BET ON HIM #100 – WHERE ARE THEY NOW?

Ciao a tutti amici e soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata al futuro del business. Rubrica che raggiunge questa settimana un numero importante e di tutto rispetto: il numero 100! Un traguardo importante, ancor più di rilievo se si pensa che questa rubrica va online ogni due settimane (con alcune eccezioni in cui la pubblicazione è stata più in là nel tempo). Devo dire che è un traguardo non facile da raggiungere, specie negli ultimi tempi. Ma siamo qui ed è giusto per questo numero ripercorrere il percorso e vedere quali sono le scommesse che ho beccato in questi anni e quali invece sono stati un epic fail.  

THE BEGINNING… THE GOLDEN ERA OF NXT

L’avventura del Bet On Him nasce in corrispondenza del grande successo di NXT, negli anni dell’exploit e dell’acquisto da parte della WWE di gente affermata nel mondo delle indies, ma estranei a molti dei fan delle major. Il primo numero è stato dedicato a Sami Zayn, al secolo El Generico, sul quale decisi di scommettere positivamente. Difficile dire se la scommessa è persa o meno. Zayn si è tolto le sue soddisfazioni ma non è mai arrivato al titolo mondiale (e probabilmente mai ci arriverà). Tristemente azzeccato fu il pronostico su Adrian Neville, oggi noto come PAC. Fenomeno sul ring ma che non ha ottenuto successi di rilievo in WWE nonostante un finale di stint da protagonista. Sbagliato anche il pronostico su Alexander Rusev, oggi Miro in AEW, nonostante in questo caso parliamo più di uno spreco della WWE.

Non avevo grandi speranze per Corey Graves e Bo Dallas, a ben donde a quanto pare. Graves ha interrotto la sua carriera per infortunio ed è ora uno dei commentatori di punta della WWE, Dallas è da mesi nel dimenticatoio con il suo personaggio, fortunato ad NXT, mai realmente valorizzato nel main roster. Un leit motif sfortunatamente dei wrestler provenienti dal roster gallonerà. Stessa sorte è capitata ad Adam Rose, una vera e propria “one hit wonder” prima di essere vittima di infortuni e di una vita extra wrestling al quanto sregolata. Decisamente deludente invece il finale dello stint degli Ascension sul quale avevo grandi speranze, specie dopo l’ottimo regno da campioni di NXT. 

CERTEZZE… O QUASI…

La prima parte dell’avventura BOH seguì con Tyler Breeze. Non ho scommesso su di lui ed i fatti mi danno ragione nonostante il ragazzo si sia confermato worker affidabile. Azzeccati i pronostici su Finn Balor e Kevin Owens. Entrambi hanno raggiunto un titolo mondiale e si sono ritagliati uno spazio da protagonisti per mesi. Balor è decaduto ma Owens rimane sempre lì, anche lui una certezza. Sapevo che Hideo Itami, oggi e precedentemente conosciuto come KENTA, in WWE non avrebbe avuto futuro. Speravo in qualcosa di negli che essere relegato a 205 Live senza vincere alcun titolo. Il buon Aldo Fiadone scommetteva, a mio avviso con successo, su Adam Cole. Pur non arrivando nel mai roster WWE, il leader di Undisputed Era è uno dei migliori performer a 360 gradi di tutta la federazione di Stamford.

Tornato dopo qualche mese di assenza, sono ripartito con un paio d scommesse sulla carta facili Samoa Joe e Shinsuke Nakamura. Per un motivo o per l’altro nessuno dei due ha raggiunto un titolo mondiale in WWE. Oggi Joe è un commentatore per via dei vari infortuni e Nakamura si gode la sua “pensione di lusso” con la WWE. Dopo tante botte prese in Giappone, ci sta che un fenomeno come lui si sia rilassato. Come Adam Cole anche Tommaso Ciampa non ha debuttato nel main roster ma Psycho Killer è diventato un nome affermatissimo ed uno dei top wrestler dell’intera federazione grazie soprattutto al passaggio ad heel post DIY. Abbiamo scommesso positivamente anche sui Revival, oggi FTR in AEW. Non si può dire che i due abbiano fallito, anzi. Hanno conquistato i loro titoli di coppia in più di un’occasione e sono ormai uno dei pilasti della categoria tag della AEW. La WWE li ha trattati oggettivamente malissimo ma si stanno riabilitando e si può dire con loro la scommessa è vinta.

