Progression of Wrestling #11

L'ultimo triennio ha visto la nascita di diverse compagnie di wrestling italiane, Rising Sun, Bullfight, Wrestling Megastars, sono alcune delle più recenti federazioni che sono riuscite ad attirare pubblico e successo nel nostro paese (chi più, chi meno).

Come sempre, prima di entrare nel dettaglio, se avete dei consigli o delle critiche da muovermi, o se semplicemente volete scambiare qualche opinione, scrivetemi pure all'indirizzo [email protected]; sarà mio piacere leggere ogni vostra parola.

Il 21 Agosto 2018 diviene un altra data molto interessante perché si trasforma nel “parto” di un altra compagnia, la Mayhem Wrestling.
Quello che mi ha stupito e fatto accorgere dell'importanza della cosa, è sapere la passione che vi è per coloro che hanno dato vita a questo progetto, un percorso che ha in mente di proporre ai fan un prodotto innovativo e genuino, un qualcosa di nuovo che può semplicemente stupire se gestito con la serietà e la professionalità prefissata dagli addetti ai lavori (Che più tardi vi citerò).
Ci tengo ad allegarvi il comunicato di presentazione della Mayhem:
”La Mayhem Wrestling è una promotion di wrestling italiana. Il progetto proporrà un prodotto Indy che metterà in scena incontri unici tra i più forti talenti del panorama italiano ed europeo.
Un modo nuovo dunque di intendere il wrestling sin dalla sua presentazione grafica e stilistica, con un occhio concreto al concetto dell'arte e del racconto. L'idea di fondo è quella di voler tirar fuori il meglio di ciascun wrestler e raccontare, su ciascuno, una storia. Solo il cielo può essere il limite di quella che diventerà a tutti gli effetti la più prolifica promotion italiana.
Benvenuti nella Mayhem Wrestling.”

La nascita di una compagnia indica anche l'immediato annuncio di uno show ed ecco a voi un altro comunicato rilasciato sempre sulla pagina Facebook della Mayhem dove vi sono tutte le informazioni per lo spettacolo di debutto, Roots of Mayhem.
”Sabato 3 novembre 2018, la Mayhem Wrestling presenterà il primo show della sua storia “Roots of Mayhem” e vedrà salire sul ring alcuni dei più interessanti talenti della scena italiana ed internazionale.
L'evento si terrà all'interno della Sala Picasso del Teatro Binario 7 di Monza (via Filippo Turati, 8). La location, facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici, si trova in prossimità della stazione ferroviaria di Monza e vede la presenza di un ampio parcheggio nella limitrofa piazza Castello. Dunque tanti appassionati potranno raggiungere il luogo e assistere allo show nel modo più comodo possibile.
L'edificio è stato restaurato e inaugurato nel 2005 come Urban Center ed è gestito dall'omonima compagnia (nata come La Danza Immobile) con la direzione artistica di Corrado Accordino. Così dopo il teatro, la danza, la radio e la Scuola delle Arti, il 3 novembre 2018 il Binario 7 ospiterà anche il grande spettacolo del wrestling col debutto della Mayhem!!”

Ecco inoltre il video registrato da “Il Master” Emanuele Cucurnia, che riassume quanto detto finora.
https://www.youtube.com/v/QEMQG0dTAC4

Ovviamente non ho perso l'occasione per fare qualche domanda ad Emanuele sul progetto Mayhem…

• Caro Emanuele, sappiamo che sei parte integrante del progetto Mayhem Wrestling, cosa si prova ad essere una figura dirigenziale dopo anni passati nel ruolo di arbitro di questa importante disciplina?
E' un interessante, impegnativo e divertente cambio di prospettiva. Quando sei dentro al ring, sei focalizzato sul momento, su quello che accade tra gli atleti. Sei parte integrante di uno show, che è frutto di fatica e impegno per mesi e mesi. Passare al ruolo dirigenziale, quindi, ti dà la perfetta idea di quanto duro lavoro si nasconda dietro le due o più ore di show, che una compagnia ha deciso di mettere in piedi. Possono capitare degli imprevisti, è vero, ma non devi mai farti prendere in contropiede. Devi avere occhi dappertutto e studiare ogni cosa nel minimo dettaglio per essere sicuro di offrire il miglior prodotto possibile ai fans.

