5 Star Frog Splash #19 – Extreme Fools

Atto uno, scena prima

Matt Striker: Ryback, hai usato metodi estremi per…
Ryback: Basta. Nell'ultimo anno ho giocato secondo le loro regole, ho provato a fare la cosa giusta. E dove mi ha portato? Dove mi ha portato Matt? Volta dopo volta sono stato fregato nei match per il WWE Championship. Non più, non a me, non ancora. Domenica a Extreme Rules tutti quanti sapranno, John Cena saprà che… Ryback Rules.

Atto uno, scena seconda

Matt Striker: Signore e signori, Chris Jericho. Chris, ti sei sentito stupido sul ring quando Fandango e Summer Rae sono riusciti a giocarti?
Chris Jericho: Ciò che è successo stanotte è stata colpa mia, la ragione è questa: ho provato a giocare secondo le regole della gente, ho provato a giocare ai giochi della gente, questo cambierà adesso. Niente più sfide di ballo, niente più scherzi, niente più dare punteggi seduto ad un tavolo… Io so chi è Fandango, posso pronunciare il suo nome perfettamente, ma lasciami dire, Fandango, chi sono io. Sono un sei volte World Champion che ha fatto tutto, ha visto tutto e ha battuto tutti qui in WWE e il mio nome si pronuncia Chris Jericho. E domenica ad Extreme Rules, Fandango, se vuoi ballare ti mostrerò come si balla, ti insegnerò come si balla secondo lo stile di Chris Jericho. Ci vediamo domenica.

Titolo dell'opera: I promo originali di Monday Night Raw.

La puntata di Raw deludente, ripetitiva, priva di spunti andata in onda lunedì sera è il perfetto rispecchiamento della situazione che sta vivendo attualmente la WWE. Una situazione abulica, apatica, che si trascina stancamente senza alcun guizzo degno di nota. Tre settimane fa su queste pagine parlai di uno “sbaraccare immediato” da parte della WWE al termine di Wrestlemania: nulla mi pare cambiato da allora. La WWE ha avuto ben sei settimane di tempo per costruire Extreme Rules, ma il risultato di tutto ciò è un PPV all'apparenza superficiale, sbrigativo, poco curato. Poco interessante. Extreme Rules al momento conta ben otto match (più il pre-show), cosa già ampiamente rivedibile dato che nella Wrestlemania più affrettata che io ricordi non sono riusciti a farcene stare nove (più il pre-show). Ma il problema più grave è che la stragrande maggioranza di questi match non ha contribuito a creare nemmeno un briciolo di aspettativa per l'evento in sé, che dà l'idea di essere solo una tappa intermedia poco importante.

L'unico match che aveva ricevuto reazioni positive e che era più o meno atteso era il Triple Threat Ladder match per il World Heavyweight Title detenuto da Dolph Ziggler. Ma come tutti sappiamo lo Show Off si è infortunato e non recupererà per il PPV post-Mania. Il match è stato dunque trasformato in un “I Quit” match tra i due sfidanti Alberto Del Rio e Jack Swagger che non ha alcun senso. Il match assegnerà il posto di #1 contender al World Title… ma perché mai vi partecipa Del Rio che non ha ancora ricevuto il suo rematch dopo aver perso il titolo e dunque è il #1 contender d'ufficio? Ciò che lascia maggiormente interdetti è il cambio di stipulazione dal Ladder match (stipulazione che si poteva tranquillamente lasciare) in un “I Quit” match, tipologia di match non facile e che richiede determinati presupposti perché funzioni. Pathos, innanzitutto. E il pathos certo non lo si crea annunciando la stipulazione a sei giorni dal PPV senza provvedere a costruirla minimamente. Ormai in WWE sembra quasi che chiedere la costruzione di un wrestler, di un match, di una storyline sia qualcosa di utopico, di irrealizzabile.

Basta guardare lo scempio che stanno facendo (o che non stanno facendo) del povero Alberto Del Rio, che appare negli show come una specie di ente senza personalità e poi perde sondaggi contro Jack Swagger. Ci si sorprende di tutto questo? No in realtà, sono mesi che dico che Del Rio non riesce a fare presa sui fan perché questi ultimi non hanno alcun motivo per sostenerlo dato il turn debolissimo con cui The Essence of Excellence è approdato tra le file dei face. Non che il World Champion Dolph Ziggler se la passi meglio. L'infortunio che lo ha colpito è pura sfortuna, ma la costruzione dello Show Off in vista di Extreme Rules era altrettanto nulla… anzi, sembrava addirittura essersi assunto lui il ruolo di terzo incomodo in una faida tra Del Rio e Jack Swagger. Ecco, si può dire che Swagger sia quello dei tre che se la stia passando meglio. Non che questo possa essere rassicurante, ma almeno il coinvolgimento ravvicinato del Real American con Big E Langston delle ultime settimane ha mostrato uno Swagger padrone del ring grazie alla sua abilità e alla sua forza fisica. Peccato che la stipulazione in quel di Extreme Rules non lo aiuti esattamente, per usare un eufemismo.

