Impact Planet #330

Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero dell'Impact Planet.

#STANDUP
La scorsa settimana abbiamo assistito al secondo episodio live dell'anno della compagnia, un episodio davvero buono e gestito bene, basti leggere infatti i voti in media dei più noti siti americani per capirne il giudizio positivo a riguardo.
Nell'episodio in questione abbiamo visto il turn heel di Bobby Lashley, i Beer Money che hanno dato inizio al loro feud contro la Decay, Jeff Hardy che si è vendicato di Eric Young (ma la rivalità è ancora lunga) e un main event da brividi in cui togliendo l'eccessivo overbooking, Drew Galloway ha poi incassato la sua Feast or Fired valida per il TNA World Heavyweight Championship, laureandosi così come nuovo campione della federazione.
Un campione che avrei desiderato vedere tale fin da Bound For Glory e che rimane il più grande colpo della TNA dell'ultimo anno.
Hanno creduto in lui fin dal suo esordio contro il Beat Down Clan e creato un personaggio straover con il pubblico oltre che ad essere un ottimo pro wrestler.
Il lato positivo attuale della TNA corrisponde proprio allo scozzese, FINALLY DREW GALLOWAY IS THE CHAMP.

L'ADDIO DI BOBBY ROODE & ERIC YOUNG
C'è però una nota dolente, una notizia che proprio nelle scorse ore mentre tornavo da lavoro mi ha decisamente sconvolto.
Tutti ormai sanno quanto tengo a questa compagnia e nel bene o nel male ho vissuto tutte le fasi da essa attraversate, ma la notizia dell'addio di Bobby Roode ed Eric Young mi ha lasciato di stucco o per meglio dire, perplesso.
Partiamo dal principio, Roode è un personaggio sul quale la TNA ha sempre puntato molto e che ha costruito lentamente per farlo divenire poi il volto della compagnia, di fatti è tuttora il campione più longevo della storia della TNA ed uno degli heel meglio riusciti negli ultimi 5/6 anni di Wrestling.
Young invece è un personaggio che si è sempre adattato, ruota di scorta iniziale, personaggio su cui puntare, personaggio comedy, il campione del popolo ed infine la straordinaria interpretazione dell'heel psicopatico.
Dal 2004 questi due straordinari atleti hanno reso la TNA la seconda federazione di Wrestling Americana più importante al mondo.
Adesso invece sono ufficialmente dei free agent, la loro partecipazione nei tapings svolti fino al 19 Marzo 2016 rappresentano la loro ultima attività lavorativa per la Total Nonstop Action Wrestling.
La compagnia di Dixie Carter ha commesso un solo, ma gravissimo errore nella sua storia, affidare tutto interamente ad Hulk Hogan ed il suo leccapiedi.
Voi direte. “Cosa c'entra questo?”
C'entra e come.
Soldi spesi al vento, storyline gestite con i piedi se non peggio, promo insensati, ritorni inutili, zero hype, niente di niente.
Situazione che, a lungo andare, ha portato a perdere prima un'infinita quantità di soldi e poi una vasta fetta di pubblico.
Situazione che ha quindi portato a vedere oggi giorno una compagnia che vorrebbe dimostrare di essere ancora viva, che vorrebbe dimostrare di valere davvero, ma che trova il pubblico (molte volte ignorante e pregiudizioso) assente, che ha molti meno soldi di allora per riuscire ad ingaggiare grossi nomi (pur volendo ce ne sono davvero pochi in giro a causa di NXT) e di conseguenza si ritrova ad arrangiarsi sperando magari di trovare un modo o forse una sorta di miracolo per poter tornare davvero grande.

I PUNTI PER RIPARTIRE
Adesso mi distacco un momento dal discorso Roode-Young, per concentrarmi maggiormente sulla federazione.
Mettiamoci in testa una cosa ora o mai più, per come sono messe le cose in questo MOMENTO, la TNA non tornerà ad essere la major di un tempo con tutti i grandi nomi che ne hanno fatto la storia e resa importante.
Parlando seriamente e nel modo più imparziale possibile della situazione:
– La compagnia di Dixie Carter (la quale anche lei in passato ha commesso fin troppi errori) deve trovare una propria continuità (come sta già facendo) negli show settimanali per recuperare una parte importante del pubblico perso negli ultimi tre anni,
– Fare scelte con buon occhio per il cambio generazionale che sta avvenendo (per esempio la X-Division o la zona main event co Drew Galloway ed EC3) per ritrovarsi poi un roster competitivo, credibile, atleticamente preparato e che piaccia al pubblico,
– Avere una dirigenza solida e non idee confuse all'interno del backstage che rischiano solo di portare malcontento tra gli atleti stessi,
– Ultimo ma non ultimo fattore che serve alla TNA è cercare di trovare offerte economiche vantaggiose e di tenersi strette quelle che già possiede per avere poi i fondi necessari nel poter ingaggiare atleti importanti.
La TNA al momento ha un compito e cioè ripartire.
Da quanto visto nell'ultimo anno, la federazione si è già attivata per alcuni dei punti poc'anzi elencati e spero vivamente che riusciranno nell'obbiettivo di poter tornare grandi.
La TNA è un pezzo di storia di Wrestling, per chi ora la disprezza ma prima la adorava, ha vissuto una fase epocale fra il 2004 e 2009 per avere poi un 2012 dove ogni match in PPV era un sempre più probabile match of the year.
Attualmente ci sono degli elementi validissimi nel roster vedi per esempio Drew Galloway, EC3, Trevor Lee, Andrew Everett, Rockstar Spud, Eli Drake, Robbie E, Jessie Godderz, Grado, Tigre Uno, i Wolves, la Decay, James Storm, un Matt Hardy ricreato da zero e un Jeff Hardy che è ormai divenuto la ciliegina sulla torta.
Serve pazienza e determinazione, due armi potentissime per raggiungere gli obbiettivi tanto desiderati

Anche per questo numero è tutto, vi saluto e spero che anche senza Roode e Young continuerete a sostenere la Total Nonstop Action Wrestling.

PS Ci tengo a far visionare una foto per me molto importante, il momento in cui intervistai Bobby Roode presso il Centro Commerciale Roma EST nella conferenza stampa di presentazione dello show EPW featuring TNA del 1 Febbraio 2015.
Ringrazio ancora Giovanni Pantalone che mi concesse questa bellissima quanto importante opportunità per il questo sito e in primis per me stesso.

#WeDoWhatWeDoBeacuseWeCan
#CrossTheLine

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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