5 Star Frog Splash #94 – Reverstlemania

Io davvero non capisco. Non capisco perché i dirigenti della WWE, Vince McMahon in capo, continuino a fare il loro lavoro se ormai è lapalissiano che devono odiarlo. E non è un semplice odio, no, deve essere un odio viscerale, che parte dal profondo e in alcune occasioni si manifesta in tutta la sua potenza. Altrimenti non si spiegherebbe come mai la WWE sia l'unica compagnia di wrestling del mondo a odiare il proprio roster e a detestare il proprio pubblico, tanto da mettere su uno show osceno che non può accontentare nessuno o quasi. E lo show in questione non era una puntata di Raw qualunque, un PPV qualunque, no: era Wrestlemania, quello che dovrebbe essere l'evento più importante dell'anno in casa WWE. E mi verrebbe da chiedermi se in WWE lo sappiano. Eppure quest'anno la WWE (mi?) aveva sorpreso con una Road to Wrestlemania fatta insolitamente in modo accettabile, mettendo su qualche match assolutamente da vedere. Niente di eccezionale, certo, e già su questo punto si potrebbe discutere per delle ore con il roster stratosferico che si ritrovano. Però la costruzione di alcuni match bastava di per sé a rendere questa Road decisamente migliore rispetto a quelle degli ultimi tre anni. E poi? E poi… benvenuti a Reverstlemania, l'unico show dell'anno in cui la WWE si diverte a far vincere TUTTE le persone sbagliate per vedere l'effetto che fa! No perché nel caso non ve ne siate accorti, pre-show a parte, a Wrestlemania hanno vinto tutti gli uomini (e donne) sbagliati. Spazzando via le storie, in alcuni casi anche apprezzabili, che avevano condotto allo Showcase of the Immortals.

Cominciamo con la cosa che forse fa più male di tutte quante: Dean Ambrose che perde contro Brock Lesnar in 12:50 minuti. Perché è il match che fa più male di tutti? Perché era quello costruito meglio. Era dal post-Royal Rumble che si mettevano le basi per questo scontro al vertice, uno scontro desiderato dai fan e da chiunque abbia un po' di sale in zucca. Uno scontro che rischiava di non vedere mai la luce visto che Bray Wyatt era appostato nell'ombra, pronto a prendersi Lesnar. Ma la faida era talmente logica e lampante e Dean Ambrose era talmente perfetto per quel ruolo che persino la WWE si è dovuta ricredere: via Bray Wyatt, forza con Dean Ambrose. Eppure tutto è stato spazzato via a Wrestlemania. Per il risultato? No, in questo caso particolare il risultato non c'entra niente dato che sono mesi che dico che il vincitore dello scontro non sarebbe stato importante: la storia avrebbe potuto funzionare talmente bene da elevare comunque entrambi i contendenti, vittoriosi o sconfitti che fossero. Peccato che la contesa di ‘Mania ha percorso l'unica strada che avrebbe impedito tutto questo: ha sconfessato totalmente la narrazione precedente. La storia narrava di un Dean Ambrose inarrestabile, stoico, impossibile da tenere al tappeto. L'intervista che fece con Michael Cole in cui giurò di rialzarsi sempre indipendentemente da ciò che gli avrebbe fatto Lesnar era semplicemente perfetta. Talmente perfetta che Ambrose è andato giù in manco 13 minuti e alla prima F-5. Già, proprio ciò che succede con gli inarrestabili. Di tutta la storia narrata tra Ambrose e Lesnar hanno tenuto solo la parte più macchiettistica dedicata alle armi, eliminando tutto il resto, e il match l'ha pagato. E Ambrose lo ha pagato, non apparendo nel Raw post-Mania.

Che dire di Shane McMahon vs Undertaker? Due mesi di costruzione buttati dalla finestra, un'intera storia che sembrava dovesse realizzarsi con la vittoria del figlio di Vince McMahon e invece niente, Taker vince e Shane perde e chi si è visto si è visto… o forse no, visto che nel Raw di lunedì Shane McMahon ha ottenuto dal padre il controllo temporaneo di Raw. La domanda è: perché? La dura lotta di Vince McMahon con l'alzheimer: costringere il figlio ad affrontare Undertaker a WM in un Hell in a Cell e poi, a match concluso, accontentarlo con ciò che voleva e che non è riuscito a ottenere dal match. Interessante. Quindi il match di Wrestlemania non è servito assolutamente a niente. Fantastico. Ma parliamo di un altro capolavoro partorito dalle menti geniali della WWE: Chris Jericho che batte AJ Styles. Giustamente, dopo aver jobbato inutilmente a gente come Fandango a Wrestlemania, Y2J doveva necessariamente battere l'unico che realmente necessitava di una vittoria come il pane. La storia è che Jericho non ritiene AJ meritevole di essere in WWE, lo chiama principiante e gli dice che non è alla sua altezza. Cosa racconta la storia del match di Wrestlemania? Che Jericho aveva ragione, visto che Styles ha perso. La verità è che questo feud serviva a mettere sulla mappa il Phenomenal One, a dargli una direzione. Tanto che dopo il match la prima cosa che ho pensato (ok… la seconda cosa che ho pensato) è “Dove va AJ dopo questa sconfitta?”. Ma ci ha pensato la WWE a rispondere alla domanda… va nel main event come #1 contender al WWE World Heavyweight Title, battendo pulitissimo Chris Jericho con la Styles Clash nel Fatal 4 Way che si è tenuto a Raw! Come ho fatto a non pensarci? D'altronde era esattamente la conseguenza logica della sconfitta contro Chris Jericho, no?