SANITY… UNA VECCHIA STORIA TARGATA WWE

Parlando di tag team, avrebbero potuto avere sorte migliore i Sanity. Il concept era più che buono e gli interpreti di ottimo livello, specie con l’aggiunta di Killian Dain (anche lui protagonista di uno dei numeri del BOH) peccato la WWE non abbia saputo dare il giusto valore a questo gruppo che, una volta salito nel main roster, ha concluso ben poco. Eric Young è tornato da protagonista ad IMPACT (come Sawyer Fulton, senza l’accezione del protagonista); Alexander Wolfe è un membro di un’altra stable dominante ad NXT UK come Imperium; Nikki Cross da Twisted Sister si è trasformata nell’amica del cuore di Alexa Bliss arrivando massimo ai titoli di coppia femminili. Uno spreco. Così come Damo (Killian Main) tornato ad NXT ed ora nell’insolito tag team con Drake Maverick. 

UK RULES!

C’è stata poi una serie di numeri dedicata ad alcuni dei migliori prospetti della scena europea che si sono accasati nelle varie major con alterne fortune. Tommy End, oggi noto come Aleister Black, dopo un ottimo stint ad NXT si è smarrito nel main roster vittima di un booking team che colpevolmente non ne vede le grandi potenzialità. Oggi lo vedo più accasarsi in altri lidi che non raggiungere il main event come meriterebbe. Tyler Bate ha dimostrato in questi anni il suo spropositato potenziale. Al momento è fermo ai box quindi giudizio rimandato ma negli ultimi anni è stato protagonista di alcuni match tra i migliori in WWE. Stesso discorso valido per Pete Dunne, già costante rispetto a Bate ed in pianta stabile negli Stati Uniti. The Bruiserweight è un fenomeno e Triple H gli sta dando lo spazio che merita. Senza contare il lunghissimo e storico regno da UK Champion. Il talento di Birmingham può dominare anche NXT USA confermando quanto di buono auspicato per lui.

Abbiamo parlato in questa sede di Will Ospreay. Anche qui mi piace vincere facile, citando una vecchia pubblicità. Ospreay è un fenomeno a livello mondiale, lo è sempre stato. In NJPW è migliorato esponenzialmente, ha cambiato il suo stile non snaturandosi completamente. Come risultato oggi è un wrestler completo che farebbe comodo sia a AEW che alla WWE. Trent Seven, arrivato in una major già in età piuttosto avanzata, si è tolto la sua soddisfazione diventando Tag Team Champion ad NXT con Tyler Bate. Risultato storico ed insperato per uno che ha cominciato a lottare relativamente tardi. Trent è una colonna di NXT UK e sicuramente gli sta bene così.

FALLIMENTI E SORPRESE (ANCHE MADE IN ITALY)

Ha avuto il suo momento di notorietà anche nel main roster Gentleman Jack Gallagher. Dotato di enorme talento ma ben presto relegato ai margini di 205 Live. Una One Hit Wonder decaduta successivamente in seguito al ciclone dello Speaking Out che, di fatto, ne ha chiuso l’esperienza in WWE e probabilmente la carriera. Stesso discorso che ha toccato anche un altro dei protagonisti del BOH, Travis Banks, anche lui ormai fuori dalle scene. Dopo Dunne è stato il turno di Matt Riddle. Che dire: Riddle ha tutto per sfondare nel mondo del wrestling ed in WWE a parte una cosa, il carattere. Pare non sia ben visto nel locker room e questo, di fatto, lo tiene fuori dalla scena che conta. Avevo grandi aspettative anche per gli Authors Of Pain. Qui un po’ di cattivo booking e tanta sfortuna per via degli infortuni che hanno colpito a turno Akam e Rezar hanno fermato un’ascesa che sembra naturale. Oggi i due sono tristemente free agents.

