5 Star Frog Splash #83 – Pull The Plug

Ogni anno stessa storia: arriva l'autunno, cadono le foglie e il creative team della WWE va in letargo. La pochezza narrativa a cui stiamo assistendo dal post-Night of Champions è una cosa imbarazzante. Probabilmente sto inconsapevolmente per dire le stesse cose che dico ogni anno, ma io davvero non ricordo un periodo così morto nel passato recente. E la cosa peggiore è che probabilmente ci stiamo abituando a tutto questo. È normale annunciare Undertaker vs Brock Lesnar III in un videopromo banale a Night of Champions? È normale non costruire NIENTE di quella faida ma impegnarsi di più nel costruire il trentamiliardesimo Lesnar vs Big Show di cui non importa niente a nessuno? È normale non proseguire quasi per nulla la narrazione portata avanti fino a Night of Champions, con Undertaker che si era aggrappato a qualsiasi cosa pur di ottenere una vittoria? No, non è normale tutto questo. Il tutto è culminato in un match abbastanza privo di significato nel main event di Hell in a Cell che ha dato l'ennesima vittoria a Brock Lesnar. Bene, e quindi? Quali sono i risvolti in chiave storyline per l'uno e per l'altro contendente? Cosa ha portato quello che secondo la storia raccontata doveva essere “il match più importante delle loro carriere”? A niente. Uh sì, perdonatemi. Ha portato al miliardesimo attacco outtanowhere della Wyatt Family di cui non importa niente a nessuno. Come avrò fatto a dimenticarlo?

Più che altro Hell in a Cell in generale è stato un PPV scialbissimo in cui non è accaduto niente che resterà nella memoria dei fan per più di qualche giorno. Un pre-show inconsistente costituito da un 6-man Tag Team match con cinque contendenti degni e un buco nero d'interesse (King Barrett) che trascina nel baratro chiunque è coinvolto nelle sue storyline. Un Hell in a Cell match più che sufficiente tra Roman Reigns e Bray Wyatt che avevano una sola strada per renderlo decente: riempirsi di mazzate, e così hanno fatto. Il New Day che, per quanto sia geniale, viene costantemente sovraesposto e sta personalmente iniziando a stufarmi tantissimo, senza considerare che hanno ottenuto l'ennesima vittoria contro i Dudley Boyz (troppo difficile fare leva sul fatto che non fossero al completo e che ciò ha fatto perdere loro i titoli per continuare la faida). Un rematch tra Charlotte e Nikki Bella totalmente insapore che non è servito a niente poiché Charlotte sembra una campionessa totalmente inconsistente, visto che in queste settimane si è data attenzione a tutti tranne che a lei che ne ha bisogno come il pane per cementare il suo status. Un +1 per Seth Rollins. Un +1 per Kevin Owens, che ormai è una specie di macchietta del campione dominante e dell'avversario temibile che ci era stato presentato a NXT e nei primi mesi nel main roster. Uh, ma manca lo United States Title match. Come avrò fatto a dimenticarlo?

L'ho volutamente tralasciato perché l'ultima United States Title Open Challenge di John Cena è stata un fiasco totale e, tanto per cambiare, è servita solo a mostrare l'ennesimo e immancabile spreco di potenziale cui la WWE si sottopone periodicamente. Quella sfida era stata costruita a dovere e significava veramente qualcosa. È servita a dare spessore al regno di John Cena, molto migliore di tanti dei suoi 15 regni da campione mondiale, e a costruire avversari degni. Qualcuno ricorda Rusev vs Owens vs Cesaro per il #1 contender al titolo? Sì, ce lo ricordiamo un po' tutti perché significava qualcosa e fu un toccasana per tutti coloro che erano coinvolti nella storyline. Invece quanto accaduto domenica tra una settimana sarà già nell'oblio… e ce ne voleva perché fosse così, visto che la Open Challenge ha visto il ritorno in WWE del chiacchieratissimo Alberto Del Rio. Che va benissimo eh, per carità. Il problema è che il modo in cui è stato proposto Del Rio ha fatto semplicemente cadere le braccia. E ancor di più le ha fatte cadere il match contro Cena, superato praticamente senza fatica in dieci minuti con un calcio che non è mai stato nemmeno una finisher di Del Rio. Il Cena che resiste a tutto si fa abbattere in dieci minuti con un calcio. E no, direi che non ci siamo proprio.