• Chi c'è oltre te dietro la Mayem e soprattutto, quali sono le vostre intenzioni con questo nuovo progetto?
Assieme a me ci sono persone che, per fortuna, posso ritenere amiche nella vita quotidiana, ma che, al tempo stesso, sanno perfettamente scindere il lato umano da quello professionale. Ci si confronta (a volte anche duramente) ma senza mai pensare che ci siano attacchi personali o mirati. Lavoriamo tutti per il bene della compagnia. Sono persone che hanno avuto – chi più chi meno – già a che fare col mondo del wrestling, quindi non sono degli sprovveduti. Ognuno ha portato e porterà la sua esperienza. Parlo al futuro perché la nostra intenzione è quello di creare una concreta continuità degli show Mayhem. Non vogliamo creare uno show soltanto perché sia bello per una notte. Vogliamo dare continuità al nostro lavoro in un arco di tempo abbastanza ampio per far sì che la Mayhem diventi una federazione decisamente produttiva.

• Come nasce la Mayhem e quanto avete impiegato per arrivare al famoso annuncio di debutto sulla pagina Facebook della compagnia?
Il progetto nasce da un confronto diretto con le persone che, assieme a me, compongono la Mayhem. Ci siamo guardati (oddio, guardati…un po' difficile visto che ognuno abita in una zona diversa d'Italia) … ci siamo confrontati tramite continui messaggi scritti e vocali e abbiamo capito di avere un'idea comune a cui voler dare corpo. Nasce tutto in primavera e possiamo garantirvi che abbiamo passato l'intera estate a capire quando fosse il momento di rendere ufficiale la nascita della Mayhem. Ogni giorno, che uno fosse a lavorare o provasse a godersi un pizzico di ferie, c'era qualcosa di cui parlare. Ed è così che siamo arrivati al giorno dell'annuncio senza poi smettere di lavorare su quello che vedrete a Novembre, a Monza, al Teatro Binario 7.

• Rising Sun, Bullfight, Wrestling Megastars, sono solo alcune delle compagnie italiane nate nell'ultimo triennio, chi più chi meno, hanno lasciato il segno in qualcosa, la Sun è infatti una federazione calda in questo momento. Voi vi siete prefissati un cammino simile?
La nostra federazione vedrà la luce a Novembre e già lì cercheremo di capire che cosa vogliano vedere i fan dalla compagnia. Che cosa chiedano. Che cosa li attragga e che cosa possa essere migliorato. Noi vogliamo percorrere il nostro cammino. Abbiamo già una strada ben chiara nella nostra testa. La speranza è di lasciare il segno. Di scatenare un'emozione in coloro che verranno a Novembre e di dar loro la voglia di ritornare. Questa è la prima tappa del nostro percorso.

• Che tipo di roster dobbiamo attenderci per il vostro show di debutto e di quali nomi italiani vi fornirete?
Un roster variegato e soprattutto giovane. La scena italiana è piena di talenti, che stanno trovando giustamente e meritatamente il loro spazio ed è nostra intenzione dar loro quanta più visibilità possibile. Il movimento del wrestling italiano è in fermento. C'è ancora tantissima strada da fare, ma pensiamo che il nostro roster possa dare risalto alla classe giovane di cui dispone il parco atleti nazionale. E non mancheranno import stranieri, ovviamente. Gli ospiti internazionali sono diventati ormai un must per gli eventi italiani e quindi non vogliamo essere da meno.

• Ti pongo una domanda che ritengo molto importante. Come può una compagnia di wrestling italiana arrivare lontano e rompere gli schemi? Cosa serve e quale è il miglior modus operandi?
Credere in quello che fa, in primis. Perché, anche se molti possono essere scettici su questo argomento, credo che negli ultimi anni siano stati fatti passi da gigante sullo sdoganare il wrestling in Italia. Sappiamo bene quali siano i cliché che danneggiano la disciplina, soprattutto nel nostro paese. Io credo che non esista un unico modus operandi: ogni federazione trova la sua identità e segue la sua strada in base a quello che vuole offrire. Una compagnia di wrestling deve sempre offrire qualcosa di nuovo al proprio pubblico per invogliarlo a tornare. Non deve cristallizzarsi. Noi siamo agli inizi, ma sappiamo bene di non doverci fermare di fronte al primo ostacolo, altrimenti tutto il nostro lavoro sarà stato inutile.

• Tornando al discorso roster, avete in mente già in mente dei nomi internazionali?
Oh sì. Anche questo è stato frutto di numerosi confronti attorno al nostro tavolo virtuale per decidere quali fossero i nomi migliori da proporre per Roots of Mayhem. Ovviamente non posso dirvi nulla su quei nomi. Anzi, quasi quasi mi sbilancio ed una cosa la dico. Vedrete un nome che non è mai approdato in Italia e che arriva addirittura da oltre oceano. Un vero talento che siamo riusciti ad avere nella card dello show di Novembre.

