Impact Planet #353

Capiamoci bene, non è semplice scrivere di Impact Wrestling.

Le cause sono molteplici, gli errori commessi dalla compagnia, le cose buone alle quali non si da una possibilità, i pregiudizi e chi più ne ha più ne metta.
Adesso veniamo a noi, siamo al 9 Marzo 2017 su POP TV per la trasmissione di Impact Wrestling, di quella che è l'inizio di una nuova era per lo show e la compagnia stessa; ebbene si, è una nuova era a tutti gli effetti, ma com'è partita davvero?

#MAKEIMPACTGREAT
OK, l'ashtag è giusto, rendere Impact migliore, portarla ancora una volta al top, ma come Duth Mantell ricorda, quello che davvero serve è #BRINGTHEPEOPLEBACK.
Sono stufo di vedere turisti all'interno della Impact Zone e la cosa ovviamente comporta ad essere stufi di vedere un pubblico morto – o quasi – durante uno show di wrestling.
Per rendere un programma migliore serve gente buona e capace di dare spettacolo, queste caratteristiche però non si associano a Josh Mathews, che in questi due anni non ha trasmesso nulla di eccezionale o memorabile dal tavolo di commento facendo – purtroppo – solo rimpiangere la storica figura di Mike Tenay.
Proprio Mathews, che con le sue ultime dichiarazioni sui social si è palesemente esposto come un personaggio tutto suo odiato praticamente da tutti, ha avuto degli scontri verbali con i fan e con Jeremy Borash, sia su Twitter che durante l'episodio andato in onda giovedì.
Bene, questo “feud” se così possiamo definirlo, è tutt'altro che una scenetta martellante messa li tanto per, è un segmento che porterà a qualcosa di importante e, se quel qualcosa corrisponde alle voci degli ultimi giorni (Jim Ross al commento di Impact Wrestling ndr), allora non serve far altro che guardarci questa roba per capire davvero quello che accadrà.
Tra l'altro, detto onestamente, Mathews sta svolgendo bene il suo ruolo, rendersi antipatico davanti a chiunque, è quello che gli riesce meglio, in effetti gli è fin troppo naturale (e no, non è un complimento come potreste pensare).

IMPACT WRESTLING OR WWE?
Seriamente, c'era davvero il bisogno di citare 99 volte su 100 la sigla WWE?
Onestamente no, capisco il dover fare riferimenti al passato ricordando sia ai fan che ai telespettatori quanto sia stata grande la TNA (sigla ormai abolita definitivamente ndr) capisco quindi citare i nomi dei vari campioni e magari le loro tipiche citazioni, ma parliamoci con sincerità, a cosa serve dire “Ecco Alberto El Patron, l'ex WWE Champion e WWE World Heavyweight Champion.”? Sul serio, se vuoi puntare su una tua rinascita non puoi perdere tempo a parlare degli altri, non è questo che ti serve, devi assolutamente far capire alla gente che tu, Impact Wrestling, puoi riuscire a replicare quel passato e che forse puoi rivelarti migliore.
Il discorso è ricollegabile, in parte, al rendere campioni gli ex WWE, da un lato la cosa ha stufato perché probabilmente abusata negli ultimi anni, vedi infatti RVD che prevalse su AJ Styles – mossa ancora poco digerita da tutti i fan TNA – o lo stesso Lashley, ma fin quando sono mosse che portano a qualcosa di buono, come il personaggio di Bully Ray, o “Broken” Matt Hardy o Drew Galloway o lo stesso Lashley ben venga; la vera problematica sorge quando davvero si verificano casi come quelli di Rob Van Dam che tutto sono tranne che buoni.
Gli ex WWE purtroppo servono, sono loro che ti portano qualche ascolto in più, poi sta a te saperli utilizzare e magari renderli il tuo marchio di fabbrica, vedi ancora una volta i “Broken” Hardys o Lashley o Galloway o EC3, Impact ha preso ognuno di loro e li ha resi un proprio prodotto divenuta una propria arma di successo, nomi che verranno ricordati proprio per il loro periodo vissuto nella compagnia.
Sta quindi proprio in questo il saper utilizzare gli ex WWE, perché anche loro contribuiscono a mandare avanti la “baracca”.
Il fan medio che dice: “Che schifo, l'ennesimo ex WWE reso campione”, è proprio quello che probabilmente ha afferrato poco o nulla.
Certo, questo nuovo inizio non è stato dei migliori, io stesso non sono riuscito a digerire tutta la puntata – vedi anche lo scenario in cui EC3 viene palesemente snobbato, cosa che non fa bene al suo personaggio, ma che probabilmente porterà ad un suo turn heel e magari ad una sua completa rigenerazione come nei tempi in cui fu campione –, ma non è tutto da buttare e serve tempo, quello di Impact Wrestling, del nuovo Impact Wrestling è un progetto a lungo termine, se non avete pazienza non guardatelo, non perdete tempo.
Per farvi capire, cito uno dei tanti post Facebook letti in giro:
“Sienna-Rachel Ellering è una delle peggiori cose mai andate in TV da quando esiste questo mezzo di trasmissione.”
Probabilmente il soggetto in questione ha dimenticato quell'obbrobrio di “match” che fu Shelly Martinez vs Rebel durante un episodio di Impact del 2016 o addirittura il Ladder match con in palio una bottiglia di viagra nella WCW del 2000 o tanta altra “feccia” andata in onda negli anni non solo in TNA, ma un po' ovunque.
Difendo la realtà, non smetterò mai di ripeterlo e la realtà sta nel fatto che questo ennesimo esordio di una nuova era di Impact Wrestling è partito col piede sbagliato, una mossa in cui si salva ben poco, per ora, ma paragonare tutto ciò ad un episodio di “Domenica Live” davvero, si raggiunge l'apice dell'odio unito all'ignoranza.
Monday Night RAW nel primo episodio post Draft 2016, quindi emblema di una nuova era, partì col botto, guardate ora cosa è diventato.
Non vi parlerò dei tapings TV registrati nei giorni scorsi, non sono ammessi spoiler, ma prima di giudicare un libro dalla copertina, abbiate il coraggio di leggerlo fino all'ultima pagina, o almeno, fino a quando non vi scoccerete in modo definitivo.
Qualora non ne abbiate voglia, ve lo ripeto, non perdete tempo a criticare, non guardate nulla di tutto questo, dedicatevi ad altro, stop.


PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA: Alberto El Patron, arriva nella compagnia, gli concedono un match titolato e, in modo controverso, si prende il titolo divenendo l'unico dopo Eddie Edwards ad aver messo fine al regno di Bobby Lashley.

KNOCKOUT DELLA SETTIMANA: Allie, riesce a prendersi l'uomo che ama, Braxton Sutter, e difende quest'ultimo nel suo match tra i vari x-divioner.
Ovviamente non è tutto rosa e fiori e, come ben visibile dall'episodio andato in onda, Laurel Va Ness brama vendetta.

MATCH DELLA SETTIMANA: Lashley vs Josh Barnett, ad essere onesto non è stato chissà quale incontro, ma è la conferma di come Lashley sia un mostro sacro sul ring e di come sia riuscito ad uscire vittorioso anche contro un fighter del livello di Barnett che vi ricordo vanta il fatto di essere il più giovane campione UFC della storia.

Anche per questo Impact Planet è tutto, vi ringrazio per la vostre determinazione nel seguirci e vi do appuntamento con il prossimo numero dell'editoriale.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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