Impact Planet #102

Ladies and Gentlemen, bentrovati tra le pagine del TNA Planet, appuntamento oramai settimanale sulle pagine di Tuttowrestling.com. A scrivere, come al solito, Demetrio Marino alla tastiera con a fianco la busta Fedex arrivata dall'Inghilterra, contenente il biglietto per l'house show di Londra di fine gennaio. Attualmente sono più emozionato per l'Ultimate X che vedrò dal vivo piuttosto che per il Natale. Vabbè, la finisco di raccontarvi i fatti miei, ma inizio di raccontarvi pensieri sparsi e confusi su iMPACT! e sulla Main Event Mafia. Vi ricordo che per ogni motivo (critica, consiglio, spunto di riflessione, insulto, elogio, etc.) potete scrivermi alla casella di posta elettronica (l'indirizzo è scritto a in alto, dovete cliccare sul mio nome), e vi auguro una buona lettura.

Mafia Style
E' tempo di bilanci per i Main Event Mafia

Eravamo a Las Vegas, ben più di un anno fa. Era appena finito Bound for Glory, quarta edizione, e quattro dei più importanti nomi della TNA brindavano alla nascita di una nuova fazione, la Main Event Mafia. Kurt Angle, Kevin Nash, Sting e Booker T avevano unito le loro forze per un obiettivo comune. Difendere il loro posto nel main event della federazione facendo valere la loro forza e, soprattutto, la loro esperienza. E allo stesso tempo, difendersi dagli attacchi delle nuove leve della federazione, da quei ragazzini irrispettosi nella speranza di riuscire a farli maturare. La parola chiave era, difatti, “rispetto”.

A loro si unisce Steiner, e i cinque iniziano a dominare in lungo e largo la scena. Cinture conquistate, pestaggi senza pietà, risse a più non posso che vedevano sempre loro a testa alta. Gli infortuni causati a Petey Williams, a Samoa Joe, per dirne un paio, rappresentavano perfettamente la cattiveria delle loro intenzioni. Stavamo così assistendo a una storyline dal potenziale altissimo. Una stable che è stata subito paragonata a quelle che han fatto la storia del wrestling, e soprattutto alla New World Order che ha segnato la storia della WCW e del wrestling in generale. Così si arriva a scommette tanto sui Mafia, al punto dall'essere trepidanti nell'attesa della nuova puntata di iMPACT!.

Passati poco più di 11 mesi da allora, finisce Bound for Glory, edizione quinta. Angle è l'unico uomo dei mEm ad uscire vittorioso dal PPV. Ma le vittorie di prestigio, e le cinture iridate, hanno preso altre strade. E da lì, i Main Event Mafia sono il passato: Booker T lascia la federazione, Steiner scatena gli ormoni mettendo gli occhi su Kristal Lashley, il subentrato Joe abbandona la Nation of Violence per conquistare il TNA Title, Angle ritorna face, mentre cosa sta facendo Nash ancora non l'abbiamo capito. Sembra davvero difficile adesso pensare che i Mafia siano ancora una “famiglia”. Più spontaneo pensare che il ciclo sia finito, e proviamo a tirare due somme.

Partiamo, ovviamente, a ricordare gli obiettivi di questa storyline. Il primo, indubbiamente, è dare un senso di forza, potenza e dominio per i cinque “veterani”. Il secondo è quello di fare evolvere le nuove leve, trasformandoli da giovani di belle speranze a veri e propri punti di riferimento dello show, portandoli pian piano ad ottenere vittorie importanti e vincere il feud in un momento che dovrà essere definito “storico” per la TNA e per loro stessi.

Il primo obiettivo è stato sicuramente raggiunto. I cinque rappresentano una forza inarrestabile, talmente potente che il vero pericolo è rappresentato da una faida interna (Angle vs. Sting) piuttosto che i giovani. La faida interna rischia di rovinare tutto, mentre gli avversari di turno non riescono a scalfire lo strapotere dei Mafia. Anzi, Angle e soci sono riusciti a infortunare Joe e Brother Ray in maniera molto dura, addirittura lasciandoli fuori dalle scene per un paio di mesi. Inoltre Sting mantiene più volte il World Title, Booker introduce il “suo” titolo, ovvero il Legends Title, Nash riesce a sconfiggere Samoa Joe, Steiner la spunta contro il suo ex-allievo Petey Williams. Niente di più da dire: i Mafia dominano, così come previsto.

