Impact Planet #114

Ladies and gentlemen, ben trovati tra le pagine del TNA Planet. Edizione meno incentrata su quanto visto venerdì scorso su iMPACT!, per lasciare più spazio ad alcuni pensieri dedicati a due dei suoi protagonisti. Questo perché non ho avuto modo di pensare a quanto visto nell'ultima puntata dato che io sono in vacanza, e questo editoriale è stato iniziato in un coffee shop di Amsterdam, e completato sul treno Anversa – Lille. So che non ve ne frega niente (ma, in fondo, a me piace raccontare i fatti miei) quindi la finisco qui e vi auguro buona lettura.

Click: Doomsday!
”E tu quello lì lo chiameresti mostro?”

Accadde così, venerdì scorso, che Hulk Hogan decise di donare il suo anello ad Abyss. Quell'anello contiene tutto il suo potere, tutta la sua forza, tutta l'Hulkamania, ed ora è nelle mani di Abyss. Ecco, io guardavo quel segmento cercando di concentrarmi il più possibile per capire quando Hogan avrebbe urlato “May the force be with you!”. Nel frattempo cercavo anche di capire se con lo streaming ero collegato su Spike TV, oppure mi si era inavvertitamente avviata la riproduzione di qualche DVD di Guerre Stellari (DVD che, tra le altre cose, non possiedo).

Battute a parte, il discorso di Hogan, e il passaggio di tale anello mi ha dato questa impressione. Oltre al ricordarmi di tutte le volte, nel mondo del wrestling, spuntava un oggetto magico a dare la forza al lottatore protagonista di superare ogni avversità. Non sto neanche a ricordarvi che idee del genere non funzionano. E che tali idee vengono scartate dopo poco tempo.

Mi sembra che ODB non usi più il whiskey magico della sua fiaschetta per trovare la forza di sconfiggere i suoi avversari, tanto per fare un esempio. E mi sembra anche che l'idea di Eric Young che scappava nel backstage per tornare come “SuperEric”, supereroe in grado di poter competere contro 125 avversari sul ring, sia stata accantonata in poco tempo.

(per non parlare della concorrenza: chi si ricorda di Charlie Haas che indossava la maschera da luchador?)

Insomma, idee del genere non mi piacciono. Quantomeno, non si parte da buoni auspici e ho un po' paura che si tratti di una stupidaggine. Poi magari ne esce fuori una idea brillante, e Abyss potrà tornare ad essere un personaggio dominante. Ma questo non possiamo adesso prevederlo, e personalmente non sono ottimista. Soprattutto pensando all'involuzione di Abyss nel corso degli ultimi anni.

Parliamo infatti di un personaggio poco versatile. Uno di quei personaggi che si trovano molto bene in alcuni tipi di rivalità, e solo contro alcuni wrestlers, e che possono tenere solo alcuni atteggiamenti con il pubblico e gli altri wrestlers, mentre hanno difficoltà in altre situazioni. Abyss nacque come “mostro” vicino a un grande manager come “Father” James Mitchell (mi manca da morire),ed ha sempre fatto un gran lavoro sotto questo punto di vista. Mostro inarrestabile, pronto a combattere nelle stipulazioni più violente, e ci si ritrova anche grazie al fatto che non ha paura a prendersi dei bump spaventosi, o a perdere quantità considerevoli di sangue. Quel Abyss che risultava, così, temibile per ogni avversario nonostante i risultati altalenanti dei suoi feud.

E la gimmick di Abyss è sprecata e rovinata da una gestione tale: la mentalità disturbata è rimasta, ma la sensazione di timore che incuteva è stata sostituita da una sensazione di “tenerezza” nel tentativo di rendere Abyss più umano. Eppure i suoi atteggiamenti rasentano il ridicolo, e non poche volte.

Poche storie. Per come la vedo io, la gimmick di Abyss è talmente elaborata e complicata da dover gestire con molta attenzione. E finchè gli si vuole lasciare la maschera e farlo passare per mostro violento, la sua posizione deve essere tra gli heel. Macchine distruttrice che non ha bisogno di “volere bene” nessuno. Se proprio lo si vuole cambiare, che lo si renda pian piano “normale”, ma pian piano: ogni cambiamento ha bisogno di tempo, e nel mondo del wrestling non dovrebbe esserci differenza. Sicuramente non attraverso un anello, l'anello dell'Hulkamania o chiamatelo come volete (che sinceramente fatico a capire da dove sia spuntato fuori).

TNA Trivia #7

Fu la seconda puntata di iMPACT! trasmessa su Spike TV, in data 22 ottobre 2005: il tag team degli America's Most Wanted (formato da “Wildcat” Chris Harris e “Cowboy” James Storm) conquisto i NWA World Tag Team Titles sconfiggendo i Naturals (formato da Andy Douglas e Chase Stevens). Al tempo Harris e Storm, tag team storico della TNA, erano da qualche settimana passati nelle file dei cattivi, quando aiutarono Jeff Jarrett a riconquistare l'NWA World Heavyweight Title.

