The Other Side #37 – ROH Final Battle 2017

Il 15 dicembre, dalla pienissima Hammerstein Ballroom di New York, è andato in onda Final Battle, il PPV Ring of Honor più importante dell'anno. Andiamo, match per match, a giudicare quanto visto durante l'evento.


Ospreay vs. Taven
Ospreay ha le caratteristiche perfette per aprire uno show: è un face, è spettacolare e il pubblico ama vederlo. Il match con Taven che ha dato il via a ROH Final Battle è stato ben combattuto da entrambi i wrester coinvolti, anche se il pubblico non era particolarmente coinvolto nelle fasi di “heat” del match. Le fasi iniziali e finali dell'incontro, quelle in cui Ospreay ha fatto da protagonista, sono state invece caratterizzate da un'azione frenetica che il pubblico ha amato e che, fra shooting star press dal paletto e altre incredibili acrobazie, hanno sottolineato ancora una volta come Ospreay sia uno dei talenti più cristallini di tutto il mondo per quanto concerne lo stile di wrestling che vediamo spesso nella divisione Juniors della NJPW e, molto più raramente, a 205 Live. La vittoria finale di Taven, seppur comprensibile dal punto di vista del futuro dei due wrestler in ROH (Ospreay è decisamente meno legato alla compagnia rispetto a Taven), è risultata un po' improvvisa e non è stato il miglior modo per accendere il pubblico di New York.
Voto: 6,5

War Machine vs. Christopher Daniels & Frankie Kazarian
Match veloce, con il pubblico non particolarmente coinvolto e con fasi finali piuttosto confuse. I War Machine sono probabilmente fra i migliori team di tutto il mondo, ma la loro stella sembra brillare molto di più in NJPW, dato che la gimmick dei potenti, violenti wrestler americani ha storicamente un certo fascino per il pubblico nipponico. I War Machine si aggiudicano il match in modo sorprendente, considerando che il duo arriverà con tutta probabilità ad NXt nei primi mesi del 2018. L'incontro, seppur (quasi sempre) tecnicamente solido, sarà probabilmente dimenticato da tutti gli spettatori di Final Battle nel giro di pochi giorni.
Voto: 5,5

Scurll vs. Lethal
L'atmosfera cambia appena la musica di uno dei membri del Bullet Club risuona nell'arena. Nel 2017 la ROH ha avuto l'annata migliore della sua storia a livello di business ma, ogni volta che guardo gli show della compagnia, sono sempre più convinto che tutto questo successo sia dovuto esclusivamente o quasi al Bullet Club e al periodico coinvolgimento di star della New Japan (Omega su tutti). Non che questo sia necessariamente un male, ma quando il tuo business dipende solo da alcune star, se queste dovessero andarsene o dovessero iniziare ad avanzare troppe richieste, la situazione finanziare della compagnia potrebbe passare dalle stelle alle stalle in un batter di ciglia (per mille motivi sono situazioni assolutamente non paragonabili, ma potete citofonare Dana White e Eric Bischoff per referenze). Il match fra Scurll e Lethal è stato davvero buono, sia a livello di storia raccontata che di azione in ring. Da segnalare un divertente spot in cui Scurll ha tentato di utilizzare la “tattica Eddie Guerrero”, facendo credere all'arbitro che Lethal avesse usato una sedia. Lethal, invece di restare con la sedia in mano, si è velocemente accomodato l'oggetto attorno alla testa e si è accasciato a sua volta, lasciando credere all'arbitro che fosse stato Scurll ad utilizzare l'arma (anche se – come doveva essere – lo spot non ha portato ad un DQ). Credibili near falls nel finale, con vittoria di Lethal a seguito di un low blow non visto dall'arbitro, un finale sorprendente ma del tutto sensato per via della storia raccontata sul ring che ha visto Scurrl tentare di convincere Lethal più volte di passare dalla parte dei cattivi,
Voto: 7

Chris Sabin & Alex Shelly vs. Chuckie T & Baretta
La gimmick dei Best Friends sembra essere apprezzata dai fan Ring of Honor, ma ciò non è stato abbastanza perché il match valevole per i titoli di coppia ROH fosse un buon incontro. Il ritmo è stato molto alto, ma diversi spot non sono stati eseguiti alla perfezione e molti momenti che dovevano essere divertenti, sono risultati ai miei occhi piuttosto di bassa lega e il wrestling dovrebbe evitare tutto ciò che vada in quelle direzione. Il finale dell'incontro, poi, è arrivato in modo del tutto improvviso e ha visto Sabin schienate Baretta tramite roll-up. Non bene.
Voto: 5

