The Other Side #17 – I voti di ROH 15th Anniversary

Cari lettori appassionati di wrestling, io sono Lothar Ceccarelli e, assieme a tutto lo staff di Tuttowrestling.com, vi do il benvenuto from The Other Side, l'editoriale che si concentra sui principali avvenimenti riguardanti la Ring of Honor e la New Japan Pro-Wrestling.

Quest'oggi daremo i voti a ROH 15th Anniversay, l'ultimo PPV Ring of Honor andato in onda lo scorso 10 marzo da Las Vegas, Nevada. Non perdiamo altro tempo ed iniziamo subito ad analizzare l'evento!

Jay White vs. Kenny King
Inizio solido per lo show, ma niente di più. Le fasi iniziali dell'incontro sono risultate un po' imprecise, mentre la seconda parte è stata sicuramente migliore. Nel complesso, White e King svolgono il loro compito, ma niente di più. In particolare, King non sembra ancora pronto per un push in Ring of Honor.

Vincitore: Jay White
Voto: 6

Kazarian vs. Page vs. Sabin vs. Punishment Martinez vs. Cheeseburger vs. Silas Young
La vecchia, cara “spotfest”. Mossa dopo mossa dopo mossa, senza stop per tutti i 10 minuti di questo secondo match del 15 anniversario ROH. Buona prestazione per Punishment Martinez che, seppur ancora acerbo, promette bene per il futuro: un big man decisamente agile che potrebbe far bene in un business che, seppur in evoluzione in questo senso, ha sempre bisogno di personaggi dal fisico particolarmente imponente. Meno sorprendente, invece, la prestazione positiva di Page che, come sempre, si distingue per la qualità del suo lavoro sul ring. Divertenti anche le fasi che hanno coinvolto Cheeseburger. Finale un po' improvviso, ma incontro che ha rispettato tutte le attese che si potevano avere per un match a sei uomini.

Vincitore: Kazarian
Voto: 6,5

Bobby Fish vs. Jay Lethal
Che match! Oh, sarò ormai antiquato, ma quando in un match si rallenta un po' l'azione e si racconta una storia, la qualità sale in modo esponenziale. Fish vs. Lethal è stato un match in stile NJPW, con un inizio più lento che ha preparato il terreno ad un finale che ha tenuto col fiato sospeso il pubblico di Las Vegas. Ottimo selling di Lethal di un infortunio al petto e grande qualità delle manovre di attacco di Fish. La sequenza finale che ha portato alla Lethal Injection, poi, è stata davvero memorabile. Insomma: 15 minuti di match che hanno raccontato una storia, hanno fatto vedere un ottimo atletismo e tanta fisicità, hanno coinvolto il pubblico e, ciliegina sulla torta, sono terminati con un ottimo finale.

Vincitore: Jay Lethal
Voto: 7,5

Dalton Castle e The Boys vs. The Kingdom
Il match era partito anche bene, soprattutto per una prestazione davvero inaspettata da parte dei Boys. Poi l'infortunio di TK O'Ryan: Asai Moonsault sulle barricate e – stando alle prime voci – frattura doppia alla gamba. Che dire? L'incontro poteva essere davvero carino (nonostante l'inguardabile Marseglia), ma è terminato troppo presto e, visto anche il finale improvvisato, non può essere giudicato, se non con un “sei politico”.

Vincitori: The Kingdom
VOTO: 6

Scurll vs. Lio Rush
Un altro grande incontro. Scurll è davvero sottovalutato ed è un worker su cui si dovrebbe puntare di più. Lio Rush ha fatto ottimamente la sua parte, ma l'arsenale offensivo di Scurll, così vasto e “diverso”, ha fatto la differenza. L'incontro ha però un difetto: nel momento di picco del coinvolgimento del pubblico, durante la prima chickenwing di Scurll, la battaglia sarebbe dovuta terminare. I due, invece, sono andati avanti. Per carità, la parte finale del match è stata tecnicamente ineccepibile e Lio Rush ha finito comunque per cedere alla manovra dell'avversario. Ma il pubblico non è mai riuscito a tornare a certi livelli di coinvolgimento e, inevitabilmente, il finale dell'incontro è risultato più debole di quanto lo sarebbe stato tagliando qualche minuti di durata. Ma, in generale, resta un match che vale la pena recuperare.

