Speciale EPW #47

Cari lettori di Tuttowrestling.com, benvenuti fra le righe di una nuova esclusiva del nostro sito dedicata ad un importantissimo evento passato ormai agli archivi, ovvero EPW Total Honor.

Lo scorso 17 Ottobre nel Palazzetto dello Sport di Frosinone, si è svolto questo importante show che ha visto come protagonisti atleti del calibro di AJ Styles, Christopher Daniels, MVP ed Eddie Edwards su tutti. Per la prima volta in Italia una compagnia al di fuori della WWE riesce a portare gente di questo calibro in un paese dove (a malincuore va detto) il Wrestling non ha quella diffusione e quella cultura a 360° tali da permettere sia di allargare il numero di appassionati sia soprattutto la loro attenzione verso un prodotto che vada al di là di quello che offre la federazione di Stamford. Sarà dunque mio compito fornirvi la mia opinione su quanto visto durante Total Honor, dando un giudizio sullo show e su tutto quello da cui è stato circondato, oltre ad alcune interviste che sono riuscito ad ottenere nel post-show.

Lo show si apre con MVP che sale sul ring per un promo in cui dà ufficialmente il benvenuto al pubblico ad un nuova era della EPW.
L'ex leader del Beat Down Clan spende improtanti parole d'affetto per i fan e annuncia la card dell'evento che avrà ben due main event, un 2 Out of 3 Falls match tra AJ Styles e Christopher Daniels ed un match valido per l'EPW Championship: Axel Fury, campione in cariva, vs Austin Aries vs Eddie Edwards.
E' proprio il campione ad interrompere l'atleta di Miami, per dire di non poter combattere a causa del suo infortunio del Febbraio 2015 ( che peraltro già in occasione dell'ultimo show EPW gli fece saltare anche l'incontro per il titolo).
MVP si vede “costretto” a mettere alle strette Fury, o lotta o rende vacante il titolo, ma arriva l'option C Austin Aries che tra il clamore del pubblico promette di vincere quella cintura perché lui sarà sicuramente nel main event della serata.
Fury alla fine cede, lascia la cintura e va via, ed MVP dunque sancisce un triple threat per il titolo, dove oltre a Edwards e Aires ci sarà un terzo atleta, un atleta italiano! E per decretarne il nome sancisce un incontro immediato per mettere in palio quelo spot, che dunque sarà il nostro match di apertura!

RED DEVIL vs ADRIAN SEVERE
Incontro davvero buono con spot interessanti e dominato a lunghi tratti da Severe. Fatale per quest'ultimo la sua Frog Splash a vuoto e la reazione dell'ottimo incassatore Devil, che non si è mai arreso durante il match e che è uscito diverse volte da schienamenti che tutto il pubblico presente (circa 500 persone) già avevano abbondatemente battezzato come decisivi. Chiude i giochi la Lionsault di Devil, che vale lo schienamento finale.
VINCITORE: RED DEVIL
VOTO: 7

FALLS COUNT ANYWHERE MATCH:
MARK HASKINS vs NATHAN CRUZ
Premettiamo una cosa, Haskins probabilmente era molto più in forma rispetto allo scorso evento della compagnia e nonostante il giorno successivo avesse un match per la PROGRESS Wrestling, è stato letteralmente e praticamente una furia.
Match molto bello e allo stesso tempo divertente, da ricordare la parte in cui i due se le sono date fra il pubblico (anche se in verità è proprio Mark ad aver dominato il suo avversario anche in questo frangente). Chop violentissima a due passi dai tifosi e altri calci che tutto il pubblico ha potuto ammirare davvero da vicino. Da ricordare anche una Sharpshooter eseguita in stile Tyson Kidd (ringrazio il collega Riccardo Tiberi per questa citazione) da parte di Haskins che vincerà comunque il match per sottomissione.
Quello che mi chiedo è “Perché dopo averlo avuto nella propria X-Division, la TNA si è fatta scappare questo talento cristallino?”
VINCITORE: MARK HASKINS
VOTO. 7.5

