The Other Side #62 – Il terzo incomodo

IL TERZO INCOMODO

L'AEW e la WWE sono le due compagnie che più si dividono le copertine ultimamente: se la prima accende la speranza di molti tifosi con una prima puntata sicuramente positiva, dall'altra parte la WWE ha lasciato scontenti diversi di noi con un PPV iniziato bene e poi scaduto nell'horror letteralmente e figurativamente. Ma come sapete l'Other Side ha un occhio particolare anche per un'altra compagnia e quest'oggi Captain Phenomenal 1 è qui per farvi il punto della situazione su cosa sta succedendo oltreoceano.

Inner Demon: In questo periodo parlare di demoni in casa WWE è abbastanza facile, abbiamo avuto Kane che per anni ha combattuto sotto l'egida di “The Devil's Favourite Demon” e ultimo cronologicamente Bray Wyatt nel suo alter ego di The Fiend. E' ancora poco chiaro, forse per volere della WWE, quale connessione ci sia tra Bray Wyatt e il suo lato oscuro, ma ciò che salta subito all'occhio è il terrore e la violenza di cui The Fiend e altri personaggi prima di lui ne hanno fatto i propri marchi distintivi.

In NJPW abbiamo una situazione simile per certi versi: tutti conoscete il leggendario Jushin Thunder Liger, un'icona di questo sport che recentemente è stata presa di mira da Minoru Suzuki, altra leggenda di questo sport ma che adotta uno stile differente da quello di Liger. Misu ha affermato di volere un match con Liger prima che quest'ultimo esca di scena ma ciò che ha colpito è stato che Suzuki vuole un match con “what's inside you”. Le parole di Suzuki all'inizio oscure hanno presto trovato un senso. Dopo settimane di torture e di violenza gratuita ai danni di Liger, hanno riportato a galla ciò che teneva sigillato: Kishin Liger. Dopo un low blow ai danni del King, Jushin si è tolto la maschera e strappato la parte superiore del costume rivelando un corpo pitturato con un face paint inquietante. Da quel momento Kishin Liger si è letteralmente scatenato attaccando Suzuki con una violenza inaudita, insolita dal suo alter-ego Jushin Thunder e quasi superiore a ciò che lo stesso Suzuki è solito mostrare. Suzuki ha avuto quello che voleva e i due si affronteranno a King of Pro Wrestling tra pochi giorni.

Ma cosa rende Kishin Liger così suggestivo? Per prima cosa non è un character che si è visto spesso, basti pensare che Destruction è stata solo la quarta volta in carriera che Jushin ha mostrato la sua faccia più violenta. La seconda sta nella traduzione del nome “kishin” che può significare dio valoroso oppure dio degli oni (demoni). La parola stessa indica sia uno spirito che si posiziona in un limbo tra vita e morte ma anche un'entità nascosta e latente cosa che Liger ha dimostrato di possedere. La prima volta in cui Kishin Liger è nato è stata negli anni 90 durante la rivalità tra Jushin e Keiji Muto aka The Great Muta. Liger si era messo sulle spalle la junior division sdoganandola dai suoi ben noti limiti di peso e il suo lavoro gli portò una title shot al titolo heavyweight detenuto proprio da Muta. Lo stesso alter-ego di Muta fondava le sue radici su concetti molto simili e durante il match attaccò brutalmente Liger, quasi immediatamente con un piledriver ed altre mosse al limite della legalità. Quando decise di puntare alla maschera fu lì che Liger rivelò la sua seconda natura anche se non gli valse la vittoria del match.

Desti-NO: Sono mesi che lo dico e continuo a ripeterlo: la NJPW non sa cosa fare con Naito. Il leader degli LIJ mi ricorda tanto Nakamura, certamente uno dei top guys dell compagnia, ma in qualche modo non grande abbastanza da dargli un regno convincente. A Destruction Naito ha dovuto consegnare la cintura intercontinentale a Jay White e ciò lascia Naito senza una chiara strada da percorrere in vista di Wrestle Kingdom. Su Jay White mi sono già espresso in altri numeri, il push che sta ricevendo è notevole e in molto lo credono immeritato specie se confrontato al primo push che ebbe Okada quando debuttò nelle vesti del Rainmaker. Se si procede a ritroso White in meno di due anni ha battuto Okada, Omega e Tanahashi, finale del G1 persa ed ha detenuto le tre cinture heavyweight maggiori. Non è poco, ma l'heat che il ragazzo riesce a prendersi durante i suoi match sembra davvero genuino e sembra si voglia spingere su questo specie al tavolo di commento dove è stato sottolineato che i fan stavano lasciando l'arena arrabbiati per la sconfitta di Naito. Dunque White incarna il prototipo dell'heel che ami odiare per svariate ragioni: dentro e al di fuori del ring, non è un fuoriclasse ma è capace di svolgere il suo compito molto bene. Non credo proprio che si possa etichettarlo come un fallimento da parte della NJPW.

Hardcor- Ending: Il match titolato più debole della card è quello per il titolo US. Non tanto per colpa della compagnia che ha dovuto per forza adattarsi allo sfortunato infortunio che ha tenuto Moxley lontano dal ring per circa un mese. Come abbiamo visto nel primo show AEW, Mox è abile e arruolato a combattere nuovamente e a riprendere da dove aveva lasciato in Giappone con Juice Robinson. Difficile dire come il match possa finire, tutto dipende se Mox potrà combattere ancora in NJPW ora che la AEW ha un suo show, ma il match sulla carta non dovrebbe deludere le aspettative aiutato anche dalla stipulazione senza squalifiche. Senza dubbio il match dovrebbe rappresentare un altro step importante nella crescita di Juice nel roster della NJPW, Mox è il nome più popolare da sfruttare per una questione d'immagine ma stiamo parlando di un wrestler non della compagnia. Cambio titolo molto probabile.

Red Wire: Chiudiamo con gli ultimi due match che rispecchiano la tradizione della NJPW ovvero la difesa della cintura e della title shot per Wrestle Kingdom. Sono match estremamente collegati non solo per Okada, attuale campione e il vincitore del G1 Ibushi ma specialmente per i loro sfidanti: Sanada e Evil. I due membri della LIJ sono un tag team rodato e di successo e infatti grazie a questo fattore hanno ottenuto già una vittoria in team contro Okada e Ibushi, ma sono più le dinamiche singole che diventano interessanti. Per chi segue da diverso tempo la compagnia probabilmente si sarà accorto che Sanada è colui che riceve i maggiori elogi, merito sicuramente di uno stile più appariscente di quello di Evil aiutato da una versatilità maggiore. C'è chi crede che Sanada possa ambire a maggiori traguardi in singolo e la dimensione tag team gli stia stretta, è difficile dirlo. I precedenti con Okada lasciano ben sperare e Evil ha la sua occasione per ben figurare con Ibushi. In un mondo astratto tra una settimana potremmo avere Evil VS Sanada al Tokyo Dome per il titolo, scenario abbastanza improbabile va detto ma la volontà di Evil di combattere contro il suo tag team partner al Tokyo Dome qualunque cosa succeda aggiunge una variabile impazzita che può svilupparsi sia sulla competizione amichevole, sia in un feud più ampio che coinvolga anche il resto del gruppo. Le strade sono tante ed è ancora presto capire quali percorreranno, ma ciò non toglie che sia stato fatto un buon lavoro di costruzione dei match su più fronti.

Detto questo non mi resta che augurarvi una buona visione di King of Pro Wrestling sperando di aver acceso anche solo un minimo la vostra curiosità. A presto su, The Other Side, da Captain Phenomenal 1.

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