Silas Young vs. Kenny King vs. Punishment Martinez vs. Shane Taylor per il titolo TV
Match difficile da giudicare. Tecnicamente, l'incontro non è stato affatto male (anche se ci sono state diverse imperfezioni nei primi minuti) e, soprattutto nelle fasi finali, abbiamo assistito a diversi spot interessanti. La mancanza di “nomi importanti” nel match (e quindi di coinvolgimento del pubblico) e l'esagerata lunghezza dell'incontro hanno tuttavia fatto sì che questo fatal four way risultasse uno dei momenti più noiosi dell'intero PPV, con i fan che ormai erano pronti per i main event dello show e non avevano più pazienza di seguire un incontro buono ma che non stuzzicava il loro interesse. La vittoria di Silas Young su Punisher Martinez è la scelta giusta in vista di un inseguimento della cintura da parte di quest'ultimo, anche se avrei preferito che questa storyline fosse stata iniziata qualche mese fa per poi culminare a Final Battle dato che, in teoria, questo show dovrebbe essere “la WrestleMania” della Ring of Honor, Tirando le somme, un incontro deve essere giudicato all'interno del contesto in cui si svolge e la posizione nella card sbagliata per un match così lungo non permette al fatal four way valevole per il titolo TV di raggiungere la sufficienza.
Voto: 5,5

Mark & Jay Briscoe vs. Tommy Dreamer & Bully Ray (Street Fight)
New York ama Dreamer e, soprattutto, Bully Ray. E questo fa tutta la differenza del mondo. La prima parte di questo incontro è stata davvero buona, con i face che hanno preso il sopravvento “ECW style”, per la gioia di ogni singolo fan presente nell'arena. A parte qualche colpo alla testa non necessario con dei bidoni, il match ha visto un utilizzo piuttosto accorto degli oggetti e questo non può che essere lo standard nel 2017: vedere ancora violenti colpi alla testa volontari con quello che sappiamo sulle commozioni cerebrali sarebbe davvero stupido, anche se questo accade di tanto in tanto anche in compagnie come la New Japan Pro Wrestling e, senza bisogno di dirlo, è un fenomeno piuttosto comune nei big show messicani e nelle federazioni indipendenti. Un pop del pubblico non vale un possibile danno a lungo termine al cervello. Questo è vero per un main eventer di WrestleMania, figuriamoci per wrestler che si esibiscono di fronte a 200 persone. Chiudendo questa parentesi e tornando al match, l'azione ha subito un drastico rallentamento durante la fase di “heat”, quando gli heel hanno preso il sopravvento e le condizioni atletiche non esattamente scintillanti di Dreamer e Bully si sono fatte sentire. La vittoria dei Briscoes, seppur sensata dal punto di vista strettamente logico, poteva essere sacrificata sull'altare di un (ultimo?) pop per i due ex ECW, sempre nello spirito del regalare ai fan un bel momento durante l'evento di punta della compagnia. La scelta della ROH, però, non è stata questa ed un finale tecnicamente non ben riuscito e la delusione dei fan nel vedere i Briscoes vincere e nessun tavolo in fiamme (era stata usata della “benzina”, quindi era un spot che il pubblico si aspettava) hanno decisamente abbassato di livello un match che era iniziato davvero bene.
Voto: 6,5

Young Bucks & Adam Page vs. Dragon Lee & Titan & Flip Gordon
Le review dei match dei Bucks in ROH si assomigliano molto: o si amano o si odiano. Il tre contro tre di Final Battle è stato un incontro spettacolare dal punto di vista atletico, con tutti i wrestler coinvolti che hanno dato sfoggio di notevoli qualità da highflyer. Il match è stato piuttosto discusso sui Social Media negli scorsi giorni, per via di uno spot in cui tutti i wrestler hanno iniziato a fare dropkick a mezz'aria in contemporanea senza colpirsi. Lo spot, amato dal pubblico di New York, ha suscitato qualche perplessità per via della sua estrema teatralità che, secondo molti, si adatta più ad uno spettacolo di ginnastica artistica che ad un match di prowrestling. La questione è piuttosto spinosa. Sia chiaro: tutti nel 2017 sanno che il wrestling è predeterminato. Ad un pubblico non hardcore, tuttavia, uno spot del genere può risultare un po' fastidioso, visto che spesso lo spettatore causale cerca momenti del genere per gridare all'assurdità del prowrestling. Io non sono assolutamente contro ad uno spot del genere di per sé ma, se la ROH vuole tentare di espandersi un po', gli Young Bucks dovrebbero probabilmente tenere in serbo momenti del genere per i match in PWG ed impostare gli incontri ROH in modo più simile a quello che già fanno in Giappone. Detto ciò, l'incontro è davvero piacevole da guardare e il pubblico di New York ha amato ogni secondo del match.
Voto: 7

