Impact Planet #134

Ladies and gentlemen, bentornati nelle pagine di Tuttowrestling.com con un nuovo appuntamento con il TNA Planet. Avete visto Hardcore Justice? Pensate sia stata una brutta copia della ECW che poteva essere tranquillamente evitata? Oppure credete sia stato un bel momento di wrestling? Oppure non ve ne frega proprio niente, ma siete più interessati alla prossima puntata di iMPACT!? Oppure Summerslam? O i mondiali di nuoto? O se comprare Cassano al prossimo Fantacalcio? O..

Dai, vabbè, ora che vi ho confusi abbastanza, leggetevi il Planet, và!

Hardcore Justice
Cosa è stato?

L'annuale PPV Hard Justice, come avete potuto notare vedendo il Pay-per-View (o leggendone il report nelle nostre pagine) è stato un evento che ha avuto poco a che vedere con la TNA degli ultimi mesi, e con la TNA degli ultimi anni. Tra gli atleti sotto contratto in TNA presenti all'evento c'erano solamente il Team 3D, Rob Van Dam, Mick Foley, Stevie Richards, Rhino e (ma non ne sono così sicuro) Raven. Invece si sono riviste tante, tantissime facce che non si vedevano da tempo nel “Main Stream”. Gente come Sabu, New Jack, Little Guido (o Nunzio, chiamatelo come volete).

Tutti questi hanno dato vita ad un PPV veramente buono rispetto alle aspettative (basse, per la paura di qualcosa già visto, ma anche per la loro forma fisica) della vigilia. Ci sono stati match veramente belli (Raven vs. Dreamer, Axl Rotten & Balls Mahoney vs. Team 3D, ma anche Too Cold Scorpio vs. CW Anderson, sorprendente grazie alla buona forma fisica dei due), alcuni match gradevoli (il six man d'apertura, il main event), alcuni momenti molto divertenti (la lotta con le spade laser tra Mahoney/Kahoneys e Brother Ray). Insomma, occasioni per divertirsi ce ne sono state non poche.

Ho gradito personalmente meno altri fattori. Certo comedy un po' fuori luogo (come il balletto nel match d'apertura) e altri intermezzi particolari che “non ho capito”, ma non avendo mai conosciuto bene l'originale Extreme Championship Wrestling, magari sono stato io a non comprenderli del tutto.

Ma anche certi momenti di “tenerezza”. Capisco l'abbraccio generale finale a centro ring (ci sta tutto, ovviamente), ma non capisco come il Team 3D e i Gangstaz si abbraccino a centro ring mentre fino a 10 secondi fa si stavano letteralmente massacrando senza pietà. Cioè, era davvero necessario? Davvero davvero?

Lascerò comunque a Lino, nel suo Orlando Report, l'onore di analizzare al meglio quanto visto nel PPV. Però qualche appunto su cosa è stato questo evento, volevo scriverlo anch'io.

Unsatisfaction
Non essere contenti. Oppure non abbastanza

Sono solo voci di corridoio, ma che negli ultimi tempi si stanno facendo insistenti. E parlano dello stato non proprio felice che stanno attraversando alcuni wrestlers, soprattutto i nuovi nomi, perché la gestione dei loro personaggi non è sublime.

L'ultimo esempio è proprio Hardcore Justice: era davvero giusto dedicare il PPV a dei wrestlers oramai sulla via del tramonto (ammettiamolo) per relegare le star TNA all'evento settimanale di iMPACT!?

Altro episodio recente: le lamentele di AJ Styles, che ha dovuto cedere il titolo TNA solo perché si è creduto (per migliorare i ratings) che Rob Van Dam sarebbe stato un campione migliore: era giusto interrompere così il regno (tra l'altro, molto godibile) di AJ Styles? Ma questo tipo di stato di insoddisfazione è stato mostrato più volte anche da altri nomi, quali Homicide (non contento della sua gestione), Daniels (che se n'è così andato), Samoa Joe (vabbè, di lui ne parliamo con calma), e molte altre stelle in attesa della loro consacrazione definitiva.

