Impact Planet #128

Ladies and gentlemen, arieccoci come ogni settimana con un nuovo appuntamento con le fantastiche mirabolanti avventure del TNA Planet. Si avvicina Victory Road. Si avvicina il turn heel di Abyss. Si avvicina la nuova sfida al titolo di RVD. Si avvicina l'estate. Si avvicina il caldo. Si avvicinano le mie ferie. Si avvicina anche il momento di ammettere che non ho idea di cosa diamine scrivere in questa presentazione.

E siccome non mi sembra il caso di parlare del Mondiale di Calcio, sarà meglio augurarvi subito Buona Lettura!

They clicked: Doomsday!
E' tornato il mostro?

Così sembra da quando, due puntate fa, Abyss perde letteralmente il controllo mettendo fuori gioco Mr. Anderson e Jeff Hardy. Il primo con una Black Hole Slam sulle puntine, il secondo attraverso una Chokeslam dallo stage. Mi verrebbe da dire: come ai vecchi tempi!

I tempi dove si parlava del “mostro”, Abyss. Un mostro che ancora non parlava, che non era ancora “redento”, non cercava di rendersi umano. Ne è passato di tempo, dato che parliamo dell'anno 2007 se non ricordo male, quando Abyss era ancora controllato da Father James Mitchell (e quanto mi mancano i suoi promo!). Parliamo del vecchio Abyss, un personaggio cardine della TNA d'allora: punto di riferimento del lato hardcore della federazione, sempre presente nei match e nei feud più violenti della federazione, ma allo stesso tempo wrestler temibile e sempre pronto a dichiarare l'assalto al World Title (di cui fu detentore una volta, a cavallo tra il 2006 e il 2007).

Proprio quel titolo segnò l'inizio della rivalità tra Sting e Abyss, che cambiò il mostro per sempre. Da lì inizio l'umanizzazione del personaggio, la voglia di conoscerne il passato e i segreti più torbidi e nascosti, ed infine il turn face, compresa l'alleanza con Sting. Un feud dal dubbio gusto, e dai risvolti difficili talvolta da capire (a causa del booking non del tutto lineare dove potevi attenderti tutto e il contrario di tutto, confondendoti facilmente le idee) che tuttavia riuscì nel suo obiettivo: nuova linfa al personaggio di Abyss.

Il problema arriva quando, questo personaggio, va gestito: alcune rivalità non memorabili (Black Reign e Judas Mesias, tanto per fare due nomi) a cui ha seguito una lunga pausa per riflettere sul personaggio. Il nuovo Abyss parla, tenta di socializzare, si lascia intimidire, ammira i suoi amici. Più che un mostro, sembra un bambino. Ricorda talvolta il personaggio ex-WWE Eugene. Rimane comunque un personaggio che, purtroppo, è stato cacciato in un limbo dal quale non riesce ad uscire. Un personaggio sempre temibile sul ring, ma quasi monotono nell'ottica delle storyline su di lui create, che oramai stavano prendendo una piega ciclica (“Abyss subisce il tradimento dell'amico”), come se non si riuscisse a creare, su di lui, niente di meglio, niente di più interessante da proporre al pubblico.

Se poi considerate che un nuovo sbocco sembra essere l'anello di Hulk Hogan, allora siamo messi abbastanza male.

Questo suo nuovo turn, che sembra riportarlo nelle file dei cattivi dopo anni, potrebbe essere l'occasione che stavamo aspettando. Perché in poco tempo ha mostrato non solo violenza, ma anche la cattiveria, il sadismo e il cinismo che ci aspettiamo da un vero “mostro”. L'Abyss bambinone non ha funzionato, e troppo facilmente si rimpiangeva il mostro del 2005-06. Ed ora potremo forse avere qualcosa che gli si avvicina. Con l'aiuto di “loro”, che non è detto siano gli stessi di cui Sting parla, va detto. Le indiscrezioni parlano che coloro possano essere Dreamer, Raven, Richards e altri membri del roster TNA attuale e non, a formare una fazione Extreme. Una fazione dove lui potrebbe ritrovarsi a meraviglia, magari tornando ad ambire a titoli e status che da troppo tempo gli sono stati reclusi a causa di una gestione del personaggio totalmente insufficiente.

Sexy Fighters
Più “Sexy” che “Fighters”

L'evidenza è che, rispetto agli inizi, la gestione della categoria femminile in TNA è cambiata. E non di poco. Proviamo ad analizzarla un attimo.

Anno 2006, debutto della categoria femminile. Gail Kim, bellezza di origini asiatiche e di ottime abilità in-ring, diventa la prima campionessa femminile. Questa categoria prende sempre più piede a iMPACT! ottenendo sempre più spazio grazie anche ad altre lottatrici. C'era la dominatrice Awesome Kong. C'era Jacqueline, donna non più di primo pelo ma di grande esperienza, e non male a combattere. Roxxi, la “Hardcore Knockout”. C'era ODB, personaggio non convenzionale per i suoi modi da camionista. C'erano le Beautiful People di Velvet Sky e Angelina Love, donne bellissime che volevano l'attenzione tutta per loro, ma nettamente inferiori sul ring alle loro colleghe.

Tra l'altro: ero l'unico a vedere nelle Beautiful People una parodia delle moderne Divas WWE?

Al giorno d'oggi, poco meno di tre anni dopo, la situazione è ben cambiata. Se all'apparenza sembra addirittura migliorata (ci sono le cinture di coppia femminili), la realtà vista con attenzione è ben differente: Angelina Love, Velvet Sky, Lacey Von Erich e Madison Rayne. E basta. Poco importa, perché Kim è tornata in WWE, Tara ha deluso (e se n'è andata dopo un anno circa), Kong ha preferito andarsene via, Roxxi è stata mandata via con una decisione all'ultimo minuto. La divisione femminile è dominata da bellezze non eccelse nel wrestling lottato (la migliore delle quattro sopracitate, anche alla luce delle loro esperienze in altre federazioni, è Madison Rayne – figuratevi), in un unico feud. Mentre Sarita, Taylor Wilde e Daffney, tanto per fare alcuni nomi, sono momentaneamente messe di lato. In attesa del prossimo sfidante alle cinture di coppia.

Se nel 2006-07, le B.P. rappresentavano le divas di casa WWE, ad oggi è l'intera categoria femminile a rassomigliare sempre di più alle colleghe di Stamford. E lo dico con una nota di dispiacere, perché la TNA ha già dimostrato di saper mettere in piedi una categoria ottima di wrestlers donne sapendo combinare bellezza e bravura al punto giusto. Niente Miss Mondo, ma ragazze molto (molto) carine. Niente Bret Hart al femminile, ma ragazze che sanno menare le mani.

Il tutto in una categoria che adesso è gestita in maniera povera, e con un unico feud all'attivo. Quello dedicato alla cintura singola. Mentre la categoria di coppia femminile marcisce. Cosa abbastanza prevedibile, tra l'altro: sei titoli sono davvero difficili da gestire, a causa delle difficoltà dovute al tempo da dedicare ad ogni singolo campione. E soprattutto servono anche sfidanti. Ma qui la categoria ha vissuto affianco a Sarita & Taylor Wilde, e alla Beautiful People. Mi sembra un po' poco, vero?

(d'altro canto, servono feud e match belli e interessanti, al fine di rendere un regno titolato interessante. E così le cinture di coppia femminili sono latitanti, così come Rob Terry, mentre Brian Kendrick e Douglas Williams sembrano gli unici due uomini ad interessarsi dell'X Division Title. E meno male che i TNA World Tag Team Titles non sono più nelle mani della Band, altrimenti…)

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