Impact Planet #239

Hollywood Hogan is Back! Ma di questo parleremo un poco più avanti nel pezzo… Perché prima di parlare di una storyline che entra davvero nel vivo, introduciamo il discorso parlando di un feud che invece volge inaspettatamente, ma anche giustamente, al termine.

Interrompere una storyline prima del tempo è sempre un peccato, tranne nel caso in cui la storyline in questione faccia veramente pena. Nel nostro caso, parlando ovviamente dell'affaire che vedeva coinvolti AJ Style, Claire Lynch e la sua gravidanza, possiamo dire che il finale è stato quasi un sollievo. Lo dico perché si è terribilmente capito che, durante il periodo in cui la suddetta faida si svolgeva, i bookers non sapessero bene dove andare a parare. Prima la supposta relazione tra AJ Styles e Dixie Carter, i quali invece proteggevano questa ex alcolista (dobbiamo ancora capire perché la aiutassero…), poi la sua gravidanza e le prove che la paternità del figlio appartenesse proprio al Phenomenal One. Il tutto gonfiato, a volte egregiamente altre esageratamente, da Christopher Daniels e Frankie Kazarian, nel ruolo dei grandi accusatori. Questa settimana l'evento finale: AJ Styles non è il padre, Claire non è incinta, Daniels e Kaz sono dei bugiardi e vissero tutti felici e contenti. Come avrete potuto leggere sulla nostra newsboard, l'attrice che ha interpretato Claire si è presto accorta di quanto possa essere a volte duro scontrarsi con il mondo del pro-wrestling, soprattutto quando le tue mire carrieristiche sono di ben altra natura. Insoddisfatta del pesante ritorno che aveva con i fans (il che dimostra solo in parte che abbia interpretato bene il ruolo da heel) l'attrice ha rescisso il suo contratto con la TNA per tornare a sognare (e forse solo quello viste le sue qualità discutibili) la vita da attrice. E a noi che rimane? Poco o niente, mi sembra di poter dire. Una storyline senza infamia e senza lode, il cui finale non sposta di una virgola i pesi in campo, ne aggiunge nulla alle carriere dei wrestler in questione. Abbiamo sì assistito ad un paio di match tra Styles e Daniels e qualche contesa di coppia non indimenticabile, ma il senso di insoluto rimane il sentimento di maggiore peso in tutto ciò. A volte ci sono idee che nascono male ma si risollevano nel tempo, altre volte ci sono buone idee che invece vanno a finire peggio. Questa volta è il caso di dire che l'idea traballava fin dal principio e che il pessimo finale è stato quanto di più meritato e naturale. Dispiace perché, a volerci pensare bene, stiamo parlando di un feud che ha visto coinvolti tre wrestler che hanno contribuito alla gloria della TNA e che, nei suoi dieci anni di vita, si sono ritagliati spazi da protagonisti in ripetute occasioni. E brucia ancora di più se pensiamo che, come supporto alla credibilità del tutto, è stata messa in gioco Dixie Carter, ovvero la presidentessa della federazione, cosa che fa pensare quanto ad Orlando credessero e ci tenessero al feud. Tutte mosse che, con il senno di poi, si sono rivelate sprecate ed inutili ai fini della buona riuscita. Giudizio finale sulla storyline: ne facevamo volentieri a meno.

Ma per un piccolo disappunto come questo abbiamo anche una nuova speranza, che ci viene dalla situazione del feud targato Aces & Eights. Sì è vero, a livello di storyline non ci sono stati ancora gli sviluppi sperati: non si conoscono le facce di chi sta dietro alle bandane (se non quelle dei due “Prospect” mandati in pasto alla furia di Sting & Co. ad inizio puntata), non si conoscono i reali motivi per cui la crew di bikers mette in subbuglio ogni puntata di Impact Wrestling ne si conoscono le loro volontà da qui in avanti. Ma devo dire che, nonostante ciò, l'hype per vedere il prossimo episodio dello show targato TNA aumenta. Credo che ormai i bookers siano andati talmente avanti che non possono più sottrarsi dall'onere di tirare fuori da questa situazione una storyline con i fiocchi. La cosa può far paura, ripensando a cosa quegli stessi bookers abbiano fatto in altri casi (non ultimo l'affaire Claire Lynch), ma può anche stimolare la curiosità del fan medio che, a volte stancamente, segue la TNA. Ed ora il ritorno di Hulk Hogan nella sua versione più “incazzosa” aggiunge del pepe al tutto: vedere l'Immortale ringhiare ed abbattere tre degli Aces & Eights con una spranga, mentre sotto i baffoni riappariva la barba nera stile Hollywood, è stato sicuramente un momento di buono spettacolo. E non dobbiamo mai dimenticare quanto l'Hulkster sia ancora over nel business, ovunque vada e qualsiasi cosa faccia (avete sentito la Impact Zone che lo osannava chiamadolo a gran voce?).


Bound for Glory Series Corner

Robbie E def RVD & AJ Styles: voto 5
Ma cos'è un nuovo indovinello della serie ”trova l'intruso”? Ed infatti l'emulo dei tamarri di Jersey Shore è messo presto fuori ring dai ben più nobili rivali, ma continua a tornare e ritornare nel match, finchè non riesce a vincere facendo quella che è la sua parte in questo incontro. Il voto è tutto per Robbie E. Sarà che sono snob, sarà che sono old school, ma io l'ex X-Division Champion non lo posso vedere, né sul ring né come charachter: lo trovo più scarso e meno simpatico della sua versione WWE Zack Ryder, utile solo per jobbare qua è la dove serve. Per lui un piccolo contentino di 7 punti in classifica, per RVD ed AJ (che comunque conducono il match alla grande) la classifica non si muove ma le possibilità di finale rimangono intatte.

Mr Anderson def Bully Ray: voto 7
Che match ragazzi, che match! Ci voleva solo qualche minuto in più (e qualche immagine di backstage in meno) per rendere la contesa degna di un pay per view. Due grandi interpreti, uno scambio infinito di finisher in un match intenso come ne vorremmo vedere sempre di più. Resta un mistero l'allontanamento del wrestler di Green Bay dal main event, veramente un grande spreco.

Chiudiamo con due note, una positiva ed una no, la prima delle quali riguarda il Gut Check. Chris Lewie, il protagonista della prova di introduzione di questa settimana, mi è sembrato un personaggio poco azzeccato, davvero scarso sul ring ed ancora meno carismatico al microfono. La sua mediocre prestazione sul quadrato ce lo ha rivelato inadeguato tecnicamente, appesantito fisicamente e fin troppo pushato da Gunner che ha venduto le sue a volte impacciate mosse in modo anche troppo esagerato. Nonostante rispetti il coraggio e la determinazione dell'uomo, credo che la TNA non abbia affatto bisogno di Chris Lewie.

Continua a piacermi molto, invece, la versione da campionessa di Miss Tessmacher. Nonostante non le avrei dato una lira all'inizio del suo regno, la Brooke si sta comportando sempre meglio, ed ora un probabile feud con l'ex partner di tag team Tara potrebbe rinforzare la sua posizione di sorpresa dell'anno nella categoria Knockouts. Categoria che vive di alti e bassi ma che ha dimostrato di sapersi rinnovare nei momenti giusti e, finora, nei modi giusti.

…buona TNA a tutti!

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