5 Star Frog Splash #88 – Black Hole

Secondo me il creative team della WWE è al centro di un periodo veramente impegnativo. Lunedì dopo lunedì i membri del team si riuniscono intorno a un tavolo e si pongono un interrogativo al quale è sempre più difficile trovare risposta: “Come facciamo a fare in modo che la puntata di Raw di stasera faccia più schifo di quella della settimana scorsa?”. Devono impegnarsi sempre di più perché riuscire a superarsi di settimana in settimana non deve essere affatto facile. È come cercare di stabilire continuamente un nuovo record da guinness dei primati. Anche questo lunedì, però, non siamo stati delusi. Già me li immagino intenti a elucubrare idee tutti insieme, pieni di voglia e di impegno… “Facciamo jobbare Dolph Ziggler ai jobber” “Ma chi, la League of Nations?! Sei pazzo?! Miglioreranno il loro status e poi non sapremo più come gestirli!” “Ma che dici, sto parlando di una nuova sfavillante stable che cambierà drasticamente l'intero panorama di Raw!” “Ah… e come la formiamo?” “Mettiamo insieme Heath Slater, Adam Rose, Curtis Axel e Bo Dallas senza motivo alcuno e li facciamo uscire tutti insieme senza motivo alcuno” “Wow geniale! E Ziggler contro chi perde?” “Contro Slater ovviamente! Sai che bello pensare che meno di 14 mesi fa eliminava Rusev, Kane, Luke Harper e Seth Rollins tutti insieme a Survivor Series mentre ora perde contro Slater?” “Sei un mito!”. Una cosa simile, insomma.

Scusate, avevo bisogno di sfogarmi un attimo con un po' di sarcasmo spicciolo. Anche tornando seri, tuttavia, la situazione è tutt'altro che rosea. Raw continua a essere un concentrato di tre ore di NIENTE (ad eccezione di Roman Reigns, ovviamente). Non succede niente, non cambia niente, le storyline si trascinano stancamente con la logica ferrea e ormai insita nella struttura WWE del 50:50, una vittoria a me, una vittoria a te e tutto rimane come prima. In tutta la puntata (ad eccezione di Roman Reigns, ovviamente) le cose da ricordare sono ben poche. Si salvano la rivalità tra Dean Ambrose e Kevin Owens, con il match tra quest'ultimo e Neville, ma non c'erano dubbi data la caratura dei wrestler in questione. Inizia a ingranare la faida tra Charlotte e Becky Lynch, sebbene sia circondata da una pochezza che non può far altro che disarmare. Charlotte è ormai priva di un'identità, è una specie di emanazione in tutto e per tutto di Ric Flair e basta. Anche Becky Lynch è solo il pallido riflesso del personaggio cazzuto che era a NXT, anche se pian piano il pubblico la sta prendendo in simpatia e sta iniziando a tifare per lei (e vi anticipo: so perfettamente che il main roster e NXT sono imparagonabili, ma per me non ha senso che la WWE mostri le potenzialità dei wrestler a NXT e poi vada a farli cazzeggiare nel main roster. È come se la NASA facesse allenare i suoi tecnici a costruire razzi per poi mandarli a lavorare in una fabbrica di aeroplanini di carta, non so se rendo l'idea). Ed è stato carino anche il ritorno di Chris Jericho, che ha interrotto l'ormai insopportabile New Day per annunciare il suo ingresso alla Royal Rumble. Peccato che Y2J negli anni sia stato troppo inflazionato dalla WWE e ora un suo ritorno valga un decimo di quanto valeva prima. Queste tre cose insieme quanto possono aver occupato delle tre ore di Raw, una mezz'ora? Eppure il resto è totalmente e assolutamente dimenticabile (ad eccezione di Roman Reigns, ovviamente).

Ma veniamo a lui, il nostro nuovo WWE World Heavyweight Champion. Sono perplesso. Per una volta non dal wrestler, che da qualche settimana dà timidi segnali di miglioramento e sembra si stia smuovendo, bensì per la sua gestione. Sono perplesso da due punti di vista diversi ma che fanno capo a un unico discorso. Innanzitutto sono perplesso per l'impegno smisurato che ci stanno mettendo per lanciarlo. Che per carità, è sacrosanto. Ma mi sembra un pelino esagerato considerando che nelle ultime settimane Reigns ha dimostrato di essere più forte da solo dell'intera League of Nations. Senza contare l'intera famiglia McMahon-Helmsley schierata fermamente contro di lui con l'intento di fargli perdere il titolo. Che, ripeto, va benissimo. Il problema è il seguente: Reigns non potrà feudare per sempre contro l'Authority e Vince McMahon. A un certo punto questo modo esagerato di gestire Reigns dovrà essere mitigato… e come reagirà il pubblico? Non c'è dubbio che la situazione sia immensamente migliore rispetto anche solo a un mese fa visto che, come hanno ripetuto diversi miei colleghi qui su Tuttowrestling, Reigns ha superato indenne esami ardui come New York e Philadelphia. E la WWE ha sfruttato la palla al balzo e ha dato il titolo al proprio protetto alla prima occasione utile. Il problema è che tanto per cambiare non stanno pensando minimamente al futuro. E Reigns rischia di diventare ingestibile se continua a superare ostacoli assurdi come sta facendo nell'ultimo periodo.