Il secondo obiettivo, invece, è un fallimento clamoroso. AJ Styles sconfitto più volte da Sting, Samoa Joe demolito da Kevin Nash, i Motorcity Machine Guns utilizzati malissimo, con la loro arroganza che non li porterà da nessuna parte. Eric Young e Jay Lethal, due wrestler che più di tutti necessitavano di emergere, vengono messi di lato per preferirgli gente come Rhino e il Team 3D, che finiscono con il dispensare job a destra e a manca. L'unico a riuscire ad ottenere dei risultati è, udite udite, Mick Foley.

Non me ne vogliano i fans di Rhino, di Foley e dei 3D che, anzi, a me piacciono molto. Rhino ha sempre con sè una grinta e una intensità che fa invidia a molta gente ben più affermata di lui. Il Team 3D ha sempre un grande appeal con il pubblico, e Brother Ray al microfono fa faville. E Foley è un personaggio sempreverde, sempre in grado di innovarsi, rinnovarsi, appassionare qualunque fan, come solo una vera leggenda sa fare. Solo che, se c'era davvero voglia di inserirli nella rivalità Mafia vs. Frontline, loro quattro dovevano stare dalla parte dei cattivi. Perchè Foley, Rhino e il Team 3D sono pluricampioni, veterani del ring e, soprattutto, lottatori affermati. Talmente affermati che non avevano bisogno della ribalta generata dal ruolo di “oppositori” ai Mafia. Questo ruolo, e conseguentemente questa ribalta, andava assegnato a Lethal, a Abyss, ai BeerMoney (che magari non saranno giovanissimi, ma almeno sono “made in TNA”).

Qualcosa inizia a cambiare nel febbraio-marzo, quando AJ sconfigge più volte Booker T per il Legends Title, quando Samoa Joe ritorna e distrugge senza difficoltà Steiner, Booker T e Nash, quando torna Daniels a dare man forte ai TNA Originals/ TNA Frontline/ TNA chiamateli come vi pare. Peccato che ottengono vittorie in feud “secondari”, mentre è Mick Foley a interrompere davvero lo strapotere dei Mafia, conquistando il TNA Title e mantenendolo per due mesi.

Sto dimenticando qualcosa? Ah, già: Sharmell vs. Jenna Morasca. Il mio giudizio di questo match è paragonabile al giudizio di Fantozzi per il film “La corazzata Potëmkin”. E se pensate il contrario, fatevi un esame di coscienza.

Poi arriva giugno, arriva Slammiversary. Joe permette a Angle di diventare campione TNA, ed entra nella stable al posto di Sting. Main Event Mafia versione 2.0, si ricomincia. I Mafia tornano dominanti, senza se e senza ma. Conquistano tutte le cinture maschili, con Booker T e Steiner che iniziano ad affermarsi come tag team e Joe che sconfigge perfino Sting. A differire da quanto visto lo scorso inverno, però, è il booking dei loro avversari.

Si vede qualche miglioramento: AJ Styles diventa campione TNA, i BeerMoney che provano a contrastare il potere del tag team Steiner & Booker, Morgan e lo splendido lavoro fatto su di lui per renderlo un lottatore di livello (e i risultati si son visti, soprattutto a Bound for Glory), Eric Young e la sua World Elite che, seppur d'inclinazione heel, rappresenta una spina al fianco dei Mafia. Ma siam lontani da poter dire “è stato fatto un buon lavoro”. Daniels che esce dall'orbita main event per ritornare agli alti e bassi della X Division, l'idea di Tracy Brooks come primadonna dei mEm, Joe che viene demolito da Bobby Lashley dopo aver perso il titolo X Division. E anche AJ Styles che, seppur campione TNA, è stato protagonista di una storyline imbastita in fretta e in furia e sviluppata troppo velocemente.

E arriviamo ai giorni nostri. Dopo Bound for Glory, i Mafia hanno perso tutto il loro potere, sono stati sconfitti in tutta la linea, in un momento che non ha il sapore di un passaggio di consegne. Ha un retrogusto di fallimento, il fallimento di avere tra le mani un grandissimo potenziale per creare un passaggio di consegne di grande importanza, che avrebbe concluso il feud tra i Main Event Mafia e il resto del roster. Invece le sconfitte di Nash e soci (ovviamente, dobbiamo escludere Angle) hanno un semplice senso di fallimento. E le giovani leve non ottengono una vittoria decisiva: c'è chi ne esce a testa alta (come AJ, Morgan), ma anche chi non può far altro che abbassare la testa e leccarsi le ferite (Joe, Daniels, i Guns).

L'idea di fondo dei Main Event Mafia era quella di creare una stable fatta apposta per “testare” i giovani e lanciarli, facendoli diventare dei Main Eventer indiscussi. Paradossalmente, questi giovani si stanno facendo spazio solo dopo Bound for Glory, ora che dei Main Event Mafia non c'è più traccia.

