5 Star Frog Splash #148 – Bury Me Softly, Brother

Siamo ormai a poco più di 24 ore dalla Greatest Royal Rumble, uno show che era stato annunciato mesi fa ed era partito con l'intento di essere un semplice live event in Arabia Saudita e che a poco a poco, aggiunta importante dopo aggiunta importante, ha ormai assunto le sembianze di un vero e proprio PPV. E nemmeno un PPV qualsiasi se vogliamo dirla tutta, considerando che lo show durerà sei ore compreso il kickoff. Una sorta di Wrestlemania parte 2, a conti fatti. E chissà che questa Greatest Royal Rumble non ci riservi delle sorprese inaspettate, un po' come aveva fatto anche ‘Mania prima che la pessima ora finale dello show affossasse inevitabilmente anche quanto di positivo si era visto durante il PPV. Quel che è certo è che questo show sarà da guardare anche solo perché sarà probabilmente unico e inimitabile. Una Royal Rumble a cinquanta uomini, accompagnata da due match per i titoli maggiori incerti e potenzialmente sorprendenti e da altri incontri forse “minori” per importanza ma che nonostante tutto saranno anch'essi molto interessanti. Mettici anche il “Rusev sì Rusev no Rusev sì” match di Undertaker, un John Cena vs Triple H che non avrà lo stesso fascino, lo stesso appeal e la stessa qualità tecnica dei loro match di dieci anni fa, ma che fa comunque la sua ottima figura ed ecco qua, la Greatest Royal Rumble è servita. Peccato solo per le donne, che a questo giro non avranno la possibilità di scrivere una pagina della loro “rivoluzione”, come successo a Sasha Banks e ad Alexa Bliss appena qualche mese fa.

Inutile dire quale sia il match più particolare e personalizzato dello show, ovvero il 50-man Royal Rumble match che sarà ricordato come il più grande di sempre… almeno finora. Stiamo parlando di un match che avrà una durata che per qualsiasi altro match che non sia una Royal Rumble sarebbe semplicemente improponibile. Saranno infatti 72 i minuti che trascorreranno dalla campanella di inizio match all'ingresso del 50º partecipante, che considerando tutte le eliminazioni successive e la fase finale del match porterà a una durata che non sarà di certo inferiore a 90-100 minuti. Se c'è un match che può essere così lungo è proprio la Royal Rumble, ma questa contesa non potrà essere scritta così a cuor leggero. Dovrà infatti riuscire nell'intento di rimanere interessante per tutta la sua durata, cosa che presumo non sarà facile con la quota di jobber e midcarder senza speranze che vi prenderanno parte. Ci saranno certamente sorprese e vecchie glorie, ma nessuna di queste potrà ambire alla vittoria finale. La maggior parte di loro saranno solo lì per una comparsata fine a se stessa. E saranno pochi, tirando le somme, i nomi in grado di portare a casa la vittoria. Inutile analizzare i partecipanti, poiché nonostante siamo a poco più di 24 ore dalla contesa ne conosciamo solo la metà scarsa. Dico solo che se questa Rumble la dovesse vincere Daniel Bryan sarebbe una cosa stratosferica. Tornando realisti per un secondo, invece, credo proprio che sarà Braun Strowman, da tempo in debito di un'affermazione importante, a portare a casa l'ambita (?) coppa, salvo poi essere lanciato verosimilmente nel giro dello Universal Title.

Per quanto riguarda i titlematch… bene ma non benissimo. Partiamo dalla nota dolente, dolentissima: Roman Reigns vs Brock Lesnar, l'ennesimo, l'inutilissimo. Inutile sprecare troppe parole su questo match, per me Roman non ha vinto a Wrestlemania solo perché i capoccia della WWE sono convinti che “THE BBBBBBBIG DOG!” (da leggere con voce alla bimbominkia di Michael Cole) debba vincere con un'ovazione piuttosto che in un tripudio di boati negativi, fischi e insulti. D'altronde la filosofia dietro a questo match è chiaramente “Se non possiamo cambiare Roman, perché non abbiamo idea di come funzionino i babyface e non siamo capaci di crearne uno di successo, allora cambiamo il pubblico che tifa il match”. Contenti loro, contenti tutti. Molto, molto meglio AJ Styles vs Shinsuke Nakamura che per me sarà molto più bello e coinvolgente del suo fratellino di Wrestlemania. Nakamura da heel ha quel quid che gli mancava da face, un quid che non poteva essere coperto solo con faccine buffe e movenze strane. Ora è un heel nel vero senso della parola e per me la Greatest Royal Rumble sarà il suo trionfo: è ora che l'eccellente regno del Phenomenal One termini, e che termini per mano del King of Strong Style. Per il resto il Superstar Shake-up ha aperto infiniti mondi in quel di SmackDown Live e quindi sia per Styles che per Nakamura nuovo campione si aprirebbero circa un triliardo di strade possibili. Ottimo direi.

Vogliamo parlare del “Bury Me Softly, Brother” match tra Undertaker e Rusev? In storyline è un match inventato, tirato fuori alla bell'e meglio e che non ha motivo di esistere. In Arabia Saudita significa una sola cosa: money. E quindi è giusto e comprensibile che la WWE voglia mettere in campo il Dead Man Walking per questo evento. Abbiamo anche, come detto prima, John Cena vs Triple H. Triple H ormai perde con tutti (a meno che non si chiamino Sting), quindi questo match servirà solo a una cosa: a capire se vogliono procedere con la storyline della crisi di mezza età di John Cena o se non gliene frega niente e non sappiano che pesci pigliare. Propendo più per la seconda e quindi alla fine credo che sarà Cena a portare a casa il match. Se invece scegliessero di portare avanti questa storyline di Cena… bah. Se devo dirla tutta io non mi bevo e non posso bermi questo repentino passaggio di Cena che da imbattibile volto della compagnia che non va giù nemmeno con la cannonate passa a essere un cretino arrendevole che perde in tre minuti da Undertaker. Hanno ovviamente qualcosa in serbo, qualcosa che spero sia più interessante di questo ultimo periodo del 16 volte campione del mondo.

All'appello mancano solo tutti gli altri match titolati: il Cruiserweight Title match, che alla luce della vittoria di Kalisto a 205 Live come #1 contender sarà solo una serie di svolazzi al termine del quale si confermerà campione Cedric Alexander, il Fatal 4-way per il titolo Intercontinentale che terminerà probabilmente appannaggio del campione, il match per lo United States Title con Jeff Hardy che dovrà difendere il titolo appena vinto dall'assalto di Jinder Mahal, giusto perché proporre Hardy contro Orton in Arabia Saudita sarebbe stata la cosa giusta da fare e quindi non l'hanno fatta. Rimangono le contese con i titoli di coppia in palio, quelli di SmackDown dove gli Usos non riusciranno nell'impresa e saranno nuovamente battuti dai Bludgeon Brothers, e quelli di Raw che al momento sono vacanti. Il tempo di The Bar è finito, senza contare che questi ultimi ora sono stati dirottati a SD Live, quindi è praticamente già scritto l'esito del match. Saranno Woken Matt Hardy e Bray Wyatt a vincere e a conquistare i titoli di coppia, sempre al netto di qualche tradimento improvviso, impronosticabile e ovviamente fuori tempo del divoratore di mondi. Ma non credo sia (ancora) il caso. Saranno loro a vincere e sarà poi interessante vedere chi saranno i prossimi sfidanti per le cinture visto e considerato che la categoria a Raw è decisamente da rivedere.

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