5 Star Frog Splash #168 – Unanswered Questions

La tattica migliore da attuare con gli show WWE di questi tempi è di non aspettarsi nulla, così da poter rimanere piacevolmente sorpresi (almeno in parte) quando riesce a mettere su qualcosa di decente/discreto/buono. Mi è successo domenica con Elimination Chamber, che si prospettava un PPV noioso, scontato e abulico, con tutta l'attenzione praticamente solo sul main event e zero punti d'interesse. La WWE è riuscita a sorprenderci… almeno aveva cominciato bene, creando un inizio PPV divertente sul quale non avrei scommesso un centesimo. Salvo poi calare nella parte finale, scadendo inevitabilmente nello scontato che sembrava essersi risparmiata. In linea di massima mi sento di valutare positivamente sia Elimination Chamber che le puntate di Raw e SmackDown che lo hanno seguito (ma è troppo semplice usare i cheat code di Ricochet, Aleister Black e dei #DIY, ci torneremo a breve), che hanno riportato un po' d'interesse su quello che la compagnia sta facendo in vista di Wrestlemania e parzialmente anche di Fastlane. Andiamo ad analizzare quanto accaduto.

Partiamo da Elimination Chamber e dal match omonimo che metteva in palio i WWE Women's Tag Team Titles, che per me era un disastro annunciato. Con un unico team buono tra i sei che hanno partecipato, la Boss 'n' Hug Connection per di più con una Sasha Banks malconcia, prevedevo davvero poco da offrire per questo match. E invece… invece le donne stavolta hanno saputo sorprendermi, perché le note positive non sono arrivate dalle solite note. Per carità, Sasha e Bayley hanno fatto un signor match ed entrambe hanno tirato fuori un'ottima prestazione, con in più addirittura un richiamo alla loro storia pregressa, cosa che la WWE non fa mai. Ma a sorprendermi all'interno della gabbia sono stati due team da cui non mi aspettavo niente: il team Fire & Desire, composto da Mandy Rose e Sonya Deville, e le IIconics. Le prime hanno partecipato all'intero svolgimento della contesa, dato che sono partite dall'inizio con Sasha e Bayley e sono state eliminate poi per ultime, ma la loro prestazione è stata convincente e senza buchi evidenti. Buon gioco di squadra tra l'altro e devo fare un plauso a Mandy Rose, che trovo migliorata notevolmente negli ultimi tempi e lo ha dimostrato anche nel match singolo avuto con Asuka a SmackDown. Ma per me il team migliore dopo Sasha e Bayley sono state le IIconics, che sono state capaci di reggere da sole un'intera fase della contesa e di essere anche parecchio efficaci nel farlo. Senza infamia e senza lode la Riott Squad, poca roba gli altri due team, con Carmella e Naomi assolutamente anonime e passate completamente inosservate, mentre Nia Jax e Tamina hanno fatto quello che dovevano fare e poi sono state eliminate nel modo più indolore possibile. Avevo dato per scontato che arrivassero loro alla fine e invece sono stato sorpreso ancora una volta… ma forse per i motivi sbagliati considerando che saranno loro le prime sfidanti ai neonati titoli adesso. Vedremo come si evolverà la situazione.

Molto più piacevole del previsto anche il match per gli SmackDown Tag Team Titles, con Shane McMahon e The Miz che hanno funzionato bene. Gli Usos poi sono una garanzia sul ring e hanno trainato bene gli avversari… ma vale la pena vedere questo match anche solo per vedere una mossa in Springboard di The Miz e la sua faccia dopo averla eseguita. Vale da sola tutto il prezzo del biglietto (?). Troppo breve e ben poco emozionante il match per il titolo Intercontinentale, conquistato sì da Finn Bálor ma in modo molto meno convincente di quanto mi immaginassi. E onestamente la vittoria porta ben poca acqua al mulino irlandese, considerando che ha schienato in modo fin troppo facile Lio Rush. Vedremo se il prosieguo della faida con il solo Lashley migliorerà la situazione, fatto sta che almeno una volta ogni mille anni mi piacerebbe rivedere il Bálor degli esordi, quello che aveva maciullato da solo gli Ascension a suon di Double Stomp dovunque, piuttosto che vedere la classica “damsel in distress” che poi ce la fa solo grazie al Coup de Grace. Bálor avrebbe le carte per essere un face più convincente… se solo glielo permettessero.

