5 Star Frog Splash #190 – Merry Christmas and Happy New Rumble

Ah, che belle le tradizioni delle feste natalizie. Natale il 25 dicembre, Capodanno, l'Epifania il 6 gennaio… ma c'è anche un'altra ricorrenza che si verifica durante questo periodo, non in una data specifica ma quasi sempre di lunedì: il sacro lume della creatività discende sul creative team WWE, che si riscopre d'improvviso capace di scrivere uno show di wrestling. Ne avevamo avuto un'anteprima anche venerdì a Smackdown, quando l'episodio settimanale dello show blu non era stato il consueto sfacelo ma si era intravista qualche idea discreta, come il turn heel di The Miz (che sembra avere una direzione!!!) con annesso ritorno di John Morrison, il ritorno di Sheamus che per un paio di decimi di secondo mi aveva quasi convinto che fosse davvero tornato da babyface e il ritorno degli Usos che si sono finalmente ricordati che Roman Reigns sia loro cugino e che si trovi in un drammatico svantaggio numerico nella storyline contro “STD” King Corbin e la sua cricca. Ma il vero cambiamento lo abbiamo visto lunedì a Raw… perlomeno a me è sembrato di vedere un altro show rispetto a quelli andati in onda fino alla settimana precedente. Buone storyline, buoni match, svolte creative e addirittura novità interessanti in vista della Royal Rumble. Che siano positive o negative, però, non possiamo dirlo ancora con certezza e lo sapremo solo tra qualche settimana.

Già, perché quando Paul Heyman ha aperto Raw annunciando incredibilmente che Brock Lesnar alla Royal Rumble avrebbe preso parte al match omonimo devo dire che avevo fatto un plauso alla WWE, dato che la mossa avrebbe completamente sconvolto tutte le carte in tavola. Il problema è che avevo fatto i conti senza l'oste dato che avevo dato per scontato che Lesnar avrebbe messo il WWE Title in palio nel Rumble match, cosa che a quanto pare non succederà. O almeno questa cosa non è ancora stata annunciata. Ora le opzioni sono due: o con l'avanzamento delle storyline qualcuno sfiderà/costringerà Lesnar a mettere il titolo in palio, oppure un campione mondiale deciderà arbitrariamente di non mettere il titolo in palio in una delle rarissime occasioni in cui avrebbe dovuto farlo e anzi, andrà a competere per una chance all'altro titolo mondiale della compagnia. In realtà di opzione ce ne sarebbe anche una terza, ovvero far difendere la cintura a Lesnar oltre a farlo partecipare al Rumble match, cosa che sarebbe già più tollerabile, ma credo proprio che questa cosa non avverrà dato tutto il promo di Heyman a Raw sulla mancanza di avversari di Lesnar e il fatto che The Beast alla Rumble sfiderà tutti insieme. Per quanto mi riguarda preferirei molto di più se Lesnar difendesse la cintura nel Rumble match: avrebbe senso dal punto narrativo e sarebbe un'occasione per continuare a raccontare la storia di un Lesnar semi-imbattibile. Cosa che una qualunque compagnia normale di wrestling userebbe per costruire e pushare il face definitivo da mandargli contro, cosa che in tutti i casi meno uno non è stata fatta in tutti questi anni con Lesnar e nell'unico caso in cui è stata fatta ha portato a un rigetto totale nei confronti dell'unico in grado di batterlo. Good job WWE.

Altro motivo per cui sarebbe meglio far difendere la cintura a Lesnar nel Rumble match sarebbe quello di proporre due Rumble meno scontate, considerando che i due match maschile e femminile hanno al momento scritti a caratteri cubitali i nomi, rispettivamente, di Roman Reigns e Shayna Baszler. Entrambi non hanno praticamente avversari nei pronostici e se la Baszler potrebbe non vincere solo in un caso, ovvero se dovesse tornare Ronda Rousey a regolare i conti con Becky Lynch, non vedo veramente nessuno in grado di scalzare il Big Dog, se non degli improbabilissimi Edge e CM Punk che farebbero esplodere l'arena in caso di un loro ritorno. Dico improbabilissimi perché per me se questi due tornano alla Rumble non possono non vincere, quindi se non escludo ancora completamente un loro ritorno nel corso della Road to Wrestlemania vedo improbabile una loro vittoria, che sembra già assegnata di diritto a Reigns da lungo tempo. D'altronde sarebbe ridicolo se non fosse così considerato che la sua vittoria nella Rumble dovrebbe essere il motivo per cui un Reigns scalzato dal ruolo di Universal Champion solo a causa del ritorno della leucemia non abbia mai menzionato lo Universal Title per più di un anno dal suo ritorno… fino a venerdì scorso, quando ha annunciato il suo ingresso nella Rumble. Che caso, eh?

