Impact Planet #115

Ladies and gentlemen, ben trovati tra le pagine del TNA Planet. Vi sarete accorti che mancano pochi giorni all'inizio della nuova Monday Night War. A causa di questo magari non ricordate che c'è un PPV fra due domeniche, poche domeniche, ovvero Destination X, oppure che ci sono delle campionesse di coppia femminili praticamente scomparse, oppure Rob Terry ancora Global Champ. In compenso neanche questa settimana si è visto Sean Morley, e di questo ne sono lieto. Vabbè, basta cavolate, buona lettura!

The importance of being Champion
Mettiti in fila e aspetta il tuo turno

Sono sicuro di non dover specificare l'importanza di essere un campione, di detenere una cintura alla vita. E' il simbolo più lampante di forza e bravura, un simbolo che riesce facilmente a far capire chi è il migliore. Ed è normale che tutte le rivalità più importanti girino proprio attorno a questi titoli.

In TNA ci sono sei titoli. Parecchi, a prima vista, ma ognuno di essi rappresenta qualcosa. Il miglior peso massimo, il miglior lottatore della X Division, il miglior tag team, e poi c'è il Global Title che potremo definire come un premio ai wrestlers più giovani, coloro che hanno bisogno di quel là per essere definitivamente lanciati nel main event. E anche per la categoria femminile, le Knockout, abbiamo il titolo per la migliore lottatrice singola, e le migliori lottatrici in coppia.

Ok, fin qui è semplice. Soffermiamoci ora su come vengono gestite tali cinture. Partiamo da AJ Styles, World Champion. Sempre al centro dell'attenzione. L'alleanza con Ric Flair, i main event in PPV, la rivalità che sta per scoppiare con Dinero e quella con Abyss. Come detto, sempre al centro dell'attenzione.

Parliamo invece del Global Champion. Rob Terry. Ecco, cosa possiamo dire di Rob Terry? Qualche scaramuccia con l'ex amico Brutus Magnus, nessun sfidante reale di fronte a lui, pochi secondi/minuti al centro dell'attenzione nel settimanale iMPACT!.Si nota la differenza, vero?

Non mi piace fare paragoni con la WWE (soprattutto da quando ho praticamente smesso di seguirla), ma qui rimango sul generico quindi ci provo: quando si parla della federazione di Stamford, quando si parla di RAW o di Smackdown, si parla solitamente del fatto che le storyline si focalizzano solo sulle cinture principali e non su quelle secondarie. Ovvero: lo sfidante al titolo IC (o US, fate voi) riceve la title shot (per decisione del General Manager, o ha vinto un match di qualificazione), poi vediamo due-tre scaramucce di turno tra campione e sfidante, poi si va al match in PPV. Qualcuno vince e qualcuno perde, e si ricomincia.

Ultimamente sta accadendo lo stesso in TNA. Senza tentare di hypare il match, ma neanche il titolo protagonista: il campione di turno combatte contro lo sfidante di turno, lo sconfigge e avanti il prossimo. Prossimo che sarà uno qualunque pescato dal cilindro, senza una adeguata costruzione della credibilità come wrestler. Ad esempio, nella X Division, Kaz viene mandato subito per il titolo perché sfruttare l'onda di entusiasmo del suo ritorno.

L'andazzo invece non sembra essere questo, anzi. Eppure la X Division è solamente un esempio, se consideriamo a quanto visto nelle ultime puntate nella categoria femminile. Con i titoli di coppia femminili scomparsi (e, soprattutto dopo il quasi certo allontanamento di Kong, spunta un forte punto interrogativo), Tara si ritrova a dover sfidare per il titolo Daffney. La quale è totalmente uscita dal nulla, e fino a poche settimane fa veniva utilizzata solo per jobbare, mentre ora dovrebbe apparire talmente forte da poter contendere il titolo alla campionessa. Nella più probabile delle ipotesi, a Destination X finisce che Tara conserva il titolo e Daffney ritorna nel dimenticatoio. E avanti la prossima.

Ma le rivalità che hanno reso famosi il titolo femminile e il titolo X Division sono altre. Potrei pensare a Gail Kim vs. Kong, oppure Kong vs. Tara che han dato interesse a questa categoria. Oppure alla rivalità tra Joe, AJ e Daniels con in palio il titolo X Division, tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006. Ottimi incontri, rivalità costruita bene, senza strafare, ma dilatata nel tempo. E ci siamo divertiti non poco.

E non sto neanche a parlarvi dei titoli di coppia, dove Magnus e Hernandez non riescono ad avere una rivalità interessante con un altro tag team, e l'attenzione è già rivolta al loro futuro split. (a proposito di split: se fino a qualche settimana fa pensavo: “ma perché sciogliere i LAX se Hernandez torna in tag team sei mesi dopo?”, adesso la domanda è diventata: “perché mettere in coppia Morgan e Hernandez se puoi vuoi farli splittare due mesi dopo?”)