Una coppia che sorprende è certamente quella composta da Marcel Barthel (che abbiamo conosciuto nel BOH come Axel Dieter Jr) ed il nostro Fabian Aichner. I due sono divenuti parte di Imperium al pari di Alexander Wolfe e sono arrivati ai titoli di coppia di NXT. Barthel è un worker fenomenale che meriterebbe grandi cose nel suo futuro, Aichner ha raggiunto un obiettivo francamente insperato. Per fortuna ad NXT il talento conta ancora e l’altoatesino ne ha da vendere.

THE REBEL, T-BAR, LIMITLESS AND… WEIRDOS

Passiamo a Lio Rush. Anche qui il carattere non ha aiutato un ragazzo di enorme talento. Il fatto che Rush abbia ottenuto maggior attenzione come manager/talker piuttosto che come wrestler lo dice molto sulla gestione dei talenti da parte della WWE. Il ragazzo però e giovane ed avrà tempo per riscattarsi e lavorare su sé stesso. Donovan Dijak, successivamente Dominik Dijakovic oggi è uno dei membri di Retribution. Il che non necessita spiegazioni sul suo attuale status. Peccato perché anche lui ha tutto per essere una top star nel main roster, oltre che essere tecnicamente dotato. Spero esca presto dalla gimmick di TBar per mostrare il suo enorme talento. Sua nemesi in questi anni indies è stato certamente Keith Lee. Uno dal talento senza limiti. L’anno scorso fu protagonista incontrastato con un finale dell’anno andando ad armi pari con niente meno che Roman Reigns. Ha finalmente debuttato nel main roster dopo essere diventato il primo double champ nella storia di NXT. Il suo stint nel main roster finora non è stato straordinario, ma Lee ha talento ed è uno speciale e presto avrà lo spazio che merita. Sperando che Vince e soci capiscano come gestire un fenomeno come lui.

Velveteen Dream è un altro talento incomprensibile. Carattere difficile, qualche vizietto che non lo rende tra i favoriti (anche lui invischiato nello Speaking Out con accuse da parte di minori), ha raggiunto il main event di NXT ma paga moltissimo la sua inesperienza. Bravissimo con i fenomeni, discreto o meno quando deve condurre lui il match. Queste cose si pagano alla distanza ed oggi è in una sorta di limbo in quel di NXT. Stessa sorte di Lars Sullivan anche se qui parliamo di main roster. La sua storia è interessante ed allo stesso tempo incredibile: ha il fisico che piace alla gente che gestisce il main roster, viene pushato ma poi per attacchi di ansia non arriva a combattere contro John Cena a Wrestlemania. Impiega una vita per tornare venendo colpito da un infortunio. Oggi è di nuovo tornato ma sembra che la WWE non abbia piani per lui. Classico esempio di come certi wrestler dovrebbero passare un po’ più tempo nel Performance Center.

INDY STARS ARISE

Tornando al panorama indy abbiamo parlato di Jeff Cobb. Esploso a Lucha Underground nei panni di Matanza Cueto, Cobb è diventato uno degli hottest free agents lottando in ROH, PWG e NJPW con frequenza con tanto di comparsata in AEW. Ha ancora molte cartucce da sparare e sono sicuro che presto riceverà il suo spazio in una major. Lo stesso spazio che si è guadagnato un altro big man fenomeno, The Ring General, WALTER. Un wrestler che ha tutto: fisico, carisma e tecnica. Suoi alcuni tra i migliori match degli ultimi anni nel business. Una certezza assoluta anche per il futuro. Successivamente siamo passati a Zack Gibson, Liverpool’s Number One. Anche lui grandissimo talento, talker come pochi in circolazione nel business. Sta facendo benissimo ad NXT UK con al fianco James Drake nei Grizzled Young Veterans ed i due sono ora in pianta stabile ad NXT USA. Gibson potrà dire la sua anche in singolo.

Un altro tag team indy che abbiamo analizzato sono gli Aussie Open. Kyle Fletcher e Mark Davis sono ottimi ma un grave infortunio a Davis ed il covid ne hanno fermato l’ascesa (con tanto di debutto in NJPW). Giudizio rimandato per i due. Anche Bandido è un fenomeno ed una garanzia. Sfortunatamente sta pagando il momento non facile della ROH con il quale è legato e lo stop alle indies a causa del Covid-19. Non mi sorprenderebbe vederlo presto in una major dove può ancora fare scintille e ritagliarsi uno spazio importante. 

