5 Star Frog Splash #96 – To Be Or Not To Be (The Guy)

Via un PPV, avanti un altro: nemmeno è finito Payback che già in casa WWE ci si dirige a vele spiegate verso Extreme Rules, con la rinnovata consapevolezza che le scelte della compagnia non fossero solo un fulmine a ciel sereno bensì una linea ben precisa, avallata da quanto abbiamo visto lunedì a Raw. Eppure le mie perplessità e la mia mancanza di fiducia nei confronti di questa WWE non sono cambiate affatto rispetto a due settimane fa. La compagnia sta cercando di farsi perdonare il pessimo evento che è stato Wrestlemania 32 proponendoci un main event degno, con un #1 contender di nome AJ Styles e una situazione con il Bullet Club che solo un anno fa non avremmo mai potuto immaginare se non negli angoli più reconditi della nostra mente. Il titolo Intercontinentale è tornato a valere qualcosa grazie a una inedita situazione a quattro dove il più scarso sul ring è The Miz e l'intrattenitore meno capace è Cesaro, mentre Sami Zayn e Kevin Owens continuano a fare i fenomeni che sono. Esiste una Tag Team division. Già solo questa sarebbe una notizia. Invece esiste una Tag Team division con addirittura dei team validi, con dei campioni capaci, dei primi sfidanti in gamba e dei team di contorno che non sono male, senza contare Enzo Amore & Colin Cassady, al momento purtroppo ai box per la spaventosa commozione cerebrale riportata dal Certified G a Payback, che ovunque vanno vengono osannati come delle divinità. E senza contare che il Bullet Club e gli Usos sono al momento impegnati nel feud principale.

Eppure, la sensazione che ci sia qualcosa di tremendamente sbagliato alla base proprio non se ne va. Perché per un Intercontinental Title che riacquista valore c'è uno United States Title (ri)piombato nel nulla cosmico, alla vita di quel povero Kalisto che ogni volta che si trova una cintura tra le mani si vede totalmente abbandonato a se stesso, senza possibilità che gli si costruisca qualcosa intorno. Perché per una Tag Team division che funziona bene c'è una Women's Division che sta rapidamente diventando un punto interrogativo, con l'ennesimo scontro assolutamente evitabile tra Charlotte e Natalya con annesso assurdo, ridicolo e patetico screwjob nei confronti di Nattie (e lo dico una volta per tutte: BASTA CON RIC FLAIR. Charlotte non ne ha bisogno, il suo character continua a essere totalmente vanificato dal confronto con il padre da cui non trae beneficio alcuno. A NXT da heel funzionava benissimo, costava tanto riproporla in quel modo? Tantopiù che la stanno facendo interagire con le stesse avversarie, quindi questa disparità di trattamento non ha senso). Nel frattempo una Sasha Banks assente totalmente ingiustificata è scomparsa dalla circolazione… perché? Perché nelle loro menti bacate deve vincere il titolo a Summerslam? E non passa loro per l'anticamera del cervello che in questo modo ci arriverà totalmente priva di momentum dopo la pessima decisione della WWE di farla perdere a Wrestlemania, quando semplicemente tutto era allineato in maniera perfetta affinché diventasse campionessa? Sorvoliamo invece sulla gestione di Raw, che adesso è affidato agli sforzi congiunti di Shane e Stephanie McMahon, vanificando ancora una volta tutto ciò che ci avevano raccontato fino allo Showcase of the Immortals. Glissiamo, è meglio.

Il sentore di essere presi in giro, che tutto sia un gigantesco raggiro, tuttavia, non me lo danno le cose che ho appena elencato. È il main event in primis a non convincermi, a non permettermi di godermi uno show in santa pace. Perché? Lo abbiamo detto prima, pensare ad AJ Styles come #1 contender al WWE World Heavyweight Championship solo un anno fa sarebbe stata una follia. Eppure… eppure Roman Reigns è sempre lì. Non credevo certo che sarebbe sparito nel nulla, tuttavia il modo in cui stanno impostando il main event mi fa pensare che tutto sia funzionale a una cosa sola: proteggere Roman Reigns, anche se in modo diverso rispetto al passato. Che la WWE abbia cambiato strategia con Reigns lo abbiamo capito tutti dal post-Mania, da quando hanno smesso di editare le reazioni del pubblico nei suoi confronti e si sono inventati quella cavolata di “The Guy” che ormai viene ripetuta ossessivamente a ogni show. Non sono i soli accorgimenti che la compagnia ha preso, tuttavia, visto che a me niente mi toglie dalla testa che in questo momento AJ Styles sia lì a occupare il posto che occupa semplicemente per distogliere l'attenzione dal cocco di casa. Tutti sono infatti concentrati sul Phenomenal One e sul suo controverso rapporto con l'ex Bullet Club, con Luke Gallows e Karl Anderson che continuano a intromettersi nei suoi affari, mentre AJ continua a ripetere che farà tutto da solo. E intanto l'ombra del demone di Finn Bálor fa capolino dall'oscurità…

