5 Star Frog Splash #77 – The Big Four Theory

La strada che sta portando la WWE verso Summerslam procede speditamente, ma in modo un po' diverso dai PPV che hanno portato da Wrestlemania fino a qui. Una certa differenza la si è avvertita già da Battleground in realtà, con i finali dei due match più importanti e più attesi della card che sono terminati in modo quantomeno controverso: il match Owens vs Cena, e dunque l'intero feud, si è concluso con la vittoria del bostoniano, una vittoria che è apparsa a tutti abbastanza anticlimatica rispetto alla storia della rivalità e alle modalità con cui questa si è svolta, mentre il main event Seth Rollins vs Brock Lesnar non è stato nemmeno un match, è stato più un angle la cui unica funzione era preparare il terreno per quella che sarà la sfida di cartello a Summerslam. L'intervento di Undertaker nella contesa, infatti, ha sancito quello che sarà il main event del Biggest Party of the Summer, cioè il rematch da Wrestlemania XXX contro Brock Lesnar che ha sancito la fine della Streak del Deadman. In linea generale questo andrebbe anche bene, in fondo Battleground si prennunciava già dall'inizio un evento di passaggio, mentre Summerslam è uno dei Big Four ed è giusto che vada costruito nella maniera corretta. Peccato che i Big Four da qualche tempo a questa parte sembrino degli eventi avulsi rispetto al resto dei PPV, sembra quasi che rappresentino una categoria a parte. E questa scelta particolare non sempre ha pagato… anzi ha pagato raramente da quando la WWE ragiona in una determinata maniera.

Quanti anni sono che non assistiamo a uno dei Big Four che ci lasci davvero soddisfatti, contenti di aver visto un grande evento di wrestling? Quanti anni sono che Wrestlemania vive totalmente di due o tre match (e quest'anno nemmeno di quelli) e il resto è tranquillamente dimenticabile? Quanti anni sono che la Royal Rumble, da PPV preferito di molti appassionati di wrestling, è diventata la fiera della minchiata e della noia? Non pochi, direi. Il motivo in sé è molto semplice: i Big Four non sono PPV per i fan di wrestling. In realtà credo non lo siano mai stati. La Royal Rumble, Wrestlemania, Summerslam e Survivor Series sono momenti in cui la WWE prova ad andare in all in e a portare nelle proprie arene o davanti alla TV (e ora anche sul WWE Network) il maggior numero di spettatori possibili. La scorsa Wrestlemania è stata la prova lampante di questo ragionamento. Nella conferenza quadrimestrale dedicata agli azionisti la WWE ha diffuso i dati relativi al WWE Network: circa 500.000 disdette contro circa 350.000 nuovi utenti. Un fiasco? Per niente, Wrestlemania è l'evento dell'anno quindi un calo così “leggero” costituisce un dato molto positivo e ha infatti portato a un buon rialzo del titolo WWE in borsa. Questo perché Wrestlemania non mira a essere il PPV di wrestling per eccellenza, non ci ha mai nemmeno provato. Wrestlemania è intrattenimento allo stato puro, cui il wrestling fa da contorno. E va benissimo eh, non fraintendetemi, alla fine è sempre stato così: quando c'è un Big Four la WWE mette da parte il wrestling e si concentra sull'intrattenimento.

Questo, però, inevitabilmente porta la compagnia a prendere delle decisioni che non possono piacere a un fan di wrestling che vive la disciplina e guarda 7 ore di programmazione WWE tutte le settimane. È accaduto questo anche stavolta, visto che con quanto successo a Battleground e con la direzione che sta prendendo Summerslam la WWE sembra aver messo in pausa il buon periodo che aveva vissuto dal post-Extreme Rules per concentrarsi su altro. Nei mesi scorsi abbiamo avuto rivalità molto positive per il WWE World Heavyweight Championship, con la lunga faida che ha visto protagonisti Seth Rollins e Dean Ambrose e con la sfida che ha visto protagonista Brock Lesnar, inizialmente incertissima; abbiamo avuto un John Cena in grande spolvero con la sua US Title Open Challenge, che ha mostrato il 15 volte campione mondiale sotto una luce nuova, diversa dal solito, e che gli ha consentito di mettere su matchoni con chiunque, cosa che ha portato al debutto in grande spolvero di Kevin Owens, il cui debutto è stato fantastico, e al rilancio di gente come Cesaro, che ora è overissimo, e Rusev. Poi… poi è arrivato Summerslam.

