Impact Planet #278

Salve a tutti e benvenuti al TNA Planet.

AJ Styles vincerà le Series. Voglio dire, vi siete sorpresi nel vederlo trionfare nel mega gauntlet match valido per 6000 punti (che tra l'altro falsava non poco il torneo)? Io no. Il torneo, tra l'altro, non è stato gestito come un vero e proprio torneo… ma lasciamo stare. La vittoria di AJ mi ricorda qualcosa… mmm… mi ricorda un wrestler, sì, un wrestler non della TNA, di un'altra compagnia della quale il nome inizia con la W… non mi sovviene ora… sì, un wrestler tutto tatuato e amato molto dagli smart… uno che nel 2011 fece un promo che cambiò la storia della suddetta misteriosa compagnia… che se la prese con la dirigenza e poi la sfidò e si appropriò del titolo…

Oh, avete presente quando avete un nome sulla punta della lingua ma proprio non vi viene?

Comunque, mai storyline fu più veritiera. AJ Styles, fino a poco tempo fa in un mostruoso limbo creativo, torna il Phenomenal One a caso e poi se la prende con Dixie Carter, colpevole secondo lui di averlo sempre “usato” senza averlo mai “premiato”. È vero, la penso anche io così. La pensano tutti così! AJ Styles fa parte di quei lottatori che io definisco “I Grandi Incompiuti della TNA”: AJ Styles, James Storm, Samoa Joe, Bobby Roode, Austin Aries. Quei wrestler che avrebbero potuto benissimo, causa grande talento sia sul ring che al microfono, diventare dei main eventer in grado di vendere i biglietti da soli, diventare i John Cena, i Triple H, i Ric Flair, i Mick Foley, o i “non mi sovviene il nome al momento”, della TNA, ma che invece si sono visti ripetutamente tarpare le ali in favore di nomi già famosi, come Jeff Hardy, Kurt Angle, E POI SE PROPRIO VOGLIAMO DIRLA TUTTA tutte le altre vecchie glorie della W… portati in TNA. AJ Styles ha 36 anni, Samoa Joe ne ha 34, James Storm ne ha 38, Bobby Roode ne ha 36 come AJ, Austin Aries invece ne ha 35. Ora non me ne vogliate, ma sono “delle certe età”. Daniel Bryan, futuro main eventer della W…, ha 32 anni ma praticamente ha già sfondato e, nel giro di un anno (se tutto va bene), sfonderà definitivamente. John Cena ha 36 anni ma è da tempo che vende i biglietti. Quello tutto tatuato che viene da Chicago ne ha 35 ma cavolo, anche lui vende già da un po'. Tutto questo ragionamento cronologico mi serve a spiegare un concetto: sebbene la storyline di AJ Styles che vince le Series e poi il titolo vendicandosi del trattamento ricevuto da Dixie Carter sia di uno scontato pauroso, mi viene da dire FINALMENTE! FINALMENTE si vuol dare un ruolo di assoluto risalto al povero AJ!

