The Other Side #23 – Best of the Super Juniors

Cari lettori appassionati di wrestling, io sono Lothar Ceccarelli e, assieme a tutto lo staff di Tuttowrestling.com, vi do il benvenuto from The Other Side, l'editoriale che si concentra sui principali avvenimenti riguardanti Ring of Honor e New Japan Pro-Wrestling.
La 24esima edizione del “Best of the Super Juniors” è giunta al termine. Ma che cos'è il “Best of the Super Juniors”? È un torneo organizzato dalla New Japan Pro Wrestling che ha come protagonisti – ve lo immaginerete – i Super Juniors, vale a dire i “pesi leggeri” del roster della compagnia nipponica. Il torneo ha delle regole molto semplici: i wrestler vengono divisi in due “gironi”, il blocco A e il blocco B. Durante i numerosi show organizzati durante la competizione, ogni wrestler di un blocco affronta ogni wrestler dello stesso blocco, ottenendo due punti in caso di vittoria, uno in caso di pareggio e zero in caso di sconfitta. Una volta che tutti i possibili match sono stati disputati, i primi classificati dei due gironi vengono dichiarati vincitori del rispettivo blocco e si scontrano nella finale del torneo che incorona il vincitore del “Best of the Super Juniors”. Il premio, oltre ad una coppa, è un incontro titolato contro il campione dei pesi leggeri a Dominion, il “SummerSlam” della New Japan.
In questo numero, andremo ad analizzare il torneo appena terminato, con il il booking dei due blocchi e, quindi, della finale.
BLOCCO A
”The best of”
Il vincitore, Will Ospreay.
Il giovanissimo inglese, vincitore della 23esima edizione del torneo, è riuscito nuovamente ad arrivare in finale. Il booking di Ospreay è stato molto solido e il wrestler ha occupato le parti alte della classifica durante l'intera competizione. E – con lo stupore di nessuno – è stato uno dei migliori partecipanti al torneo, offrendo con costanza incontro buoni e, in diversi casi, ottimi. Da recuperare, sicuramente, lo scontro con Ricochet, fosse solo per farsi una propria idea su un match che divide così tanto gli appassionati di pro wrestling di tutto il mondo. Ma anche il match con Scurll o quello con Takahashi sono consigliatissimi. Insomma, poco da dire sul booking di questo blocco e sulla scelta del vincitore.
Il debuttante, Marty Scurll.
Il “Villain”, da poco parte del Bullet Club, ha fatto il suo debutto in New Japan proprio durante l'ultima edizione del “Best of the Super Juniors”. E il debutto non sarebbe potuto andare meglio, sia a livello di incontri che a livello di (sorprendente) popolarità dell'inglese fra i fan della federazione. Scurll possiede, probabilmente, una delle gimmick più “cool” dell'intero business e la sua stella potrebbe davvero brillare nei prossimi anni.
Jushin Thunder Liger.
Uno dei protagonisti indiscussi di questo torneo. La leggenda nipponica, infatti, che dalla creazione di questa competizione non ha partecipato al torneo solo due volte, aveva annunciato che questo sarebbe stato il suo ultimo “Best of the Super Juniors”. E il suo saluto è stato degno del suo nome, con ottime prestazioni in tutti i match del torneo, dimostrando ancora una volta che “Jushin Liger non può avere un brutto match”. La gestione di Liger, tuttavia, è stata probabilmente la nota dolente del torneo e ne parleremo in maniera più approfondita fra un attimo.
La qualità media degli incontri.
Visto che non è stato fatto in precedenza, riportiamo una volta per tutte i nomi dei partecipanti al blocco A del torneo: Jushin Thunder Liger, Ricochet, Will Ospreay, Taichi, Taka Michinoku, Hiromu Takahashi. Dragon Lee e Marty Scurll. Con un roster così talentuoso, gli incontri all'intero del blocco A con aspettativa alta erano tanti e TUTTI hanno rispettato, e a volte superato, le attese della vigilia. Abbiamo visto un numero così alto di incontri spettacolari, che sarebbe superfluo elencarli. Essenzialmente, tutto ciò che non ha visto Taichi o Michinoku coinvolti (soprattutto uno contro l'altro!) è stato buono o ottimo.
“The worst of”
Il booking di Jushin Thunder Liger.
Parliamoci chiaro: Liger sarebbe dovuto essere uno dei protagonisti indiscussi del torneo, lottando fino all'ultimo incontro per la vittoria finale. Anzi, non sarebbe stata una brutta idea dare la coppa proprio a Liger, costruendo così un ultimo, grande match titolato della leggenda nipponica a Dominion contro Takahashi. Come detto, Liger è ancora in grado di cavarsela benissimo all'interno del quadrato, ma questo non è il motivo principale per cui una sua vittoria sarebbe stata auspicabile. Il wrestling è una disciplina che si basa sul raccontare storie. E storie come quella di un'ultima corsa di Liger capitano una volta nella vita. Perché, quindi, non sfruttarle? Non saprei davvero come rispondere. In modo del tutto simile a quanto accaduto con Tenzan nello scorso G1, infatti, Liger ha perso i primi sei incontri del torneo, riuscendo a ottenere l'unica vittoria all'ultima giornata, impedendo così a Taichi di accedere alla finale (sì, questa è stata la storyline dedicata a Liger). Un vero peccato.
Blocco B
“The best of”
Il vincitore, KUSHIDA.