Dalton Castle vs. Cody
Castle è il nuovo campione ROH. La corporazione di uno dei campioni Ring of Honor più improbabili degli ultimi anni è arrivata al termina di una contesa solida che, però, non ha mai sembrato raggiungere i livelli di quello che dovrebbe essere il match più importante dell'annata Ring of Honor. Infatti, il pubblico presente all'arena non ha mai trattato l'incontro come un vero main event e l'azione in ring, seppur buona, non ha raggiunto gli standard della maggior parte dei grandi incontri WWE, ROH e NJPW del 2017. Il finale della contesa è stato interessante, con Cody che ha ceduto a Dalton mentre l'arbitro era a terra, solo per essere schienato un paio di minuti dopo nella sorpresa generale. Come spesso accade, purtroppo, il tempo a disposizione in PPV per la ROH stava per finire ed il match è stato probabilmente accorciato da Cody e Castle all'ultimo secondo. Forse per questo, il finale è sembrato arrivare in modo prematuro rispetto alla storia e ai ritmi visti sul ring. Dalton, la cui popolarità sembra in realtà inferiore a quella di qualche mese fa, appare per ora come un campione di transizione. Vedremo nei prossimi mesi se le cose andranno diversamente ma, di nuovo, questa non è la sensazione che dovrebbe trasparire dal campione ROH face incoronato nel main event di Final Battle.
Voto: 6,5

ROH Final Battle : Voto 5
Ok, lasciate che mi spieghi. Final Battle come show in sé è stato piacevole, con del buon wrestling dall'inizio alla fine della card. Il contesto, però, cambia le carte in tavola. Final Battle è lo show più importante della Ring of Honor, proprio come WrestleMania lo è per la WWE e Wrestle Kingdom lo è per la New Japan. E' dunque lecito – se non doveroso – aspettarsi qualcosa di diverso da questi eventi: sorprese, match spettacolari, la fine di lunghe rivalità e di importanti angle e l'inizio di altri. Final Battle assomigliava più a Clash of Champions che a WrestleMania. Un PPV piacevole, senza infamia e senza lode. Ma se ti chiami Final Battle, non puoi essere come qualsiasi altro show dell'anno. Difficilmente mi sentirei di dire a qualcuno di recuperare assolutamente uno dei match avuti luogo durante il PPV e, sicuramente, avrei poco e niente da raccontare a livello di storyline, eccezion fatta per la sorprendente vittoria di Castle che, per qualche motivo, appare comunque come una soluzione di transizione e non importante a lungo termine. La Ring of Honor è al massimo della sua popolarità, ma dovrà cambiare di nuovo marcia nel 2018 se vorrà fare un ennesimo passo in avanti.

The Other Side termina qui. Io sono Lothar Ceccarelli e, come sempre, vi ringrazio per la vostra passione e per la vostra attenzione. L'editoriale tornerà fra due settimane quando, a poche ore dalla disputa dell'evento, andremo ad analizzare quanto accaduto a Wrestle Kingdom 12, che con tutta probabilità sarà già un forte candidato a miglior evento del 2018. Se ce ne fosse bisogno, vi riporto un'ultima volta la card dell'evento:

1) Sho & Yoh difenderanno i titolo IWGP jr. tag contro gli Young Bucks;
2) I campioni Never Trios Tama Tonga & Tanga Loa & Bad Luck Fale difenderanno I titoli in un gauntlet a cinque team. Gli altri team saranno Ryusuke Taguchi & Juice Robinson, Tomohiro Ishii & Toru Yano & Baretta, War Machine & Michael Elgin e Zack Sabre Jr. & Takashi Iizuka & Taichi;
3) Kota Ibushi vs. Cody;
4) Lance Archer & Davey Boy Smith Jr. difenderanno i titoli di coppia IWGP contro Seiya Sanada & Evil;
5) Minoru Suzuki difenderà il titolo Never Openweight contro Hirooki Goto in un hair vs. hair death match;
6) Marty Scurll difenderò il titolo Juniors contro Hiromu Takahashi, Will Ospreay e Kushida;
7) Hiroshi Tanahashi difenderà il titolo IC contro Jay White;
8) Kenny Omega difenderà il titolo USA contro Chris Jericho in un no DQ match;
9) Kazuchika Okada difenderà il titolo IWGP Tetsuya Naito.

Buone feste a tutti e… buon Wrestle Kingdom! Ci sentiamo nel 2018.

Until next year…

GOODBYE AND GOOD NIGHT!

Albert Wesker
Fan di wrestling dal 2005, fanatico della New Japan Pro Wrestling di cui ha parlato per anni su questo sito in "The Other Side" e grande appassionato WWE. Attuale co-redattore del WWE Planet. Wrestler preferiti? Tanahashi, Ibushi, Moxley, Rollins, Reigns (S.H.I.E.L.D!), Sasha Banks e Becky Lynch fra quelli attivi adesso, Edge e Shawn Michales gli amori storici!
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