Impact Planet #35

Pochissimo spazio per i fronzoli, poiché per la prima volta per questa rubrica due edizioni consecutive sono chiamate a valutare due pay per view: scherzi del calendario TNA e della cadenza quindicinale..

Turning Point non è stato un pay per view come gli altri, ed abbiamo visto tutti il perché. Promo shoot o work che sia, Samoa Joe e le sue parole al microfono hanno decisamente lasciato il segno, senza se e senza ma. Ne parleremo ovviamente fra breve, perché l'ordine logico (che naturalmente non mi appartiene) vuole che si parta dall'inizio della card, ovvero da

Team 3D & Johnny Devine vs Black Machismo & Motor City Machine Guns: 6,5
Nonostante un inizio al microfono che fa temere il peggior overbooking ed una fase centrale un pò statica, il match di apertura, forte anche della gimmick del table match, garantisce un rendimento discreto, scorrendo via senza certo far gridare al miracolo, ma facendo tutto il necessario per risultare gradevole. Non si sono visti spot particolarmente innovativi se non l'ottimo salto finale di Black Machismo, ma tutto sommato la cosa non inficia per nulla su un giudizio globale che non può non essere positivo. E sono convinto che il pubblico lo avrà valutato almeno con mezzo punto in più, visto che non ha sofferto almeno quattro errori gravi della regia, che di fatto ha perso una serie impressionante di spot.

Roxxi Laveaux & ODB vs. Velvet Sky & Angelina Love: 4,5
ODB potrà pure aver conquistato l'affetto di buona parte della Impact Zone (non del sottoscritto), ma francamente se la divisione femminile dev'essere questa ciofeca al limite fra il commedy e del pessimo wrestling allora tanto vale guardare la concorrenza, dove almeno le bonazze sono il 100% e non il 50% delle partecipanti. Roxxi Laveraux prova a far vedere qualcosa, ma sono piccoli spiragli affogati all'interno di un match inguardabile, pessimo spot per una divisione femminile che merita un altro tipo di considerazione. Per fortuna la stessa considerazione che vedremo fra bene..

Eric Young vs. James Storm w/t Miss Jackie Moore: 6-
Storyline secondo me troppo veloce, visto che si è sviluppata nello spazio di due pay per view assai ravvicinata, e che secondo me avrebbe potuto dire qualcosa di più di questo incontro, che per carità non è pessimo, ma non eccelle né per interesse né per qualità, mantenendosi ad un livello che ben difficilmente va oltre la sufficienza. Peraltro nessun aiuto arriva da un booking mediocre e abbastanza confusionario.

First or Fired Match: 4
Come regalare un gettone di presenza al roster non coinvolto in incontri più importanti.. con un match senza nessun interesse, che si basa su un'idea bislacca. Possibile fare peggio? Incredibile a dirsi sì, visto che dopo aver sopportato minuti e minuti inguardabili lo spettatore non può nemmeno sapere il contenuto delle valigette, che sarà rivelato a Impact. Pietoso

Gail Kim vs. Awesome Kong: 8-
Incontro assolutamente fantastico, costruito e portato avanti nel ring come un incontro per un titolo maschile, e non è assolutamente cosa da poco. Psicologia semplicemente perfetta, interpretazione magistrale di entrambe le atlete, e conseguentemente un grande coinvolgimento del pubblico. Perfino la delusione di un finale per squalifica è sufficientemente mitigata dalla successiva carneficina ad opera di Kong, che lancia alla grande la scontata e a mio parere tutta da vedere rivincita. Con un finale migliore sarebbe stato un grande classico, così è “solo” un fantastico incontro, senza dubbio il migliore di tutto il pay per view.

Abyss & Raven vs. Black Reign & Rellik: 7+
Sostanzialmente il match che avremmo dovuto vedere a Bound for Glory, che per esigenze di tempo fu relegate ad un semplice surrogato. Oggi invece il tempo c'è, ed i quattro atleti lo sfruttano al meglio, mettendo su un incontro di una inaudita violenza ed assolutamente spettacolare. L'avrò detto centinaia di volto, ma resto ogni volta impressionato dalla solidità di Abyss, che davvero non perde un colpo salvo rarissime eccezioni. E per premio è lontano da mesi dal giro che conta..ma ci arriveremo fra breve, Joe ci ha offerto tutti gli spunti del mondo per parlarne..

