Impact Planet #108

Ladies and Gentlemen, buon 2010 a tutti quanti voi con il nuovo TNA Planet. Anno che è già iniziato con il botto, e che botto considerando la mole apparentemente inverosimile di fatti accaduti durante lo speciale di tre ore. Le milioni di indiscrezioni delle ultime settimane, una tale quantità di ritorni e di debutti, cambi di titolo, un candidato a match del nuovo anno.. neanche il tempo di riprendersi dai festoni di capodanno che c'è tanto, forse troppo da parlare, al punto che mi lascio qualche argomento per settimana prossima per evitare di scrivere un editoriale troppo lungo. Bando alle ciance: a tutti voi, ancora auguri e buona lettura!

It's definitely on, brother!
Hulk Hogan è arrivato. E' davvero arrivato.

Tralasciando la theme music e la maglietta “pailettata”, Hogan è stato molto, molto diretto: non è qui per combattere, è qui per la TNA. Vuole rendere grande questa compagnia, anche a costo di rivoluzionarla fino in fondo, sin dalle viscere. Prende le redini di quel gioco che era già iniziato da qualche mese, probabilmente dall'annuncio del suo arrivo, con grandi match e i “nuovi volti” al top della compagnia, con i primi licenziamenti e ridimensionamenti visti negli scorsi mesi.

Questo aspetto del suo ruolo, è molto chiaro. Ci converrà invece aspettare qualche settimana per capire tutto il resto: dobbiamo capire il suo comportamento con Kevin Nash, Scott Hall e Sean Waltman, capire se è nuovamente il new World order, oppure qualcosa di assolutamente nuovo. Inoltre dobbiamo capire se avrà una inclinazione buona (face) o cattiva (heel), inclinazione che potrebbe rimanere sempre insoluta. Da una parte c'è il “bene” di vedere Hogan lavorare per migliorare la compagnia coinvolgendo ed entusiasmando il pubblico. Dall'altra parte, potrebbero esserci i modi con i quale vorrebbe migliorare la TNA. Umiliare Jeff Jarrett a parole, oppure togliere i poteri “con la forza” a Mick Foley sono alcuni dei “modi” non totalmente apprezzati dai fans.

Il discorso di Hogan a Jeff Jarrett è molto reale. E' infatti vero che è stata Dixie Carter (o meglio, la Panda Energy, la compagnia del padre dove lavora anche la figlia) a salvare la TNA dai debiti del primo anno (o primi mesi, vi chiedo scusa ma non ricordo con precisione). E in fin dei conti è vero che puntare fortemente sui giovani (che io continuo a chiamare “nuovi volti”), i veterani del ring come Jeff devono mettersi in gioco e dimostrare di potersi mettere al loro stesso livello. Ma sappiamo come funziona l'indole umana. Jeff Jarrett è un face, quindi come se fosse un nostro amico: vorremmo quindi, per lui, un trattamento di favore, o comunque un tono più gentile perchè noi vogliamo il meglio “per il nostro amico”. Se Hogan maltratta Jeff, allora il pubblico ci rimane male. E ti fischia. Thing happens, Hulkster!

Il maltrattamento (e finale pestaggio) su Mick Foley, invece, ha poche giustificazioni. Tutto il potere di Foley è stato tolto improvvisamente, e senza un chiaro motivo. Ci aspettiamo che il nuovo nWo (ho quasi timore a chiamarlo così) ci spieghi il perchè di tale comportamento: sarà questo punto che porterà al feud Hogan & soci vs. Foley & soci. Che è entrato nel vivo questo lunedì e che, troppo facile immaginarlo, avrà epilogo nel Lethal Lockdown dell'ononimo PPV di aprile. Come fu con i Main Event Mafia, c'è un'altissima aspettativa per questo nuovo feud, di grande imponenza dati gli altisonanti nomi coinvolti. Speriamo di non rimanerne delusi.

I'm back, and I'm better than ever
Dovremo dire “we're back”, ma il senso è quello

Non ci avevo fatto caso, ma era davvero tanto tempo che non vedevo Eric Bischoff in video. Dopo la fine con il rapporto con la WWE si è saputo mettere in disparte, ed è stato bello risentirlo parlare per prendere il comando della barca assieme a Hogan. Bischoff sa recitare benissimo il ruolo da boss deciso e determinato, gli esce naturale oramai, e difatti lo ha dimostrato anche stavolta. Unico appunto è la theme song: non ho ben ascoltato quella attuale, ma ricordo ancora con piacere la sua canzone del periodo WWE, che mi piace tantissimo ed è ancora attuale.

Ma Easy E non è l'unica novità di questa TNA. Ci sono molti ritorni, e buona parte dell'Hulkamania Tour australiano che merita almeno qualche parola. Parola non per forza positiva, comunque. Nasty Boyz, Val Venis, Shannon Moore e Orlando Jordan. Un tag team storico, un eccellente worker, un buon cruiser e… vabbè, Orlando Jordan.

