Impact Planet #202

Dopo aver visto la puntata di Impact Wresling di giovedì, i piani della TNA appaiono abbastanza chiari. Bobby Roode deve diventare il monster heel della federazione, ed il tentativo di costruirlo come tale viene portato avanti praticamente su tutti i fronti. Sul fronte narrativo, dove la storyline dell'uomo che cambia e diventa “selfish” viene rafforzata da alcuni interventi dei familiari di Bobby: la moglie, i genitori e gli amici ne parlano come di una persona cambiata, che ora è disposta a mentire e rubare pur di ottenere quello che vuole. Sul fronte lottato, dove per l'ennesima volta riesce a spuntarla grazie ad interventi esterni o a inganni: il match a tre che ha concluso la puntata è stato ottimo, interpretato alla grande dai tre wrestler, e finito in modo logico con l'interventi di Jarrett ai danni di Hardy. La vittoria di Roode ne rafforza lo status, senza peraltro togliere nulla ai suoi contendenti, tranne che un po' di sorpresa per quello che sarà il finale dell'intero progetto.

Sting infatti ha decretato un Cage Match a Final Resolution tra Jeff Hardy e Jeff Jarrett, stipulandolo in modo che l'esito sia ampiamente prevedibile. Se Jarrett vince, Hardy finisce fuori dalla federazione: la cosa mi sembra alquanto improbabile, tenendo conto di quanto in TNA credano nel Charismatic Enigma, nonostante tutto. Se a vincere invece sarà lo stesso Hardy, questi otterrà lo status di #1 contender al titolo del mondo, e con esso una title shot a Genesis. Alla data attuale, mi sembra evidente che l'opzione più logica e probabile sia la seconda, ed altrettanto logico sembra il fatto che Hardy vada a sfidare proprio Roode a Genesis. Questo perché sempre l'aspetto logico della cosa ci dice che Roode va rafforzato, e battere AJ Styles domenica prossima nell'Iron Man Match lo rafforzerà tanto quanto lo rafforzerà battere Hardy a Genesis, aspettando il momento giusto per arrivare alla resa dei conti finale con James Storm. La semplicità della storyline è lampante, ed è proprio ciò di cui la TNA ha bisogno ora per proporre un prodotto sempre più forte e solido.

Nella categoria Tag Team tutto prosegue senza grandi colpi di scena: il match per determinare i #1 contenders ai titoli mondiali si è concluso con la vittoria di Devon e Dinero, ed era una scelta obbligata. Impossibile, infatti, far vincere i Mexican America, i quali hanno appena perso le cinture e comunque non hanno convinto per nulla nel loro periodo titolato. Altrettanto impensabile una vittoria per gli Ink Inc, che hanno subito una bocciatura pressoché definitiva dopo le sconfitte patite nell'ultimo periodo. Ma anche davanti all'inevitabile scelta di dare la vittoria a Devon e Dinero c'era una valida e sensata alternativa: Bully Ray e Scott Steiner. I segmenti che li vedono coinvolti sono a dir poco esilaranti, trascinanti e ben riusciti: un amalgama perfetto che li renderebbe altrettanto sensati anche come tag team, per tenere a galla ciò che di fatto resta degli Immortal. Magari l'idea potrebbe essere usata in un futuro nemmeno troppo lontano, per dare a Morgan e Crimson degli altri rivali credibili in attesa del rientro in scena dei Motor City Machine Guns.

E per parlare di credibilità, in questo caso a perderla di nuovo è il titolo Television e tutto ciò che gli gira attorno. Il match tra Robbie E ed RVD era palesemente un riempitivo per le storyline che vedono coinvolti i due wrestler ed i rispettivi rivali. Purtroppo la speranza che la cintura potesse andare alla vita di Van Dam è svanita quasi subito, ed il match ha preso la piega che si presumeva fin dall'inizio. Per ora l'alloro rimane legato al comedy, a Robbie E ed Eric Young, e la TNA non ha nemmeno l'interesse che si distolga da tale strada. Vedremo cosa ci aspetta al termine di questo feud.

In netta risalita, invece, le quotazioni delle Knockouts: da una parte prosegue quanto già iniziato settimana scorsa, con Karen che spinge l'intero roster a fare cose che non si addicono alle Knockouts stesse (anche se il car wash ci sta tutto…) e le ragazze che si spingono ad una lotta tra schiume e bikini. Tutto ciò porterà a qualcosa? Non si sa, ma per ora diciamo che ci possiamo accontentare di guardare. Ottimo invece lo Street Fight Match tra Mickie James ed ODB, con la original che fa il suo lavoro alla grande, permettendo a Mickie di acquisire fiducia e credibilità in vista di uno, si spera, spettacolare match con Gail Kim in PPV.

Il vero punto di domanda è ora rappresentato dalla X Division: la categoria che si è risollevata alla grande, soprattutto grazie all'avvento di Austin Aries, ora paga per assurdo il dominio dell'attuale campione. Giustissima, azzeccata e logica la scelta di far collidere AA e Kid Kash, in quanto garanzia di grandi match e scontri che valgono il blasone della cintura. Ma la domanda ora è: sconfitto anche Kash, chi sarà in grado di tenere testa ad Aries? Le strade da percorrere potrebbero portare ad un ritorno nella categoria di grandi nomi quali Joe o Daniels, ma ci credo poco. Credo molto di più in un approdo dall'esterno, ed il nome di John Morrison potrebbe essere davvero la strada giusta. D'altronde si è fatto un gran parlare di quanto JoMo, dopo l'addio alla WWE, sia vicino ad Orlando, ed è probabilmente uno di quegli atleti che definiremmo da X-Division: spettacolare, tecnico ed a volte anche “insano” nelle sue manovre. I suoi proverbiali voli alla Spider Man si sposerebbero alla grande con una stipulazione quale quella dell'Ultimate X, e le sue lacune carismatiche al microfono verrebbero sopperite dalla grandezza di Aries, che potrebbe portare avanti un feud anche con un tombino. Che sia la volta buona che un approdo da Stanford, se dovesse avvenire, ci possa lasciare davvero soddisfatti?

..buona TNA a tutti!

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