Impact Planet #337

L'intelligenza non è altro che la capacità di attribuire un conveniente significato pratico o concettuale ai vari momenti dell'esperienza e della contingenza, un concetto che di certo non va a braccetto con l'ignoranza che sta a significare un' inconsapevolezza o incompetenza (più o meno colpevole).

Due terminologie che rappresentano il genere umano da tempi immemori, ma che ancora oggi, rimangono due vocaboli fraintesi o comunque non utilizzati nelle giuste circostanze.
La domanda che sorge è: “Cos'è per voi la Final Deletion?” “Intelligenza o Ignoranza?”
Molti l'hanno giudicato un insulto al wrestling, molti un insulto anche al cinema, diversi invece (inaspettatamente) ne hanno parlato in modo positivo e gente come Mick Foley e Chris Jericho (giusto per fare due nomi importanti del panorama), si sono scomodati a lodare il tutto.
La mia opinione racchiude diversi punti di vista che voi lettori, fan della TNA, fan degli Hardys, fan del cinema (se volete) e amanti del wrestling, siete chiamati a comprendere.

La TNA sbarca su Pop TV, torna James Storm, debuttano Mike Bennett e Maria, Matt Hardy diventa un heel straordinario (sia da “Iconic” che da “Broken”), Drew Galloway un campione nel vero senso del termine, Lashley un distruttore più o meno completo, Gail Kim una futura Hall of Famer, la Decay una stable ben riuscita, Bram un face che piace, Drake un heel a dir poco divertente, Angle, Roode, Young e Velvet Sky lasciano la compagnia e Moose debutta, infine tutto ciò viene condito da un booking discreto condito dal giusto utilizzo dei personaggi che hanno acquisito nel tempo la loro credibilità; in chiave storyline in effetti la TNA rimane una delle poche se non l'unica ad avere un senso ed una gestione davvero buona (può sembrare un'offesa per fan indie o WWE, ma è la verità, nonostante in molti la neghino).
Perché questo elenco?
Perché delle volte si vuole guardare solo il marcio (se ce n'è) di un qualcosa che alla fin fine tutto questo marcio non ha.

• IL MERCATO •
La TNA è una compagnia di wrestling che ha come obiettivo quello di fare soldi con show, merchandise, ed eventi vari, oltre al fatto di dover fare pubblicità per permettersi determinati accordi televisivi.
Sotto il punto di vista commerciale (cioè fare soldi il più possibile e accentrarsi l'attenzione del popolo ndr) la Final Deletion è un capolavoro.
Questo segmento ha smosso tutti i social portando la TNA ad essere il quinto trend di Twitter dietro a programmi di gran lunga più importanti (e forse più interessanti) del wrestling.
L'hype per vedere il tutto è stato ad alti livelli e la conferma, oltre che da Twitter, è giunta dagli ascolti del programma che ha registrato un nuovo record per Impact Wrestling con 410.000 ascolti.
Il punto di vista commerciale è molto importante e la Final Deletion ha dato ragione alla TNA.

• IL WRESTLING •
Il punto di vista wrestling invece è ben diverso, la Final Deletion è stata una lunga storyline (che nel bene o nel male andrà avanti ancora per un po', considerato l'episodio Impact Wrestling: Destination X 2016 ndr) ben gestita, creando una vera e propria rivalità tra due fratelli dove, alla fine dei conti, uno dei due impazzisce ed è disposto all'estremo pur di “cancellare” l'altro.
Una storyline diversa dal solito e che giudico superiore a quella vista sette anni fa tra i fratelli Hardy in WWE.
Ciò che non va però è l'estremo “trasciume” al quale abbiamo assistito durante quel segmento, onestamente parlando mi sono divertito molto, ma c'era davvero bisogno di usare fumogeni o comunque oggetti poco adeguati ad un match di wrestling?
Ecco, analizzando a trecentosessanta gradi la cosa, la TNA per quanto riguarda il punto di vista “lottato”, ha letteralmente sbagliato.
Molti giudicano già di per se il wrestling una finzione, vedendo questa roba un soggetto non potrà di certo ricredersi, ma allo stesso tempo non si ricrederà guardando quei segmenti (più o meno simpatici e fin troppo comedy) nei live events WWE.
Segmento che ha fatto bene al mercato della compagnia che però ha fatto un po' male al wrestling genericamente parlando, nonostante il tutto sia stato (nelle giuste dosi) divertente.

Questo è ciò che andava e va ancora capito sulla Final Deletion, un misto tra ignoranza e intelligenza (si perché delle volte bisogna essere intelligenti per creare o fare qualcosa di ignorante, in modo consapevole) che ha diviso il wrestling web e non solo, gli effetti li abbiamo visti e continueremo a vederli, gente più o meno importante si è “scomodata” a parlarne, la WWE che è la prima federazione mondiale del wrestling ha tentato di imitare la cosa (questo dovrebbe farvi capire molto) e alla fine dei conti, come disse Foley, il tutto rimane inconsciamente impresso nelle nostre menti, il tutto non verrà dimenticato e quando ci ritroveremo a dire “IT'S OVER!” non sarà di certo difficile dirlo con una tonalità diversa del tipo: “IT'S OVAH!”.
L'esempio di Foley fa capire quanto la Final Deletion oggettivamente parlando, sia stata un successo.

Anche per questo numero è tutto, vi do appuntamento con il prossimo numero dell'Impact Planet.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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