Impact Planet #118

Ladies and gentlemen, bentornati a un nuovo appuntamento con il TNA Planet, proprio dopo Destination X. PPV con una solita undercard e un paio (solo un paio?) di scelte particolarmente discutibili. Andiamo subito a discuterle nel dettaglio, anche perchè purtroppo non ho molto tempo per raccontarvi dei fatti miei (ammesso che vi interessino davvero). Buona lettura a tutti voi.

Destination what?!
Abbiamo sempre qualcosa di cui lamentarci

Quel che non ho detto, nello scorso Planet, è che vedevo il PPV Destination X come uno show prevedibile. Non scontato, per carità, ma diciamo che in ogni incontro c'erano dei “favoriti”. Ed in effetti, le sorprese non sono state molte, eh. Era abbastanza prevedibile che Tara e Rob Terry sarebbero stati in grado di conservare le loro cinture, così come era facile ipotizzare che Doug Williams sarebbe stato in grado di sconfiggere Shannon Moore.

E anche gli altri risultati non erano così difficili da pronosticare: tra i quattro partecipanti del Ladder Match, è sicuramente Kazarian quello attualmente più quotato. Così come era difficile vedere i Generation Me quotati così in alto così velocemente, a discapito dei ben più esperti Motor City Machine Guns (sempre in rampa di lancio agli occhi della dirigenza, sempre molto tifati dal pubblico: ma arriverà il loro momento?).

Di terribilmente scontato c'è stato invece il tradimento di Kevin Nash ai danni di Eric Young, e a vantaggio di Syxx-Pac e Scott Hall, che così entrano a tempo pieno in TNA. Troppo facile immaginare una cosa del genere, al punto da chiedermi se davvero non potesse esserci qualcosa di più originale da inventarsi. Ad ogni modo, ribadisco la mia idea: una storyline costruita davvero bene, ma che pecca per i tanti difetti di alcuni suoi protagonisti (soprattutto Scott Hall e Syxx-Pac: spesso piantagrane e sempre fuori forma).

Se invece c'è un risultato che mi ha sorpreso, è stato il match valido per i titoli di coppia. Mi aspettavo, difatti, che Roode e Storm avrebbe avuto vita facile con una coppia che era palesemente scoppiata, e si sarebbe portata i titoli a casa in un match che va a seguire una rivalità terribilmente scontata. Invece, si è assistito al risultato opposto, in un incontro non eccezionale dal punto di vista lottato, ma pregevole su come è stato bookato. Probabilmente è solo una questione di aspettative (perchè, credetemi, pensavo a un banalissimo feud Hernandez vs. Morgan), invece la storia raccontata sul ring, con Morgan che si mostra borioso e superiore rispetto all'alleato Hernandez che svolge il suo compitino (entrare sul ring e massacrare gli avversari senza tanti complimenti, come al solito). Impressionante soprattutto il “Blueprint”, capace di mostrare una grande abilità nel sapere interagire con gli avversari sul ring (non dal punto di vista lottato, ma proprio interazione sociale con Hernandez e i fans), sicuramente suo punto di forza. D'altro canto Hernandez viene trattato “come al solito”: dissi qualche mese fa che il booking team lo ha sempre specializzato come colui che deve vedersela sempre in superiorità numerica, per tentare di uscirne vittorioso grazie alla sua esplosiva potenza. E così è stato anche stavolta.

Spunti interessanti in ottica storyline arrivano anche da Doug Williams vs. Shannon Moore. Il match non mi è piaciuto, devo ammetterlo. Due stili veramente diversi (la tecnica di Doug contro l'high-flying di Shannon) che non sono riusciti ad amalgamarsi affatto. E personalmente ho trovato interessante il post match con il promo di Doug Williams, stufo dello stile svolazzante, per dichiarare un regno all'insegna del wrestling tecnico. Sicuramente non sarà l'idea più originale del mondo, ma almeno c'è qualcosa di interessante nel giro della X Division (dopo regni tutt'altro che esaltanti), soprattutto anche grazie all'alto livello della categoria (permettersi gente come Daniels, Kazarian e Kendrick non è poco, soprattutto se si decide di lasciar spazio a gente come Homicide e Lethal).

Un match che non mi è veramete piaciuto è Anderson vs. Angle. Perchè inizio a sentire una strana sensazione di ammirazione e disprezzo nei confronti di Anderson, per la grande capacità di saper fare grandi discorsi al microfono (inizio a venerarlo sotto questo aspetto, ma non posso farci nulla), ma sul ring non ci siamo proprio. Match lento e spesso statico, molto povero di spunti, nonostante il livello di interesse del match dovuto allo status dei protagonisti stessi e anche al pubblico. Un match che denota una scarsa chimica tra i due, e che ho trovato molto noioso.

