5 Star Frog Splash #62 – Monday Night RAWllins

Here we go again. Ci risiamo, siamo nuovamente alle porte della Royal Rumble e, di conseguenza, della Road to Wrestlemania. Mancano dieci giorni al primo PPV dell'anno e devo dire che la WWE sta preparando molto bene il terreno per la Rissa Reale, costruendo in modo adeguato sia il match per il WWE World Heavyweight Title sia il Rumble match vero e proprio. Rispetto a due settimane fa non si sono verificati cambiamenti eclatanti, se non per quanto riguarda la situazione dei “licenziati” Dolph Ziggler, Ryback ed Erick Rowan, che sono ancora fuori dalla WWE poiché John Cena non è riuscito a vincere il suo Lumberjack match contro Seth Rollins lunedì a Raw. Ecco, se proprio devo trovare l'elemento che mi piace di meno in questo percorso verso la Royal Rumble, quello è proprio Cena. Fondamentalmente non può piacere per un unico, enorme motivo: è sempre la stessa solita solfa, trita e ritrita. Non se ne può più. Anche stavolta Cena fa la parte del cane bastonato, ancora una volta dobbiamo sorbirci il 15 volte campione del mondo, da più di 10 anni sulla vetta della compagnia, che subisce le angherie della power figure di turno e che si ritrova tutto contro di lui nonostante sia buono e caro.

E pensare che ci vorrebbe così poco a creare una rivalità decente per Wrestlemania anche con questo Cena insopportabile. L'avversario ve l'ho già detto due settimane fa: Dolph Ziggler. E non ci sarebbe bisogno di costruire niente perché è già tutto lì, già è tutto scritto, basta guardare il confronto tra John Cena e l'Authority con cui si è aperto Raw per accorgersene. Cena si è fatto usare da Rollins, Cena è egoista, Cena pensa più a se stesso che ai suoi ex compagni di squadra licenziati ingiustamente… tutto vero, tutto sacrosanto. Il problema è che tutto è guardato dalla prospettiva sbagliata, tutto viene detto in un modo per cui Cena non può che passare – per l'ennesima volta – come la vittima delle circostanze, il bravo ragazzo che rimane fregato per il suo troppo buonismo. Ma perché, mi chiedo io. Perché questo straziante immobilismo intorno al wrestler intorno a cui ruota praticamente ogni rivalità principale della WWE? Guardare Cena è come guardare un grande lago: giorno dopo giorno dopo giorno rimane sempre uguale, sempre immobile, sempre drammaticamente fermo. E la cosa peggiore è che quando arriva qualcuno a lanciare un sassolino in quel lago, un sassolino che ne increspa le acque, Cena diventa interessante. Perché non può non essere interessante uno con il passato e i traguardi di Cena. Il problema è che la WWE non vuole lanciare sassolini né vuole che qualcuno ne lanci. Tutto è fermo, tutto è statico, nulla scorre. E se dovrà essere John Cena vs Dolph Ziggler lo sarà, ma lo Show Off sarà fatto turnare heel pur facendosi voce di un pensiero legittimo che però non viene fatto passare tale perché Cena fa la sua faccia da cane bastonato. Bello.

Per quanto riguarda il Royal Rumble match, in realtà, ho molto poco da aggiungere rispetto a quanto detto due settimane fa. I favoriti alla vittoria finale erano e restano due: Daniel Bryan e Roman Reigns, altri non ne vedo. Sono loro che stanno ricevendo la costruzione maggiore in vista della Rissa, saranno loro i protagonisti dell'incontro. Io come due settimane fa tra i due vedo vincitore Bryan per il semplice motivo che non possono non aver imparato niente dal loro fallimento dell'anno scorso. Solo che stavolta la posta in palio è molto più alta, perché se l'anno scorso quanto accaduto a Batista non era poi così grave, dato che in fin dei conti la sua carriera è finita, stavolta in gioco c'è la carriera di Reigns. E la posta in palio non è poca, perché è evidente che la WWE su Reigns ci punti e che vorrebbe farlo partire verso le stelle. Il problema è che non hanno la minima idea di come farlo, viste le ultime disastrose uscite di Reigns in particolar modo al microfono. Reigns deve essere over, non possono creare un John Cena 2 e farcelo ingoiare a forza per i prossimi dieci anni. Per questo non può vincere il Rumble match perché ciò equivarrebbe a distruggerlo. Oltre a Bryan e Reigns do qualche minima possibilità a Dolph Ziggler, anche se come avevo detto con il ritorno di Bryan le sue possibilità di vittoria sono crollate quasi a zero. Ho idea che la WWE per far rientrare Ziggler e compagnia li inserirà in un match 3 vs 3, anche se non so proprio chi potrebbero essere i loro avversari dato che Rollins, Big Show e Kane sono impegnati su altri fronti. Boh, vedremo.