Youth Power
Facce nuove nel main event

Uno dei comuni pregiudizi sulla TNA è quello di definire la federazione di Orlando come “una discarica di scarti WWE”. Rivediamo un attimo, però, la card di Turning Point. E soffermiamo la nostra attenzione sui match titolati maschili:

– AJ Styles vs. Daniels vs. Samoa Joe per il TNA World Title
– Doug Williams & Brutus Magnus vs. Alex Shelley & Chris Sabin vs. James Storm & Robert Roode per i TNA Tag Team Titles
– Amazing Red vs. Homicide per il titolo X Division

Degli undici wrestler elencati, non ce n'è uno che abbia un passato degno di nota in WWE. E' innegabile che qualcosa sta cambiando. Con AJ Styles campione senza macchia e senza paura, e un Daniels che finalmente inizia ad essere utilizzato nel Main Event. Con i Guns che riescono ad inserirsi nella lotta ai titoli di coppia, i BeerMoney che sono già dei veterani della categoria, e i British Invasion che funzionano davvero bene. Homicide che da heel sembra trovarsi molto più a suo agio (ed è ora pronto per un feud con Suicide) e Red che continua con la sua gimmick da “ragazzo prodigio” della categoria X Division. A questi non possiamo non aggiungere Desmond Wolfe, che si è prepotentemente ritagliato un suo spazio nel giro che conta grazie al feud con Angle, e Eric Young che si è rinnovato creando un personaggio di effetto, a capo di una stable che funziona davvero. Altra piccola menzione su come stanno costruendo il personaggio di Alissa Flash: la ragazza merita molta attenzione, ben più di quanta ne riceveva lottando come Raisha Saeed, e penso godrà di un futuro luminoso nella categoria femminile.

Ovviamente, gli ex-WWE ci sono ancora. Foley si ritrova invischiato in questo feud dal sapore hardcore che vede protagonisti Abyss, Stevie Richards e il rientrante Raven. Tara sembra pronta a rilanciarsi al top della categoria femminile con l'intenzione di sfidare ODB. Steiner e Lashley tutto sommato stanno svolgendo un buon lavoro assieme. Angle, come già detto, se la vedrà con Wolfe ancora per un bel pò. Nash non si è ancora capito, ma va bene lo stesso.

E poi ci sono Rhino e il Team 3D. Circa 7-8 mesi fa, lottavano assieme ai giovani, aiutandoli a crescere e a contrastare i Main Event Mafia. Oggi combattono contro i giovani, accusandoli di volergli rubare l'interesse della dirigenza. Certe volte è davvero buffa la vita.

Le novità non finiscono, e ce ne siamo accorti nell'ultima puntata di iMPACT!. Puntata di qualità inferiore rispetto a quanto abbiam visto negli ultimi mesi, ma che offre comunque due ritorni di possibile interesse.

Il primo è Tomko. Ragazzo alto e massiccio che in TNA ha fatto davvero bene, mostrando notevoli miglioramenti sul ring, soprattutto vicino a Christian Cage e AJ Styles (con quest'ultimo è stato anche campione di coppia) ma anche all'esperienza maturata nei ring giapponesi. Questo ritorno lo associo al misterioso assalitore che ha attaccato più volte AJ Styles prima di Turning Point. Io sono, e resto, convinto che sia opera sua. Qualora avessi ragione, mi sarei aspettato un suo ritorno a sorpresa. Una situazione dove, ad un certo punto, si sarebbe scoperto che l'assalitore fosse proprio Tomko, provocando la sorpresa del pubblico, dovuta per lo più al ritorno inaspettato. Magari l'idea di ripresentarlo on-screen in queste vesti può essere un semplice trucco per depistare le voci che corrono nel wrestling web. Tomko sembra tornato da face, ma voglio aspettare di vederlo sul ring e, magari, coinvolto in qualche storyline prima di scrivere qualche altra riga su di lui.

Il secondo ritorno è quello di Jesse Neal che in pochi mesi ha subito una incredibile trasformazione. Prima era un timido ed impacciato marine che giocava a fare il wrestler, adesso sembra un posseduto senza paura nè rimorsi. Mi chiedo come abbia potuto farcela il Team 3D in così pochi giorni (effettivamente Neal ha debuttato sette giorni dopo il turn heel del Team 3D). Magari è stato lo stesso Neal che è posseduto da Lucifero, chissà. Quel che importa adesso, è che Neal può davvero avere qualcosa da dire, con questo suo modo di fare violento, e con l'alleanza con il Team 3D e Rhino. Sempre meglio che il personaggio insipido e pasticcione di qualche mese fa.

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