5 Star Frog Splash #99 – Helluvakick! X – The End of the Beginning

Mi faceva sorridere chi, nelle settimane precedenti a NXT Takeover: The End, pensava che il nome dell'ultimo special event del brand giallo si riferisse a un'immediata chiusura di NXT in concomitanza con la brand extension ormai imminente. A parte l'impossibilità tecnica di chiudere in questo momento lo show (NXT ha dei contratti televisivi internazionali da rispettare, ha due tour – nazionali e a volte anche internazionali – a cui far fronte, senza contare il fatto che la WWE ha comunque bisogno di certo di un settore di sviluppo), tenerlo aperto è semplicemente troppo redditizio in questo momento per la WWE: NXT si è fatto un nome, tanto che praticamente tutti gli acquisti di qualità che la WWE sta operando stanno passando da lì senza troppe discussioni. Gli show televisivi possono non essere belli come ai tempi d'oro di Neville NXT Champion (e non lo sono), tuttavia i grandi nomi che la WWE forma a NXT e fa poi passare nel main roster sono costantemente sostituiti da nomi dalla risonanza simile, che possano attirare i fan. E soprattutto, indipendentemente dalla qualità degli show televisivi, lo show giallo ha dalla sua un'arma di sicuro successo: Takeover. Perché comunque vadano le cose, con il ricambio continuo di nomi nel roster e con tutte le possibilità di mettere su continuamente dei dream match, è ormai molto difficile che i Takeover possano non essere un successo.

Takeover: The End non fa eccezione. Certo non è stato uno show grandioso, al livello di [R]Evolution o di altre piccole gemme del nuovo corso di NXT, ma si difende comunque alla grande. Il suo maggior pregio è che si è trattato di uno show molto solido, senza punti deboli palesi né momenti morti, che ha tenuto alta la soglia dell'attenzione per tutte le due ore della sua durata, tanto che i cinque match che lo hanno composto sono tutti superiori alla sufficienza. Forse penserete che io stia leggermente sopravvalutando la contesa che ha segnato l'esordio di Andrade “Cien” Almas e che lo ha visto contrapposto a Tye Dillinger, tuttavia trovo che anche quel match abbia dei suoi punti forti, forse addirittura maggiori di quanto sembri in apparenza. L'esordio di Almas è stato senza dubbio strano, sia per l'inconsueta mise che ha sfoggiato l'ex luchador, inconsueta proprio in virtù dei suoi trascorsi, sia per il fatto che il debutto in sé sia stato offuscato da Tye Dillinger e per la reazione del pubblico della Full Sail University nei suoi confronti. Ho come l'impressione che i piani siano cambiati con l'infortunio di Elias Samson, che forse avrebbe dovuto essere l'avversario designato per l'ex La Sombra. Volevano per lui un avversario che potesse generare una reazione forte, non importa quale essa fosse: bruciato Samson e l'odio del pubblico nei suoi confronti, non avevano molte altre opzioni al di fuori di Tye Dillinger. Chissà, forse era tutto voluto. Magari questo esordio è stato solo un pretesto per dare una chance anche al Perfect Ten, visto che quanto rimane nella mente di quel match è proprio la reazione del pubblico nei suoi confronti.

Una delle più grandi pecche di Takeover, se vogliamo, è l'eccessiva scontatezza di tutti i suoi eventi. Andando indietro con la memoria ricordo veramente poche sorprese degne di nota. Per carità, preferisco e preferirò sempre una storia coerente ma scontata a una storia incoerente che vuole sorprendere e che magari piazza lo swerve senza senso, però questa cosa ultimamente si nota parecchio. Una sorpresa, però, a The End c'è stata e si è presentata sotto forma di vittoria del Revival, che ha battuto gli American Alpha riappropriandosi immediatamente dei Tag Team Titles persi a Takeover: Dallas. Più che una vittoria di Dash & Dawson, questa mi sembra molto una “vittoria” degli American Alpha, che forse vengono considerati a un livello superiore rispetto alla tag team division di NXT. Per loro si prospetta un feud con gli Authors of Pain, che probabilmente perderanno… e poi chissà, io non credo che le porte del main roster siano così lontane per loro. Più che altro perché, nonostante la poca longevità del dinamico duo, Jordan e Gable sembrano già poter ambire a qualcosa di meglio. Il Revival si riappropria dunque dei titoli… cosa che a sua volta mi sembra una retrocessione. Capiamoci, gli ex Mechanics formano un team solido e sono dei buoni brawler, tuttavia leggo in giro dei commenti che li esaltano come se fossero un team incredibile. Sono invece un team discreto, a tratti buono, ma che deve ancora migliorare. Per rendersene conto basta ricordare la loro prestazione a Takeover: Dallas, quando dopo un botch hanno praticamente perso il controllo del match. Non che mi dispiaccia rivederli campioni eh, ma hanno ancora da lavorare.

