5 Star Frog Splash #182 – Dilemma

Inutile dire quale tasto abbia premuto il buon vecchio Vince prima di Clash of Champions. Abbiamo assistito a un PPV davvero mediocre, non tanto per la qualità dei match che si sono più o meno lasciati tutti guardare (con notevoli eccezioni) ma per il fatto che lo show di domenica è stato un evento concepito male e realizzato peggio. Assolutamente inguardabili il Kickoff (Cruiserweight a parte ai quali devono davvero fare una statua dato il cu…ore tanto che si fanno ogni volta salvo essere relegati puntualmente al Kickoff) e la prima ora di show, in cui ho avuto la stessa sensazione di Wrestlemania, ovvero che stessero facendo le corse per far entrare tutti i match nella card. Completamente ridicolo il match d'apertura per i Raw Tag Team Titles, che ha visto vincitore un team che non è un team. “È successo milioni di volte”, direte voi. “Non quando nel roster ci sono FINALMENTE una dozzina di team che potrebbero essere impiegati in modo migliore e che si guardano lo show dal catering mentre Roode e Ziggler lottano per i titoli di coppia”, rispondo io. Nonsense puro, così come pure il match che ha visto gli sfidanti prevalere dopo essere dominati per gran parte della contesa. Quel che è peggio è che il match non ha raccontato una storia né è servito a portare avanti quella del main event. Rollins e Strowman sono usciti da questo match nell'esatto modo in cui ne sono entrati. Inutilità ai massimi livelli.

Quando uno legge Charlotte vs Bayley pensa “Ecco qua, magari fanno qualche cavolata a livello di booking ma almeno assisterò a un bel match”. “Col cavolo!”, come direbbe il Genio di Aladdin, ed ecco che la contesa si rivela un grosso angle che serve solo a Bayley per consolidarsi come heel. Un heel che vince da heel patentato, peccato che questo heel in questione non è Charlotte bensì Bayley, heel da cinque minuti e proposta in modo assolutamente anticlimatico. La contesa per gli SmackDown Tag Team Titles, invece, è da andare a sputare in faccia all'intero writing team WWE. Parliamo di un team face, il New Day, totalmente OBLITERATO dai The Revival. A pro di che? Davvero i The Revival, che con questa affermazione sono diventati CINQUE volte campioni tra NXT, Raw e SmackDown, necessitano di polverizzare un team per risultare credibili? Io dico di no. E soprattutto dico che sono stanco di vedere i face prendere queste batoste che sono dei veri e propri seppellimenti: è successo al New Day, a Cedric Alexander tra il PPV e Raw, a Chad Gable sempre a Raw. Invece in WWE gli heel, che ogni tanto dovrebbero prendere una seria scarica di mazzate per consolidare il face di turno e rendere contento il pubblico, sono ipertutelatissimi ed escono sempre a testa alta dalle faide. Mentre i face a volte ne escono addirittura umiliati e poi non hanno alcun payoff o rivincita, semplicemente tornano a casa con la coda tra le gambe. Almeno fino a SmackDown, ovviamente, quando il New Day avrebbe dovuto arrivare furibondo e rompere ogni osso del corpo dei The Revival e invece solito annuncio come se fossero ancora campioni, balletti e lanci di frittelle. Vedete, WWE? Questi sono i motivi per cui non siete in grado di costruire un face nemmeno quando è lì pronto davanti a voi. E il passo successivo poi è farlo schifare, come succedeva con l'inimmedesimabile Cena ogni volta che perdeva e appariva col sorriso in faccia la sera dopo.

Il resto del PPV fortunatamente se ne va in crescendo… no dai non esageriamo, diciamo che è meno peggio della prima ora (Sami Zayn a parte, che è veramente insopportabile nel vero senso della parola. E ogni volta che penso a quello che potrebbe fare sul ring mi viene voglia di esplodere), con Becky Lynch vs Sasha Banks per me sicuro match della serata (e ne approfitto per salutare chi dice che queste due non ci sanno fare sul ring… roba da impedire fisicamente di guardare un altro match di wrestling nella vita). Sasha finalmente heel, finalmente memore dei suoi trascorsi a NXT e non versione insipida di The Boss del main roster; Becky finalmente valida contro un'avversaria capace e sostenuta dal pubblico. Buono anche il match tag tra le donne… e ce ne voleva con le continue intromissioni di R-Truth che hanno un po' (tanto) rotto le scatole. Alexa e Nikki funzionano bene e sono le migliori campionesse finora (non di certo la scoperta dell'America visto che sono le uniche che hanno spazio, ma bisogna anche riconoscere loro il merito di essere brave e riconoscibili). Spezzo una lancia anche a favore del Team Fire & Desire: forse da sole lasciano molto a desiderare, ma in tag Mandy e Sonya lavorano bene, hanno un'alchimia che le rende ottime (e lo dico fin dall'Elimination Chamber che ha assegnato i titoli, dove rubarono la scena). I tre match principali… una sola parola: NOIA. Noioso Orton vs Kingston, questo è un match che dovrebbe esprimere odio e non raggiunge per nulla l'obiettivo. Erick Rowan che batte Roman ReigAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Main event un po' meno peggio dei succitati… ma veramente quattro Curb Stomp e un Pedigree per abbattere uno Strowman nel quale non crede più nemmeno sua mamma? Assolutamente inopportuno, soprattutto quando per abbattere Lesnar erano bastati tre Stomp.