RED SCORPION vs JOHNNY BONO
Ammetto di aver avuto poco interesse per il match in questione e quindi, forse, non l'ho visionato con la giusta intensità ed attenzione, o forse perché non mi ha colpito davvero come avrebbe dovuto. La vittoria va a Bono (assistente di Axel Fury) con l'aiuto dell'ex campione che colpisce Scorpion con un Pedigree per poi poggiare il corpo del suo “Allievo” sull'avversario. Da notare come il match sia stato preceduto da un siparietto con lo youtuber ospite della serata, che tuttavia si è dimostrato davvero un pesce fuor d'acqua: pessima recitazione verso Fury, ancor più pessimo all'angolo di Scorpion, quando ad esempio dopo un near fall dello stesso Scorpion si lamentava con l'arbitro chiedendogli di contare fino a….2! Ragazzo, nel wrestling si vince al conto di tre…
VINCITORE: JOHNNY BONO
VOTO: 4

TRIPLE THREAT DIVAS MATCH:
TONI STORM vs THEA TRINIDAD vs NIXON NEWELL
Thea meglio conosciuta in TNA come Rosita, ha fatto una buona prestazione anche se al di sotto delle sue capacità (che non sono poi così immense, ma buone). L'incontro in questione non ha suscitato il dovuto interesse del pubblico (dal punto di vista lottato) e dato che stiamo parlando di wrestling e non di curve femminili bisogna giudicare quanto visto sotto questo punto di vista. Delle tre quella apparsa più in palla è stata decisamente la Newell, che ha letteralmente portato per mano le due avversarie mettendo a segno tutte le mosse più belle da vedere, tra le quali una sphear davvero di effetto.
VINCITRICE THEA TRINIDAD
VOTO: 5

Dopo questo incontro abbiamo avuto una pausa, ed a valle della stessa MVP è tornato sul ring, per annunciare il nuovo General Manager della EPW il quale si rivelerà essere proprio Axel Fury. Complotto quindi tra i due, o meglio MVP dichiara apertamente di essere stato ben pagato dal nuovo GM. Primo effetto di questa alleanza è la modifica del main event: MVP è nel match, dunque la contesta cambia da un Triple Threat ad un Fatal 4-Way.

2 OUT OF 3 FALLS MATCH:
AJ STYLES vs CHRISTOPHER DANIELS

Quello che principalmente mi chiedo è, rivedremo mai un match del genere o, per essere più precisi, rivedremo mai loro due uno contro l'altro in Italia?
La risposta è semplice come allo stesso tempo malinconica: No, non penso che mai li rivedremo assieme nel nostro paese, come non penso che rivedremo nel breve termine uno show con un calibro così alto.
AJ Styles vs Christopher Daniels è la storia della TNA, federazione che per un motivo o nell'altro viene sempre derisa dai fan presenti negli show indie, che però ha a dir poco forgiato entrambi, che con ogni probabilità non sarebbero i fantastici wrestler che sono senza la loro prolungata permanenza in quel di Orlando: parlano i titoli: Style vanta ben 5 titoli del mondo in TNA prima dei più recenti regni da IWGP World Heavyweight Champion. Daniels invece rimane uno degli X-Division più importanti della storia TNA assieme allo stesso Styles. Messaggio diretto principalmente ai cori “Fuck TNA, Fuck TNA” che si sono ascoltati più volte nella serata… parlando proprio del pubblico, c'è da dire che purtroppo le presenze sono state poche, molto meno di quello che uno show del genere avrebbe meritato, ma i 500 presenti all'arena hanno garantito un tifo incessante, forse il pubblico più smart e chiasssoso che si sia mai sentito in Italia, e ve ne renderete conto anche dai nostri video.
Tornando al match, lo stesso è stato semplicemente qualcosa di leggendario, epico, indescrivibile. Oltre 20 minuti di ritmo, tecnica, atmosfera, adrenalina, ma soprattutto grandissimo wrestling.
Il punteggio inizia a favore di Styles che si porta subito sull'uno a zero vincendo per sottomissione, la reazione di Daniels stenta ad arrivare, ma dopo diversi minuti riesce ad agguantare il pareggio con uno splendido Moonsault. È stato un incontro molto tecnico e concentrato sull'agilità dei due (vedi la parte in cui si sono ritrovati entrambi fuori dal ring, causa il volo del Fallen Angel), dove tra l'altro proprio Styles ha subito un back body drop dirattamente sul parquet, non essendoci alcuna protezione attorno al ring. La vittoria è andata ad AJ Styles, che dopo essere andato a segno con una Brain Buster, connette con l'infallibile e spettacolare (credetemi dal vivo è un qualcosa di stupendo) Styles Clash.
VINCITORE: AJ STYLES
VOTO: 10