I Nasty Boyz hanno già dato, e avuto il loro tempo. Non so quali siano esattamente le loro condizioni fisiche, non so precisamente cosa possono offrire sul ring. Chiaramente, l'idea di vederli contro un altro tag team d'importanza quale il Team 3D è allettante. Però non vedo “necessario” un loro utilizzo nel lungo termine. Perchè avere un altro nuovo tag team quando hai i Machine Guns, la British Invasion, i Lethal Consequences, i Beer Money, Morgan & Hernandez, Hall & Nash e i Young Bucks (ho letto da qualche parte che debutteranno con il nome di “Generation Me”, sarà vero?)? La mia opinione è: ben venga il feud con il Team 3D. Ma dopo Genesis, o dopo febbraio, che diano spazio a chi merita.

Anche se la gente che merita sarebbe tanta, ma otto tag teams nel roster è tanto, tantissimo. Se già la TNA veniva criticata per il numeroso roster dei mesi scorsi, figuratevi adesso. Per quanto Val Venis sia bravo sul ring, non vedo perchè introdurlo nel roster. Ha un personaggio da ricostruire, che richiede tempo e spazio televisivo, che già di per sè e poco. Idem per Shannon Moore e Orlando Jordan. Magari è stata solo una comparsata da una notte e nulla di più. Probabile per Venis, meno probabile per Shannon Moore (coinvolto con Jeff Hardy) e per Orlando Jordan (feud con Dinero?). Mi ripeto, di per sè non è male: Moore può dare tantissimo alla X Division, Jordan magari sarà migliorato dal suo stint in WWE grazie all'esperienza in giappone e in europa. Ma c'è davvero troppa carne al fuoco.

Troppa carne al fuoco porta poi a dover stringere i tempi televisivi per i dettagli e il proseguimento lineare dello show per una azione molto più frenetica e continua al punto da sembrare confusa. Se c'è un difetto nello show di ieri notte (difetto che ogni tanto, tra l'altro, si nota nelle puntate settimanali) è la frenesia del comparire dei personaggi, i match veloci, i segmenti extra-ring e le interviste rapide, senza mai un attimo di pausa. Senza che lo spettatore riesca e respirare, figuriamoci se riesce a metabolizzare i fatti che stanno avvenendo.

Ha già più senso l'inserimento Sean Waltman, che ha già un discreto passato in TNA (ha vinto anche il titolo della X Division, nel 2005 credo): averlo dentro il team di Hogan / Bischoff gli dà quel ruolo “necessario” di guardaspalle. Se il suo ruolo avrà senso e durerà in TNA, così come Hall, lo sapremo nei prossimi tempi. Scott Hall, purtroppo, si è dimostrato più volte inaffidabile. Ancor oggi ricordiamo quando nel Dicembre 2007 non si presentò al PPV Genesis, dove era prevista la sua presenza nel main event, al fianco di Samoa Joe e Kevin Nash per combattere un 6-man tag team match contro Angle, AJ Styles e Tomko. Riuscirà stavolta Hall a non deludere la dirigenza (e i suoi fans e anche, diciamolo, se stesso)?

E poi, amici, Ric Flair. Ritiratosi in pompa magna all'evento WWE Wrestlemania 24, ha deciso di ritornare anche in America, dopo aver combattuto nel main event dell'Hulkamania Tour contro Hogan. Probabile non arrivi a combattere sul ring (sicuramente non in maniera continuativa), ma vederlo manager (di AJ Styles, magari?) è utile per la visibilità che la TNA cerca.

Dobbiam parlare dell'ultimo acquisto in casa TNA. Ma qui, facciamo un discorso a parte.

Make it, to the top of mount profession
Oh mio Dio, è proprio Jeff Hardy

Che ci crediate o no, perchè la pausa di Jeff dal mondo del wrestling è durata circa quattro mesi. E sembra assurdo, se ci pensate, che abbia chiesto di andarsene dalla WWE, dove era un Main Eventer a tutti gli effetti, per andare in TNA dove dovrà ricominciare dal midcard.

Forse dalla X Division, feudando con Homicide, od opponendosi alla World Elite. In ogni caso, Jeff è un wrestler che riesce a catalizzare la folla come pochi. Non è un wrestler dalle particolari abilità tecniche, non brilla per la qualità delle mosse, e sbaglia molto sul ring. Però si è imposto con uno stile e un carisma sul ring che ha stregato il pubblico da sempre, oltre a una facile propensione alle mosse ad alto rischio che il pubblico, notoriamente, adora.

C'è un “però”, tutt'altro che trascurabile. La poca affidabilità di Jeff: come Scott Hall, il più giovane dei fratelli Hardy venne cacciato dalla TNA nel 2005 non presentandosi al PPV Turning Point. Era legato alla droga, un problema che lo rendeva poco affidabile. E lo rende tutt'ora, se pensiamo alle due sospensioni durante il suo ultimo stint in WWE, e l'arresto subito a settembre 2009 dopo averlo trovato con una tale quantità di droghe da prendersi una accusa per spaccio.