THE RISE OF CRUISERWEIGHTS

Abbiamo accennato a Retribution. Il suo leader è Mustafa Ali. Una delle sorprese negli ultimi anni per quel che riguarda la WWE. Dopo aver ben impressionato a 205 Live, anche nel main roster è andato vicino al main eventing prima di infortunarsi (dando vita, involontariamente, a KofiMania). Ora questo ruolo da leader di Retribution che potrebbe rilanciarlo o affossarlo definitivamente. I maligni opterebbero per la seconda. Un altro peso leggero sorprendente, proveniente dall’Europa, è Jordan Devlin. Protagonista di un biennio 2018-2019 da urlo nelle indies, aveva iniziato il 2020 conquistando il titolo di campione Cruiserweight per NXT. Il Covid (ed il movimento Speaking Out) ne hanno rallentato la corsa. Triple H e Shawn Michaels pare stravedano per l’Irish Ace e con buona ragione. Il ragazzo ha un talento enorme.

Work in progress sono sicuramente Bronson Reed ed Austin Theory in quel di NXT. Reed si sta finalmente ritagliando un po’ di spazio dopo un inizio ad NXT nelle retrovie. A livello fisico ha tutto per sfondare però per il momento giudizio rimandato. Si dicono grandi cose su Theory, che ha anche assaporato il main roster. Troppo presto, come spesso accade in WWE. Ora è tornato ad NXT e sotto la guida di Johnny Gargano può fare benissimo ed esplodere definitivamente confermando le buone impressioni su di lui. Sembrava pronto per il grande salto anche Angel Garza, il suo push di inizio anno, però, pare concluso ed anche lui (così come per Andrade) dovrà ripartire da zero cercando di riconquistarsi “un posto al sole”. 

AEW LOOKS TO THE FUTURE, NXT NOT SO…

Sicuramente la AEW sta lavorando benissimo con i suoi prospetti futuri. Abbiamo parlato di MJF, Sammy Guevara, Kip Sabian e Jungle Boy. Tutti e quattro hanno potenzialità per essere delle colonne portanti non solo per la AEW ma per il mondo del wrestling in generale. Abbiamo pronosticato un futuro roseo per tutti (specialmente MJF) ma è ancora presto per giudicare. Damian Priest e Jake Atlas sono stati anche loro protagonisti del Bet On Him. Priest ha tutte le carte in regola per avere successo anche nel main roster a scapito di un’età non più giovanissima. Jake Atlas è invece molto giovane e di talento. Ad NXT sta ricevendo spazio e visibilità nonostante manchi una vittoria di prestigio. Anche qui, work in progress ma il talento c’è. Può essere un solido componente della categoria cruiser per la WWE e non solo.

Chiudiamo il cerchio (anche se di lui abbiamo parlato prima che di altri) con quello che è il prospetto indy europeo probabilmente migliore in circolazione ovvero Cara Noir, al secolo Thomas Dawkins, attuale PROGRESS Champion, anche lui fermato dal covid ma ripartito di recente specie in WXW. Un fenomeno ed un personaggio che sicuramente fa gola a molte major e dovrebbe presto mostrare a tutto il mondo tutte le sue qualità.

Insomma, abbiamo conosciuto tantissimi talenti. Ci ho preso in alcune occasioni, in altre ho cantato clamorosamente. Non sempre per colpa dei talenti. Spesso abbiamo parlato di come specialmente la WWE abbia rovinato i grandi talenti che facevano benissimo ad NXT. Abbiamo molti esempi, persino in questa lista ma non solo. Il sottoscritto continuerà ad osservare i talenti del futuro. Per quanto non si sa. Ci sarà un anno in cui azzeccherò sempre? Dubito. Ma ci proverò, sempre con lo stesso spirito e sempre con la stessa passione. 

Al sottoscritto non resta che salutarvi e darvi appuntamento ai prossimi 100 numeri del Bet On Him… BET ON THAT?

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
14,924FansLike
2,617FollowersFollow

Ultime Notizie

Articoli Correlati