E allora via di rivalità interrotta brutalmente tra Cena e Owens, con quest'ultimo che nel giro di un mese ha perso l'NXT Championship e si è preso due sconfitte pulite contro lo stesso Cena che aveva battuto al debutto. Tutto per rilanciare Cena nel giro del titolo mondiale con i suoi soliti discorsi visti e rivisti mille volte sul campione heel immeritevole bla bla bla. Sfortuna ha voluto che Cena si sia anche rotto il naso la settimana scorsa, quindi il match tra lui e Rollins a Summerslam dovrà essere interamente costruito da quest'ultimo. Nel frattempo a Raw abbiamo scoperto che il match avrà regole Winner Takes All: il vincitore si porterà a casa entrambi i titoli. Posto che, parlando così a caldo, un finale per squalifica o no contest mi sembra difficile allo stato attuale… come ne usciranno da questa situazione? Ridando il WWE World Title a Cena? Dio ce ne scampi se le premesse sono quelle che si sono viste la settimana scorsa. Nel frattempo, come detto poc'anzi, a Summerslam avremo Undertaker vs Brock Lesnar part II: alias l'ennesimo feud costruito dalle doti al microfono di Paul Heyman che parla per entrambi i contendenti. L'unica cosa nuova di questo feud è che Lesnar ha finalmente trovato un avversario che si fa vedere meno di lui a Raw. Anche qui: come ne usciranno? Perché se hanno fatto rompere la Streak a Lesnar per poi fare in modo che l'uomo che distruggerà la macchina inarrestabile sarà Undertaker bisogna chiamare la neuro eh. Kevin Owens e Cesaro, intanto, rubano lo show facendo ciò che sanno fare meglio: parlare (il primo) e lottare (entrambi). Com'era la storiella che “Cesaro doesn't connect with the audience” Vince?

Potrei continuare per ore a parlare di questa questione. La verità è una sola: i Big Four sono ancora troppo importanti per la WWE in termini di ricavi economici, ergo la compagnia ha bisogno di sfruttare l'aiuto di ogni singolo pezzo da novanta che ancora gli rimane. The Rock, Chris Jericho, Triple H, Brock Lesnar, Undertaker, Sting… i Big Four sono sinonimo di part-timer da qualche anno a questa parte. Il problema è che le cartucce da sparare stanno per terminare. La WWE continua a fare lo stesso errore da anni ormai, precisamente da quando la WCW e la ECW non esistono più: non costruisce nuovi main eventer. Ha potuto campare di rendita, dunque ha rimandato continuamente il problema finché non si è ritrovata nello scorso decennio senza nessuno da mandare al top. John Cena e in misura minore Batista hanno sopperito a questa mancanza, ma dal 2005 a oggi è un dato di fatto che la WWE abbia costruito solo due main eventer: Edge e Jeff Hardy. I CM Punk e i Daniel Bryan se li è trovati già belli e pronti in casa, ha dovuto solo mandarli sul ring e far fare loro ciò che sanno fare meglio per trasformarli in main eventer. Seth Rollins è frutto di un notevole lavoro di scrittura durato più di un anno. Ma poi? Il vuoto. Ci sarebbe Dean Ambrose, ma come Punk e Bryan prima di lui è ritenuto “troppo bravo” e quindi lo lasciano navigare nel nulla finché non gli torna utile o finché non deve tirare fuori Roman Reigns, che loro vorrebbero lanciare al top ma che non ha le qualità per starci. Altri nomi fatico a farne. Perché? Perché la WWE non ha il polso di lanciare i suoi nomi negli eventi che contano davvero. Arriva Summerslam? Sotto con i part-timer, sotto con John Cena preso di peso e lanciato contro il WWE World Champion (con ancora lo US Title alla vita, ergo azzerando la ventata di freschezza portata intorno alla cintura). Peccato che il peso dei pochi main eventer nella compagnia si sente sempre di più. Nomi da lanciare ne hanno a bizzeffe, Kevin Owens fino a un mese fa sembrava pronto per partire per la stratosfera. Peccato che se poi basta vedere Summerslam all'orizzonte per recedere dai propri passi e farlo cedere senza appello da John Cena allora la compagnia dimostra di continuare a non capire nulla.

P.S. La prossima settimana tornerà il Best Promos Ever e, ovviamente, non potrà che essere dedicato a Roddy 'Rowdy' Piper. Se avete qualche segmento, qualche momento particolare che vi è piaciuto di Hot Rod e che volete vedere commentato nella rubrica fatemelo sapere alla mia mail [email protected]… Che anno maledetto il 2015 per il wrestling.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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