Secondo motivo di perplessità è la terra bruciata ormai permanente intorno all'ex membro dello Shield. Penso di essermi spiegato a sufficienza finora ma lo ribadisco: in questo momento nel main roster oltre a Reigns nessuno può vincere il titolo perché nessuno ha lo status adatto per farlo. Questo perché la WWE ha semplicemente eliminato ogni possibilità che qualcuno possa risultare interessante nell'economia dello show oltre a Reigns stesso. Abbiamo già parlato di Ziggler, che è l'esempio lampante di tutto il discorso e che a Raw ha perso addirittura con Heath Slater e i suoi simpatici amici (?). L'interrogativo che impazzava da settimane, infatti, era chi sarebbe uscito vincitore dal Royal Rumble match visto che Reigns con la cintura avrebbe dovuto starne fuori. E i nomi più papabili erano quelli di John Cena e Brock Lesnar ovviamente, perché nessuno nel roster regolare al momento potrebbe vincere la rissa reale. La WWE, però, ha aggirato il problema: nessuno può vincere il match? Benissimo! Stabiliamo che Reigns debba difendere il suo titolo direttamente nel Rumble match, one versus all, 29 altre superstar da eliminare! Ecc, ecc, ecc. Perché la notizia del giorno è questa: il Royal Rumble match sarà valevole per il WWE World Heavyweight Title. Insomma, se Reigns vuole difendere il suo titolo deve vincere la seconda Rumble consecutiva. Mi sembra giusto. Bisogna pur rovinare la terza Rumble di fila con qualche altra boiata senza precedenti, no?

A parte gli scherzi (che potrebbero divenire facilmente realtà) mi sembra abbastanza ovvio che il discorso Royal Rumble titolata sia ristretto fin da ora a sole tre persone: Roman Reigns, John Cena e Brock Lesnar. Voi vedete altri che possano vincere? Io no davvero. E il motivo è presto detto: Roman Reigns è il campione, colui su cui puntano tutto, e ha vinto la cintura da poco; John Cena è ancora il volto della federazione e sono ormai sei mesi che va in giro con una maglietta con un bel numero 15; Brock Lesnar è Brock Lesnar, una bestia incarnata. Tutto starà nel vedere come arriverà Roman Reigns alla Rumble secondo me e come vogliano impostare lo scontatissimo feud con Triple H. Io sono dell'idea che il feud tra Reigns e HHH sia diventato personale e che la cintura sia solo un di più non necessario nella costruzione della faida. Perché non lasciare dunque il palcoscenico titolato a qualcun altro, dunque, e occuparsi solo del COO che sicuramente tornerà per vendicarsi? Io sono dell'idea che Reigns il titolo lo perderà. Troppo ghiotta la possibilità di impostare Reigns vs Triple H per Wrestlemania, in aggiunta al feud titolato. E c'è anche un altro motivo per cui la WWE secondo me procederà così: perché crede che il feud con Triple H possa “redimere” una volta e per tutte Reigns, facendolo passare per il babyface tormentato perseguitato dai cattivi che alla fine si ribella e vince. Vorrà sicuramente capitalizzare sul lavoro fatto in questi mesi e ne approfitterà, facendo eliminare Reigns e lasciando il titolo ad altri. Già, ma chi? Non è ancora il momento di fare previsioni, non era questo il mio obiettivo fin dall'inizio. Il mio obiettivo era di dimostrare ancora una volta quanta pochezza alberghi nel main roster allo stato attuale. Roba che ti si rompe un top player e non hai idea di come rimpiazzarlo. Questa attenzione “totale” dei writer nei confronti di Reigns è giusta, soprattutto come in questo caso dove il wrestler ha bisogno di una mano dall'esterno per andare over, ma non può essere esclusiva: Reigns, come tutti, ha bisogno di avversari. E quando la cortina di fumo innalzata dalla Road to Wrestlemania se ne andrà, quando le frotte di part-timers che vedremo in questo periodo chiuderanno baracca e burattini e se ne andranno, Reigns avrà bisogno di un avversario che lo faccia risaltare. Peccato che al momento non ce ne sia nemmeno uno.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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