Impact Planet #333

Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero dell'Impact Planet.

Nello scorso numero, mi sono soffermato prima sulla situazione riguardante i nuovi azionisti della compagnia, per poi lamentarmi apertamente di come il prodotto TNA sia stato (e venga ancora) criticato anche quando non occorre.
Questa settimana invece mi soffermerò su altri punti ed uno di questi è l'episodio andato in onda Martedì su Pop TV.

• THE ROAR OF THE CROWD •
“C'era una volta la TNA” questo è quello che molti (vecchi) fan della compagnia dicono oggi giorno, beh, come dargli torto?
Una volta il roster della compagnia era condito da uno starpower senza precedenti dove solo la WWE gli era superiore.
A suo tempo infatti non si pensava al PPV ROH o a quello NJPW, si sorvolava sulle altre federazioni perché al centro di tutto vi erano WWE e TNA (Almeno qui in Italia ndr).
Per la federazione di proprietà di Dixie Carter (ancora per poco; ve ne parlerò a fine editoriale) oggi non è più così, dopo non pochi errori fatti in passato, diverse icone o per meglio dire TNA Originals hanno abbandonato, vedi Bobby Roode ed Eric Young (entrambi indirizzati ad NXT) che sono solo gli ultimi.
Già più volte ho accostato il vocabolo “Risorgere” in questo editoriale, eppure è quello che la federazione sta cercando di fare già dal primo regno titolato di Bobby Lashley.
Le storyline hanno sempre più preso una piega positiva ed i match non si sono mai abbassati eccessivamente di valore, la TNA però a causa di una gestione aziendale non delle migliori, si è ritrovata dall'essere la diretta concorrente, ad essere una piccola realtà che si sta rimettendo in piedi.
Che lo faccia con le proprie forze o con i nuovi investitori non conta, quello che conta è riuscire a fornire un buon prodotto al pubblico presente in arena e quello seduto sul divano o davanti la propria scrivania per seguire gli episodi settimanali.
Proprio sul pubblico vorrei soffermarmi, nelle ultime settimane noto una maggiore influenza della gente per quanto riguarda la compagnia di Nashville, leggo diversi tweet, vari commenti su Facebook, intravedo quindi che l'interesse (dopo alcuni anni) stia tornando.
Il pubblico, proprio quel gruppo di persone che nell'ultimo episodio di Impact ha fatto ribollire la Impact Zone come non accadeva da tempo.
La TNA mi ha regalato tante emozioni ed è magnifico per me poter riascoltare l'entusiasmo della gente, magari perché le storie hanno un senso, ti coinvolgono e ti fanno dire “Non posso perdermi il prossimo episodio”; ad essere onesto al momento la situazione è proprio questa.
La TNA continua a rialzarsi piano piano (almeno nel prodotto televisivo) e con essa ricomincia a riecheggiare il ruggito della folla.

• CONQUISTADOR •
Due settimane fa titolai il paragrafo inerente la situazione aziendale TNA con la canzone degli U2 (il gruppo che amo) With or Without You; in questo numero invece ho scelto un titolo breve che anch'esso si riferisce ad una canzone, il brano in questione appartiene ai “30 Seconds To Mars” ed è proprio “Conquistador”.
Perché questo titolo?
Semplicemente perché, stando alle notizie lette in giro nelle ultime settimane sembra una lotta a due per conquistare (e salvare) la compagnia (escludo le voci sulla ROH le quali sono state smentite dallo stesso COO della compagnia ndr).
Vi riporto infatti la notizia pubblicata dal sottoscritto sempre sulle righe di Tuttowrestling.com:
“Su wrestlezone.com è stata riportata una dichiarazione fornita da Ryan Satin del ProWrestlingSheet.com in cui, l'azienda multimilionaria che acquistò e vendette la Segway, è in trattativa con la TNA per divenire il partner ufficiale della compagnia.
Ulteriori fonti (che confermano la notizia) parlano di una possibile collaborazione tra TNA e la Summit Strategic Investments e l'accordo potrebbe essere davvero enorme per la compagnia.
La SSI è conosciuta per trasformare “Le difficoltà in beni” .
Nel 2013 la SSI ha acquistato la Segway per poi rivenderla due anni dopo .
Stando a USA Today, gli acquirenti hanno ricevuto 80 milioni di dollari da un gruppo di investitori per finanziare l'acquisto.
La società d'investimenti contribuì nel 2015 a risanare la Fisk Automotive con l'aiuto dei loro partner, la Wanxiang (ricca società cinese che cura parti di automobili).
Roger Brown è il CEO della SSI, suo fratello, Jason Brown invece è il CEO della Aroluxe Media che, come ben sappiamo, ha aiutato la TNA con le spese di produzione per le nuove registrazioni dei tapings TV di Impact Wrestling.
La Aroluxe è stata dichiarata più volte come potenziale investitrice della TNA, ma le fonti dicono che non sono in trattative per acquistare la federazione.
Infine, in base a quanto riportato anche su wrestlecorp.com, nel caso in cui la trattativa tra SSI e TNA non andrà a buon fine, la compagnia di Nashville continuerà ad affidare la produzione (ed altre funzioni ndr) alla Aroluxe, la quale si avvale dei due ex WCW Ron Harrid e Don Harris.”

Non resta quindi che attendere gli sviluppi su chi sarà il CONQUISTATORE della TNA.
Spero che ognuno di voi, che ogni vero fan di wrestling continui a credere nella rinascita della federazione.

Anche per questo numero è tutto, non mi resta quindi che darvi appuntamento al prossimo numero dell'Impact Planet solo su Tuttowrestling.com

#WeDoWhatWeDoBecauseWeCan
#CrossTheLine
#StandUp
#DNATNA

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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