Piper’s Pit #1 – Essi vivono

Benvenuti a una nuova rubrica di Tuttowrestling! In “Hot Rod!” ogni due settimane ci occuperemo di quando il wrestling ha travalicato i confini del ring e del nostro sport spettacolo preferito per mischiarsi al cinema, alla musica, al sociale, alla cultura, alla politica etc. Insomma, per entrare nella pop culture e acquisire popolarità anche tra i non fans della disciplina.

Naturalmente il primo numero non poteva che essere dedicato a colui che dà il nome a questa rubrica, vale a dire il compianto “Rowdy” Roddy Piper.

Chi vi scrive ha ormai superato i quarant'anni ed è cresciuto con il wrestling di Dan Peterson, le poche informazioni reperibili sui media tradizionali e su qualche rivista di settore scovata con estrema fatica in qualche oscura edicola di periferia. In quegli anni già sviluppavo un'innata passione per tutto ciò che proveniva dal mondo britannico, passione che anni dopo si sarebbe trasformata in lavoro. Quindi, a me bambino di circa dieci anni, affascinato dal wrestling, la figura che in quei primi tempi colpì il mio immaginario non poteva che essere quella di un rissoso attaccabrighe scozzese che si avvicinava al ring accompagnato dal suono delle cornamuse. Ora, nell'epoca di internet, tutti sappiamo che Jinder Mahal sia canadese e non indiano e quindi troviamo per lo meno bizzarra l'idea della WWE di poter provare a far credere a milioni di indiani che un loro connazionale sia campione, ma negli anni '80 io, e penso molti altri nel mondo, eravamo fermamente convinti che “Rowdy” Roddy Piper fosse al 100% di Glasgow e non di Saskatoon in Canada. Piper era un personaggio talmente popolare che non aveva bisogno nemmeno di vincere spesso per attirare l'attenzione della gente, anzi, quello che gli permise di travalicare i confini del ring non furono le sue doti da lottatore, ma quelle di attore. Piper può essere infatti considerato uno degli alfieri della “Rock 'n' Wrestling”, vale a dire quel periodo a metà degli anni '80 che, grazie al coinvolgimento di star come Cindy Lauper e Mr. T e al colosso televisivo MTV, portò il wrestling dritto nella cultura popolare, rendendolo appetibile per un assai più vasto numero di persone.
Grazie a ciò Piper prese parte a un video musicale della stessa Lauper e a dozzine di film, spesso di livello non eccelso. Quello che però lo rende un personaggio diverso dai tanti lottatori che hanno tentato la strada del cinema con scarsi risultati è il suo ruolo da protagonista nel film del 1988 di John Carpenter “Essi vivono” (“They Live”). La pellicola, tratta dal racconto “Alle otto del mattino” di Ray Nelson, è un riuscitissimo mix di fantascienza, horror e politica, nel quale il mondo è governato da orribili alieni che esercitano un controllo totalitario sulla popolazione. Piper, nel ruolo dell'operaio John Nada, sarà uno dei pochi ad accorgersi del pericolo e a cercare di combatterlo. A distanza di quasi 30 anni il film, decisamente influenzato dal pensiero dello scrittore inglese George Orwell, è ancora considerato una pietra miliare della filmografia di Carpenter ed è stato citato decine di volte in altri film, serie tv e nei più svariati media. La pellicola, anzi, è più attuale che mai nella sua critica alla società dei consumi e al controllo delle menti della popolazione da parte di una elite. La recitazione di Piper è stata lodata da tutti e ha permesso nel futuro ad altri wrestler di essere considerati credibili in ruoli importanti, fungendo quindi da pioniere a star come The Rock o Batista. Inoltre il film è celebre anche per la famosa catchphrase di Piper: “I have come here to chew bubble gum and kick ass. And I'm all out of bubble gum.”
Per concludere l'immensa legacy che Roddy ha lasciato alla pop culture non possiamo non citare la stella della UFC Ronda Rousey, soprannominata “Rowdy” proprio per la sua grande passione per il wrestler “scozzese”.
Piper purtroppo ci ha lasciato nel 2015, ma quando sentiamo suonare una cornamusa il pensiero non può che tornare a quando eravamo bambini e un matto scozzese imperversava su un ring.
Per oggi è tutto. Vi dò appuntamento fra due settimane con una nuova edizione di “Hot Rod!”.
“I have wined and dined with kings and queens and I've slept in alleys and dined on pork and beans.”

Roberto Vacca
Appassionato di calcio, golf, musica e sottoculture, seguo il wrestling dagli anni '80. Sull'argomento ho pubblicato il libro "Storie dalla terza corda".
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