BookerT Sharmell & Kaz vs. Christian Cage & Robert Roode: 6+
Avete bisogno di scrivere la definizione di incontro senza infamia e senza lode? Prendete tranquillamente questo.. è l'esempio ideale. Azione su livelli mai monotoni ma mai esaltanti, due worker che lottano da bravi worker e due carismatici che svolgono il loro compito in misura adeguata. Potrebbe, almeno spero, essere l'ultimo capitolo del purgatorio di Christian Cage, che potrebbe a questo punto davvero turnare face come auspico, ma solo il tempo potrà dircelo..

Kurt Angle & AJ Styles & Tomko vs Kevin Nash & Samoa Joe & Eric Young: SV
Inutile anche solo ipotizzare di giudicare il main event, semplicemente perchè il main event non c'è stato. Causa forfait di Scott Hall, di fatto si è scelto di ripiegare su una soluzione di emergenza, ovvero Eric Young ed un incontro durato meno di dieci minuti, che ovviamente sono una soluzione salvafaccia,che è impossibile da giudicare con i canoni tradizionali. Approfittiamo dunque del commento per commentare l'episodio per cui il pay per view sarà ricordato, ovvero il promo “di emergenza” di Samoa Joe, che non le ha davvero mandate a dire alla dirigenza ed alle prime donne della federazione, in una atmosfera che mi ha ricordato davvero molto il Jarrett-Hogan della WCW del 2000. Volete sapere la mia? In primis Joe ha confermato, anche se personalmente già non avevo dubbi, di essere un wrestler davvero completo, sfoggiando una abilità al microfono di primissimo livello. E se dunque il “come lo ha detto” è encomiabile, concordo in pieno anche su ciò che ha effettivamente detto. Pensate a Turning Point dello scorso anno… quello fu un pay per view fantastico, dove il connubio fra le stelle emergenti, i grandi nomi cresciuti in casa ed i big provenienti da fuori fu vincente. Oggi lo squilibrio è totale.. Scott Hall e Kevin Nash nel main event, quest'ultimo addirittura per la seconda volta di fila, Kurt Angle che dopo un lungo periodo di saggia umiltà e dedizione oggi sembra davvero aver preso troppo potere decisionale con risultati evidenti (e non positivi).. insomma il concetto di Superstars come lo ha descritto Joe è maledettamente presente, e non dimentichiamo che è stato uno dei fattori chiave per la definitiva caduta della WCW. E vatti a fidare della fiducia a Scott Hall..
Ora non voglio dire che la TNA debba posarsi solo ed esclusivamente sul suo lato giovane e innovativo, ovvero con i soli nomi citati da Joe come esempi, ovvero Black Machismo, Sabin Shelley ed in generale tutta la X Division..sarebbe insensato anche questo. La strada sta in quelle risorse come Abyss, come Christian Cage, AJ Styles più il materiale da promuovere e far crescere con calma, ovvero la X Division, ma anche Tomko, Kaz, Harris e Storm (questi ultimi due sono un altro esempio di ottimo potenziale al momento gettato al vento)..oltre ovviamente allo stesso Joe, che è ancora scandalosamente lontano dal titolo. In sintesi il campanello di allarme lanciato dal samoano è preoccupante, e va ascoltato quanto prima da chi di dovere, altrimenti la barca è destinata al più a galleggiare, non certo a muoversi.

PPV: non giudicabile
Come giudicare un evento dove il piatto forte viene a mancare? In due modi..o stroncando il tutto o semplicemente rifiutandosi di giudicare in mancanza di un elemento così importante. E' quello che ho scelto di fare per rispetto al resto della card, che è stato sostanzialmente in linea o forse leggermente oltre quanto mi aspettavo. Impressionante la solidità del match femminile, gimmick match ben “spesi” e di indubbia qualità, e solo poche e circoscritte pagine da dimenticare. Poi però l'elemento che manca, che guarda caso è quello che può anche decidere il livello globale di un evento, trattandosi della sua attrazione principale, e sul quale non ho altro da aggiungere, anzi da non aggiungere visto che invece di un match di wrestling da pay per view abbiamo dovuto accontentarci di un promo importante, ma pur sempre solo un promo, e di un match così arrangiato da sembrare un incontro non di rilievo di Impact. Meglio dunque soprassedere al giudizio, e sperare di gran lungo che quanto non si è potuto vedere stasera sia l'elemento di non ritorno che invece ci permetterà di vedere qualcosa di migliore in futuro.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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