Impact Planet #207

Dopo aver visionato Genesis 2012, possiamo affermare che il buon momento della TNA sta finalmente trovando un po' di continuità?

Di certo il pay per view che ha aperto l'annata 2012 degli show a pagamento non passerà alla storia come una pietra miliare della TNA: i risultati dei match erano (quasi) tutti ampiamente prevedibili e, a parte un paio di scelte insensate di cui parleremo più avanti, non ci sono state grosse sorprese. E se paragoniamo questo fatto con quanto successo a Genesis nel 2011, di primo impatto dovremmo parlare di un peggioramento della TNA.

Ebbene sì, a gennaio 2011 ci trovavamo in piena era Immortal, con Eric Bischoff che proclamava la supremazia della sua stable anche attraverso la conquista da parte dei suoi uomini di tutte le cinture in TNA. E difatti avevamo Kazarian campione X-Division, Abyss campione TV, i Beer Money Tag Team Champions e Jeff Hardy campione del mondo. Il main event del ppv decretava Mr Anderson vincitore su Matt Morgan e quindi #1 contender al titolo mondiale: e qui la grande sorpresa. Bischoff sancisce che il match avverrà subito e, dopo un sacco di interferenze e scorrettezze, Anderson si laurea campione del mondo, strappando agli Immortal proprio la cintura più importante.

Questo evento imprevedibile, del tutto inaspettato alla vigilia di Genesis, si collocava però all'interno di una TNA in fase confusionale, soprattutto dal punto di vista creativo. Interferenze, overbooking e scorrettezze varie inficiavano in maniera importante le valutazioni che scaturivano al termine dei ppv, tanto che Genesis 2011 risultava essere uno show, nonostante tutto, appena sufficiente.

A distanza di un anno, la TNA si è decisamente stabilizzata a livello di storyline, ed ormai sembra aver preso una strada più lineare, meno tortuosa. Il punto cardine al momento è la costruzione di Bobby Roode come top heel della federazione, e grazie alle scelte prese, ed al grande lavoro dello stesso Roode, il risultato sembra essere più che positivo. La valutazione quindi di questo Genesis, nonostante a livello di colpi di scena si collochi al di sotto di quello di un anno fa, è migliore, e lascia intravedere all'orizzonte della TNA un percorso meno difficile.

Ma quello che non manca mai ad Orlando, e che sta diventando ormai un'amara certezza per i pay per view targati TNA, sono i finali sporchi. Ed è proprio qui che la mia critica si fa più ampia e decisamente più dura nei confronti della federazione. Uno spettacolo a pagamento, per quanto visto da pochi e acquistato ancora da meno, non deve necessariamente dare alla “clientela” qualcosa in più ma deve essere onesto con la “clientela” stessa. Non è quindi possibile far concludere un main event di un ppv nel modo in cui si è concluso Genesis 2012, ovvero con un calcio di Roode all'arbitro, che è costretto quindi a chiamare la squalifica e lasciare di conseguenza il titolo allo stesso Roode. Questo genere di finale, messo all'apice di uno show che ritengo solido, ben costruito e con picchi anche di alta qualità (su tutti il Monster's Ball match tra Abyss e Bully Ray) rovina ed inficia pesantemente l'intero pay per view. Non a caso la Impact Zone cantava all'unisono contro quanto accaduto, e non a caso chi vi scrive (come penso molti altri di voi) si sente preso in giro per lo spettacolo al quale ha assistito.

Queste scelte, oltre a scatenare le reazioni appena descritte, sono un chiaro segno che qualcosa all'interno del booking non è gestito in maniera corretta. Di certo non posso pensare nemmeno lontanamente che a nessuno ad Orlando sia venuto in mente un finale migliore per Genesis: era chiaro che Roode avrebbe dovuto vincere e mantenere il titolo, come era altrettanto chiaro che questa vittoria sarebbe dovuta arrivare in modo non proprio pulitissimo. Ma tra il non pulito ed il finale che ci hanno proposto corre molta acqua. L'idea che sta dietro a tutto ciò è quella di far sembrare Roode più intelligente degli altri (come testimonia il gesto che fa proprio lo stesso Bobby al termine del match) e ci sta tutta, ma è perfetta per il finale di una puntata di Impact Wrestling e non di un pay per view. Ed è altrettanto chiaro che nessuno ad Orlando vuole bruciarsi di nuovo il personaggio di Jeff Hardy (sempre che non ci pensi prima lui a farlo da sé) ma credo che un qualsiasi altro finale, magari meno indegno di quello visto, avrebbe comunque lasciato Jeff la dove è ora, e non avrebbe intaccato la popolarità della quale gode in questo momento con il pubblico.

E la TNA in questo comportamento è davvero recidiva: sia durante Genesis (vedi finale del match tra le Knockouts) che nella scorsa annata, gli episodi di questo genere sono stati davvero molti. Uno degli ultimi aspetti che la TNA deve necessariamente curare per guarire definitivamente.

..buona TNA a tutti!

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