La WWE sta semplicemente approfittando della situazione. Forse perché finalmente hanno chiaro quale sia il più grande problema di Reigns: non le sue capacità sul ring, né il fatto che sembri completamente inadatto qualsiasi cosa faccia, difetti che invece di essere limati continuano tuttavia a rimanere costanti in ogni apparizione dell'ex membro dello Shield, se non addirittura in peggioramento. Il problema del pubblico nei confronti di Reigns sta nel vedere un roster composto da gente a cui Reigns potrebbe al massimo allacciare gli stivaletti venire sistematicamente distrutto, ridicolizzato e reso patetico per far risaltare lui. E Reigns questo roster lo sta completamente dominando da due anni, rendiamocene conto, salvo effetti collaterali come un Seth Rollins che vengono fuori quasi per caso (anche se, diamo a Cesare quel che è di Cesare, la costruzione di Rollins fino al suo incasso è stata quasi ineccepibile). Forse alla WWE si sono finalmente resi conto di questa enorme falla che affligge il loro roster. E per evitare di dare l'impressione di sacrificare il roster spostano tutta l'attenzione su Styles, che è lì apposta. Il problema è che la percezione cambia, ma il risultato sarà lo stesso dato che io onestamente non vedo una soluzione positiva a questa storia per il Phenomenal One. Non sto qui a negare la realtà, da Payback AJ è uscito molto bene. È stato protetto, ha praticamente vinto due volte e Reigns è stato costretto a un colpo basso, lui che è “The Guy” e dovrebbe annichilire ogni avversario. Non nascondo dunque che AJ stia ottenendo vantaggi da questa faida, che gli sta dando prestigio.

La questione è che AJ Styles non è un main eventer. Non ha ottenuto nessuna vittoria di prestigio finora (sempre merito del lungimirante booking di Wrestlemania…), se non in un Fatal 4-Way un po' a caso. Giocoforza ciò vorrà dire che alla prima sconfitta più o meno netta AJ crollerà, a meno di una scrittura solida da parte del writing team, scrittura sulla quale io non metterei la mano sul fuoco. Che batta Reigns è praticamente impossibile, la stipulazione dell'Extreme Rules match è lì apposta per permettergli di perdere. E perderà, il come non importa e io non voglio lanciarmi in fantasy booking che già normalmente lasciano il tempo che trovano, figurarsi in una compagnia che decide i risultati dei propri eventi più importanti il giorno stesso, senza un minimo di programmazione. E tutto questo a chi gioverà? Sempre a lui, a Roman Reigns. Tutto si può dire della WWE tranne che non conosca i suoi polli e infatti la reazione è stata istantanea: non appena Reigns si è scostato un po' dalla luce dei riflettori sono saltati fuori commenti atti ad approvare il suo operato nel feud con Styles e a rivalutarlo. Semplicemente, dopo due anni in cui se l'è visto sbeffeggiare sotto il naso di continuo, la WWE ha capito come proporre Reigns. E così hanno quello che vogliono loro: Reigns ha il titolo alla vita e i main event dei PPV assicurati, senza essere al contempo sovraesposto all'attenzione del pubblico e costretto a sorbirsi tutta la sua disapprovazione. Reigns è “The Guy” nella teoria pur senza esserlo nella pratica, essendo solo l'oggetto passivo della faida con AJ Styles. Ma è proprio in questo modo che la WWE ha ottenuto quello che voleva. Ed è proprio per questo che la sensazione di essere preso in giro, finché il cocco di mamma non sparirà dai piani alti (che non vuol dire solo perdere il titolo per poi rivincerlo il mese dopo), mi sa proprio che non se ne andrà mai.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
15,042FansLike
2,617FollowersFollow

Ultime Notizie

Articoli Correlati