Altro elemento di interesse del PPV di domenica è lo Shield… ma forse anche in questo caso dovrei dire era. Che dire, la pessima gestione da parte della WWE del trio di ribelli in quel di Raw mi ha lasciato senza parole. Fino a qualche tempo fa non avevo avuto altro che parole di elogio per la WWE e la sua costruzione dello Shield: il terzetto, quando presente sul ring al gran completo, sembrava una macchina inarrestabile che nessuno potesse fermare. Tuttavia, già il fatto che da dopo Wrestlemania lo Shield fosse stato inserito sempre più spesso in match casuali 3 vs 3, perdendo la sua unicità, mi aveva fatto storcere il naso. Ma lunedì a Raw John Cena è riuscito a fare da solo ciò che nessun team era stato in grado di fare fino a quel momento: battere lo Shield. Poco importa la stipulazione e il fatto che il match si sia poi concluso per squalifica, rimane comunque il fatto che Cena è riuscito a schienare Rollins quando tutti e tre i membri erano ancora in gioco. E il fatto che infine abbia vinto per squalifica non è un palliativo per lo Shield, dato il modo in cui è arrivata questa sconfitta. Era molto difficile far uscire Ryback prima e fargli attaccare lo Shield così da far perdere appositamente John Cena per squalifica? Il tutto sarebbe stato anche coerente con la storyline che attualmente coinvolge Ryback ed il suo sentirsi vittima degli eventi. Invece no, si è deciso di ricorrere alla soluzione che prevedeva lo smantellamento dello Shield. Boh, certe cose io non le capirò mai.

Fatto sta che domenica lo Shield sarà diviso: Dean Ambrose contro Kofi Kingston per lo US Title; Seth Rollins & Roman Reigns contro il Team Hell No per i Tag Team Titles. Onestamente in un primo momento non avevo proprio considerato la possibilità per cui lo Shield non faccia un pienone di titoli. Ambrose batterà Kingston, i due hanno status troppo diversi anche solo per essere in competizione l'uno contro l'altro. Il dilemma ricade invece sui Tag Team Titles… un'altra sconfitta per il Team Hell No? Possibile, ma non ci metterei la mano sul fuoco. Chiariamoci, resto convinto che lo Shield vincerà entrambi i titoli in cui è coinvolto e porterà a casa i titoli, dico solo che non mi stupirei nel caso vincesse il Team Hell No. E magari il fatto che Ambrose riesca nel compito mentre gli altri due no potrebbe essere il primo segnale di una spaccatura all'interno del gruppo…

Ma Raw in fin dei conti è stato contraddistinto da un evento epocale… il ritorno di The Miz! Questo però solo per i fortunati che se ne sono accorti, dato che Miz è tornato in maniera totalmente impersonale, inespressiva, fredda che quasi non ce ne si accorgeva che fosse tornato da un periodo di assenza dagli schermi. Il discorso relativo a Miz è in gran parte lo stesso che ho fatto prima per Del Rio: un turn face debolissimo non serve a nulla se non integrato dalle storie che vengono costruite su misura del personaggio. C'è da dire che però Miz un suo piccolo seguito lo ha, ed è merito della più grande differenza tra lui e Del Rio: il rendimento con il microfono in mano. Ma anche la situazione dell'Awesome One è in stallo da tanto, troppo tempo. E non sarà inserirlo nel pre-show di Extreme Rules contro Cody Rhodes in maniera assolutamente casuale che la risolverà.

Anche solo guardando la card di Extreme Rules dell'anno scorso ci si può rendere conto pienamente della pochezza che pervade il PPV di quest'anno. La card dell'anno scorso non era solidissima, anzi erano diverse le sbavature connesse, ma si fondava su tre match che catturarono l'attenzione generale. E le aspettative furono completamente rispettate guardando il PPV, cosa che mi avrebbe addirittura portato a fine anno a candidare Extreme Rules a PPV dell'anno. Sembrano tempi molto lontani rispetto alla situazione attuale. La WWE è in palese difficoltà dal punto di vista creativo e non sembra sapere come uscire da questo momento complicato se non affidandosi alle capacità dei suoi wrestler più capaci. Peccato che questo escamotage non funzionerà per sempre: la WWE vive di rendita da troppo tempo grazie ad esso. Continuare ad ignorare il problema attuale e non fare nulla a livello creativo per rimediare all'inconsistenza del roster attuale non farà altro che creare sempre più danni alla compagnia, creando una falla sempre più grossa che prima o poi potrebbe diventare impossibile da tappare.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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