TW Vintage Collection #1

Benvenuti al primo appuntamento con il TW Vintage Collection, una nuova rubrica con la quale rivivremo le pagine più importanti della storia del Wrestling in Italia e nel mondo, in un modo del tutto esclusivo e che soltanto Tuttowrestling può offrirvi.

Grazie alla ininterrotta presenza nel web per oltre 15 anni, infatti, su queste pagine sono state descritti e commentati una moltitudine di episodi che hanno caratterizzato sia la WWE che tutte le altre principali federazioni, con report ed editoriali esclusivi ad opera delle più importanti firme del settore: si va dal nostro fondatore Luca Franchini ai fratelli Lanati, passando per l'attuale direttore Carlo Di Bella e molti altri ancora.
Abbiamo dunque a disposizione un archivio che va dagli albori del wrestling web (dove noterete una grafica assai più spartana e meno curata rispetto ai siti web attuali) ai giorni nostri, ovvero qualcosa di così vasto per qualità e quantità da non temere paragoni con nessuno, e che nessuno al di fuori di noi potrebbe mai offrire. E quale miglior modo di raccontare un episodio del passato se non con le parole entusiate, emozionanti, sconvolte, preoccupate di chi in quel momento doveva raccontarlo o commentarlo? Leggeremo ad esempio dell'emozione del ritorno del wrestling in TV dopo anni e anni, della tragica notte di Over The Edge, dell'emozione nel vedere una edizione di Wrestlemania, del debutto della Kliq e molto molto altro ancora!

E per iniziare questo nuovo appuntamento non potevamo non scegliere uno dei momenti che hanno segnato, naturalmente in positivo, la storia del Wrestling nel nostro paese.

Torniamo infatti indietro nel tempo fino al 2004, e precisamente al 3 e 4 giugno. Dopo oltre dieci anni, in occasione del tour “Passport to Pain”, la WWE ritorna a esibirsi nel nostro paese, con un doppio appuntamento nelle arene, entrambe gremite, di Milano e Pesaro. Un appuntamento peraltro sfumato l'anno prima, dove l'annunciata tappa italiana fu poi cancellata, ufficialmente per un conflitto di date nell'ambito della pianificazione degli show (in realtà in molti sostennero la tesi di una scarsa prevendita dei biglietti). L'eventualità di una nuova delusione in zona cesarini fu fortunatamente scongiurata, ed anzi il pubblico italiano fu capace di una reazione quantitativa e qualitativa tale da spingere la federazione a ripetere l'esperienza nelle occasioni successive, con tappe assai più diffuse in tutta italia fino addirittura a registrare una puntata di Raw al forum di Assago, puntata nella quale Santino Marella debuttò apprendo dal nulla tra il pubblico laureandosi addirittura campione intercontinentale.

Tornando però questo tour “di rientro”, gli show furono annunciati svariati mesi prima nella nostra newsboard, e si scatenò una vera e propria caccia al biglietto, in particolare per i settori migliori (e ovviamente più cari), la cosiddetta “ticket rush” che si ripeterà su ticketone per tutti gli appuntamenti della WWE. La copertura televisiva della WWE di allora comprendeva oltre all'offerta di Sky anche la trasmissione in chiaro su Italia 1, con il commento di Christian Recalcati e Giacomo “Ciccio” Valenti. Un buon veicolo, dunque, per garantire la giusta affluenza di pubblico, che come detto fu assolutamente congrua se non superiore alle attese.

Il tour coinvolse tutti i principali atleti appartenenti al roster di Smackdown: la divisione dei brand di allora era assai più rigorosa rispetto ad oggi, e dunque di fatto i due roster erano praticamente indipendenti. Questi furono i risultati dello show di Pesaro, di fatto analogo o poco differente rispetto a quello di Milano della sera prima:

Rob Van Dam & Rey Mysterio def. Hardcore Holly & Billy Gunn

Come a Milano, Torrie Wilson e Dawn Marie discutono su chi delle due è la principale Diva di SmackDown! e, sempre come a Milano, Kurt Angle viene accompagnato da Luther e conferma che Dawn Marie è la migliore. A questo punto però (a differenza di quanto avvenuto al FilaForum), Luther assale Torrie, ma in soccorso arriva John Cena, a sua volta sorpreso da Renè Dupree. A quel punto, Kurt Angle ordina che venga difeso l'U.S. Title, titolo che rimane nelle mani di Cena che sconfigge Dupree grazie alla FU.

Mordecai def. Spike Dudley

Billy Kidman def. Mark Jindrack

Jamie Noble def. Paul London in quello che tecnicamente è stato il miglior Match della serata

F.B.I. (Nunzio & Stamboli) def. Chavo Guerrero & Chavo Classic. Come a Milano, tutto il pubblico in completo delirio per l'F.B.I. con i due che appaiono quasi commossi da tanto affetto. Il pubblico più volte accenna un 'Fratelli d'Italia'.