TNA Trivia #8

Tutti si sono ricordati dell'impresa di Rhino. Durante Bound for Glory 2005, la War Machine ha vinto un Monster's Ball Match sconfiggendo Abyss, Jeff Hardy e Sabu. Più tardi nella serata riuscirà sorprendentemente a spuntarla in un 10-man Gauntlet Match che avrebbe garantito al vincitore una title shot al NWA World Heavyweight Title allora detenuto da Jeff Jarrett, più in là nella serata. Dopo il Gauntlet Match, inizia subito l'incontro per il World Title, e Rhino riesce ancora a spuntarla e portarsi a casa il titolo NWA per la prima volta nela sua carriera.

Ma Rhino non fu l'unico. Anno 2007, il PPV era Sacrifice, e si tenne un torneo a eliminazione diretta tra otto tag team, con in palio i vacanti TNA World Tag Team Titles. A spuntarla furono Homicide e Hernandez, i Latin American Xchange, che sconfissero Kip James & Matt Morgan al primo turno, AJ Styles & SuperEric nella semifinale, e il Team 3D nella finale, conquistando così i titoli.

Chi ha ricordato tutto? Marco Stacchiotti è stato il primo, oltre a Gabriele Dolfi, Martino Artevi, Andrea Perlini e Francesco Pandolfi.

Tra l'altro, abbiamo qui evocato il Monster's Ball Match. Incontro dalla stipulazione particolarmente violenta dato che è un match senza squalifiche, e dove si sono visti momenti di puro pericolo e adrenalina, da tavoli infuocati all'allucinante volo di Jeff Hardy dall'alto dello stage su Abyss. Ma tra tutte queste regole, nelle prime edizioni del match ve n'era una molto, molto particolare.

Domanda: Quale particolare condizione era inserita nei primi Monster's Ball Match?

Occhio alla domanda, non intendo dire l'assenza di squalifiche o altre stipulazioni note (come il “Falls count anywhere” ad esempio). La TNA pubblicizzò questo match introducendo una condizione molto strana. Per aiutarvi vi dico che non avveniva durante il match. Questa è tosta, la mail è sempre quella ([email protected]), le risposte saranno pubblicate qui fra sette giorni.

Fighting once again
Flair e Hogan ritornano sul ring

Prima di scrivere, però, devo dire due cose assolutamente necessarie. La prima cosa è che la storyline di Abyss sta diventando sempre più ridicola. Per darvi una idea: a iMPACT! si è parlato per mezz'ora della Hall of Fame, che ancora non esiste in TNA.

La seconda cosa è che la nuova theme music di Abyss è orribile. E ancor più orribile è vederla accoppiata a un personaggio come Abyss. Chi la pensa diversamente da me, mi mandi velocemente una mail, così che io possa insultarlo in privato quanto prima.

Basta premesse, parliamo di fatti. Sebbene si disse inizialmente che avrebbero avuto solamente dei ruoli da manager, era palese immaginare che prima o poi Hulk Hogan e Ric Flair sarebbero voluti tornare a combattere su un ring. Lo hanno già fatto durante il tour dell'Hulkamania, vuoi che non lo facciano per la TNA? Ed effettivamente, la migliore occasione per il ritorno sul ring di Hogan, e la fine del ritiro di Flair (quantomeno nel main stream americano) è proprio lunedì prossimo, quando la TNA inizia una nuova pagina della sua storia, quella di iMPACT! al lunedì sera (e stavolta in maniera abbastanza definitiva).

Ora, a me non dispiace particolarmente. Ammetto che due icone del calibro di Flair e di Hulk Hogan hanno una certa età, ed effettivamente lì vedo meglio a bordo ring in giacca e cravatta piuttosto che dentro il ring. Però rivederli provoca sicuramente quel bel effetto nostalgia che riesce ad invogliarti fino alla fine del match. Oltre che, ovviamente, essere una forte idea pubblicitaria per poter tentare di migliorare i ratings il più possibile.

Che lo si voglia dire o no, i fans nostalgici ci sono sempre. I fans di Stone Cold e di The Rock, ma anche quelli di Goldberg, Luger, Kevin Nash e anche Scott Hall. Perché questi erano i loro eroi quando erano piccoli, e ora che sono cresciuti rivederli provoca in loro una emozione e una sensazione particolare. La TNA ha sempre giocato su questo fattore, seppure senza ottenere clamorosi risultati. Ma adesso mette di fronte due nomi simbolo del wrestling. L'eroe americano, che è anche il wrestler più famoso in America grazie al suo successo degli anni '80-90, ma anche grazie a film, cartoni e merchandise vario. E poi Flair, che possiamo considerarlo come uno dei migliori wrestlers dell'era moderna, sempre fiero nei confronti di questo business.

La loro rivalità tornerà in auge lunedì sera, in attesa di costruire quella rivalità che dovrebbe culminare a Lockdown, secondo me. Mi spiace che dovranno essere loro due a gestire la rivalità principale dello show nelle prossime settimane e nei prossimi mesi (rubando spazio a nuove leve da lanciare, magari), ma questa è la volta definitiva che capiremo se questa strategia ripaga, oppure è meglio pensare a qualcosa di nuovo.

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