Lunedì notte, mentre andavano in onda TNA iMPACT! e WWE RAW, guardavo lo show in diretta (scrivendone il report per voi) e nel frattempo parlavo un pò via chat con Erik Ganzerli. A vedere Jeff passare dal main event WWE al midcard della TNA mi è venuta in mente una battuta automatica: “così può continuare a usare droghe”.

Al di là della battuta cattiva, forse per alcuni di cattivo gusto, c'è un fondo di verità. Prima di proseguire il discorso, voglio dire che sono forse il primo a sperare che Jeff non ricada nei suoi abissi personali, e la smetta con queste sostanze. A me, Jeff piace molto, mi gasa vederlo sul ring, mi diverte vederlo combattere. Ma è anche vero che in TNA non c'è un “wellness program”: ci sono stati 2 (solo due!) controlli a sorpresa antidoping e senza alcun tipo di conseguenza. E questo vuol dire, facilmente, che Jeff non deve più spaventarsi di esser trovato positivo all'antidoping, arrivando a subire multe e sospensioni.

Scrivo questo non tanto per Hardy, ma per ricordarmi che in TNA non esiste un sistema che controlli gli atleti e la loro salute. E, adesso che la TNA sta diventando, giorno dopo giorno, più importante, è bene che si faccia forza, coraggio, e si curi dei suoi talenti. E lo dico, a costo di sembrare menagramo, ma nella speranza che Dixie Carter e soci stiano già pensando a un loro Wellness Program.

TNA Trivia #01

Iniziamo il 2010 anche con un piccolo nuovo appuntamento, che spero diventi fisso all'interno di questa rubrica. Una domanda, non troppo semplice, che riguarda la TNA. Per dare l'opportunità ai nuovi fans di conoscere qualcosa di nuovo, e ai vecchi fans di rivivere il passato, magari con un pizzico di nostalgia. Se pensate di sapere rispondere correttamente, mandatemi una mail a [email protected] . Non si vince niente, però, al massimo potrete vedere il vostro nome pubblicato sulle pagine di questa rubrica, fra sette giorni.

E parliamo ancora di Jeff Hardy, che è tornato a sorpresa in TNA lo scorso lunedì. Uso la parola “tornato” perchè Jeff ha fatto parte del roster TNA per un breve periodo durato circa 2 anni, mese più e mese meno.

La domanda è questa: qual'è stato il match di debutto di Jeff Hardy in TNA?

Cercate di darmi più informazioni possibili: chi era l'avversario, data e luogo dove si è tenuto il match, se era una puntata di iMPACT! o un PPV, se il ring era a quattro o sei lati, chi ha vinto e con quale mossa. La risposta, verrà pubblicata su queste pagine fra sette giorni.

Monday delivers records
E lo share si impenna

Non c'è molto da dire: se leggete la nostra newsboard, trovate tra le prime notizie i dati d'ascolto delle tre ore di iMPACT!. Facciamone comunque un riepilogo:
– media totale: 1.5
– valori di ognuna delle tre ore: 1.69, 1.44, 1.22
– valori di ogni quarto d'ora: 1.58, 1.70, 1.78, 1.78, 1.88, 1.30, 1.42, 1.16, 1.17, 1.21, 1.19, 1.30

Valori eccellenti nella prima ora (senza la concorrenza di RAW) che han toccato un picco nel primo quarto d'ora della seconda ora, proprio mentre RAW iniziava mostrando Bret Hart e Shawn Michaels abbracciarsi sul ring. Dati in scendendo mentre arrivava la fase centrale dello show, e una leggera impennata durante la parte finale di AJ Styles vs. Angle. In ogni caso, valori altissimi per tutte le tre ore, valori che il giovedì sera si ottengono con molta più difficoltà.

Motivi molteplici, più o meno tutti quelli elencati nelle settimane scorse: la vacanza degli altri sport americani (ad eccezione del Fiesta Bowl, anche se non sono proprio delle partite), gli spettatori di RAW che tendono a cambiare canale e magari si soffermano di più sulla TNA, maggior visibilità il lunedì sera, la presenza di Hogan. Perchè il segmento di Hogan con Waltman, Nash, Hall e Bischoff è stato il segmento più visto della storia di iMPACT!.

L'esperimento, signori, è riuscito in buona parte. Si è fatto molto questo lunedì sera, riuscendo a non perdere la classica fetta di appassionati e, soprattutto nella prima ora, ad interessarne molti altri allo show. La presenza di Hogan ha catalizzato gli ascolti, portando a un valore alto di rating nonostante dall'altra parte iniziava la “concorrenza”. Esperimento che va ripetuto, come dissi qualche settimana fa, per avere dati maggiormente significativi, magari in uno show da due ore, magari dopo aver metabolizzato l'attesa del debutto di nomi così importanti, magari con la presenza del Monday Night Football. E valutare se è il caso di passare al lunedì sera, di sfondare come fece la World Championship Wrestling molti anni fa.

Have fun, rabbits
Demetrio Marino

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