Altro ottimo match quello tra Shinsuke Nakamura e Austin Aries, una contesa la cui costruzione è stata solo abbozzata ma che comunque è stata presentata bene nella marcia verso Takeover. Aries che si rende conto di essere passato in secondo piano rispetto a Nakamura, Aries che si rende conto del perché ma che vuole dimostrare di poter essere comunque al livello del suo avversario: una storia semplice che presenta bene il personaggio di A Double al pubblico e che al tempo stesso non costa troppo sforzo a Nakamura, il quale comunque ha dimostrato di non cavarsela troppo male nei promo di cui è stato protagonista. La storia di questo match è un buon esempio di scrittura anche solo perché il team creativo di NXT è riuscito a recuperare un errore nella costruzione di Takeover: Dallas, dato che l'esordio di Aries è passato praticamente sotto silenzio ed è stato praticamente ignorato rispetto a quello del giapponese, per presentare una storia efficace e che potesse far risaltare entrambi. Nel futuro di Aries ora si prospetta un probabile turn heel, mentre Nakamura… andrà per il titolo? Al momento non vedo altre strade per il King of Strong Style.

Diverse spanne sotto, ma comunque decisamente meglio di quanto ci si aspettasse, il match per il Women's Title tra Asuka e Nia Jax. Era ovvio fin dall'inizio che il match fosse solo di transizione (un po' come tutto The End in attesa di Brooklyn), tuttavia le due wrestler hanno messo in piedi una storia discreta che è sfociata in un match discreto, il che è comunque tanto considerando il discutibile valore della sfidante. Molto spesso nel wrestling “Less is more”, ovvero fare di meno dà maggiori risultati, e così è stato anche stavolta visto che Nia Jax non ha praticamente dovuto fare nulla: ha fatto la sua parte di mostro inamovibile lasciando ad Asuka il compito di abbatterla. E Asuka certo non si è tirata indietro, per esempio la sequenza finale non è qualcosa di consueto da vedere in un match WWE, eppure in qualche modo riesce comunque a essere efficace e convincente. Anche grazie all'impegno di Nia Jax, va detto. Il futuro del Women's Title è tutt'altro che nebuloso ora: non esiste un altro match che la resa dei conti tra Bayley e Asuka in vista di Takeover: Brookyln. Un match già scritto e probabilmente anche scontato, ma che nonostante questo tutti noi vogliamo vedere.

Resta il main event, altro match gradevole ma secondo me inferiore al Tag Team match e a Nakamura vs Aries. Dispiace dirlo ma Finn Bálor a me sembra un po' un oggetto misterioso: il match migliore che ha fatto finora a NXT non va oltre il discreto/buono. Un match da 7, insomma. E al microfono e nell'extraring rimane comunque sufficiente quando va bene. Lo salva, insomma, l'aura che si è costruita intorno al suo personaggio, la sua presenza scenica, il suo carisma e il suo seguito tra il pubblico. Il Cage match contro Samoa Joe è un altro dei suoi match da 7, niente da ricordare se non per qualche mese. Più che altro mi disturba la costruzione a tratti altalenante che ha avuto questo match: davvero extraring non riescono a creare niente con Bálor che non sia qualche video che sfrutta il buon confezionamento WWE o qualche intervista registrata? Io per esempio sono rimasto contrariato dal fatto che tutta la questione demone sia stata completamente dimenticata. Avrebbero potuto tranquillamente continuare a giocarci sopra in vista del match, facendo dire a Bálor che Joe non aveva ancora sconfitto il suo demone per poi far vincere il samoano facendolo uscire dalla gabbia. E invece si è completamente ignorata tutta la questione, arrivando al match e facendo perdere Bálor in versione demone per schienamento, senza troppi tentennamenti. E non sono d'accordo. Il cammino di Bálor a NXT, intanto, pare finito. Anche se non ho idea di come possano portarlo nel main roster a breve… forse dopo Money in the Bank? Lo scopriremo a breve, mi sa. Intanto, tornando a NXT, comincia ufficialmente la marcia di avvicinamento a Takeover: Brooklyn. E considerato che The End è stato praticamente un episodio filler, credo proprio che ne vedremo delle belle.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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