti soldi ed altrettanti per ingaggiare nomi importanti e per creare una nuova serie di live events (Tre date annunciate poi portate a due ndr).
Molti soldi però sono stati spesi in modo stupido perché, ancora una volta, è stata concessa troppa fiducia verso gente che ne avrebbe meritata molta meno (Vedi la situazione recente con Rockstar Spud). Accuratezza che comunque per la gran parte delle spese non è mancata, al contrario del passato.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 6
Una sufficienza è più che opportuna, ma rispetto al 2016 è mancato qualcosa.
Il 2016 regalò diverse storyline memorabili (Anche se la gente si ostina a ricordare solo il “Broken” Universe), sotto questo punto di vista il 2017 è venuto meno.
Molte positività mischiate ad una sufficiente dose di confusione che non ha evitato comunque le calunnie del wrestling web nei confronti della compagnia.

Se devo fare un discorso onesto come il resto delle parole scritte qui sopra, allora vi annuncio immediatamente quello che è il mio punto di vista sul futuro della compagnia.
Servirà pazienza, sempre e tanta, servirà dedizione, servirà fornirsi di gente valida, servirà aprire nuove collaborazioni importanti, servirà creare un prodotto DAVVERO BUONO, servirà riuscire in quello dove diversi hanno fallito.
Il 2018 di Impact Wrestling può rivelare due cose, o un ritorno in grande con annessa crescita (E con ritorno in grande non pensate chissà a cosa, per tornare ai livelli della TNA 2009 serviranno almeno due o tre anni di gestione ottimale in tutto) o un definitivo fallimento senza se e senza ma.

Anche per questa edizione dell'editoriale è tutto, appuntamento con il prossimo numero dell'Impact Planet tra due settimane per scoprire il Best of 2017.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi segnalo la presenza del WWE Planet della prossima settimana dove vi parlerò delle vicende accadute in quel di WWE Clash of Champions 2017.
Un ringraziamento particolare a voi lettori, come sempre linfa vitale del nostro lavoro.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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