Ma torniamo a Raw e alla resurrezione del creative team WWE. Un'accelerata notevole è stata data anche alla storyline che vede protagoniste Becky Lynch e Asuka, che comunque va avanti ormai da qualche settimana. Poco da dire: è una storyline efficace. E sono contento che coinvolga Becky, troppo spesso criminosamente dimenticata dalle storyline quest'anno, nonostante sia reduce da un main event vinto di Wrestlemania. È efficace perché fa leva su fatti reali, ovvero che Becky Lynch non abbia mai battuto Asuka, perché conta sullo status comunque alto della giapponese, ma soprattutto perché dà una direzione a The Man. Uno dei motivi principali per cui la WWE non è assolutamente in grado di costruire un face che funziona – figuriamoci un campione face che funziona – è proprio questo: che una volta vinto il titolo lo sviluppo del face in questione viene abbandonato, lasciandolo privo della spinta che l'ha prima portato al titolo e poi a vincerlo. L'eccezione notevole dello scorso anno è stata Kofi Kingston, ma solo perché il ghanese facendo parte del New Day e avendo una storia di undici anni in WWE aveva facili agganci con chiunque. Non è stato così per Seth Rollins ad esempio, dapprima acclamatissimo e poi, come già detto prima, rigettato dallo stesso pubblico che lo sosteneva fino a poco prima. Becky invece ora è al centro di una storyline che le pone un obiettivo e una nuova sfida nonostante sia lei la campionessa ed è questo il modo più efficace in assoluto per proporre un babyface: dare al pubblico un motivo per tifarlo.

Abbiamo nominato finora più volte Seth Rollins, parliamo della storyline che lo vede protagonista. Cominciamo col dire che il suo turn heel è stato gestito in modo brillante. Uno dei modi di dire più celebri all'interno del mondo del wrestling recita che il character di ogni wrestler dovrebbe essere se stesso ampliato alla massima potenza. Ed è esattamente quello che è il personaggio di Seth Rollins al momento: un wrestler che evidentemente nella realtà sente il peso di dover essere il leader dello spogliatoio e di dover dare l'esempio ma che allo stesso tempo ha una stima molto alta di se stesso, sugli schermi diventa un esaltato con il Messiah Complex che si crede di essere il leader assoluto della compagnia. Ben fatto. Meno entusiasmante è il coinvolgimento di Big Show come terzo membro della fazione che si sta opponendo a Rollins e agli AOP insieme a Samoa Joe e Kevin Owens. Voglio dire, è pur vero che Big Show non è un signor nessuno, ma io a Owens e Joe avrei affiancato un altro face da far emergere. Vero è che con tutti gli sviluppi delle ultime settimane non ho idea di come la WWE abbia intenzione di far proseguire la storyline e chi voglia far vincere… fatto sta che tra le file dei face occorre qualcuno che possa prendersi uno schienamento senza risentirne troppo e quel qualcuno non può essere né Owens né un Joe appena consolidato come face dopo mesi di lontananza dal ring per infortunio quando ancora prima era un heel. Quindi niente entusiasmo per Big Show… ma in fin dei conti non posso dire che sia una decisione malvagia e in fin dei conti la comprendo.

Lontane dalle luci della ribalta stanno andando in scena anche un sottobosco di storyline “inferiori”: AJ Styles vs Randy Orton, Aleister Black vs Buddy Murphy, la lotta a tre (?) per i Raw Tag Team Titles e soprattutto Rey Mysterio vs Andrade. Sarà interessante vedere come queste storyline proseguiranno e, soprattutto, chi finirà per entrare nel Rumble match. Perché se è vero, come si vocifera da settimane, che la WWE avrebbe intenzione di dare spazio nel match anche a NXT, dando dieci posti a ognuno dei tre roster, vuol dire che le posizioni da occupare non saranno molte. E a Raw sette di queste ipotetiche posizioni sono state occupate: Brock Lesnar, Rey Mysterio, Ricochet, Randy Orton, AJ Styles, Erick Rowan e Drew McIntyre hanno tutti annunciato il loro ingresso nel Rumble match. Sono incuriosito soprattutto da come hanno intenzione di usare McIntyre, anche se non dovrei perché la sua gestione fatta di continui start e stop non dovrebbe far sperare per il meglio. Fatto sta che se davvero la WWE ha intenzione di riservare davvero dieci ingressi a ogni roster il Rumble match maschile di quest'anno si candida seriamente ad essere il più blasonato di tutti i tempi. L'unico peccato è il vincitore che sembra già scritto e il motivo per cui lo sia: ovvero non perché una storyline particolarmente brillante lo abbia condotto a quel traguardo ma perché è l'unico che sembra avere lo starpower necessario per poter vincere il match. Vedremo se la WWE saprà sorprenderci in tal senso – e se soprattutto lo farà in modo sensato e non proponendoci uno dei suoi soliti swerve senza senso fatti all'unico scopo di sorprendere.

P.S. Tenete d'occhio il sito nelle prossime settimane perché presto potrebbero o non potrebbero esserci novità che spero possiate trovare succose… Stay tuned!

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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