Impact Planet #296

Popolo di Tuttowrestling.com benritrovati a questa nuova edizione del TNA Planet.

Ci siamo messi alle spalle un Slammiversary che tutto sommato è stato meno peggio di quello che ci si aspettava alla vigilia, con una card che di per se non invogliava i fans ad assistere al pay per view ma nonostante questo è riuscito comunque a essere un buon show, nulla di spettacolare o che facesse gridare al miracolo, questo è ovvio, ma date le premesse è stata una piccola piacevole sorpresa. E' anche vero però che, da lì allo scorso giovedì, è accaduto un qualcosa di, se mi passate il termine, inaspettato: Eric Young difende per due volte il titolo dei pesi massimi TNA durante Impact Wrestling, il primo match lo vede riconfermarsi come campione ai danni di Kenny King, ma nel secondo match contro Bobby Lashley, perde match e cintura. Non è un mistero che la TNA punti parecchio su Impact Wrestling, o meglio, sui ratings dello show settimanale, ragion per cui ha optato per diversi cambi di detentore del titolo mondiale, ma è anche vero che se i vari tentativi non hanno portato ai risultati sperati (la questione ratings è una battaglia persa), trovo sia inutile continuare a insistere nei cambi di titolo durante lo show del giovedì sera piuttosto che in un pay per view, anche perchè se i buyrates degli eventi a pagamento della TNA fanno tutto meno che gioire, diventa persino inutile aver ridotto il numero degli effettivi pay per view, a questo punto non vale nemmeno la pena di tenere in vita i vari Lockdown, Sacrifice, Slammiversary e Bound For Glory: se ci pensiamo un attimo, l'ultimo passaggio di consegne del TNA World Heavyweight Championship avvenuto in un pay per view, risale a Bound For Glory quando AJ Styles vinse un No Disqualification match contro Bully Ray, da lì in poi si sono susseguiti altri tre cambi di titolo senza contare altre due conquiste del titolo mondiale sempre a Impact Wrestling prima di Bound For Glory. Onestamente l'avere un nuovo campione dei pesi massimi mi ha fatto storcere un po' il naso, e credetemi, non è una questione di apprezzare o meno Bobby Lashley, ma più che altro per il modo in cui è accaduto: tali scenari sono visti meglio in un pay per view a mio modo di vedere, specialmente con un minimo di costruzione alle spalle, cosa che purtroppo non è avvenuta, ed è lo stesso scenario a cui si è assistito con Eric Young, anche qui non si discute il lottatore in se, ma il modo in cui ci si arriva a un traguardo importante come il possedere il massimo alloro della compagnia in cui si milita.

Come già accennato poco fa, il problema non è il Bobby Lashley nuovo TNA World Heavyweight Champion, perchè nonostante al sottoscritto non faccia ne caldo ne freddo, non si può però negare che Lashley sia un lottatore che ha delle buone capacità sul ring, e una dimostrazione la abbiamo avuta durante Slammiversary nei due match disputati dall'attuale campione dei pesi massimi TNA: ovviamente nessuno, tantomeno io, vuole dire che Bobby Lashley sia un fenomeno, perchè alla luce della sua carriera tra WWE e TNA non lo è affatto, probabilmente non lo diventerà ora che ha alla sua vita il titolo mondiale e forse non lo sarà mai. Di match memorabili disputati da Bobby Lashley molto difficilmente se ne ricordano, probabilmente non esistono, tantomeno nella sua breve carriera da lottatore MMA e nel suo primo stint in TNA, e tra l'altro a mio avviso non c'era chissà che alternativa nel trovare qualcuno nel roster che poteva aggiungersi o ricomparire nell'albo d'oro dei lottatori che han conquistato il TNA World Heavyweight Championship. Ok, due nomi su tutti potevano essere Austin Aries e il rientrante Bobby Roode, ma il primo non è detto che possa rientrare a breve nel giro che conta, considerando anche che il secondo ha fatto il suo ritorno proprio la settimana scorsa dopo la conquista del titolo dei pesi massimi da parte di Bobby Lashley, e credo che sarà proprio lui il prossimo che potrebbe strappare il TNA World Heavyweight Championship dalla vita di Lashley, giudicando il modo in cui si è conclusa l'edizione di Impact Wrestling, quantomeno la sensazione è quella. Intanto però toccherà sorbirci il regno da campione di Bobby Lashley, un campione del quale si è sempre notata una terribile lacuna, ovvero la totale assenza di carisma, o se preferite il non saper parlare al microfono: sin da quando è rientrato in TNA, Bobby Lashley non ha mai preso in mano un microfono per accrescere il suo status, lasciando quasi sempre a MVP il compito di parlare anche per lui. Personalmente non mi aspetto che Lashley riesca a colmare questa mancanza dall'oggi al domani, ma almeno spero che il suo regno da campione possa quantomeno essere interessante, ma forse si sta pretendendo troppo.

