5 Star Frog Splash #115 – Helluvakick! XIII – Is It Still Glorious?

Madames et monsieurs di Tuttowrestling.com bentornati all'Helluvakick, l'edizione speciale del 5 Star Frog Splash che analizza i momenti più importanti del brand di sviluppo di casa WWE, NXT, e che generalmente torna in occasione di ogni Takeover. NXT Takeover: San Antonio non fa eccezione, essendo l'ultimo prodotto del roster giallo in ordine di tempo… nonché probabilmente anche in ordine di qualità. È stato un Takeover godibile, discreto, ma decisamente lontano dagli standard di eccellenza a cui la WWE ci ha abituati con praticamente ogni speciale del suo brand di sviluppo. Ho visto molti dibattiti degli ultimi giorni focalizzarsi sull'attuale periodo di NXT, sulla possibilità che il brand sia in un momento di stasi creativa e di ricostruzione oppure che semplicemente l'asticella era stata fissata troppo in alto negli scorsi due anni e quindi la soluzione sia semplicemente di accontentarsi di questi nuovi standard. Per me la verità sta nel mezzo: è vero che i vari Takeover sono stati spesso e volentieri fantastici, tanto da superare ogni volta qualsiasi aspettativa, ma è anche vero che al momento NXT è in una fase di cambiamento netto. Sono lontani i tempi degli NXT Five (Zayn, Owens, Itami, Bálor e Neville) nel main event dello show, sono finiti i tempi in cui la scena femminile veniva dominata dalle Four Horsewomen. È pur vero, però, che NXT non può più campare di rendita come ha fatto per lunghi periodi e infatti negli ultimi mesi abbiamo avuto una scena femminile completamente ricostruita a partire da Asuka, per dire. Tutto sta a lavorare bene e a riportare indietro quella sensazione che guardare lo show giallo fosse una cosa speciale. Ma basta chiacchiere, concentriamoci sull'analisi del Takeover andato agli archivi sabato scorso ovvero Takeover: San Antonio.

Discreti e nulla più i due match singoli iniziali. Tye Dillinger invece del suo giubbotto con il 10 avrebbe bisogno di una maglia con la scritta “Ciao, sono la dimostrazione vivente del perché la WWE non ha idea di come si costruisca un wrestler face”. Forse sarebbe una scritta troppo lunga però sicuramente d'effetto. Già perché a mio avviso è assurdo che il Perfect 10 abbia perso per il quinto Takeover consecutivo (eguagliando la striscia negativa di Tyler Breeze), venendo fregato anche questa volta e persino da SAnitY, l'ennesima stable partorita dalla WWE che, almeno per il momento, ha un gran bell'impacchettamento ma lo 0% di contenuti. Chi sono? Che vogliono? Chi lo sa. Intanto battono Dillinger che per l'ennesima volta lo prende in quel posto. Solo che Dillinger, a differenza di Breeze, è un wrestler face e di conseguenza ogni tanto, ma proprio ogni tanto eh, avrebbe pure bisogno di una vittoria pulita. Ma no, facciamolo jobbare tranquillamente a tutto il roster. Match niente male anche Roderick Strong vs Andrade Cien Almas, con quest'ultimo che nei panni dell'heel si è ripreso da un inizio stentatissimo e che se continua su questa strada potrebbe fare grandi cose a NXT. Strong, dal canto suo, è un po' insipido come personaggio nonostante sia molto tifato dal pubblico della Full Sail University. Occorre trovargli velocemente una storia da portare in scena altrimenti il buon Strong potrebbe finire facilmente “lost in the shuffle” e non riuscire più a riprendersi.

Match di due vite per i #DIY: la loro e quella degli Authors of Pain. Poco da dire qui, era lampante che la WWE volesse far vincere i due cosi inutili a discapito di Ciampa e Gargano, altrimenti non avrebbe fatto in modo che gli ormai ex NXT Tag Team Champions stessero zitti per tutto il feud e finissero per perdere quel momentum straordinario che avevano dopo il match di Toronto con The Revival, anzi avrebbero continuato su quella scia e li avrebbero portati ancora più in alto. Invece, come detto, la decisione di far vincere i due gorilla era chiara perché… boh? Davvero, voi avete qualche idea del perché due comodini troppo cresciuti dovessero conquistare i titoli contro due dei migliori wrestler del globo terracqueo? Perché io non ce l'ho. Soprattutto non vedo sbocchi per la Tag Team Division al momento, che in pratica conta solo i #DIY e The Revival oltre ai campioni, complice l'infortunio che ha messo fuori causa Shane Thorne e di conseguenza i TM61. Ribadisco però che il match di San Antonio ha superato ogni più rosea aspettativa, ovviamente per merito di Ciampa e Gargano che hanno portato per mano i loro avversari per tutto il match. In un mondo giusto Ciampa e Gargano li avrebbero asfaltati. Ma purtroppo non solo il mondo è ingiusto, inoltre siamo anche in WWE che, come ci ricorda ogni qual volta gliene si dà l'occasione, è sempre bravissima a rovinare qualsiasi situazione o prospetto interessante si ritrova sotto mano.