I miei complimenti, ancora una volta, ai nostri Emanuele Violante, Marco Stacchiotti, Roberto Sgarbi, Rosario Mannino e Andrea Perlini.

Ad Against All Odds, “The Pope” D'Angelo Dinero è riuscito a conquistare il torneo grazie alle sue vittorie Desmond Wolfe, Matt Morgan e Ken Anderson. Tre vittorie in una sola serata: impresa eccezionale, ma non unica nel suo genere. Chi riuscì, prima di Dinero, a vincere tre incontri nello stesso Pay-per-View?

Attenzione: intendo tre vittorie nella stessa serata, in uno dei PPV mensili (non prendo in considerazione quindi i PPV settimanali, né iMPACT!), e intendo tre vittorie “pulite”. Quindi niente vittorie per squalifica o cose del genere. E ovviamente voglio anche sapere quali sono questi tre match (stipulazione, partecipanti, modalità di vittoria). Don't be lazy, non è molto difficile, la mail la sapete già ([email protected]), le risposte saranno pubblicate qui fra sette giorni.

The Future is back
E' tornato Kazarian

Durante l'ultima puntata di iMPACT!, abbiamo visto il “ritorno” di Frankie Kazarian. Uso le virgolette perché non è stato un vero e proprio ritorno, dato che non ha mai abbandonato la TNA, bensì ha combattuto negli ultimi tempi con la maschera di Suicide.

Kaz ha avuto un evoluzione molto particolare. Uno dei nomi di punta della X Division nel 2004-05, e si è fatto notare anche in tag team assieme a Matt Bentley (che alcuni ricorderanno come Micheal Shane, altra stella della X Division negli anni passati). Ha poi abbandonato la federazione all'improvviso per tentare la carriera in WWE, ma senza successo, ed è infine tornato in TNA.

Dal suo ritorno, è stato trattato come uno dei migliori nomi della X Division, ma con una abilità tale da potersela giocare alla pari anche con i migliori della categoria Heavyweight. Un match che ricordiamo su tutti, è stato il Ladder Match vinto contro Christian Cage(credo fosse a Turning Point 2007, ma la mia memoria potrebbe tradirmi), un vero exploit che aveva fortemente avvicinato Kaz all'uppercarding.

Il declino arrivò solo diversi mesi dopo, quando venne deciso che Kaz doveva indossare i panni di Suicide, gimmick necessaria da introdurre per pubblicizzare al meglio il videogioco TNA che usciva in quel periodo su tutte le migliori console di gioco.

Al momento, trovai inspiegabile perché doveva essere per forza Kaz a indossare quei panni. Perché non utilizzare un altro wrestler, un giovane talento da qualche scuola di wrestling o qualche federazione indipendente, per sviluppare la gimmick di Suicide. In fin dei conti, Kaz aveva un ottimo successo, una posizione ben affermata all'interno del roster, tante idee possibili per lui. Nella storyline, fu il capitano del Team TNA nell'ultima X Cup (primavera-estate 2008) e decise di lasciare la federazione per la frustrazione d'aver perso il decisivo per il torneo (a spuntarla fu il Team Mexico). Era così difficile sviluppare per lui un turn heel, dato che si è voluta prendere questa direzione con il suo personaggio, invece che dover inscenare un abbandono?

Suicide ha avuto poi la sua storia, bene o male che si voglia, con la vittoria del titolo X Division al suo debutto e, tutto sommato, uno dei regni X Division più interessanti degli ultimi anni, grazie alla storyline che ha visto i Machine Guns e i Lethal Consequences tentare in tutti i modi di togliergli la maschera. Però dopo alcuni mesi, l'effetto novità è scomparso, ed è rimasta la difficoltà di dover gestire una gimmick così difficile come la sua. I bookers non hanno poi aiutato, creando e cancellando storylines che lo han visto protagonista contro D'Angelo Dinero e contro Homicide. Tutto questo ha portato Kaz a rimanere “imbottigliato” nella gimmick di Suicide, perdendo così l'opportunità di usare un wrestler molto interessante e utile per la X Division intera.

Senza spoilerare nulla, ricordo per chi non lo sapesse ancora, che la gimmick di Suicide continuerà a vivere, dato che ha combattuto un incontro registrato e che verrà trasmesso (o viene già trasmesso?) sul sito ufficiale. Sotto la maschera si cela un wrestler giapponese, proveniente dalla scuola del Team 3D (se non ricordo male). La domanda che mi viene in mente, a questo punto, è la seguente: non potevamo pensarci prima?

In ogni caso, ben venga questo ritorno che, assieme agli ingressi di Kendrick, della Generation Me, e anche di Doug Williams all'interno della X Division, torna a rimpolpare il roster della X Division. Nel tentativo che questa divisione possa avere più spazio televisivo (si è spesso parlato della creazione di un secondo show,ma sono solo voci) e storylines che possano ridare interesse alla categoria, proprio nel momento in cui si avvicina un PPV come Destination X, dove si sta pubblicizzando l'Ultimate X e la X Division in generale. Magari sarà la solita bolla di sapone, ovvero il classico spotfest, e poi tutti a casa. Magari no, invece, e in fin dei conti sperare non costa nulla.

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