Ridicola invece la gestione del match per il Raw Women's Title match. Stiamo parlando di un match titolato in PPV che è durato 1 minuto e 40 secondi, tagliato corto per fare posto al segmento con Charlotte Flair e Becky Lynch. Non ho apprezzato per svariati motivi: 1) Hai costruito Ruby Riott (in maniera molto meh, ma almeno l'avevi costruita) e poi l'hai ridicolizzata in un match dalla durata infima. E no, il match più lungo della notte successiva a Raw non salva la situazione; 2) Hai pompato troppo Ronda ed è questo il motivo per cui ho storto il naso davanti alla sconfitta per sottomissione di Becky Lynch alla Royal Rumble: stai costruendo Becky per cercare il miracolo e la fai perdere per sottomissione contro una che ti vince un match per sottomissione in 1 minuto e 40? No, non va bene; 3) Il segmento successivo è stato inutile e poco realistico. Quindi mi state dicendo che la stessa Becky Lynch che la notte prima da quasi sana era stata malmenata senza appello da Charlotte riesce poi a mettere KO da infortunata zoppicante sia Charlotte che Ronda, seppur con l'aiuto delle stampelle? No grazie, non la bevo; 4) Stanno rovinando la storyline che porterà al probabile main event match di Wrestlemania, che per quanto mi riguarda è una cosa che è andata over da sola e che per questo motivo va semplicemente fatta continuare sui suoi binari, senza questo overbooking eccessivo che la sta caratterizzando. Già ero contrario all'inserimento nella faida di Charlotte. Ok, è lì per prendersi il pin e mantenere Ronda imbattuta. Ma un conto è far chiudere Mania a Becky facendole battere Charlotte, che ha già battuto fair and square, un altro conto è farle battere l'imbattuta Ronda che è 15-0 nei match singoli in WWE. Sì certo, ci sarà un'appendice successiva con solo Becky vs Ronda… ma non sarà la stessa cosa. E soprattutto non culminerà a Wrestlemania.

Nonsense più totale per Strowman vs Corbin, avvalsosi poi dei suoi compari McIntyre e Lashley. Non comprendo il messaggio dato da questo match: “Strowman può essere battuto da tre uomini grossi che lo malmenano senza squalifiche”? E grazie al ca…volo, mi verrebbe da dire. Corbin che cosa dovrebbe guadagnarci da questa situazione, soprattutto se la notte dopo perde nella classica situazione di gestione 50:50 tipica della WWE? Niente, ovviamente. Ma il problema più grosso è che di questi due non importa a nessuno e la WWE non lo capisce. Non sa cosa fare con Strowman e cerca di tenerlo disperatamente a galla. Palesemente non riuscendoci. Quello che mi aspettavo dalla Chamber femminile si è infine verificato (in parte) in quella maschile: un match scontato, che la WWE non ha fatto nulla per rendere meno scontato (no, far entrare Bryan per primo non è un deterrente) e gestito palesemente male. Era chiaro, dopo il Gauntlet match di martedì scorso, che la Chamber si sarebbe conclusa con la vittoria di Bryan su Kingston. Ma per farlo non c'è bisogno di ridicolizzare gli altri quattro, considerando che tutti sono usciti particolarmente male da questo match. Samoa Joe continua a essere schienato di rapina, ma uno schienamento subito di rapina è pur sempre uno schienamento. Può andar bene una volta, due, dieci no. “The Real AJ Styles” è colato a picco miserevolmente ed è diventato un personaggio anonimo, lasciato alla deriva come se non avesse più niente da dire. Jeff Hardy è un tizio messo lì per il nome che non fa altro che prendersi schienamenti su schienamenti. Randy Orton vince il Gauntlet ed entra per ultimo, poi viene eliminato come un fesso. No, decisamente non una delle migliori Chamber che io ricordi. Buona ovviamente la parte finale, buona la chimica che si è instaurata tra Bryan e Kingston e intrigante il match singolo che questi due avranno a Fastlane. La cosa che fa riflettere, però, è che le cose migliori in WWE nascono praticamente sempre per caso e non perché pianificate con cura dalla WWE. Nel WWE Planet dei pronostici alla Chamber avevo fatto i complimenti alla WWE per la gestione del Gauntlet match costruita intorno a Kingston, ma è stato quest'ultimo, con l'aiuto di Bryan, a rendere convincente la sua prestazione e a ottenere il favore del pubblico, non di certo l'intervento della WWE. Seguo con attenzione l'evolversi della storyline, che al momento è molto più invitante della sua omologa di Raw. Come se fosse una novità che Brock Lesnar sia la cosa meno entusiasmante in WWE al momento.

Piccola parentesi sul debutto a Raw e SmackDown degli “NXT Four”. Domanda: cosa vuoi ottenere con questo? Di certo non di farli debuttare immediatamente nel main roster per farceli restare, visto che due di loro sono tutt'ora campioni di NXT e dovranno quindi quantomeno perdere le loro cinture. Cose che comunque secondo me non accadrà nell'immediato, almeno per quanto riguarda Ciampa. Gargano… lo scopriremo stanotte a NXT (ma voi che leggete lo avrete probabilmente già scoperto). Sarei un bugiardo se dicessi che non mi è piaciuto vedere i riuniti #DIY imporsi nella Tag Team Division battendo non due team qualsiasi, ma The Revival e The Bar. E Aleister Black e Ricochet hanno avuto dei debutti comunque positivi, dimostrando quello che sono in grado di fare. Ma il problema è quello di cui ho già parlato, capire quale sia lo scopo di questa esposizione così convincente. Dare visibilità a NXT, che Triple H lunedì a Raw ha definito “terzo brand”? Ne dubito, ma è l'unica motivazione sensata a cui riesco a pensare al momento. Fatto sta che quei quattro hanno ancora da fare a NXT e soprattutto NXT ha ancora bisogno di loro, considerando che togliere quei quattro significherebbe ancora una volta svuotare NXT di tutte le sue star. Senza contare che sono di poco fa le ultime promozioni da NXT al main roster e tutti i “promossi” sono attualmente a bighellonare tra i roster senza fare alcunché di rilevante (uccidete Lacey Evans, grazie). Vedremo se questa incursione del brand giallo avrà delle conseguenze sull'apatico main roster o meno.

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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