BET ON HIM #98 – DON’T PLAY WITH LUCK

Ciao a tutti amici e soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata al futuro del business. Abbiamo un altro ppc della WWE ormai negli archivi. Hell In A Cell ha lasciato in eredità alcuni grandi match, il sempre ottimo Roman Reigns e poco altro. Lascio ai miei colleghi di sito tutte le considerazioni e le valutazioni all’evento della scorsa domenica. Il Bet On Him torna sperando di portare un po’ più di fortuna rispetto all’ultimo numero.

Ho dedicato il numero alla Retribution ed i suoi membri per capire quale futuro potessero avere. Non ha portato bene visto che il gruppo capeggiato da Ali ha ormai un quantitativo di sconfitte che ne hanno già completamente ridimensionato il senso. Un ulteriore esempio di quanto gli atleti provenienti da NXT non abbiamo davvero fortuna in quel del main roster. La fortuna che non sta accompagnando per nulla il brand giallonero ed i suoi membri del roster in generale in realtà.

Umiliazione e sfortuna

Come se non bastasse il quantitativo quasi umiliante di sconfitte nel confronto con la AEW, NXT non sta vivendo certamente il suo momento più fortunato. Il lungo regno da campione di Adam Cole è terminato già da un po’. La fine del regno del leader di Undisputed Era ha, però, è coinciso con l’inizio di un vero e proprio momento nero per quel che riguarda la cintura massima del brand. Prima Keith Lee, storico primo double champion della storia, chiamato in fretta e furia nel main roster per fare… nulla.

Si pensava Lee sarebbe stato un’aggiunta di altissimo livello per il main roster, per ora ha vivacchiato. Il booking team ha fatto poco o nulla per renderlo over. Segue Karrion Kross, che si infortuna il giorno stesso in cui conquista il suo primo titolo in WWE, costringendolo ad abdicare dopo pochi giorni. Infine Finn Balor, attualmente ancora campione, ma per quanto ancora visto il brutto infortunio alla mandibola rimediato nel match contro Kyle O’Reilly.

Insomma, sta girando un po’ tutto male per il brand capeggiato da Triple H che ora come non mai soffre la mancanza di gente credibile da spedire ai piani alti. Il che è un paradosso visto l’incredibile quantitativo di talento al momento presente in quel di NXT, come sempre è stato da qualche anno a questa parte. Ci si è spesso lamentati di come la WWE abbia fatto razzia di talenti delle indy, alcune volte solo per il gusto di non vedere certa gente accasata alla concorrenza.

Eppure ci ritroviamo oggi a fare i conti con un roster gestito in maniera tutto sommato pressapochista, puntando su pochi, sparando dream match a caso senza costruzione (solo per cercare di fronteggiare al meglio la AEW). Oggi si contano i danni ed uno show che ha bisogno di reinventarsi e di reinventare e puntare su nuovi personaggi. Che sono lì da tempo ma che ci si affanna a costruire solo ora in piena emergenza (un po’ sulla falsa riga di quanto succede nel main roster).

Lezioni ed errori

In questo senso la AEW sta davvero insegnando molto, costruendo tutti i suoi wrestler perché non sai mai, un giorno hai bisogno di renderli credibili per i titoli principali e/o feud importanti (vedi Jungle Boy, Darby Allin ed MJF). Certo anche loro fanno i loro errori ma sembra che la AEW programmi a lungo termine, NXT viva alla giornata con il solo obiettivo di togliere spettatori alla compagnia di Tony Khan. Non era questo l’NXT al quale eravamo abituati. Certo, lo show giallonero non è affatto sgradevole, anzi. C’è però la sensazione di uno show al quale la WWE non è realmente interessata.

Ricordiamo l’invasion di NXT dell’anno scorso in vista di Survivor Series. Quest’anno il brand, Survivor Series lo guarderà in tv. Perché dovrebbe interessare a noi spettatori uno show al quale la stessa WWE sembra non dare importanza? Meglio guardare la AEW al mercoledì, poi alla prima occasione, quando si può, si recupera NXT. La qualità degli ultimi Takeover è lì a testimoniare la tendenza. Ottimo show, ma niente di imperdibile.