WWE Tag Team Championship
Rico & Hass (w/Jackie) def. The Dudley Boyz. Durante il Match, il sostegno del Ring cede e l'incontro viene accorciato (Roll Up veloce) per la riparazione. Anche a Pesaro, grandi ovazioni per Rico, dimostratosi ancora una volta un eccezionale intrattenitore.

Undertaker def. John Bradshaw Layfield dopo aver eseguito i consueti e principali Spot.

WWE Championship
Eddie Guerrero def. Booker T. Pubblico ovviamente tutto a favore del Latino Heat e, apparentemente, c'è stato un insulto di troppo rivolto verso Booker T, il quale non l'ha presa molto bene.

Noterete come a parte ovviamente John Cena, allora già in rampa di lancio ma non certo il main eventer assoluto dei giorni nostri, di fatto il solo Undertaker sia ancora in attività ed in WWE. Altri nomi (es. Kurt Angle e i Dudley Boyz) hanno poi cercato (e ottenuto) fortuna in TNA, altri invece sono spariti dal giro che conta, vuoi per anzianità vuoi per non aver raggiunto traguardi importanti nel business. Di Eddie Guerrero, purtroppo, è inutile aggiungere oltre.

Naturalmente gli atleti della WWE sono soprattutto giovani atleti, dunque allla ricerca anche di svago e distrazione nei momenti liberi. Ecco dunque come quasi per caso il resconto che ci fun inviato dall'amico Luca “Zano” Zanoncelli sulla serata trascorsa insieme ai wrestler al Tocqueville:

Serata Tocqueville

Oltre ovviamente ai siti web specializzati, il tour della WWE ebbe il suo risalto anche all'interno dei media più tradizionali e generalisti, che tuttavia in alcuni casi non risparmiarono definizioni tutt'altro che lusinghiere del wrestling stesso, quali ad esempio circo, pagliacciata, e termini che purtroppo spesso stiamo stati abituati a leggere e sentire. Michele Serra, nota firma di Repubblica, pubblicò ad esempio questo racconto della sua esperienza allo show di Milano:

Articolo su Repubblica di Michele Serra dedicato al tour a Milano

Ci sarebbe francamente un bel po' di cose da discutere ed obiettare all'interno di questo pezzo, nell'ambito del dibattito sempre attuale in merito alla considerazione del Wrestling e del prodotto WWE in terra nostrana, dibattito che come potrete immaginare diventerà assai più feroce in occasione di tragedie come quella di Chris Benoit, che tra l'altro portò alla sospensione delle trasmissioni su Italia uno e conseguentemente ad un generale declino della popolarità in italia della nostra disciplina. Il nostro obiettivo tuttavia è ben altro, ovvero quello di farvi rivivere al meglio quel graditissimo ed attesissimo ritorno. E vogliamo farlo al meglio, ripercorrendo prima quella che diventerà una tradizione di ogni tour in Italia, e poi un evento, è proprio il caso di chiamarlo così, che coinvolse in particolare uno dei nostri staffer più longevi.

Nel primo caso ci riferiamo alla Kliq, il gruppo allora composto da Carlo Di Bella, Antonio Bomba e David Grauli, di immortalare i cartelli più curiosi, divertenti, improponibili e originali esposti dai fan italiani, compresi quelli dedicati alla Kliq stessa o in generale al nostro sito. Come detto la tradizione sarà poi portata avanti, ma in questa occasione vogliamo riproporvi esattamente il “là” che diede origine al tutto, ovvero il Kliq Here dedicato esclusivamente alla tappa di Pesaro:

Kliq Here – Pesaro 2004

Nel secondo caso invece ci riferiamo a quello che verrà consegnato alla storia come “Hyppobus”: in pratica, il nostro staffer Michele “The Myth” Ippolito organizzò un autobus per condurre una cinquantina di appassionati da Napoli all'arena di Pesaro, così da seguire lo show e rientrare nel corso della notte. Una organizzazione indubbiamente tutt'altro che semplice (già tentata l'anno precedente salvo poi ovviamente fermare tutto a causa dell'annullamento dello show) , oggetto peraltro di dissacrante ironia proprio da parte della Kliq, ma che si concluse nel migliore dei modi (o quasi!), nel racconto scritto poi dallo stesso Michele. E dunque il miglior modo di chiudere questo primo appuntamento è proprio riproponendovi questo racconto esclusivo:

”Io speriamo che l'Hyppobus” – racconto di Michele Ippolito

Non c'è che dire, fra inevitabili casini organizzativi, furti in autogrill, panini notturni e chi più ne ha più ne metta fu davvero un'avventura assolutamente particolare!

E dunque con la figura ormai mitologica dell'Hyppobus si chiude questa primissima edizione di questa nuova rubrica. L'appuntamento è fra circa un mese, dove parleremo del momento di massima diffusione del wrestling web italiano, che ahimè purtroppo coincise con un evento tutt'altro che lieto. Stay tuned!

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