5 Star Frog Splash #85 – Rest In Peace

A volte maledico il mio dover essere per forza inguaribilmente ottimista. Lo sono un po' in ogni ambito della vita, figuriamoci se non posso esserlo nella mia visione del wrestling. Per Survivor Series non avevo certo grosse aspettative né grosse attese, ma in qualche modo pensavo che la WWE potesse ancora fare la cosa giusta. Qualche soluzione per rendere le cose un po' più interessanti in vista del solito dicembre di letargo e della Road to Wrestlemania subito seguente ce l'avevano. Bastava solo accendere il cervello e dare semplicemente ai fan quello che volevano, fare campione qualcuno con le capacità giuste che potesse traghettare il titolo per un po'. Ricordate quando un paio di settimane fa ho detto che la WWE nelle situazioni di emergenza non ha mezze misure, o tira fuori il coniglio dal cilindro o propone una schifezza immonda? È andata esattamente così. Ma di conigli, però, non se n'è vista l'ombra.

Come da banner del mio editoriale di oggi – opera illustre del sempre bravissimo Michael Pepsiplunge – piangiamo tutti la prematura morte di Sheamus, che è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari con la conquista del WWE World Heavyweight Title. Sto ovviamente parlando solo del character di Sheamus, ma la situazione non cambia poi molto: fare in modo che un midcarder vinca il WWE World Heavyweight Championship, il titolo massimo e assoluto della compagnia, non può far altro che spaccarne la carriera. Perché è esattamente quello che la WWE ha fatto: ha preso un midcarder con una valigetta inutile, lo ha fatto dominare da Kalisto, Jey Uso e Ryback e schienare da quest'ultimo e poi nella stessa sera gli ha fatto vincere il WWE World Heavyweight Title. E cosa ha ottenuto? Ha ottenuto un midcarder con una cintura di plastica intorno alla vita che non interessa a nessuno. Alla gente non interessa Sheamus campione, non interessa contro chi andrà e non interessa chi gli toglierà la cintura. Questo perché Sheamus ha alle spalle un vuoto cosmico che allo stato attuale delle cose non è appianabile. È e resterà un midcarder, con o senza cintura alla vita. E la WWE non può farci proprio niente.

Perché siamo in questa situazione? Semplice, perché non si può avere sempre culo nella vita. A volte costruisci bene una cosa, la fai sviluppare in un certo modo e ti esce fuori un capolavoro come Seth Rollins. Altre volte pensi che la formula sia universale e invece crei un abominio senza precedenti, un buco nero d'interesse che fa sì che in tre ore di Raw non ci sia stato NIENTE da vedere. Niente, nulla, nisba, zero, il vuoto più totale. E io sono un mark di Sheamus eh, uno a cui l'irlandese è piaciuto dal primo momento in cui è arrivato in WWE. Peccato che se la WWE pensa che Sheamus sia un performer di bravura pari a quella di CM Punk, Daniel Bryan e Dean Ambrose non ha capito niente. Per motivi e in modi diversi questi tre sono stati capaci di eccellere e di riuscire a ritagliarsi un proprio spazio nonostante la WWE non si sia minimamente sbattuta per loro e non si sia degnata di scrivere loro nulla. Sheamus non può emergere allo stesso modo. Sheamus è un wrestler dal potenziale in-ring potenzialmente infinito, nonché un discreto mestierante al microfono. Ma non ha lontanamente la stessa presenza, lo stesso carisma, la stessa personalità di quei tre. E senza queste doti non si può emergere da soli. E si rischiano di spaccare carriere, visto che io non mi aspetto più niente dalla carriera di Sheamus. Una volta perso il titolo sarà al livello di uno Swagger, uno che ha vinto il titolo (un titolo di ben altra caratura, ovviamente) quando non era assolutamente pronto a farlo. Per Sheamus è la stessa identica cosa.

La cosa più fantastica di tutto questo, la cosa che mi fa morire dal ridere ma che in realtà fa piangere, è che così facendo hanno potenzialmente spaccato la carriera anche del wrestler per cui stravedono e al quale vorrebbero dare in mano le chiavi della compagnia. Perché dopo Survivor Series io credo che si possa dire senza più alcuna ombra di dubbio che l'esperimento Roman Reigns sia fallito una volta per sempre. È una situazione paradossale e forse non se ne rendono conto nemmeno loro, ma la verità è che la WWE girà da più di un anno intorno a un wrestler cui la WWE non si decide a dare in mano il titolo. Perché? Semplice, perché Roman Reigns è fischiato. Perché il pubblico non vuole vedere Roman Reigns campione. Ma in WWE non esiste traccia di umiltà, quindi non è che possono pensare di far seguire a Reigns le orme del suo ben più famoso cugino e turnarlo. No no, Reigns deve vincere il titolo da face. E quindi la WWE da più di un anno ogni tanto fa un tentativo per far avvicinare Reigns alla cintura. Ma ogni volta che le si avvicina, l'ex membro dello Shield viene immancabilmente fischiato. Quindi la WWE fa retromarcia e si riduce all'ultimo secondo per trovare una soluzione d'emergenza, che stavolta è stata Sheamus. E ogni volta anche Reigns è sempre più bruciato. Perché Reigns non si riprenderà mai più come face. Continuerà a essere sommerso di fischi e disapprovazione ogni volta che farà un passo verso il WWE World Heavyweight Title, com'è giusto. E la WWE non ha intenzione di fare NULLA al riguardo.

Sembra una strada senza via di uscita. Io mi chiedo seriamente se loro, non dico sempre, ma almeno ogni tanto pensino a cosa faranno da qui a qualche mese. Il passo dell'oca di Reigns, un passo avanti e due indietro, continuerà ancora per molto? Pensano prima o poi di toglierlo davvero di mezzo dalla scena titolata se continuasse a rivelarsi un fallimento come da un anno a questa parte? Pensano che dare il titolo a qualcuno di vagamente capace E over come Dean Ambrose sia un'eventualità concreta, anche se remota? Pensano prima o poi di legittimare Kevin Owens nel ruolo di top heel che gli è stato congeniale fin dal primo momento? Non lo so. Io so solo che la WWE in questo momento sta dimostrando solo di non avere le palle di fare quello che vorrebbe. Pensi seriamente che Reigns sia l'uomo della provvidenza, che sia il futuro della federazione? Prendi il coraggio a due mani E DAGLI QUEL MALEDETTO TITOLO, sia che ti intestardisca a tenerlo face sia che ti venga il lampo di genio e lo turni heel. Immagino che pensare a uno scenario a là Roode vs Storm fosse troppo difficile per la WWE. Ambrose che vince il titolo alla fine del torneo e Reigns che, deluso e sconvolto, gli si rivolta contro nell'immediato o nel breve periodo per poi vincere il titolo. Avresti avuto un top heel in Reigns e un top face in Ambrose. Ma no, mi rendo conto che sarebbe stato troppo difficile. Per farlo avrebbero dovuto scrivere una STORIA, figuriamoci. Intanto, i ratings calano a picco. Ma tanto è tutta colpa di Daniel Bry… Ah no.

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