• Per questa prima tappa (Per la quale vi auguro un grande successo) avete scelto il Teatro Binario 7 di Monza, qualora avrete la possibilità di realizzare un secondo show, penserete anche di “trasferirvi” nel sud Italia o preferite creare prima una vostra “fanbase” in una zona fissa come Monza (Stile ASCA-Rising Sun-FCW)?
Mai dire mai, ovviamente, però mi sento di dire che, nella nostra idea, per i primi show della Mayhem, vorremmo restare proprio lì, al Teatro Binario 7. E' una zona ricca di fan – ormai con alcuni c'è un rapporto praticamente amichevole nonostante la distanza geografica che ci separa – e pensiamo che sia il posto migliore per creare le basi su cui far posare la Mayhem. Tuttavia, se le cose dovessero sorridere al nostro progetto, non possiamo certo ignorare la fanbase del Sud Italia come anche quella del centro, che non hanno nulla da invidiare a quella del Nord.

• Perché un fan di wrestling italiano non dovrebbe perdersi per nessun motivo lo show di debutto della Mayhem Wrestling?
Perché da uno show di debutto potete aspettarvi di tutto. C'è un'atmosfera particolare. Possono accadere cose imperdibili e ho già potuto capire come gli atleti presenti nella card non vedano l'ora di mettersi alla prova. Inoltre vi possiamo garantire che la qualità non mancherà, avendo avuto cura di scegliere attentamente gli atleti presenti a Novembre. Rimarrete piacevolmente stupiti.
10 – Avete una determinata compagnia di wrestling (italiana o non) che vi ha ispirato? Se si quale e perché?
Si può sempre e soltanto imparare da chi ha più esperienza di te. Tuttavia non vogliamo fare prodotti fotocopia perché sarebbe una grande mancanza di rispetto sia verso una determinata federazione che, soprattutto, verso noi stessi, perché vorrebbe dire non credere nelle nostre capacità e limitarci ad un compitino di copia e incolla.

• Quante possibilità ci sono di vedere nuovamente il wrestling esplodere in Italia e quindi di avere compagnie come la vostra con una maggiore esposizione mediatica?
Domanda difficilissima. Più che altro perché siamo ancora abituati a pensare al wrestling esposto mediaticamente nel senso di avere un canale televisivo come lo aveva anni e anni fa. Ma il mondo tecnologico si è evoluto ed ora esistono, su internet, piattaforme perfettamente legali per poter guardare i propri atleti preferiti cimentarsi in un dream match. Il percorso del wrestling italiano è più tortuoso del previsto perché deve fare i conti con una cultura di massa che lo ha ripetutamente denigrato in passato. Però noi siamo fiduciosi e credo che chiunque gestisca una compagnia italiana lo sia, altrimenti perché lo farebbe? Se si guarda bene, la scena britannica è esplosa concretamente soltanto quattro anni fa. Arriverà anche l'Italia, ne sono certo. E la Mayhem vuole essere parte integrante di questa nuova esplosione del wrestling nella nostra nazione.

• Ultima domanda. Avete creato la Mayhem, avete annunciato il primo show, la strada è appena iniziata e sperando che dia vita ad un viaggio lungo e piacevole, quale è il vostro più grande sogno per la Mayhem?
Noi non vediamo l'ora che arrivi Novembre proprio perché la voglia di fare è tanta. Il nostro più grande sogno è quello di proseguire con la nostra idea di wrestling e di vedere che il nostro primo ciclo si compia. Dove per primo ciclo intendo un tot di show, nell'arco di un anno solare, in modo da raccontare al meglio cosa sia la Mayhem a qualunque tipo di pubblico possa essere presente al nostro show: sia il fan accanito che quello occasionale. La strada è appena iniziata, è vero, e comincia il 3 Novembre, a Monza, al Teatro Binario 7. Siate con noi. Siate con la Mayhem Wrestling.

Anche per questo editoriale è tutto, i ringraziamenti per la collaborazione e il tempo concessomi va ad Emanuele Cucurnia e tutti i suoi collaboratori.
Seguite la pagina Facebook della Mayhem Wrestling e non perdetevi neanche un aggiornamento sullo show di debutto del prossimo 3 novembre. Noi di Tuttowrestling.com cercheremo di non mancare, nel frattempo dategli anche voi una chance, ci sono persone con la testa sulla spalle ad organizzare tutto questo, gente seria… ne varrà la pena.

L'appuntamento con il Progression of Wrestling è per il mese prossimo, qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto vi segnalo l'Impact Planet disponibile questo sabato e il WWE Planet in uscita la prossima settimana.

Concludo ringraziando anche voi lettori per la vostra incommensurabile costanza nel seguirci.

“So di potercela fare, disse Tod Downy prendendo un'altra pannocchia di granturco dalla scodella fumante, sono sicuro che con il tempo non resterà più una briciola di lei e la sua morte diventerà un mistero anche per me.”
– Johnny Depp/Mort Rainey in “Secret Window”

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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