E' sempre più vicino l'appuntamento con i tapings che si svolgeranno a New York, tra cui Destination X, edizione speciale di Impact Wrestling ma prima di dedicarci a questo appuntamento, nelle scorse settimane ha tenuto banco un argomento che ha fatto discutere: la TNA nei giorni scorsi ha lanciato un sondaggio nel quale si chiedeva ai fans di scegliere se mantenere il ring a quattro lati oppure ritornare al ring esagonale. Ebbene la scelta è stata quella del far tornare il ring a sei lati, una scelta che ha fatto esaltare tanti fans, anche quelli di vecchia data, ma che ha fatto storcere parecchio il naso ad altrettanti tanti altri aficionados della TNA ed alcuni addetti ai lavori, su tutti Austin Aries che tramite Twitter ha espresso il suo disappunto per il ritorno del ring a sei lati, che tornerà stabilmente da ora in avanti. Il mio personale parere è questo: a me non dispiace rivedere un ring esagonale in TNA, è una notizia che fa piacere perchè è stata una componente che nel passato ha permesso alla TNA di distinguersi dalla WWE e farsi pian piano conoscere, eppure trovo sbagliato, anzi, sbagliatissimo, pensare che con il ritorno del ring esagonale si possa rivedere la vecchia TNA, quella TNA che ci entusiasmava con la X-Division e che aveva un grosso potenziale anche grazie al roster che aveva a disposizione, quel mix tra gente esperta e gente giovane e talentuosa che deliziava col proprio talento, quella TNA che cercava semplicemente di essere l'alternativa alla WWE, e non la copia brutta e sbiadita di una WWE già di per se non entusiasmante salvo sporadici periodi. La situazione economica della TNA già all'epoca non era rose e fiori, ma dal punto di vista creativo le idee non mancavano affatto, oggi purtroppo c'è una carenza non da poco in tal senso, dove molto spesso purtroppo la logica è stata messa da parte, e dal punto di vista economico le cose sono andate sempre peggio. Insomma, ben venga il ritorno del ring esagonale, ma non salverà capre e cavoli purtroppo.

Citando l'avvento di Destination X, è stato annunciato che Matt Hardy farà il suo ritorno in tale occasione (non tornerà definitivamente in TNA in quanto ha un contratto con la ROH) a New York per una reunion con il fratello Jeff, e sinceramente sono curioso di sapere come la TNA gestirà la questione legata alla gimmick di Willow: fare finta di niente e riproporre Jeff Hardy come Jeff Hardy e basta per poi tornare a interpretare Willow oppure tornare in pianta stabile come se stesso? Se la TNA, per almeno una sera che è lontana dalla Impact Zone e se ci tiene a regalare una serata da ricordare ai suoi fans, farebbe meglio a riproporre Jeff Hardy nella versione di se stesso e perchè no, fargli disputare un match contro i Wolves, oppure, in un ipotesi altrettanto suggestiva e da lasciarsi andare indietro nei ricordi, un match con un'altra coppia riunita apposta per l'occasione, ovvero contro il Team 3D, o Dudley Boyz se preferite. Inoltre a Destination X torneranno Tommy Dreamer, già apparso la scorsa settimana a Impact Wrestling, Rhino, Low Ki (non è ancora chiaro se dopo Destination X tornerà in pianta stabile in TNA, e in questo caso la speranza è enorme, in quanto darebbe una grossa mano alla risalita della X-Division e, nel caso qualcuno in TNA se lo ricorda, ha in mano una title shot al TNA X-Division Championship ottenuta a X-Travaganza II, uno dei pay per view “one night only” della compagnia di Orlando), Homicide (ex campione di coppia e X-Division a cavallo tra il 2006 e il 2009, ha fatto un apparizione ad Hardcore Justice II, pay per view “one night only” e all'edizione 2013 di Destination X) e Brian Cage (ex lottatore della FCW, all'epoca settore di sviluppo della WWE, apparso però già una volta in TNA a inizio 2013 durante il GutCheck in un match con Jay Bradley). Insomma, le premesse per del buon spettacolo paiono esserci, lo stesso vale per Destination X, non resta che attendere e vedere inoltre se, come capitato con Austin Aries e Chris Sabin, verrà esercitata l'Option C, ovvero assistere a un match dove l'attuale campione X-Division rende vacante il titolo per tentare l'assalto al TNA World Heavyweight Championship.

Alla prossima!

Adios!

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