Per addolcire la pillola passiamo a quella che è stata indubbiamente la perla dello show di domenica: il Triple Threat femminile. Che già suona come una cosa stranissima da dire per quanto riguarda Wrestlemania. Ciò non toglie che la contesa sia senza dubbio la cosa migliore che abbiamo visto per l'azione in ring. D'altronde non c'è da sorprendersi, chi più chi meno quelle tre sono tutte ottime performer e c'era da aspettarselo che il loro match sarebbe riuscito bene. Ovviamente non è paragonabile al Fatal 4-Way disputato a NXT con dentro anche Bayley, visto che è stato un match quasi all'acqua di rose rispetto a quanto siamo ormai abituati a vedere nel roster giallo. Ma c'è anche un'altra grande differenza: non ha vinto Sasha Banks. Solitamente, lo sapete, non do tutta questa attenzione ai risultati, ma quando la WWE si lascia scappare un'occasione perfetta non posso non sottolinearlo. Perché Wrestlemania ERA l'occasione perfetta per veder trionfare Sasha ai danni di Charlotte. Sasha era e resta imbattuta, ma il contorno che aveva domenica non si ripeterà: quasi 100.000 persone a guardarla e a tifare per lei, Snoop Dogg che la accompagna al ring cantando la sua theme song, il costume dedicato a Eddie Guerrero… era il momento perfetto. E invece Charlotte ha trionfato su Becky mentre Ric Flair tratteneva Sasha impedendole di intervenire. Cosa che non va bene per almeno tre motivi, oltre al momentum perso da Sasha: 1) Becky Lynch esce dal feud con le ossa rotte e non se lo merita. È una Horsewomen come le altre, sicuramente non più scarsa delle altre, eppure è l'unica a non aver mai vinto l'NXT Women's Title ed è l'unica che prende schiaffi praticamente dal giorno in cui ha messo piede nel main roster; 2) è un finale che non legittima nessuno, certo Charlotte non viene consolidata come campionessa o dimostra chissà quale forza vincendo in questo modo; 3) il personaggio di Charlotte ha rotto. Ric Flair intorno a lei non la aiuta, è solo una presenza troppo ingombrante che sta trasformando Charlotte in una macchietta stereotipata. Charlotte a NXT era heel? Sì. Ha fatto un buon regno? Sì. Vinceva e convinceva? Sì. Ha avuto bisogno del padre intorno per fare bene? No. Era una heel naturale che dominava e non aveva bisogno di trucchetti per vincere. La versione del main roster è un netto passo indietro. E non aiuta nessuno, soprattutto.

Potrei continuare a lungo, a partire da Zack Ryder Intercontinental Champion senza alcun senso (e voi lo sapete quando io adori Zack Ryder) che poi perde il titolo in favore di The Miz la sera dopo (ancora, Wrestlemania a cosa è servita?), al siparietto di The Rock che ormai non intrattiene più nessuno e che serve solo a distruggere un membro della Wyatt Family che partecipa a ogni show, al New Day che perde dalla League of Booty (sì, è il nome corretto)… Mi soffermo solo un attimo sul main event, giusto perché è il main event. Perché qui c'è chiaramente qualcosa che non va nel cervello di qualcuno. Loro sanno che nessuno tollera più Roman Reigns. Loro sanno la reazione che genera nei fan. Loro sanno che fargli vincere il titolo a Wrestlemania era una minchiata perché non portava assolutamente a niente. Eppure lo hanno fatto. E per l'occasione è tornato pure il Roman Reigns che fa le faccette e la sera dopo a Raw quasi si è dimenticato di essere stato in feud con Triple H fino al giorno prima. Quanto è stata triste la scena di Raw in cui era circondato da AJ Styles, Chris Jericho, Sami Zayn e Kevin Owens, tutti wrestler che rispetto a lui sono totalmente su un altro pianeta? Che poi è pure stupido, quando l'ho visto fare cenno a Zayn di andarsene mi ha fatto venire una rabbia che sarei voluto andare io lì a picchiarlo personalmente. Semplicemente Reigns non è adatto. Semplicemente Reigns dovrebbe occupare il posto di un Ryback, questo è ciò che gli compete. E invece lo abbiamo lì, WWE World Heavyweight Champion. E ora il #1 contender al titolo è AJ Styles (senza costruzione alcuna). Dove pensate che porterà tutto questo?

P.S. La cosa che più mi dispiace di tutto questo è che Wrestlemania ha cancellato il ricordo di un ottimo NXT Takeover: Dallas. Mi sa che oggi dovrò rivedermi Sami Zayn vs Shinsuke Nakamura per ricordarmi cosa sia il vero wrestling.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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