Impact Planet #368

Ben ritrovati cari amici di Tuttowrestling.com con un nuovo numero dell'Impact Planet.

Victory Road passa agli archivi e con essa la compagnia da inizio alla costruzione per l'evento più importante dell'anno, Bound For Glory 2017.
Per la prima volta nella sua storia il PPV si terrà in Canada, più precisamente presso l'Aberdeen Pavillon di Ottawa nell'Ontario il prossimo 5 novembre.
Dopo gli USA ed il Giappone – quest'ultima edizione ben dimenticabile – grazie alla nuova proprietà Impact Wrestling decide di tornare in un territorio in cui è stata sempre ben accolta ed in questa occasione Anthem, essendo una industria canadese, può riuscire ad ottenere buoni esiti giocando in casa propria.

Mettendo da parte previsioni e scelte aziendali, passiamo ad una vera e propria valutazione con le pagelle di Impact: Victory Road 2017.
L'episodio speciale di Impact non è stato superiore a Genesis e Destination X, ma ha comunque mandato in scena match degni di nota gettando basi importanti per la costruzione dei feud ormai prossimi. A parte il 2016, era da tempo che la compagnia non utilizzava questi eventi per costruire seriamente qualcosa in ottica futura.

Trevor Lee si è confermato campione X-Division e la sua situazione lo vede con gli occhi puntati dal resto della categoria, in particolare Sonjay Dutt (Che dovrà ancora usufruire della rematch clause), Matt Sydal ed il vincitore della Super X Cup 2017, Dezmond Xavier.
Per la Knockouts division vi è una gestione incentrata più sul personale che su una lotta di gruppo come si potrebbe pensare. Rosemary verrà proiettata quasi sicuramente in una lotta contro Taya Valkyrie (Colei che l'ha attaccata al suo debutto nella compagnia ndr) ed il solo pensare ad un match tra queste due mette gioia in ogni fan di wrestling e non solo per la loro bellezza, ma in particolare per la brutalità sul ring per cui sono note. Gail Kim invece ha un conto aperto sia con Sienna – cosa che vale anche per Rosemary – che con Taryn Terrell e probabilmente sia la Hall of Famer che la bionda canadese verranno proiettate in una situazione titolata che potrebbe vedere un'altra canadese come outsider da non sottovalutare, Allie.
Sulla questione Tag Team division abbiamo i Veterans of War messi da parte ed i Reno Scum ancora in via di recupero ed oltre ai due team di jobber composti da Fallah Baah e compagnia, vi sono – come sempre – LAX ed oVe a dominare la categoria.
Sicuramente il team sudamericano ed i fratelli dell'Ohio daranno vita a settimane interessanti per i segmenti cui verranno coinvolti, resta comunque di fatto che la vittoria dei giovani fratelli sa di frutto acerbo. Delle volte è opportuno attendere tempi maturi e forse Bound For Glory si sarebbe rivelata la soluzione migliore anche per creare un momento memorabile all'interno del PPV e non il classico rematch titolato.
Curiosa la questione che vede James Storm affiancato da EC3 – quest'ultimo recente acerrimo rivale – contro il team AAA formato da El Hijo de Fantasma, Pagano e Texano. Cosa altrettanto valida il ruolo dell'American Top Team che ha scaturito una guerra con la dirigenza di Impact Wrestling ed in particolare tra Lashley e Moose. Saranno due questioni da seguire; la gestione avuta finora sembra roba ben proporzionata per tirar fuori elementi importanti in vista di Bound For Glory.
Arriviamo infine al main event, Eli Drake è tornato al top della forma, il suo personaggio è da sempre ben gradito e le sue prestazioni al microfono sono esemplari anche per alcuni colleghi siti in ben altri lidi. Sul ring riesce ad effettuare sempre un buon lavoro, pur avendo ancora bisogno di qualcosa per fare un definitivo salto di qualità e tramutare quel “buono” in “ottimo”. Worker decisamente invidiabile ed inaspettatamente di buon gusto con Chris Adonis al suo fianco. Era difficile prevedere una riuscita positiva per questo team così come non semplice era pensare ad un ruolo marginale per l'ex Chris Master in WWE.
Sconfitto Johnny Impact servirà costruire il prossimo sfidante in vista di Bound For Glory e mettendo da parte Alberto El patron ancora sospeso, e lo stesso Impact, mancano dei seri contendenti pronti a poter fronteggiare il “Leader of Dummies”.
Viene facile da dire che l'errore della compagnia sta nel non aver assunto altri nomi “blasonati” o tali per sistemare la questione main event, bisogna però vedere le cose a trecentosessanta gradi ed osservandole a dovere, non credo che il lavoro di Johnny Impact sia davvero finito qui.