FATAL 4-WAY MATCH FOR THE EPW CHAMPIONSHIP:
RED DEVIL vs AUSTIN ARIES vs EDDIE EDWARDS vs MVP
A parte quello di Styles, non ho mai atteso per così tanto tempo di vedere l'ingresso dal vivo di Austin Aries ed Eddie Edwards. Come dichiarato dallo stesso Red Devil nell'intervista post show: “è stato un onore ed un privilegio poter lottare con questi atleti contemporaneamente uno contro l'altro sullo stesso ring.” e questo è un motivo d'orgoglio che Fabio (Red Devil ndr) merita molto. Il match è stato molto buono, bellissimo il volo di Aries sui suoi avversari fuori dal ring come allo stesso tempo sublime il superplex con tutti e quattro i contendenti protagonisti (in effetti vederlo dal vivo ti emoziona maggiormente).
La vittoria è andata ad Austin Aries che va a segno con la sua Brain Buster su Red Devil per arrivare poi al conto di tre. Proprio il finale è quello che ha lasciato tutti a bocca aperta perché, almeno da quanto inizialmente trapelato e poi confermato dai commentatori presenti a bordo ring, il match sarebbe dovuto finire in modo diverso. Noi che eravamo li lo abbiamo notato quasi da subito a causa delle facce perplesse dello stesso Aries, come dello syesso MVP, che una volta in piedi ha afferrato la cintura sembrando quasi di voler suggerire cosa fare ai suoi colleghi. In ogni caso non è di certo un errore del genere che può rovinare il giudizio su uno show intero, né rovinare un incontro che ha fatto vedere comunque delle cose che sarà molto difficile rivedere nel nostro paese.
VINCITORE E NUOVO EPW CHAMPION: AUSTIN ARIES
VOTO: 7.5

Terminato lo show (coN AJ Styles che saluta il pubblico dal tavolo di commento e lancia una sfida per il titolo proprio a Aires) è giunto il momento delle interviste.

Il primo a raggiungerci è Red Devil:
“Veniamo subito al dunque, com'è lottare con Austin Aries, MVP ed Eddie Edwards?”
“Ragazzi che vi devo dire, non posso che ringraziare tutta l'organizzazione delle EPW e ovviamente anche questi grandi lottatori, è un'emozione incredibile lavorare e imparare da loro.
È il top anche per noi che siamo partiti 15 anni fa da zero e arrivare a fare match di questo tipo è una grande soddisfazione.”

“Quando ti vedremo in America? Girava voce tempo fa dell'interesse di Jeff Jarrett nei tuoi confronti”
“Girava voce ma finché non arrivano voci ufficiali (alza le mani ndr) per noi italiani è difficile riuscire ad arrivare ad avere qualcosa di più, ma piano piano ce la possiamo fare. Comunque il wrestling in Italia è nato molto più tardi rispetto a tutto il resto d'Europa, quindi è normale che ci voglia più tempo.”

“Il tuo wrestler preferito?”
“Il mio wrestler preferito si vede da come sono conciato ed è Sting, però se ti devo dire oggi chi guardo e chi studio è Ric Flair.”

Di seguito vi allego uno scatto tratto durante questa bella chiacchierata e ringrazio Red Devil (Fabio Ferrari) per essersi dimostrato come sempre, una persona cordiale e un amico.

Il prossimo della mia lista di “imtervistati” è Adrian Severe.
“cosa ne pensi dello show che abbiamo appena visto?”
“Davvero molto buono.”
“Sul tuo match?”
“Penso che sia stato buono, davvero uno dei migliori.”

Dopo Adrian è il turno di Johnny Bono che ha debuttato proprio nell'evento in questione come spalla di Axel Fury.
“Come ti è parso lo show. Le tue impressioni a riguardo”
“È stato uno show bello, il mio primo così grande.”

“Come ti è sembrato trovarti davanti a persone come MVP?”
“Li guardavo quando ero piccolo, quindi l'impressione è stata bella. Uno delle esperienze migliori che ho fatto finora”

“Chi ammiri di più delle persone con le quali sei stato a contatto stasera?”
“Come lottato Styles, poi ho fatto lo stage con Daniels prima dello show e mi ha insegnato davvero tante cose rivelandosi una bella persona, con gli altri oltre ad un ciao nulla, anche MVP è stato molto gentile. L'importante comunque è che la gente si sia divertita.”