Piacevole sorpresa anche il match femminile, ovvero il Fatal 4-way che ha messo in palio l'NXT Women's Title di Asuka dall'assalto di Nikki Cross e della coppia formata da Billie Kay e Peyton Royce. Innanzitutto qui permettetemi un plauso alla gestione creativa di NXT: niente solito cliché, niente amiche/compagne/sorelle che entrano nei match pensando di fare fronte comune e poi si ritrovano a litigare nei momenti più impensati. Questo più che un Fatal 4-way è stato un Triple Threat match dove Billie e Peyton lottavano come una sola identità. Mossa intelligente: se in singolo non hanno (ancora) alcuna speranza contro Asuka o Nikki, in coppia riescono dove fallirebbero singolarmente e si ritrovano a essere avversarie temibili. E infatti così è stato, tanto che sono state loro a togliere di mezzo Nikki Cross sfruttando il double team, salvo poi essere divise e massacrate dalla campionessa. Divide et impera. Il match in sé non è stato indimenticabile, tuttavia è stato piacevole e soprattutto intelligente: sia per l'uso di Peyton e Billie come spiegato sopra ma anche perché Asuka e Nikki Storm hanno interagito poco o nulla, mantenendo il loro scontro abbastanza inedito e non come qualcosa di già visto. Adesso è finalmente il momento di Ember Moon per la lotta all'NXT Women's Title… ma vedo difficile che Nikki vi si allontani così facilmente. Un Triple Threat tra le tre al prossimo Takeover mi stuzzicherebbe e non poco visto che poi da lì si potrebbe proseguire in mille modi diversi. Vedremo dove andranno a parare.

E infine parliamo del main event, che ha visto un nuovo e inaspettato (almeno per quanto mi riguarda) NXT Champion: Bobby Roode. Il Glorious One è riuscito a strappare il titolo a Shinsuke Nakamura al termine di un match bello, probabilmente il match della serata, ma che non raggiunge tutto il suo potenziale ovviamente per la parte finale, in cui Nakamura “si infortuna” e il ritmo della contesa si abbassa inevitabilmente. Non mi ha contrariato tanto il fatto che Nakamura abbia perso il titolo in questo modo, quanto più la pigrizia della WWE che per uscire dalle fasi di stallo in cui a volte si ritrova sfrutta sempre le stesse vie di fuga. E ancora, e ancora, e ancora finché queste non diventano inflazionate non sorprendendo più nessuno e suscitando solo sbuffi di disapprovazione. Quante rivalità sono terminate ultimamente con un heel vincitore su un face perché il face si infortuna e non riesce a superare l'imprevisto? È successo recentemente più volte a Sasha Banks, se andiamo un po' più indietro è successo a Sami Zayn… insomma, sempre le stesse cose. Fermo restando che con la conquista del titolo da parte di Roode le acque si sono mosse non poco in quel del roster giallo. E fermo restando anche che è difficile far tenere il titolo a Nakamura per chissà quanto tempo considerando i suoi problemi di lingua. È indubbiamente divertente, ha un modo di esibirsi e di prendersi tutta la scena che sono forse incomparabili in tutto il wrestling business. Ma non può certo fare sempre le stesse cose. E qui entra in scena Roode, che ora si terrà il titolo meritatamente… e sono proprio curioso di vedere chi gli spediranno contro come avversario.

Poco da dire, NXT è in ricostruzione e ha notevoli attenuanti per aver messo su uno dei Takeover meno attesi e meno belli che si ricordino. Tuttavia occorre che questo processo di riammodernamento del roster si compia e si compia alla svelta per far ripartire a piena potenza il brand di sviluppo… e per l'amor del cielo, date una vittoria a Tye Dillinger!

Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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