L'ex campione Junior della NJPW ha brillato durante l'intera competizione. Il suo booking è stato, in un certo senso, opposto a quello di Ospreay e ha continuato una storia cominciata il 9 aprile a Sakura Genesis, quando KUSHIDA venne sconfitto dal campione dei pesi leggeri Takahashi in meno di due minuti. Come prevedibile (e quindi in modo logico) e come avevamo già previsto in queste pagine, il torneo dedicato ai “Super Juniors” è stato il luogo ideale per una classica storyline di “redemption” per l'ex campione dei pesi leggeri. KUSHIDA, infatti, ha continuato a perdere incontri di coppia contro Takahashi anche dopo la bruciante sconfitta del 9 aprile e non è riuscito ad ottenere nessuna vittoria nei primi match del torneo. Da lì, tuttavia, è iniziata la rincorsa che ha portato il nipponico ad ottenere un'importante rivincita che, come anticipato, gli consentirà di vendicarsi su Takahashi a Dominion.
Il debuttante, ACH.
In parallelo con quanto fatto per il blocco A, citiamo ACH come una delle note positive di questa parte del girone. L'americano, seppur non ai livelli di Scurll, ha effettuato un debutto sicuramente positivo in New Japan, riuscendo a coinvolgere il pubblico con uno stile esplosivo e dinamico (sì, perché questo è il modo di “mandare over” i pesi leggeri, capito WWE?). ACH diventerà una “superstar” in questo business che si sta evolvendo a ritmi impressionanti? A differenza del caso Scurll, qui scommettere su una risposta positiva sarebbe decisamente più azzardato. Ma il debutto avvenuto in questo “Best of Super Juniors” è senza dubbio un passo nella direzione giusta.
“The worst of”
Lo squilibrio, a livello di talento, fra il blocco A e il blocco B.
Per i fan NBA, i due blocchi del torneo NJPW non potevano che ricordare la differenza di talento che, nella pallacanestro, è evidente fra Eastern e Western conference. Proprio come accade nel basket americano, infatti, i due blocchi del “Best of the Super Juniors” erano del tutto squilibrati a livello di talento. Ecco, infatti, la lista completa dei partecipanti al blocco B della competizione: Tiger Mask IV, Ryusuke Taguchi, KUSHIDA, Yoshinobu Kanemaru, El Desperado, BUSHI, Volador Jr. e ACH. Sia chiaro, non stiamo parlando di un gruppo senza qualità , ma il contrasto con i wrestler dell'altra metà del torneo appare piuttosto evidente, come è stata evidente, di conseguenza, la differenza nella qualità degli show dedicati ai due blocchi. Mi dispiace ripetermi tornando su un punto già discusso, ma perché non inserire Liger in questo blocco, riuscendo ancor più facilmente, vista la relativa mancanza di concorrenza, a costruire una storyline a lui dedicata?
50/50 booking.
La malattia della WWE: oggi vinci tu, domani vinco io. Il famoso “mio turno, tuo turno” che non danneggia troppo nessuno ma, contemporaneamente, non eleva nessuno oltre ad un certo livello. E se potenziali nuove stelle assolte come Kevin Owens, Dean Ambrose, Bray Wyatt etc. sono state vittima di questo sistema tanto amato in quel di Stamford, la New Japan è maestra nell'evitare un booking del genere: chi riceverà match importanti vince. Chi non è nei piani principali della compagnia, perde. Forse Gedo (colui che prende le decisioni finali in termini di booking in New Japan) ha deciso di concentrare tutto il 50/50 booking della sua annata in questa competizione: tutti i partecipanti al blocco B sono infatti arrivati all'ultima giornata del torneo con un record di 3 vittorie e 2 sconfitte o 3 sconfitte e 2 vittorie, uno scenario che lasciava aperta ogni possibilità ma che, contemporaneamente, non presentava nessun wrestler con un'inerzia particolare (il difetto del 50/50, appunto). Certo, all'interno di un torneo una gestione simile può avere un senso, ma la storia del wrestling (eccezion fatta per i casi The Rock e Ric Flair, forse) ci ha insegnato che questo è uno dei metodi da evitare se si vogliono creare “attrazioni”, cioè wrestler capaci di vendere biglietti e – in questo 2017 – abbonamenti ai servizi streaming delle compagnia.
LA FINALE: KUSHIDA vs. Ospreay.
Seppur breve, sembra doveroso dedicare un paragrafo alla finale del torneo. L'incontro di quasi trenta minuti fra KUSHIDA ed Ospreay è, infatti, uno dei match migliori dell'intera annata, probabilmente secondo solo ad altri incontri che hanno avuto luogo in New Japan in questo spettacolare 2017 (dal mio punto di vista, solo Okada vs. Omega e Okada vs. Shibata gli stanno davanti). Al termine della lunga battaglia, è stato KUSHIDA ad uscire vincitore, alzando al cielo il trofeo del torneo per la seconda volta in soli tre anni. Si tratta, con pochi dubbi, del miglior incontro dell'intero torneo: ogni appassionato di pro wrestling dovrebbe recuperare questo match.
Per chiudere questa breve analisi del “Best of the Super Juniors”, assegniamo qualche “premio”:
Top 3 dei migliori match del torneo:
1. KUSHIDA vs. Will Ospreay
2. KUSHIDA vs. Ryusuke Taguchi
3. Will Ospreay vs. Ricochet
Peggior match: Taichi vs. Taka Michinoku
Miglior esordiente: Marty Scurll
Peggior wrestler: Taichi
MVP del torneo: Will Ospreay.
The Other Side termina qui. Vi ringrazio per la passione e vi saluto ricordandovi, come sempre, di restare su tuttowrestling.com per tutte le news e tantissimi editoriali su tutto quello che accade nel mondo del pro-wrestling! Inoltre, ne approfitto per ricordavi l'imperdibile appuntamento con Dominion, evento che ha tutte le carte in regola per essere ffra i migliori tre show del 2017 e che andrà in onda in Italia in diretta domenica 11 giugno a partire dalle 9 di mattina su njpwworld.com, un servizio del tutto simile al WWE Network.