“Ti trovi bene con il tuo personaggio? A cosa deriva il tuo ring name?”
“Johnny Bono, beh, io devo essere il tipo arrogante no? Quello che ti dice stammi lontano. Mi riesce bene e quindi è una cosa che mi piace fare anche perché io sono fatto così, se una cosa non ti piace farla non la fare. Questa parte invece mi piace molto.”

Adesso invece è il turno di uno degli organizzatori dell'evento e anche commentatore dello show, Alessio Di Nicolantonio.
Premetto questo, persona squisita che ha dato davvero tanto per la realizzazione del tutto.

“Dopo il match abbiamo visto uno Styles molto acciaccato”
“Styles aveva un infortunio al nervo sciatico di cui siamo venuti a conoscenza solo ieri era spatrraverso il suo manager, lui voleva esserci comunque è lottare il suo incontro rivelandosi un grande professionista e grande persona.”

“Quali sono i vostri prossimi obbiettivi?”
“Sarebbe quello di dare continuità a quanto fatto adesso e realizzare almeno tre show all'anno. Quest'anno siamo riusciti a portarne due, uno a Febbraio ed uno adesso ad Ottobre, vediamo cosa succederà per i prossimo anno, la cosa certa è che ci riuniremo per studiare meglio il tutto.”

“Quindi la possibilità di chiamare grandi nomi anche per i prossimi show c'è?”
“La possibilità di chiamare grandi nomi c'è, non posso garantirvi una care come quella di stasera che comunque è una card da PPV, è chiaro che però il livello sarà comunque alto, dispiace non aver portato altri atleti europei come Tommy End che erano impegnati già da mesi per altri show come la PROGRESS.”

Sempre Alessio continua dicendo: “Mi chiedo se il pubblico italiano è pronto ad eventi del genere che non siano WWE o comunque federazioni importanti. Siamo a metà strada, l'errore probabilmente è nella location anche se non abbiamo avuto particolari aiuti da parte delle istituzioni che ci hanno anzi messo i bastoni fra le ruote e fino a stamattina non sapevamo se potevamo fare lo show o meno. Ripeto l'errore è probabilmente aver scelto una location a metà strada, tra due grandi città ma l'importante è poter crescere tutti assieme.”

Arriva Mark Haskins.
“Cosa ne pensi dello show e qual'è stato il tuo wrestler preferito questa sera?”
“sono davvero felice per quanto visto e fatto questa sera, mi hai chiesto quale sia stato il mio wrestler preferito, basta guardarci siamo tutti bravi.”

“Le tue impressioni sui fan presenti?”
“Felice per i fan davvero un bel pubblico e soprattutto molto pazzi.”

“Quando tornerai in Italia?”
“Non ne ho idea, spero presto!

Sembra che il mio giro di interviste sia finito, ma com'è giusto che sia mai accontentarsi e allora riesco a “bloccare” The Fallen Angel Christopher Daniels:

“Cosa ne pensi del nostro paese, dello show e di questa gente?”
“paese stupendo, gente davvero magnifica e ne sono felice per la EPW che è stata altrettanto fantastica.”
L'intervista si conclude con il Fallen Angel che scherza con il sottoscritto riguardante la registrazione del nostro dialogo, momento davvero divertente anche se ad un certo punto ho tremato. “Tuttowrestling? Dunque tu saresti Tutto?”. Lasciateci anche dire con orgoglio che, quando è toccato a colleghi di altri siti, il “Tuttowrestling is better” dello stesso Daniels un po' di orgoglio ce lo ha messo eccome, sebbene ovviamente scherzasse!

In conclusione miei cari lettori, ringrazio davvero tutti, dai miei colleghi di Tuttowrestling.com, ai miei compagni di viaggio e a coloro con i quali ho condiviso questa esperienza a dir poco magnifica. Non mi resta quindi che darvi appuntamento con il sottoscritto fra le righe dell'Impact Planet e perché no, ad un altra nostra esclusiva.

Dopo il report e le interviste è il momento dei commenti, che affidiamo al nostro editorialista Diego Anelli:


Il viaggio da Genova è stato lungo, la scelta della location piuttosto discutibile (non so quanto sia stato avvantaggiato il Sud) e il palazzetto dello sport era collocato in un posto sperduto (la stazione ferroviaria dista tanti km, altro che una camminata dalla stazione, si parla di maratona…). Erano diversi i fan giunti a Frosinone da ogni parte d'Italia, da Genova a Grosseto, da Torino ad Udine, notevoli i sacrifici in termini di tempo e risorse economiche, ma lo show EPW non soltanto ha risposto alle aspettative, ma, a mio parere, è perfino andato ben oltre.

