BET ON HIM #99 – BET ON… THE NEW NXT NORTH AMERICAN CHAMPION?!

Ciao a tutti amici e soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata al futuro del business. Sono passate diverse settimane dall’ultimo numero. Sono successe diverse cose nel mondo del wrestling. Ultimo, in ordine di tempo, è l’avvento di Survivor Series. Un evento certamente non indimenticabile, con qualche alto e molti bassi. Insomma, continua il trend della WWE negativo di questo 2020. In ogni caso lascio ai miei colleghi tutte le disamine del caso. In questo numero del Bet On Him parliamo di un altro evento, sempre made in WWE, che ha lasciato quanto meno perplessi. Un evento, nello specifico, accaduto in quel di NXT.

DID THEY REALLY DO IT?

Qualche settimana fa, infatti, in quel dello show gallonero c’è stato un cambio di titolo che ha fatto certamente discutere. Stiamo parlando ovviamente della vittoria del titolo NXT North American da parte di Leon Ruff ai danni di Johnny Gargano, in un segmento che vedeva coinvolto anche l’ex campione Damian Priest. Leon Ruff, per chi non lo ricordasse, è stato spesso utilizzato come jobber in quel di Raw, Smackdown, 205 Live ed NXT specie durante il lockdown, nei primi mesi di show WWE senza pubblico. Insomma, una mossa che ricorda i tempi (non quelli belli) della WCW e che denota ancora una volta il calo di qualità del prodotto NXT negli ultimi tempi.

BREVE BIOGRAFIA E GIUDIZIO

Leon Ruff, giovane di 24 anni, ha iniziato nel mondo del wrestling piuttosto recentemente. Il suo debutto conosciuto sul ring, secondo Cagematch, è nel 2017 per la promotion di Atlanta WWA4. Un anno e mezzo dopo il suo debutto viene ingaggiato dal circuito WWN e dalla EVOLVE. In EVOLVE ha un discreto successo, specie nella categoria tag team, dove prima forma il team chiamato The Skulk insieme ad Adrian Alanis e successivamente conquista i titoli di coppia al fianco di AR Fox contro Eddie Kingston e Joe Gacy, nell’evento del decimo anniversario andato in onda anche sul WWE Network. Nell’ottobre 2020, in seguito alla chiusura della EVOLVE, viene ingaggiato ufficialmente dalla WWE come membro del roster NXT.

Il ragazzo è giovane e può crescere moltissimo ma al momento non è niente di eccezionale. Un onesto mestierante, dotato di una buona agilità e di alcuni numeri interessanti ma niente da rimanere impressionato al 100%. Insomma paragonato ad altri giovani fenomeni come Austin Theory, Tyler Bate o Darby Allin, questo Leon Ruff sembrava destinato ad una vita da eterno jobber. Ci sbagliavamo non vi pare? Leon Ruff è l’attuale NXT North American Champion con buona pace del gran numero di talenti presenti nel roster del mercoledì sera. Il motivo di questa scelta, al momento è ignoto. Certamente non è una scelta che richiama ai grandi fasti di NXT che, negli anni passati, ci ha sempre abituato a costruzioni di personaggi e storie di ottimo livello. Ne abbiamo parlato ampiamente in diverse occasioni.

CONSEGUENZE DI UN ERRORE

Spesso ci lamentiamo di come la WWE non costruisca talenti, ora che pushing un giovane ci lamentiamo? Ci sono modi e modi. La AEW, ad esempio, sta facendo un lavoro egregio con le sue giovani leve. Concede visibilità e spazio ai suoi talenti, li mette in mostra ma senza dargli vittorie non necessarie o troppo premature. Quella di Leon Ruff, onestamente, è una forzatura. Fosse stato presentato come un contendente ed un wrestler dal grande potenziale fin dal primo momento, nessuno avrebbe avuto niente da reclamare riguardo la sua vittoria. Il problema è che questo wrestler ci è stato venduto e presentato per mesi come un jobber che veniva squashato in meno di 2 minuti. Persino ora che detiene la cintura ci viene presentato nella stessa maniera. Per quale motivo? Mistero.

Ok, il tentativo di far parlare di sé e di rendere il prodotto più interessante. Ma a che prezzo? Siamo sicuri l’obiettivo è raggiunto? Lo dubito. In primo luogo con questa scelta hai svalutato il titolo North American, già ridimensionato dopo l’abbandono di Keith Lee. Nato come un titolo conteso anche dai main eventer, il titolo ora è decisamente alla stessa stregua del titolo US o Intercontinentale nel main roster. Mentre però questi ultimi due per lo meno hanno “una storia”, il titolo North American non può dire lo stesso. Insomma vale pochissimo. Il che è un peccato perché NXT ha bisogno di un titolo secondario forte, in virtù della grande qualità di talento non ancora pronto per il main event. Questa scelta delegittima un titolo. Il titolo North American poteva essere la vetrina perfetta per quei talenti che un giorno saranno i capisaldi di NXT. Oggi che credibilità può avere?

CRISI?

Vero, un episodio non può condizionare tutto. Certamente non aiuta. Possibile che in quel di NXT inizino a costruire seriamente Ruff e renderlo un campione credibile ma ho i miei dubbi viste le prime avvisaglie. Con tutto il rispetto per il ragazzo che sembra appassionato e con entusiasmo. Tuttavia NXT non ha bisogno di questo. Non adesso per lo meno, non in questo periodo dove non si riesce in alcuna maniera a battere la concorrenza a livello di ascolti. La crisi di NXT continua con uno show che ha perso quella brillantezza di prima. La colpa, ovviamente, non è di Leon Ruff ma di chi ha avuto l’idea di renderlo campione adesso, con questa costruzione. 

BET ON HIM?

Avessi redatto un numero “vecchio stile” del Bet On Him avrei chiuso con il chiedermi se si potesse scommettere su uno come Ruff. La risposta sarebbe stata no e continua ad esserlo nonostante un titolo in più. Leon Ruff, lo sappiamo bene, non è il prototipo di wrestler che piace alla WWE e, anche se fisicamente fosse quel prototipo, a livello tecnico e di carisma non ha niente di speciale, specie se posto in relazione ad altri wrestler presenti nel roster della WWE, persino in relazione ai talenti che la WWE ha recentemente ingaggiato dalla EVOLVE. 

Bet on HIm? No… Ma non sono tanto certo di voler scommettere su un futuro migliore per NXT. Spero ovviamente di sbagliarmi.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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