Per tornare al discorso Victory Road, ecco a voi la personale pagella dell'evento:

LEGENDA:
I voti sono espressi in una scala da 1 a 10. I voti decimali sono un elemento essenziale per il giudizio di un match, per tale motivo e per rendere il voto il più giusto possibile, ho scelto di adottare questo tipo di valutazione (Come già fatto per Destination X 2017 ndr). Per togliervi ogni dubbio, i match che oscillano tra il 6.5 e 7 li giudico con un 6.75 così come quelli che oscillano tra il 6 e 6.5 che posso valutare con un 6.25. Perché questo? Per creare un metro di giudizio migliore rispetto alla tanto criticata “a stelle” che ho adottato per anni e perché non sopporto i valori + e – siti di fianco ad un voto (In effetti non li sopportavo neanche a scuola 😀 )

• X-Division Championship match: Trevor Lee © sconfigge “The Canadian Destroyer” Petey Williams.
La X-Division è da sempre la linfa vitale di Impact Wrestling. Una categoria che al contrario della Cruiserweight division WWE; riesce a dare la giusta dose di spettacolo settimana dopo settimana.
Lee e Williams mettono su un match solido fatto di manovre eseguite alla perfezione e credetemi, Petey sembra tornato ai vecchi fasti, non ha perso un colpo.
L'intromissione di Caleb Konley era scontata, ma per fortuna non ha permesso la conclusione sporca del match. Incontro che prosegue fino alla finisher del campione che, nonostante un evidente sofferenza per gran parte del match, mette un punto esclamativo con una buona prova di forza nel finale.
PS. Ma quanto è bella la Canadian Destroyer?!
VOTO: 6.5

• Knockout Champion, Sienna, Taya Valkyrie e Taryn Terell sconfiggono Gail Kim, Rosemary e Allie
Classico match da episodio settimanale ed essendo questo un episodio settimanale “speciale”, viene fuori un incontro da sufficienza tirata. Nulla di eccezionale seppur tutte le contendenti siano consapevoli di poterci donare manovre degne di nota.
La categoria Knockouts è in fiore e le prossime settimane mi incuriosiscono, specie per quella che sarà la costruzione dell'evento più importante dell'anno, Bound For Glory 2017.
VOTO: 6

• Tag Team Championship match: oVe sconfiggono L.A.X ©
Per quanto mi riguarda questa vittoria è arrivata troppo presto. Capisco la voglia di creare un nuovo tag team nostrano all'interno della compagnia, ma questo team ha esordito solo un mese e mezzo fa senza affrontare alcuna coppia degna di nota (A parte il 4-Way tag team match andato in scena in AAA che coinvolse anche i L.A.X ndr) e non era di certo questo il momento di renderli nuovi campioni.
Il match di per se è stato avviato su alti ritmi che hanno evidenziato la difficoltà del gruppo sud americano, forse troppo sicuro di vincere con facilità contro il duo dell'Ohio.
Vediamo cosa andrà in scena nelle prossime settimane di Impact, avrei preferito vedere questa vittoria a Bound For Glory, ma forse ci sarà tempo per assistere ad un rematch o comunque alla costruzione di un buon feud tra le due parti.
VOTO: 6.25

• Global Championship match: Eli Drake © sconfigge Johnny Impact
Gran parte del match non è altro che una scopiazzatura dell'opener, il manager che viene espulso ed il finale sporco dietro l'angolo.
Nonostante l'overbooking ho apprezzato la vittoria di furbizia di Eli Drake che anche nel post match si pone come figura predominante dello show, ricordandolo anche a Jim Cornette.
Noi invece ricordiamoci che sarà anche stato uno speciale, ma si tratta pur sempre di un episodio settimanale e nonostante l'overbooking sia da sempre parte della TNA, sarebbe buono evitarlo in determinati casi, come per esempio il coinvolgimento dei LAX nel post match.
VOTO: 6.25

Anche per questo editoriale è tutto, appuntamento tra due settimane con un nuovo numero dell'Impact Planet e, qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, con il WWE Planet della prossima settimana in cui effettuerò una personale analisi su WWE Hell in a Cell 2017.
Un ringraziamento doveroso a voi lettori, linfa vitale del nostro sito.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
14,923FansLike
2,617FollowersFollow

Ultime Notizie

Articoli Correlati