La fortuna aiuta gli audaci si dice. La WWE con NXT non sta dimostrando alcun genere di audacia. Ogni tanto, timidamente pesca qualche jolly piacevole ma preferisce navigare a vista, rovinando di fatto uno dei suoi migliori prodotti. Se per salvare baracca e burattini hai bisogno dei ritorno di Pat McAfee (pur ottimo nel suo breve stint pre-Takeover contro Adam Cole), qualche domanda bisogna pur farsela.

Certo con il senno di poi ci sarebbe da chiedersi: erano necessari i call-up nel main roster di gente come Keith Lee e Matt Riddle se poi li tratti come gli ultimi degli idioti? Stessa questione per Retribution. Magari potevi proporre lo stesso concept ad NXT, avrebbero funzionato meglio. Invece che finire nelle grinfie di un persona che si innamora dei wrestler il giorno prima e se ne stanca il giorno dopo. Tanto è tornato Roman in pompa magna quindi stiamo tranquilli per i prossimi mesi ed anni. Non abbiamo bisogno di altri.

Speranza di rinascita

La fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo e qui sta punendo, forse eccessivamente, un roster che è stato snaturato per il solo obiettivo di battere la competition. Non era questo il proposito di NXT come non è questo il proposito della AEW, che infatti viaggia da sola senza pensare a cosa succede dall’altra parte. Il covid certamente non ha aiutato senza dubbio. Vorrei solo rivedere il vecchio caro NXT. Quello di Velveteen Dream vs Aleister Black, dei Ciampa vs Gargano, dei Zayn vs Neville e via discorrendo. Il talento c’è.

Finalmente si sta pushando a dovere KUSHIDA, sta ricevendo un buono spazio un talento come Bronson Reed ed anche Austin Theory, dopo l’idiotic chiamata nel main roster, può dire la sua in un futuro non troppo lontano. Senza dimenticare il push di Kyle O’Reilly che può diventare un top babyface con la B maiuscola. Per non parlare della categoria femminile, rinvigorita dal ritorno di Ember Moon e l’aggiunta di Toni Storm ma che ha bisogno di recuperare un talento puro come Rhea Ripleyy. C’è del lavoro da fare ma il materiale c’è.

Spero che, paradossalmente, le sconfitte ripetute nella Wednesday Night War, possano riportare NXT al punto zero e ripartire semplicemente da quello che l’ha reso grande: il grande wrestling, il grande storytelling e la capacità di offrire qualcosa che spesso, troppo spesso è mancato in WWE. L’unico modo per rimediare alla sfortuna è meritarsi che la fortuna ritorni. La fortuna di NXT è sempre stato offrire un prodotto imperdibile e personaggi di grande impatto. Insomma bisogna riportare NXT alla sua vera natura. Essere qualcosa di differente, senza concentrarsi sulla concorrenza. Perché la Wednesday Night War può essere persa nei numeri, ma può rappresentare una vittoria se si impara dagli errori. 

Il sottoscritto vi saluta e vi dà appuntamento con il Bet On Him è tra due settimane. Buon week-end a tutti.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
14,815FansLike
2,611FollowersFollow

Ultime Notizie

Chi sono stati i producer dei tre Hell in a Cell match?

Sono emersi su PWInsider.com i nomi dei producer principali dei tre Hell in a Cell match andati in scena domenica nell'omonimo pay-per-view WWE.

I ringraziamenti di Shamrock per l’introduzione nella HoF

Con un video messaggio sul suo profilo Twitter, Ken Shamrock ringrazia tutti coloro che lo hanno sostenuto durante il suo ingresso nella Impact Hall of Fame.

Registrato uno SHOT in quel di Impact Wrestling

Durante l'ultimo episodio di Impact Wrestling è successo qualcosa di impensabile che ha fatto discutere il wrestling web.

Articoli Correlati