Dinanzi alla discutibile scelta della location, alla pressochè nulla promozione pubblicitaria a livello televisivo nazionale (è rimasto soltanto Facebook), al fatto che non si tratti della tanto decantata e nota WWE e che siamo pur sempre in Italia dove il movimento wrestling rappresenterà sempre, più o meno, una sorta di nicchia, circa 500 spettatori hanno assistito allo show EPW. Giusto, in primis, riconoscere un grosso attestato di stima ai veri appassionati di wrestling presenti sugli spalti in Viale Olimpia.

Lo show è stato complessivamente molto godibile, le sfide tra Red Devil vs Severe e Mark Haskins vs Nathan Cruz hanno offerto spettacolo, mosse ad elevata qualità in termini tecnici e acrobatici, perenne equilibrio, oltre ad una parte del no disqualification match disputata in mezzo al pubblico con grande pathos. Il main event ha visto l'eccelsa partecipazione di Austin Aries, Eddie Edwards e Mvp oltre al vincente Red Devil nel match di apertura, il finale è stato rocambolesco frutto probabilmente di un imprevisto, con Aries che schiena il lottatore italiano dando la sensazione generale che la sfida avrebbe dovuto proseguire e concludersi in un altro modo.

Ci stavano due sfide di riempimento a metà card, in attesa di uno spettacolo mai visto in Italia, ovvero AJ Styles vs Christopher Daniels, il mio cuore da appassionato si era arreso da tempo ormai, convinto che mai avrebbe potuto battere seguendo live la sfida tra questi due fantastici atleti, e invece il sogno è diventato realtà grazie allo staff EPW. Una sfida da cardiopalma, un match al meglio delle tre cadute. Sul quadrato mosse e contromosse, un'infinità di tentativi di schienamento tra i più imprevedibili, rapidi e tecnicamente sopraffini, prese di sottomissione, voli dal paletto, acrobazie da sogno, tecniche da campioni rientranti in una ristretta elite mondiale, per non parlare poi…

Dei voli fuori dal ring, voli suicida, termine direi più azzeccato del solito, in considerazione dell'assenza di qualunque genere di tappetino e protezione fuori dal ring, oltre alla presenza di barriere divisorie dal pubblico non legate tra loro. Non si sono fermati nemmeno dinanzi al pavimento del palazzetto, Aj e Christopher hanno dato il 101% e il pubblico li ha giustamente osannati dinanzi alla qualità offerta e al coraggio dimostrato.

A margine dell'evento alcune considerazioni sono doverose. Il wrestling in Italia è vivo più che mai, in quanto, nonostante tutte le argomentazioni trattate ad inizio dell'editoriale, 500 persone hanno risposto presente, si è trattata come sempre di un'occasione per ritrovare vecchi amici, fare nuove conoscenze sempre all'interno di veri appassionati di wrestling, tra loro fans di vecchia data e nuove generazioni, tutti quanti aventi in comune una passione indistruttibile nei confronti di una disciplina unica al mondo. Il roster offerto dalla EPW ha rappresentato un importante mix di qualità ed esperienza internazionale, un qualcosa che avrebbe meritato una migliore location, una città più facile da raggiungere e di conseguenza un superiore seguito di pubblico.

Aj Styles, Christopher Daniels, Austin Aries, Eddie Edwards (in sostituzione di Chris Sabin), Mvp senza scordare Haskins rappresentano talenti di fama indiscussa, tantissima roba per il movimento nostrano. La speranza è che la EPW possa avere lunga vita, riuscendo ad offrirci altri spettacoli di tale caratura e roster sempre più competitivi. Nel frattempo grazie per aver realizzato il nostro sogno e un invito a tutti gli appassionati italiani: facciamo il massimo per sostenere il movimento, in ballo c'è sempre il futuro del wrestling nel nostro Paese.

Era la seconda volta, dopo la NWE a Genova un decennio fa, che assistevo live ad uno show di valore non WWE in Italia. Beh, si provano emozioni indimenticabili, si ha meno la sensazione del copione visto e rivisto, noi membri del pubblico siamo più coinvolti diventando protagonisti al fianco dei nostri beniamini. “This is awesome”, “Holy Shit”, “This is Wrestling” facevano l'eco all'interno del palazzetto, un wrestling d'altri tempi, un qualcosa da raccontare a chi se lo è perso.

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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