Ma oltre al Rumble match, anche il WWE World Heavyweight Championship match si sta rivelando un'attrazione per il PPV. Ciò è merito di una costruzione accurata, che sta curando ogni aspetto della contesa tra i tre e che ha fatto sì che ognuno dei tre possa avere chance di conquistare il WWE World Title. Ma anche e soprattutto dell'ascesa continua di Seth Rollins, vera e propria stella di questo feud. Questo perché Rollins è una rivelazione continua: se è vero che le sue abilità sul ring non erano mai state messe in discussione, molti dubitavano che Rollins potesse avere successo nel main roster. Ai tempi dello Shield Rollins era quello più lasciato in disparte poiché il pubblico stravedeva per Ambrose e la WWE faceva in modo che Reigns “sembrasse forte”. Tuttavia, dopo lo split, Seth non ha mai smesso di stupire, accompagnando alle sue capacità di worker anche dei miglioramenti costanti sia al microfono che nel suo character. E infatti, 7 mesi dopo lo split, Seth Rollins è cresciuto in maniera esponenziale tanto da non sfigurare in un Triple Threat match per il titolo massimo contro John Cena e il Brock Lesnar “conquistatore” che abbiamo visto da Wrestlemania XXX in poi.

Mi ricordo Rollins ai tempi dell'esordio a NXT. Mi colpì subito per il suo stile sul ring sempre efficace, sempre capace di tirare fuori buoni match da chiunque in ogni momento, sempre in grado di sorprendere, stravedevo per lui. Quelli che lo avevano ammirato in Ring of Honor, però, erano scettici perché il carisma dell'ex Tyler Black era nullo, perché al microfono era imbarazzante, perché in WWE non sarebbe mai potuto andare oltre il ruolo del Kofi Kingston di turno e presto sarebbero venuti fuori tutti i suoi limiti. Niente di tutto questo, altro che Kofi Kingston: se quel breve stint a NXT era stato solo l'anteprima, è stato nel post-Shield che Seth Rollins ha dimostrato tutte le sue sconfinate capacità. E alla Royal Rumble disputerà il suo primo match per il titolo massimo della WWE, pur avendo ancora con sé la valigetta del Money in the Bank. Tutto merito della costruzione ricevuta, che ha portato l'ex Architect dello Shield a piccoli passi verso il main event, con la quale la WWE è riuscita dove aveva fallito negli ultimi dieci anni: costruire un Mr. Money in the Bank PRIMA che incassi e non ATTRAVERSO l'incasso stesso. Ad oggi Rollins è un contendente con uno status adeguato per vincere quel titolo. E dirò di più, non mi sorprenderei se dovesse uscire dal PPV con la cintura alla vita. Che lui vinca il Triple Threat match è ovviamente fuori discussione, ma che incassi subito dopo la conclusione dello stesso è uno scenario che potrebbe verificarsi e che porterebbe ad una Road to Wrestlemania completamente diversa da quella che ci eravamo immaginati. Anche se resto convinto che Rollins per il momento non metterà le mani sul titolo. Il 2014 non ha avuto un mattatore assoluto, un wrestler che si è distinto per i suoi meriti più degli altri in WWE. Ma non c'è dubbio che, dopo tutti i miglioramenti che ha mostrato, ogni lunedì vada in scena Monday Night RAWllins.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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