E Raw e SmackDown? Diciamo che hanno seguito la stessa condotta del PPV, ovvero decisamente mediocri. A partire dal timore che avevo da settimane e che si è realizzato: un King of the Ring che per settimane è stato all'insegna dei buoni match, un torneo che presentava al suo interno wrestler come Ricochet e Samoa Joe che viene vinto da Barman Corbin. Cosa che ovviamente è diventata palese nel momento stesso in cui hanno spostato la finale dal PPV allo show rosso, dato che era troppo ridicolo per proporlo in uno show tanto importante. Come al solito la WWE manca di coraggio e certe volte fa il verso a se stessa: quante volte abbiamo avuto un King of the Ring heel alla stregua di Corbin? Tante, troppe. Quanto invece avrebbe potuto guadagnarci Gable, costruendosi così un personaggio che potesse supportare lo straordinario carisma di questo ottimo wrestler? Tanto, troppo. A Gable non manca niente: ha carisma, appena ha lo straccio di una storia qualsiasi, anche la più sciocca come quella di tutti che lo sfottono che è basso (tipo Shelton Benjamin, noto mostro delle scene), riesce a far appassionare il pubblico; sul ring è un mostro, tanto che lo considero a mani basse uno dei migliori in WWE. Cosa gli manca? Un personaggio, che gli poteva essere dato con la vittoria del KOTR. E l'approvazione di Vince McMahon. E quella purtroppo non l'avrà mai, cosa che basterebbe per chiudere il buon vecchio Vince in un manicomio, lui e la sua fissazione per i mostri anche nel 2019. E lo stesso discorso vale anche per Cedric Alexander, se è vero che la distruzione ai suoi danni a Clash of Champions e a Raw è figlia del fatto che Vince non vede niente in lui. Però in Corbin sì eh. Perché lui è grosso, incute timore.

Sono indeciso se continuare a sparare sulla croce rossa o meno. Ma sì dai facciamolo, siamo qui per questo. Vogliamo parlare del gender reveal di Maria Kanellis? Dai vi prego, parliamone. Perché tutto questo non serve a niente se non a ridicolizzare totalmente i due personaggi e prendersi una rivincita su di loro per il comportamento che hanno tenuto offscreen. Maria che dice pubblicamente che ha tradito il marito, per di più con uno del roster, e quello che passa per idiota è Mike? Arriva Rusev (CHE STA CON LANA, RICORDIAMOLO PER I PIÙ DISATTENTI) che secondo la storyline è il padre del bambino di Maria. Bene, perché dovrebbe andare a picchiare Mike Kanellis? Dovrebbe essere il contrario forse, che ne dite? E no invece, Mike non solo viene umiliato in pubblica piazza dalla moglie, non solo perde in due minuti da Ricochet, non solo quello che lo ha reso cornuto vuole picchiarlo senza motivo ma poi perde un match (sancito da chi??) anche contro di lui. Benissimo. Tralasciamo tutto il resto che è meglio e occupiamoci dell'unica cosa forse per cui valga la pena guardare Raw ormai: The Fiend. Che sarà il prossimo Universal Champion dato che sarà un Hell in a Cell match e per non bruciarlo all'istante non hanno scelta: devono renderlo campione. Anche perché il suo avversario sarà uno spentissimo Rollins, fischiato nei promo in cui si dichiara il miglior wrestler del pianeta (un po' megalomane, eh Seth?) e che non sembra LA Superstar di Raw nemmeno dopo aver battuto Brock Lesnar e Braun Strowman.

Ma dato che di monster heel Vince McMahon non ne ha mai abbastanza ecco che a SmackDown ne è arrivato un altro, ovvero l'immancabile Brock Lesnar! Sì fa vendere i biglietti. Sì è una delle poche vere Superstar che hanno. Sì era già praticamente certo il suo arrivo per il passaggio di SmackDown su Fox. Sì ha rotto definitivamente le scatole. Sarà fantastico vedere SmackDown che passerà su Fox, Lesnar che vincerà il titolo alla prima sera e poi sparirà come suo solito lasciando SmackDown senza un campione. Fantastico. Chiudiamo in bellezza, che dato il tenore di tutto l'editoriale vuol dire chiudere in bruttezza, e parliamo della meravigliosa storyline di Kevin Owens. Una storyline che non ha più nessun motivo di esistere dato che non c'è più un face. No, non è Kevin Owens il face della storyline perché uno che accetta di scendere a compromessi e di aiutare la sua nemesi, per quanto la sua vita sarà più difficile con una multa da centomila dollari, non è un face. Però una cosa la voglio sapere assolutamente: il nome dell'avvocato di Owens. Perché per intentare una causa che non solo ti fa intascare 25 milioni di dollari ma che ti dà il diritto di LICENZIARE colui che ti ha fatto un torto deve essere per forza un mago del Foro. Fermo restando che non è più possibile simpatizzare per Owens e sostenerlo in questa storyline dopo quello che ha fatto. E fermo restando che la WWE dopo decine di anni di attività ha decisamente bisogno di imparare IMMEDIATAMENTE come fare a gestire un face convincente, prima di rimanere senza una figura di riferimento perché tutte quelle che sta proponendo saranno presto ignorate, se non odiate dal pubblico.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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