Impact Planet #260

C'è stato un momento, qualche settimana fa, nel quale sembrava che le strade nelle storyline di Impact Wrestling si fossero improvvisamente disunite: da una parte gli Aces & Eights, quel grande progetto partito ormai sei mesi fa, e dall'altra Hulk Hogan ed i suoi problemi famigliari. Sembrava quasi che la grande storia della crew di motociclisti avesse perso la spinta iniziale, ed in verità così è stato, e sembrava che l'accento tornasse su altre facce, in particolare su quella del GM della federazione. Gli Aces & Eights, dopo un inizio scoppiettante che vide da subito il grande coinvolgimento di Sting ed Hogan e con un periodo florido fatto di irruzioni misteriose ed anonime, hanno perso un po' di slancio; perché?

La verità è che l'attesa del grande nome, del pezzo da novanta dietro alla stable mascherata si è fatta troppo lunga. Come primo nome quello di Devon era perfetto per due motivi: innanzitutto nessuno se lo aspettava, perché l'ex Team 3D era quasi fuori dalla TNA e si rumoreggiava anche di un riavvicinamento alla WWE, e quindi il suo smascheramento è stato una vera sorpresa. Poi perché il suo nome, lo abbiamo già detto, era quella giusta via di mezzo tra il pesce grosso a comando del tutto ed un signor nessuno messo lì semplicemente per fare numero. Poi però di signori nessuno ne sono arrivati addirittura due di fila, con tutto il rispetto che nutro per Luke Gallows e per Mike Knox, i quali hanno solo aiutato la storyline ad adagiarsi su di una situazione di stallo nella quale tuttora si trova.

Il fatto che anche un ormai consolidato mid carder come Mr Anderson si unisse temporaneamente alla stable non ha aiutato alla causa (anche se lui dichiara trionfale che la TNA pensa al futuro..), ed atri piccoli passi falsi sono stati commessi, come ad esempio un troppo elevato numero di match persi dai vari membri della stable, sconfitte arrivate con estrema facilità per una gang che avrebbe dovuto e dovrebbe tuttora seminare panico nella federazione. Ma sul fatto che di panico ne stia seminando poco non abbiamo alcun dubbio, e ce lo dimostra il fatto che il GM Hulk Hogan è passato in poco tempo dal dichiarare la Impact Zone “sotto chiave” al dimenticarsi totalmente del problema preoccupandosi invece del ben più pericoloso matrimonio di Brooke con un redivivo Bully Ray. Ma alla luce di quanto successo settimana scorsa ad Impact forse Hulk aveva ragione?

Diciamoci la verità, il fatto che l'Immortale non si fidasse e tuttora non si fidi dell'ex Bubba lasciava presumere che al matrimonio sarebbe successo qualcosa, e lasciava ugualmente presumere che in questo qualcosa centrasse proprio il futuro sposo della figlia. Un Bully Ray che si rivela essere parte magari proprio degli Aces & Eights e che, dopo aver sposato Brooke, in qualche modo porta la figlia di Hulk dalla sua parte e si unisce ai motociclisti per cercare di portare la guerra con il GM di Impact su un piano quanto mai “personale”. Magari questo sarebbe potuto essere il grande rilancio della storyline per il vero comando di Impact, con il coinvolgimento a mano a mano di personaggi importanti e magari con qualche ritorno inaspettato (Bischoff e Jarrett in pole position). Questo, a mio modo di vedere, era lo scenario che si poteva immaginare ed intuire dalle ultime manovre in termini di storyline, ma così non è stato.

Fin dall'inizio della puntata di Impact (che intendiamoci, ha avuto i numeri di ascolto dalla sua nonostante tutto) c'era nell'aria qualcosa che invece mi faceva presagire che non sarebbe andata così come avevo immaginato. Nonostante l'ottima interpretazione di Bully Ray (ottima almeno quanto scarsa è stata Brooke, mamma mia…) si scorgeva in lontananza che il turn non sarebbe stato il suo ma quello di qualcuno presente alla cerimonia. Avevo i brividi nel pensare che potesse essere ancora Hogan, e lo pensavo perché mi immaginavo che sarebbe stata la giornata giusta per un nome grosso: la TNA in partenza per un tour europeo, con delle date da registrare in Inghilterra (dove sappiamo che la federazione di Orlando riscuote un grande successo) e la costruzione di Lockdown potevano essere delle motivazioni per spingere sull'acceleratore in questo momento. Ed invece così non è stato.

Le impressioni e le attese della vigilia sono state deluse, l'uomo che ha avuto il compito di rovinare il matrimonio a Ray e Brooke è stato Taz. Non ce ne voglia il commentatore della TNA, il suo nome è un altro di quelli che vale solo per rinfoltire il gruppo. D'accordo nessuno se lo aspettava, perché l'ex ECW era un insospettabile (ed era anche stato attaccato dalla stessa gang in precedenza), tanto quanto il suo apporto alla stable è ad ora non decifrabile. Cosa può dare in più ad una crew che dovrebbe seminare terrore un ex wrestler ritirato da tempo e assolutamente impossibilitato a combattere? Quale può essere stato l'aiuto che Taz ha dato agli A&8s finora nel suo ruolo di infiltrato? Delle decisioni favorevoli nel Gut Check? Oppure un commento di parte? Sinceramente non ne vedo questa grande utilità, e sicuramente non è la svolta che tutti aspettavamo.

Sia chiaro, non boccio la scelta a priori. Sicuramente è stata una sorpresa che nessuno si aspettava, un colpo di scena su tutti i fronti, ma a volte fare la cosa più semplice, che tutti si aspettavano ma che aveva senso ripaga molto di più che inventarsi un'alternativa spettacolare ma che porta ad un vicolo cieco. Perchè ora la TNA si trova a dover affrontare un periodo abbastanza lungo di lontananza dalla Impact Zone, di ambienti che possono essere più duri da infiammare rispetto agli Studios. E lo scenario poteva essere smosso da un nome come quello di Bully Ray dalla parte degli Aces & Eights, con diversi intrecci possibili anche sul piano lottato (Ray vs Sting sarebbe di sicuro un feud ed un match più interessante da costruire rispetto a Sting vs DOC). Ed invece ci troviamo a dover totalmente escludere un'appartenenza di Bully Ray ai motociclisti, altrimenti davvero non si spigherebbe il perché Taz abbia dovuto rovinare il matrimonio.

E con una lunga tournee alle porte e l'impossibilità di Jeff Hardy di partire insieme al roster per i suoi problemi legali, una novità che smuovesse l'ambiente ci voleva, anche per rendere i main event dei taping e degli house show più succulenti. La “Road to Lockdown” non parte con il piede giusto.

..buona TNA a tutti!

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