Tra l'altro, una rivalità che a me non piace (l'ho già detto) nata dalla rabbia di Kurt Angle per essere stato umiliato da Kennedy quando lo ha fatto sanguinare colpendolo con la medaglietta militare: ci può stare. Ditemi, eppure, voi se ci può stare che Angle utilizzi quella stessa medaglietta per far sanguinare l'avversario, mostrando lo stesso identico comportamento irrispettoso riguardo il valore simbolico che quella medaglietta rappresenta. (Mi ricorda il feud tra Rhino e James Storm, dove Rhino dice che l'alcool ha rovinato la vita di suo padre e della sua famiglia, e poi durante uno street fight beve birra festeggiando con il pubblico). Ed il promo finale di Anderson è stato sicuramente ottimo per lo stile, ma pessimo nei contenuti: per quel che ho capito e tradotto, Anderson si è soffermato semplicemente sul fatto che Angle ha giocato sporco pur di vincere. Come se Kurt Angle non avesse usato ed abusato di scorrettezze del genere.

E poi, il Main Event. La brutta copia di Ric Flair contro la brutta copia di Hulk Hogan. Continuo ancora a pensare se sia davvero il caso di caratterizzare così tanto i due. Soprattutto Abyss, che come eroe americano forte contro tutto e tutti è inguardabile. Supportato inoltre da una storyline che, francamente, diventa puntata dopo puntata sempre peggiore. Il fatto è che loro vogliono farmi credere che l'anello ha davvero un potere che rende Abyss incredibilmente forte grazie al potere dell'Hulkamania. Personalmente, il finale è quanto di più ridicolo io non abbia mai visto in un ring di wrestling. Il fatto che Abyss sia in grado di distruggere il ring con una Chokeslam grazie all'anello è assolutamente ridicolo (tra l'altro, Abyss ha indossato l'anello per tutto l'incontro: ci volevano davvero 20 e più minuti per “sprigionare il suo potere”?). Il fatto che Ric Flair sia su una sedia a rotelle, e poi si metta a camminare e gattonare sul ring è ridicolo (ma lì, mi fa notare A-Bomb, ci può anche stare: magari Flair stava fingendo di essere bloccato su una sedia a rotelle – ma allora perchè non ti alzi quando devi spruzzare lo spray negli occhi di Abyss?!). Vedere Desmond Wolfe dover fare avanti e indietro per essere colpito da Hogan e Abyss (facendo particolare attenzione a non cadere nella buca) è ridicolo. Il modo in cui lo stesso Desmond prima, e Ric Flair poi sprofondano dentro la buca è ridicolo (soprattutto perchè c'eran scivolati dentro Earl Hebner e Abyss, e non è successo nulla – ma non appena vi cadono i cattivoni, ecco che sprofondano e scompaiono, manco fosse un portale verso il nero inferno). In generale, un Main Event decisamente ridicolo.

Devo ammettere che non seguivo il Wrestling negli anni '80 (avevo altro da fare, tipo nascere e imparare a camminare), nè conosco la storia della WCW. Però so che la nWo, quella che forse è la stable più importante mai vista nella storia del wrestling, nasceva proprio nel momento in cui finiva il periodo di Hogan da face, dove il nostro eroe era talvolta protagonista di sceneggiate grottesche come quella vista domenica sera.

TNA Trivia #11

Pochissimo tempo a disposizione, eppure poteva mai mancare il nostro amato Trivia? Il veterano assoluto è Chris Sabin, che ha combattuto 12 Ultimate X Match sui 19 disputati nella storia della TNA (dopo domenica notte, ne ha combattuti 13 su 20). Tuttavia la palma del più vincente va a Daniels, capace di vincerne ben cinque: tre in singolo, uno in coppia con AJ Styles (conquistando i titoli di coppia ai danni dei LAX) e uno nei panni di Suicide. Da notare che, dopo l'Ultimate X di questa domenica, anche Chris Sabin raggiunge quota a cinque vittorie (di cui due con l'alleato Alex Shelley dei Motor City Machine Guns).

Chi ha risposto correttamente? I nostri fedelissimi: Emanuele Violante, Luca Cozza e Andrea Perlini.

Ok, nuova domanda allora. Vediamo se sapete questa: chi era il wrestler accusato da Kevin Nash di fare uso di steroidi?

Piano, piano: niente indiscrezioni da backstage, niente inimicizie da locker room. Nash accusò qualcuno di fare uso di steroidi in un segmento registrato andato regolarmente in onda su iMPACT!, qualche anno fa. Se pensate di sapere di chi si parla, la mail è [email protected] . E l'appuntamento è fra sette giorni.

Have fun, trains
Demetrio Marino

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