John Cena nella bufera dopo il suo video di scuse alla Cina

Nella giornata di ieri vi abbiamo riportato la notizia di un video di scuse pubblicato da John Cena. Potete trovare tutti i dettagli ed il suddetto video nel nostro articolo a questo link.

In pratica Cena, nel corso delle normali iniziative promozionale per il film Fast & Furious 9, ha dichiarato di essere felice che Taiwan fosse uno dei primi paesi nel quale il film è stato distribuito. Affermazioni che non sono piaciute alla Cina ed al relativo – enorme – mercato. Come sappiamo, infatti, la Cina non riconosce Taiwan come paese indipendente, anzi ha più volte rivendicato la sua appartenenza al proprio territorio, fino a crisi diplomatiche molti forti che in certi momenti si sono pericolosamente avvicinate a conflitti militari.

La reazione negativa del pubblico Cinese ha spinto John Cena a pubblicare il video già citato, nel quale l’ex Campione della WWE si è scusato in cinese per quello che ha dichiarato essere un errore. Ricordiamo che Cena parla in modo piuttosto fluente il cinese, sin dalle riprese di Project X con Jackie Chan in Cina. Un video che è stato commentato anche, a modo ovviamente tutto suo, da CM Punk (link)

Le reazioni del mondo politico americano

Quello che per John Cena doveva essere un modo per evitare un possibile contraccolpo sul mercato cinese, si è rivelato in realtà un tremendo boomerang all’interno delle mura domestiche. Il suo video, infatti, è stato oggetto di feroci polemiche negli Stati Uniti. In particolare diversi esponenti politici anche molto importanti, afferenti al Partito Repubblicano, hanno commentato in modo molto negativo le sue dichiarazioni.

Il Senatore Repubblicano della Florida Marco Rubio, uno dei personaggi più influenti del partito, ha commentato in modo estremamente duro:

Un mondo nel quale il Partito Comunista Cinese controlla ciò che gli americani possono dire non è una futura minaccia da incubo. E’ già qui

L’ex Segretario di Stato (equivalente del nostro Primo Ministro) sotto la Presidenza Trump Mike Pompeo ha commentato con toni analoghi, utilizzando anche uno degli slogan tipici di John Cena in WWE:

Si John, avevi ragione. Mentre invece quando ti inchini al Partito Comunista Cinese… non ti vedo! (ovvero “I can’t see you”, riprendendo lo “You can’t see me” di Cena). Dobbiamo stare dalla parte di Taiwan e dalla parte della libertà

La nota giornalista americana Megyn Kelly, che per anni ha condotto talk show politici su FOX, è stata tanto sintetica quanto tranciante:

Questo fa voltare lo stomaco

Il Senatore dell’Arkansas Tom Cotton, anche lui repubblicano, ha scritto invece una sola parola, ovvero “Patetico”:

Sempre sul fronte repubblicato, il Senatore ed ex Governatore della Florida Rick Scott ha scritto parole altrettanto dure:

Folle. Invece di inchinarci al Partito Comunista Cinese, che ne dici di difendere il nostro alleato democratico Taiwan mentre affrontano crescenti minacce e aggressioni da parte del Segretario generale Xi?

Infine l’opinionista Ben Saphiro ha evidenziato il conflitto tra una situazione moralmente discutibile e l’attenzione verso i profitti economici:

Taiwan è un paese. Hong Kong dovrebbe essere libera. Se non sei disposto a dire queste cose perché potrebbe danneggiare i tuoi profitti, sei un patetico codardo.

Anche la WWE è contrariata?

Secondo alcune prime indiscrezioni, anche la WWE non avrebbe particolarmente gradito questa presa di posizione, naturalmente indiretta, a favore delle rivendicazioni della Cina. Si tratta al momento di semplici indiscrezioni, in attesa di conferme più autorevoli. Ricordiamo che alcune voci di corridoio, delle quali abbiamo parlato qualche giorno fa, parlavano di un possibile ritorno di John Cena in WWE in vista della puntata di Smackdown con il pubblico del prossimo 16 luglio

Redazione Tuttowrestling
La redazione di Tuttowrestling ha ospitato in oltre venti anni di storia tutte le principali firme italiane del settore
15,704FansLike
2,613FollowersFollow

Articoli più letti

Articoli Correlati