5 Star Frog Splash #80 – [IN]volution

Un enorme vaffanculo alla “Divas Revolution” e un gigantesco dito medio a chiunque pensasse che le cose potessero cambiare veramente. Ecco cosa è stato, lunedì a Raw, quel Divas Title match tra Nikki Bella e Charlotte, primo momento culminante di questa “rivoluzione” (le virgolette sono d'obbligo) in atto a Raw da un paio di mesi e che finora ha dato ben pochi frutti. Anzi nessuno, visto che la situazione è esattamente la stessa di quando Charlotte, Becky Lynch e Sasha Banks sono approdate nel main roster. Il punto, per quanto mi riguarda, è molto semplice: una rivoluzione per essere legittimata deve cambiare sensibilmente le cose. Deve arrivare come un fulmine a ciel sereno e sconvolgere completamente il quadro, rovesciando il sistema costituito. Qui sono invece passati due mesi e tutto permane uguale e identico; anzi, il nuovo record di longevità come Divas Champion di Nikki Bella sembra veramente messo lì come una presa in giro bella e buona. Questo perché la WWE sta facendo una delle cose che le riesce meglio: agitare le acque, far presagire grossi cambiamenti e poi riportare le cose al loro stato originario.

“Non puoi pensare di pushare nove persone alla volte. Non puoi. Hanno introdotto troppe persone in un tempo troppo ridotto, le hanno messe tutte insieme e le hanno mischiate insieme, per cui ora è solo un gran casino”. Lo ha detto Chris Jericho nell'episodio del suo podcast della scorsa settimana. Y2J ha sempre avuto le idee molto chiare su cosa possa funzionare e cosa no nel wrestling; anche questa volta non ha fatto eccezione, fornendo quella che secondo me è la visione più lucida sulla situazione attuale della Divas Division nel main roster. Il problema è che non ci sono storie. Perché Nikki e Brie Bella sono di nuovo inseparabili dopo che l'anno scorso hanno feudato per mesi (tra aborti vari tipo “Vorrei che tu fossi morta nell'utero”)? Perché Alicia Fox si è schierata al loro fianco? Perché una che ha il background di Paige deve sopportare sedici mesi di nulla come accaduto alla ex Antidiva da quando è nel main roster? Perché Charlotte e Becky continuano a non veder costruito nulla intorno a loro (a parte pochi tentativi superficialmente malriusciti) nonostante di materiale ne abbiano tantissimo? Perché una come Sasha Banks dovrebbe allearsi con Naomi e Tamina? Cosa lega le tre? Tutte domande senza risposta. E già mi immagino qualcuno che legge queste righe e pensa “Eeeehh ma stai parlando della Divas Division, è già tanto che stiano facendo tutto questo”… è proprio questo il problema. Il problema è che la gente non riesce ad appassionarsi alla situazione perché “tanto è la Divas Division”. Poi però Brooklyn si rivolta non prendendole sul serio e cantando di tutto durante i loro match e magari è tutta colpa delle Divas, no?

La verità è che tutta questa tanto decantata rivoluzione è solo una farsa messa su per far parlare della WWE in un momento in cui lo sport femminile statunitense vive un momento di esaltazione. Volessero cambiare le cose saprebbero esattamente come farlo, NXT è lì a testimonianza innegabile di tutto questo, dato che l'asticella della Divas Division di NXT continua ad alzarsi a ogni nuovo Takeover. Invece in questo caso hanno voluto creare il momentone per far esordire Charlotte, Sasha e Becky tutte insieme. Che va anche bene, ma va fatto con logica, con criterio. Ero stato io il primo, all'epoca, a desiderare che facessero esordire tutte le Four Horsewomen di NXT al fianco di Paige contro un Team Bella composto da cinque persone. Ma in quel caso sarebbe stato tutto diverso: avresti comunque avuto quattro nuove arrivate da pushare, che tuttavia sarebbero state schierate dalla stessa parte. E facendo sì che queste quattro (e Paige) battessero senza appello il Team Bella avresti ottenuto uno scopo, imponendo al top una nuova generazione di Divas che era dichiaratamente migliore della precedente: rivoluzione iniziata. Poi Paige, Becky, Sasha, Charlotte e Bayley si sarebbero sfidate tra loro per una shot al Divas Title di Nikki Bella. E qualunque fosse stata la vincitrice (e logica avrebbe voluto che fosse Paige, per non sparare immediatamente nella stratosfera una delle quattro nuove), questa avrebbe poi dovuto battere senza appello Nikki. Rivoluzione compiuta.