Più che altro passano gli anni e in WWE ancora non hanno capito come caratterizzare Del Rio. Il problema di Del Rio è che ha difficoltà a esprimersi in inglese. Dunque cosa fai per superare questa difficoltà? Gli dai un manager, giustissimo. E gli dai… Zeb Colter? Lo stesso che ha ESORDITO andando contro Del Rio insieme a Swagger praticamente? E come giustifichi la cosa? Presentando una versione riveduta della Mexican America della TNA? E, come ha scritto giustamente Wrestling Memes su Facebook ieri, quando ti trovi a rivisitare una storyline orrida della TNA ti rendi conto che sei alla canna del gas. Io veramente non capisco come fanno a non rendersi conto che Del Rio deve avere come punto di forza quel che sa fare sul ring, altrimenti non va da nessuna parte. Gli unici feud in cui è risaltato davvero sono quelli in cui ha dimostrato che performer fenomenale sia sul ring, infatti. Per questo ancora ci ricordiamo il match contro Ziggler per il World Heavyweight Title di qualche anno fa che sancì il turn di entrambi. Sarebbe stata la stessa cosa se la WWE avesse fatto fare a Del Rio e Cena un match in cui i due si massacravano per venti minuti e poi Del Rio, in preda alla frustrazione, iniziasse a massacrare il braccio di Cena con ogni mezzo per farlo cedere? Poi avrebbe anche potuto vincere con un Roll Up, ma lo avresti comunque venduto come un wrestler pericoloso che aveva infortunato Cena. E avresti anche trovato un mezzo per spiegare l'assenza di Cena. Che invece è sparito nel nulla e nessuno dovrebbe sapere perché.

La verità è che alla WWE non gliene frega nulla di fare qualcosa di sensato in questo periodo. C'è il Monday Night Football a contrastare continuamente Raw, ora è iniziato anche il basket. Perché la WWE dovrebbe sforzarsi ora? A loro basta mettere su qualcosa che può vagamente piacere al fan medio (alias Undertaker e il suo prossimo inutilissimo feud con la Wyatt Family) e poi presentare il NULLA per tutto il resto del tempo. Basta vedere la puntata di Raw di lunedì. Cosa dovremmo ricordarci dell'episodio? Così su due piedi mi viene in mente Paige che, da buon booking medio della Divas Division, è una pazza instabile che fa cose senza senso per poi buscarle sempre sonoramente e… basta. Tutta la puntata è stata una specie di remix vincitori vs vincitori e perdenti vs perdenti di Hell in a Cell. Interessantissimo. Da questo diabolico mashup è uscito il #1 contender del WWE World Heavyweight Title di Seth Rollins che sarà il temutissimo Roman Reigns. Sarà una scelta premeditata quella di piazzarlo come sfidante nel periodo più morto dell'anno? E cosa hanno intenzione di fare con lui? Presto avremo una risposta. Per il resto, ultimamente mi sto convincendo che forse la WWE dovrebbe pensare a una pausa nella sua programmazione da ottobre a dicembre se questo è il meglio che riesce a proporre. Non vogliono/possono competere con il football e fanno schifo di proposito? A questo punto non facessero nulla. Si risparmierebbero energie fisiche e mentali e si potrebbe pensare, più riposati, al nuovo anno. Piuttosto che proporre PPV e episodi settimanali imbarazzanti come accade dal post-Night of Champions.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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