5 Star Frog Splash #21 – The Importance of Being Punk

“L'essenza stessa di ogni amore è l'incertezza.”
(L'importanza di chiamarsi Ernest)

Quanta differenza tra la costruzione di Extreme Rules e quella di Payback, eh? Nel primo caso potremmo parlare tranquillamente di “non-costruzione” dato che Extreme Rules non è stato altro che un'accozzaglia di match uno in fila all'altro, messi lì un po' a caso e con storie alle spalle inesistenti o senza il minimo appeal (main event a parte). Tutt'altro paio di maniche Payback, PPV che a costruzione praticamente conclusa può essere definito quantomeno interessante. Otto match, ognuno con una costruzione alle spalle (sì, anche il Divas Title match benché vi si siano dedicati solo l'ultima settimana; fa eccezione il World Title match ma per cause di forza maggiore) e con una ragione perfetta per essere lì, e diverse ragioni per cui valga la pena vedere il PPV. I motivi d'interesse proposti in queste ultime settimane sono numerosi, ma ad emergere maggiormente sono sicuramente due in particolare: lo straordinario momento di Daniel Bryan e il tanto atteso ritorno di CM Punk in WWE.

Soprattutto l'annuncio della nuova venuta della Straight-Edge Superstar in quel di Payback, infatti, ha smosso più di un equilibrio all'interno delle dinamiche della WWE. Innanzitutto ha creato un match di sicuro interesse e appetibilità: CM Punk vs Chris Jericho, che oltre ai nomi in gioco può contare su due ottimi precedenti. Dopo mesi e mesi di rivalità poco consone al suo livello eccelso, ma che comunque ha fatto funzionare in qualche modo grazie alle proprie straordinarie abilità, Y2J è tornato finalmente all'interno di una storyline rilevante. Ed i risultati si sono visti: il promo-scontro tra Jericho e Paul Heyman dell'Highlight Reel di qualche settimana fa è da incorniciare. La grande interazione tra i due, che ha funzionato fin troppo bene, è bastata da sola a creare una grande attesa intorno al ritorno di CM Punk. La strada percorsa, personalmente, mi è piaciuta molto: da una parte la voglia di Y2J di tornare a primeggiare ancora una volta, dall'altra la boria ma allo stesso tempo il dubbio di Heyman, che ha accettato un match per il suo assistito ma senza troppa convinzione. Ciò non fa altro che porre nuovi quesiti sulla strada verso Payback, che tra l'altro si disputerà in una città molto importante per la WWE negli ultimi anni, una città dove quasi sempre è accaduto qualcosa di sensazionale: Chicago, la città natale di Punk.

Potrebbe accadere davvero di tutto nella Windy City. Il lavoro della WWE su questa storyline è stato eccezionale: è riuscita a lasciare tutte le porte aperte, non dando alcun segnale della direzione in cui si sarebbero mossi gli eventi. Tanto che è praticamente impossibile anche solo immaginare cosa potrebbe accadere. Personalmente mi esimo dal fare previsioni, ma non credo che Punk torni semplicemente a disputare il suo match contro Jericho per poi allinearsi nuovamente a Heyman. L'impressione è che possa accadere qualcosa di epocale e non credo che la WWE voglia giocarsi così semplicemente il ritorno di una delle sue maggiori superstar. Qualcuno di questi fattori è destinato a cambiare, tutto sta a vedere quale. E io davvero non riesco ad immaginare un avversario migliore di Chris Jericho per questo ritorno di CM Punk in WWE, avversario altrettanto imprevedibile e altrettanto capace rispetto al Best in the World, anche se sono abbastanza convinto che i due saranno in faida per il tempo del PPV o poco più. Senza contare che la loro faida dell'anno scorso costituisce un precedente importante al quale fare appiglio, dato che il tema del Best in the World fu importantissimo anche in quella circostanza (anche se poi inficiato da altri fattori, fattore che suscitò infatti la mia critica principale a quel feud). Tanti spunti, tanta incertezza, tante domande.

Ecco, inizialmente ero sicuro che il ritorno di Punk avrebbe avuto qualcosa a che fare con uno dei fulcri di Raw da qualche settimana a questa parte: Curtis Axel e la sua ascesa. Axel, l'ultimo degli Heyman Guys, un carattere spaccone e intollerabile: l'atteggiamento tenuto da Punk dal post-Wrestlemania in poi avrebbe potuto facilmente innescare la miccia dello scontro tra i due. Senza contare che il rapporto attuale tra Punk e Heyman è un'incognita esattamente quanto tutto il resto: basti pensare all'addio burrascoso di Punk di due mesi fa. In quella circostanza persino l'Evil Genius rimase interdetto del comportamento del suo assistito e ad oggi le cose non sembrano essere cambiate. L'Highlight Reel mise in luce anche questo: l'orgoglio di Heyman nei confronti di Axel e Brock Lesnar, lasciando in disparte CM Punk che dovrebbe invece essere il suo fiore all'occhiello. Senza contare che ancora non conosciamo la vera motivazione dell'addio di Punk, considerati i toni e le dinamiche del suo promo di “addio”, che sembravano esprimere più un senso di rassegnazione rispetto alla frustrazione e alla rabbia del Punk dei mesi precedenti. Non sarebbe dunque per niente difficile per la WWE impostare una faida tra Curtis Axel e CM Punk, che potrebbe servire e giovare ad entrambi: al primo per crescere e provare a scalare le gerarchie della WWE, al secondo per effettuare il suo comeback trionfale e, eventualmente, girare face. Tuttavia, le cose difficilmente andranno in questa direzione dato che nell'ultima puntata di Raw il figlio di Mr. Perfect è stato inserito nella contesa per l'Intercontinental Title, mossa che nonostante tutto ho trovato molto astuta e adatta.

Non sappiamo cosa aspettarci, dunque, predomina l'incertezza. E tutto questo accade prevalentemente grazie a CM Punk, che in questa faida ancora non ci è entrato direttamente. Gran parte della storia di questa rivalità si basa su chi è CM Punk, sulle sue grandissime capacità, sul suo innato carisma e sulla curiosità e sul seguito che desta in qualsiasi cosa faccia. E mi piace pensare che questa non sia altro che una prosecuzione naturale della grande saga di CM Punk che ha occupato la WWE negli ultimi due anni, da quel famoso promo del 27 giugno del 2011 che consegnò al wrestling il grande character che è oggi CM Punk. Un promo segnato da una continuità forse unica nel suo genere e che, ancora oggi, continua a compiersi e ad essere rispettato in qualsiasi azione che Punk intraprenda, in qualsiasi faida in cui si trovi coinvolto.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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