E invece il modo in cui hanno raccontato questa Divas Revolution è stato a dir poco ridicolo. Prima una guerra a tre team con vittorie equamente ripartite, per lasciarli almeno inizialmente sullo stesso piano, poi quel ridicolo Divas Beat The Clock Challenge con match da 6:40 minuti. No, 6:40 non era il tempo da battere. È stato il tempo TOTALE di tutti e tre i match messi insieme. Wow, che grande rivoluzione. Da lì è stata Charlotte a emergere come sfidante di Nikki Bella. Quando il loro match di Night of Champions è stato spostato al Raw precedente per mettere in pericolo il record della campionessa ho pensato che forse erano ancora in tempo per salvare in corner la situazione. Charlotte avrebbe interrotto il record (che comunque Nikki avrebbe pareggiato) e si sarebbe presa il titolo, mettendo fine al potere delle Bellas. Sì certo, come no. Ennesima scena sempre uguale, ennesimo falso finale, ennesima presa in giro. Sconfessando poi completamente la veridicità del tutto visto che non più tardi di due mesi fa era successa LA STESSA IDENTICA COSA con Paige, ma in quel caso il match era continuato e Paige aveva addirittura perso per schienamento. Qui invece è finito per squalifica perché bisogna continuare a proteggere sia Charlotte sia Nikki. Ora è probabile che Charlotte il titolo a Night of Champions se lo prenda… ma non sarà la stessa cosa. Nikki Bella il suo record completamente immeritato se lo è preso. Altro che Divas Revolution.

Ma parliamo un attimo della situazione assurda in cui versa Paige, una situazione paradossale che non credo di riuscire a spiegarmi in nessuna maniera. Dunque, Paige dovrebbe essere teoricamente la fautrice della rivoluzione. Era lei che aveva iniziato a sperare in un cambiamento, era lei che era in feud con le Bellas da marzo (cioè da sei mesi), era lei che non riusciva a battere le Bellas perché queste usavano mille modi non leciti e ha chiesto una mano per pareggiare i conti. Si presuppone che quando l'aiuto arrivi lei torni a risaltare e a ottenere i riconoscimenti che merita, giusto? No, sbagliato. Tutto quello che ha ottenuto sono mesi di pin e sottomissioni completamente gratuiti che non hanno fatto altro che metterla in secondo piano e farla apparire assolutamente inferiore alle nuove arrivate, visto che è l'unica del Team PCB a potersi prendere un pin senza conseguenze. Appunto, UN pin. Non 14mila. Per assurdo quella più danneggiata dalla “rivoluzione” è lei. E ora temo ciò che vogliano fare con lei… Turnarla? E che senso avrebbe quando è stata lei a mettere in atto la rivoluzione? Senza contare che sarebbe tipo il 400esimo turn senza senso dal suo esordio a marzo dell'anno scorso. Una gestione lungimirante insomma, che non solo l'ha danneggiata in tutti questi mesi in cui ha dovuto prendere la divisione e trascinarsela sulle spalle perché l'unica abbastanza brava da poterlo fare, ma che ora continua a danneggiarla quando ci sono performer alla sua altezza perché è lei l'agnello sacrificale e non le varie disadattate che infestano la divisione da anni. Mi preparo a uno di quei megaswervoni che tanto piacciono alla WWE, con Charlotte che a Night of Champions sta per vincere e Paige la attacca e la fa perdere. Perché tanto la WWE è questa. Illudersi che possa cambiare, al momento, è fuori dal mondo.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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