Ma tutto questo non mi sorprende sapete? Perché l'altro giorno, pubblicando su TW qualche news, sono incappato in una BELLISSIMA intervista fatta a Dixie Carter nella quale la nostra milf preferita si è dimostrata, senza offesa, una vera squilibrata. Ecco che cosa ha detto in parole povere: “Ritengo che sia meglio prendere gente già famosa e farla allenare per farla diventare famosa anche nel wrestling, è molto meno faticoso e più redditizio rispetto a creare dei main eventer da zero.”. Stava parlando di quei due GRANDISSIMI acquisti di Rampage Jackson e di Tito Ortiz. Forse si stava parando il culo poiché costretta a dire così dalla Viacom… però non mi sorprenderebbe sapere che pensa davvero queste robe assurde. Ne abbiamo la riprova guardando “I Grandi Incompiuti” di cui sopra. Allora non lo so boh, prendiamo Danny De Vito e facciamone un wrestler! Prendiamo Jason Statham e facciamone un wrestler! Prendiamo Cookie Mostro e facciamone un wrestler! Ma come si fa a dire una cosa del genere? Tutte TUTTE le compagnie di wrestling, piccole o grandi che siano, coltivano i propri talenti per farli diventare famosi, è la base di ogni squadra sportiva che esista al mondo, di qualsiasi sport di qualsiasi paese di qualsiasi pianeta di qualsiasi universo di qualsiasi galassia. Porca miseria (ora la smetto con il sarcasmo sul non ricordarmi WWE) la WWE ha aperto un performance center a posta! Per non parlare di NXT, uno degli show (se non LO show) di wrestling più interessanti in televisione fatto SOLO da futuri talenti e da gente giovane! E non mi sembra di esagerare se dico che gente come Adrian Neville, Kassius Ohno, Xavier Woods, gli Ascension, Paige, Emma, ecc diventerà molto famosa in futuro. Posso capire il chiamare personaggi dello sport già famosi per vendere qualcosa in più (un esempio in WWE possono essere Floyd Mayweather e Mike Tyson), ma non basarci una compagnia! Perché poi succede che i tuoi prospetti futuri non concludono nulla, e si hanno “I Grandi Incompiuti”! Voglio dire il Gut Check, come idea, poteva anche essere interessante, ma gli unici risultati degni di nota negli ultimi tempi sono stati Joey Ryan e Taeler Hendrix, entrambi licenziati, secondo la Carter (sempre dalla solita intervista), per “rinnovare il roster”.

Passiamo ad altro che è meglio.

Sono finite le Series. Giudizio? Male. Male perché potevano essere fatte meglio, le regole sono state raffazzonate all'ultimo minuto con la storia dei sei match a testa (ma perché?!), e alcuni wrestler sono stati utilizzati male. Inoltre non è stata sviluppata nessuna storyline “a margine”, a differenza dell'anno scorso. Ma vediamo come sono state le prestazioni dei singoli partecipanti in una mia personalissima valutazione.

– AJ STYLES: ho già parlato parecchio di AJ in questo editoriale, quindi non mi dilungo.

– MAGNUS: qualche tempo fa lo avrei dato come sicuro vincitore, però visto che AJ Styles è primo in classifica, forse non vincerà più. Comunque per una sua consacrazione c'è sempre tempo, speriamo che non diventi un nuovo “Grande Incompiuto”. Inoltre è l'unico rappresentate della Mafia nella finale, il che mi sembra anche abbastanza giusto, sebbene mi dispiaccia per Samoa Joe.

– AUSTIN ARIES: prestazione di tutto rispetto e ruolo di primo piano, visto che AJ ha scelto lui come sfidante per la semifinale. Anche se non vincerà, il suo turn significa tanto, e la TNA probabilmente vuole continuare (giustamente) a puntare su di lui.

– BOBBY ROODE: alla fine la sua idea di dominare le Series è andata abbastanza male, visto che anche lui è l'unico della sua stable ad esser arrivato in finale. È l'unico heel della finale, tra l'altro. Un piccolo riconoscimento del tutto dovuto, a mio parere.

– JEFF HARDY: il grande escluso. Se mesi fa mi avessero detto che Hardy non avrebbe raggiunto la finale, non ci avrei mai creduto. Ha pagato la nuova scommessa su Styles. Cosa c'è ora in programma per lui? Chi vivrà, vedrà.

– CHRISTOPHER DANIELS: peccato! Daniels è un grande, è in formissima ed è un piacere vederlo sul ring e sentirlo parlare. Però, c'è da dire, che ragionandoci bene la sua presenza nella finale non avrebbe avuto senso a questo punto. I Bad Influence sono chiaramente tenuti su un altro livello (non che sia giusto, intendiamoci) rispetto al main eventing, e ora con tutta probabilità torneranno ad occuparsi dei titoli di coppia.

– KAZARIAN: vale lo stesso discorso di Daniels.

– SAMOA JOE: il più incompiuto dei “Grandi Incompiuti”, Samoa Joe non vince MAI. È peggio di Kane in WWE. Spero che, anche per lui, in un futuro non troppo lontano, si decida di fare come è stato fatto ora per AJ Styles.