Ed in linea di massima, non gli si può dare torto. La TNA ha una gestione molto discontinua del suo spettacolo. Propone una serie di storyline, dando così una direzione al suo show, per poi virare bruscamente e improvvisamente verso un'altra direzione. Gli esempi che mi vengono adesso in mente sono: la decisione di trasformare Hard Justice in un evento ECW-only (dovendo così posticipare/interrompere diverse storyline), l'avvento di Hulk Hogan in TNA (cancellazione di alcune stable/storylines, arrivo improvviso di nuovi nomi), push improvvisi – talvolta meritati, talvolta immotivati) per i nuovi “eccellenti” arrivati (RVD, Hardy, Booker T, Angle, tanto per dire alcuni nomi a caso).

Ed è così che la difficoltà di consacrare delle superstar cresce a dismisura. Ad esempio, i Motor City Machine Guns ci han messo tre anni ad arrivare ai titoli di coppia, nonostante tutti fossero a conoscenza delle loro ottime prestazioni: è solo che il management non ci ha mai creduto, sino a poco tempo fa. La gestione di AJ Styles è stata per diversi frangenti disastrosa (il turn heel del 2007-2008, tanto per fare un esempio) e lo ha relegato al midcard per diverso periodo, mentre moltissimi pensano debba essere un punto fisso della compagnia. Per non parlare, ad esempio, di Desmond Wolfe: personaggio partito in pompa magna, distruggendo Angle e costruendo con lui due fantastici match verso la fine del 2009, per poi finire più volte umiliato e deriso, ed ora costretto a ripartire da un tag team con Magnus (wow!).

Non si fa così. Quantomeno, è stato oramai provato che l'arrivo di blasonate superstar (la nWo, Booker T, Steiner, lo stesso Angle, Kevin Nash, Hardy, RVD) non hanno fatto la differenza. L'unico forse è stato Hulk Hogan, ma il suo effetto è già terminato (i ratings attuali della TNA sono più o meno gli stessi del periodo precedente l'arrivo dello stesso Hogan). Il tentativo di portare iMPACT! al lunedì sera è stato qualcosa di disastroso, e su questo non ci sono oramai dubbi.

Inoltre, serve una persona che si prenda cura, in maniera continua, delle storyline. E della direzione che lo show che deve prendere. Al momento, al comando di questo timone, c'è Vince Russo (anche se le sue idee passano dalle mani di Bischoff e Hogan), un uomo che ha partorito bellissime idee e incredibili stupidaggini. Il suo vero difetto, però, mi è sempre sembrato uno: difficilmente le storyline hanno una conclusione. Una fine netta, definitiva, un match o un episodio che ti lasciano con la sensazione che la rivalità è finita, e la curiosità di vedere quali saranno i prossimi feud.

Il tentativo che ora la TNA dovrebbe fare, per tentare di migliorare il suo status, dovrebbe essere quello di proporre uno stile continuativo (nelle storyline) con dei wrestlers in grado di saper impressionare il pubblico, casuale e non. Con match di alto livello, con storie interessanti da proporre al pubblico, con promo di buon livello di intensità. E avendo gente come Styles, Joe, Lethal, Wolfe, Angle, i match di alto livello si possono fare. Avendo gente come Anderson, Dinero, Flair, i promo di alto livello si possono fare.

Se potessi definire io la via che la TNA dovrebbe prendere, prenderei in considerazione questi spunti. Nuovi nomi, match interessanti, promo godibili, associandoli a delle storyline interessanti e continue (senza interruzioni a metà o colpi di scena non necessari). Che sia Russo o non sia lui, non mi importa, purchè si faccia.

Lo penso perché mi rendo conto che questa è l'unica strada non ancora battuta dal 2006 (arrivo della TNA su Spike TV) ad oggi. La TNA ha tentato di colpire i vecchi appassionati con le superstar del passato, e non ha funzionato. E se i vecchi non hanno funzionato, perché non vedere se possono funzionare i nuovi?

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