Impact Planet #240

Domenica notte assisteremo a No Surrender, pay per view che ha come piatto forte le finali delle Bound for Glory Series, e che aprirà ufficialmente la strada verso l'ottava edizione della Wrestlemania targata TNA. Quindi, come cominciare il TNA Planet di oggi se non con il…


BFGS Corner

Siamo giunti quasi al termine di questa edizione 2012 delle Series, ed è quindi quasi ora di bilanci, di vincitori e vinti, di soddisfatti e delusi. Questa domenica a No Surrender avremo il verdetto finale: uno solo andrà nel main event di Bound For Glory a cercare di vincere la cintura, mentre per gli altri resterà la delusione della sconfitta. Ma anche senza attendere domenica notte, possiamo già elogiare il torneo di quest'anno per un semplice, ma chiarissimo, motivo particolare. Le BFG Series di quest'anno ha avuto un inizio in sordina, più lento e meno sensazionalistico di quelle dell'anno scorso. Ma lo svolgimento, regolato dalla clausola più logica della sfida unica nel tutti contro tutti, si è rivelato perfino più piacevole rispetto al 2011. Ma il torneo di quest'anno ha soprattutto avuto il grande, grandissimo merito di portare ogni settimana ottimi match in televisione, scontri tra wrestler che lottavano solo per il risultato finale, con poco overbooking, pochi fronzoli e tanto buon wrestling. E la sensazione è che le Series abbiano trovato la loro dimensione, riuscendo nel grande risultato di giovare a tutti i wrestlers, dal primo all'ultimo classificato, i quali per due mesi hanno performato come se fossero tutti nel main event. Il segreto delle idee fortunate è quasi sempre la semplicità, e le Bound for Glory Series sono un'idea semplice ma molto funzionale.

James Storm def Rob van Dam: voto 6.5
Sarà forse arrivata la maturità anche per lui, oppure sarà che in questo suo periodo in TNA è più libero di vivere a modo suo, ma c'è da dire che la versione svogliata e spesso irritante di RVD è ormai un lontano ricordo. Da un anno a questa parte l'ex ECW fornisce prestazioni ottime sia in pay per view che ad Impact Wrestling, sia che debba vincere sia che debba concedere un job a chi, in questo momento, sta ottenendo un push maggiore del suo. Ed è il caso anche dell'incontro di questa settimana che ha visto James Storm trionfare e garantirsi la final four del torneo. Onore al cowboy che corona la sua cavalcata di rientro dallo sfortunato infortunio, onore anche a Rob Van Dam che comunque si conferma un professionista di tutto rispetto.

Samoa Joe def AJ Styles: voto 7
Niente a che vedere con alcune perle lasciate dai due in passato, ma solita prova di classe e di talento dei due gioielli della TNA. Una contesa combattuta tutta sulla possibilità per AJ di sfruttare l'infortunio che il samoano ha subito alla mano settimana scorsa contro Magnus: alcuni ottimi scambi di sottomissione sommati ad alcuni classici voli di Styles ed altrettante dimostrazioni di potenza di Joe. Risultato: un match che vale la pena di vedere, un match che vale più di una puntata settimanale di Impact. Rivederli nelle zone alte della card per un fan della TNA non ha prezzo, il sogno sarebbe un dream match tra i due che possa ancora vederli combattere per la cintura.

Jeff Hardy def Kurt Angle: voto 7
Emozioni intense anche in quest'ultimo match di settimana, che fa respirare l'aria di finale di torneo nonostante il cronometraggio un po' ridotto. I due se le danno di santa ragione, con intensità e classe, scambiandosi un'infinità di manovre finali e capovolgimenti di fronte. Come detto per RVD, anche davanti a Jeff Hardy siamo in presenza di un wrestler rivitalizzato, che probabilmente ha trovato la sua dimensione ideale. Per Angle, il solito ma mai scontato ottimo lavoro.

Non possiamo però tralasciare lo sviluppo della stroryline principale: Aces & Eights vs TNA. Non abbiamo avuto grandissimi sviluppi nemmeno questa settimana, se non il fatto che Joseph Park si è offerto di aiutare Hogan e Sting nella ricerca dell'identità e della provenienza del gruppo. Può darsi che Park/Abyss centri qualcosa con la crew di motociclisti? Possibile, tenendo conto di quanto instabile sia la personalità del mostro in questo momento. Ma se così fosse, spero si tratti solo di una parte della storyline, che tutti quanti ci aspettiamo si tramuti nel tempo nella storyline dell'anno. Per il resto, la solita mega rissa finale, un tutti contro tutti che abbiamo già visto ma che arricchisce l'alone del mistero che c'è attorno agli A&E's: abbiamo per esempio assistito ad un ingresso “volontario” da parte di uno spettatore, cosa che aumenta l'imprevedibilità e la possibilità numerica della crew, che a questo punto sembra proprio non avere limiti. Ci si aspetta verosimilmente un ulteriore passo avanti settimana prossima, e magari una sterzata decisa nel dopo No Surrender, quando Bound For Glory sarà molto, molto vicino.

Chiudiamo riprendendo gli argomenti con i quali ci eravamo lasciati settimana scorsa, ovvero le Knockouts ed il Gut Check.

Parlando della categoria femminile, non ha davvero senso dare il titolo in pay per view a Madison Rayne, costruire tutta quella (assurda) storyline con Earl Hebner e poi toglierle la cintura la settimana dopo ad Impact e due settimane dopo farla squashare in modo imbarazzante da ODB. Il tutto per permettere alla stessa ODB ed al rientrante Eric Young di avere i loro cinque minuti di comedy, che potevano essere anche mandati in onda senza lo squash di cui sopra. E la situazione ha ancora meno senso se teniamo conto che l'attuale campionessa Miss Tessmacher ha in rampa di lancio un feud con Tara che, se tutto va bene, sarà molto più interessante di quanto visto finora, e che di conseguenza non prevede un rematch o una continuazione dello scontro con la stessa Madison. Urge un po' di chiarezza e soprattutto di continuità nelle idee.

Il Gut Check, infine, ci ha dato il verdetto che ci aspettavamo: Chris Lewie non ha passato la prova di ammissione e non avrà la possibilità di entrare nel roster TNA, avendo ricevuto due no dai giudici di ammissione. Verdetto più che condivisibile per un wrestler che ben poco aveva impressionato settimana scorsa e che anche questa settimana non ha convinto in quelle due striminzite parole che ha pronunciato al microfono. Ben più succulenta invece potrebbe essere l'opportunità di sviluppare la storyline di Joey Ryan, che è tornato a contestare la sua esclusione di qualche mese fa proprio nel Gut Check. Io vedo il wrestler baffuto come l'unico, tra quelli apparsi finora alla prova di ammissione in TNA che a livello di carisma possa entrare direttamente nel main roster e dare qualcosa in più alla federazione, senza la profusione di ulteriori sforzi per formarlo. D'altronde chi ha più sentito parlare di X-Division ultimamente?

…buona TNA a tutti!

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