– MR. ANDERSON: ho già parlato anche di lui. Okay per avere un match titolato non ha avuto bisogno di vincere le Series, però è uguale. Ci avevo creduto un mesetto fa ma poi ha continuato a perdere e non ha combinato granché. Forse questo è dovuto anche al fatto che il suo rinnovo con la compagnia è ancora incerto. Inoltre, la sua esclusione dalla finale rappresenta anche l'esclusione degli Aces & Eights da essa.. però, visto gli ultimi sviluppi, non è che la cosa sia ormai molto importante. Sfiderà Bully Ray a No Surrender ma non verrà incoronato nuovo campione babyface; questa infatti, con ogni probabilità, si rivelerà essere solo (e purtroppo) una faida di intermezzo da qui a Bound for Glory. Se succedesse solo così sarebbe un peccato, in quanto Mr. Anderson è, e lo ripeto da settimane, nel suo momento migliore. È diventato interessante, il suo personaggio si è sviluppato molto bene, e il suo turn è stato convincente. Comunque, staremo a vedere. Magari vincerà, in TNA non si sa mai cosa può accadere!

– JOSEPH PARK: la sua prestazione è stata una delle più coerenti. È passato come lottatore semi-professionista, ci sta che le sue trasformazioni in Abyss gli siano costate, ma anche gli abbiano fatto guadagnare, diversi punti in classifica. Il personaggio però ha bisogno di un passo avanti, sta infatti diventando piuttosto stantio.

– HERNANDEZ: jobber e riempitivo.

– JAY BRADLEY: vedi Hernandez, in più mettiamoci “dare importanza un po' a caso al Gut Check”.

Chiudo dicendo una cosa. Devo dire che avevo ragione: la TNA ha messo un punto e ha ricominciato. Le storyline, in queste ultime settimane, hanno preso una piega più sensata, e lo show in generale si segue anche meglio. Adesso abbiamo delle finali interessanti delle Series, abbiamo una faida interna agli Aces & Eights, e in generale una situazione che, da incerta e confusionaria, forse sarà anche diventata molto scontata, ma almeno piuttosto coerente. Bisogna rivalutare alcuni wrestler lasciati da parte in questo periodo (James Storm su tutti), bisogna lavorare bene per creare interesse intorno alla X-Division (ma Manik è davvero un buon campione, forse il migliore degli ultimi tempi), rimpolpare le KO perché sempre i soliti match stan diventando noiosi, e altre cose, però dimentichiamoci il caos di qualche settimana fa e lasciamoci trasportare, questa volta da un fiume calmo e non da un mare in tempesta.

E POI c'è stato un PPV one night only, uscito il 6 settembre: Knockouts Knockdown. Il titolo dice già tutto: è dedicato alle KO. Ho fatto il report che potete leggere cliccando qui. Valutazione? Meh. Avevo parecchia aspettativa perché le KO mi piacciono, ma il format scelto è stato piuttosto ridondante e, in generale, lo show l'ho trovato noioso. Sono nove match singoli più un gauntlet finale, quindi nemmeno poca roba. Ci sono KO che fanno (o facevano) parte attiva del roster, ragazze del passato, ragazze che han partecipato al Gut Check, e ragazze che invece sono solamente state assunte per questo solo show (e probabilmente sono state pagate pochissimo). Non ci spenderei dei soldi, perché davvero è piuttosto amorfo. Facciamo un'altra volta un resoconto: X-Travaganza rimane il migliore; Joker's Wild non era male ma un po' pesante da guardare per via dello svolgimento molto ripetitivo; Hardcore Justice II è stato davvero una merda, ma ha avuto un bel match e un match talmente ridicolo da essere divertente; TNA 10 Reunion meh, grandi promesse per uno show sotto tono; Knockouts Knockdown meh alla seconda, perché veramente non ha niente. Forse è il peggiore insieme a HJ II. Insomma guardatevi la card, valutate un attimo.. io non ci spenderei né soldi, come ho già detto, né due ore e quaranta della mia vita (che poi ci sono un sacco di video anche in questo). L'unica cosa divertente davvero di tutti questi PPV sono Mike Tenay e Taz che al commento se ne fregano e si divertono e basta! Io penso che, a parte per chi li ha girati, sarò l'unico al mondo che alla fine li avrà visti tutti!

E poi mi dite che odio la TNA!

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