Vincitore: Scurll
Voto: 7,5

Bully Ray e Briscoes vs. War Machine e Davey Boy Smith Jr.
I Briscoes sono fantastici. I War Machine sono pronti a sfondare in New Japan e hanno tantissimo potenziale. Aggiungi Bully Ray e Davey Boy al mix e… peggiori la situazione. Boh. Ho sentito parlar bene di questo match, ma io non ci ho visto niente di speciale. Tutto carino, alcune fasi molto buone, ma niente di memorabile. Bully Ray (molto, molto pesante) e Davey Boy non erano, semplicemente, al livello degli altri partecipanti a questo match. E la cosa si è sentita, con l'incontro che non è mai arrivato ai livelli di intensità ai quali sarebbe potuto arrivare con i soli Briscoes e War Machine. Sia chiaro: si tratta di un match assolutamente decente e, inoltre, mai come ora la Ring of Honor ha bisogno di “nomi” come Bully Ray che, anche levando magari un po' di qualità ai match, possono dare quello star power che possa attirare qualche occhio nuovo sul prodotto.

Vincitori: Bully Ray e Briscoes
Voto: 6,5

The Hardys vs. The Young Bucks vs. Roppongi Vice
Quasi tutti saranno in disaccordo con il voto che sto per dare, ma questo match mi ha detto davvero poco. 17 minuti di follia e mosse pericolosissime e alla fine… non ci si ricorda praticamente nulla. Amo gli Hardys e gli Young Bucks, ma quando rischi così tanto e produci un match che verrà velocemente dimenticato… qualcosa non va. Impressionanti gli spot con le puntine di acciaio e quelli con le scale ma, di nuovo, non ho mai sentito il match come importante. Insomma, è mancata del tutto la drammaticità, ingrediente fondamentale nel mondo del pro wrestling. Mi risulta davvero difficile giudicare l'incontro: tutti e sei i partecipanti hanno dato molto per tirar fuori un grande incontro ma, di nuovo, mi è sembrato un hardcore match ECW in cui succedono così tante cose che alla fine tutto perde un po' di significato. Mi rendo conto che questo incontro possa aver suscitato emozioni del tutto diverse in altri e, quindi, consiglio davvero a tutti la visione del match così, magari, potrete dire la vostra commentando queste pagelle. D'altronde, la differenza di gusti è una delle parti più divertenti del wrestling.

Vincitori: The Hardys
Voto: 6,5

Adam Cole vs. Christopher Daniels
A 46 anni Christopher Daniels è finalmente diventato il campione del mondo Ring of Honor. Il main event del 15 Anniversario ROH è stato basato proprio sulla differenza di età fra Cole e Daniels, con quest'ultimo che era di fronte all'ultima occasione di vincere il titolo che non era mai stato capace di mettere alla vita (8 sconfitte e 1 pareggio nei match titolati fino ad oggi, come ricordato più vole al commento e nei package). L'incontro in sé ha raccontato una storia simile a quella vista nel main event fra Adam Cole e O'Reilly a Final Battle: il face, sanguinante, oltrepassa ogni ostacolo per arrivare al traguardo tanto desiderato. Non so, tuttavia, come giudicare il finale, con il turn face di Kazarian. Certo, è stata ripresa la lunga storia fra Kazarian e Daniels, ma il turn era davvero chiamato e, soprattutto, non molto di impatto visto che lo split fra Kazarian e Daniels è avvenuto troppo recentemente perché il “tornare indietro” significasse davvero qualcosa. Per il resto, il match ha raccontato una storia semplice ma efficacie. Molto bella anche la scena finale con tutti i babyface che arrivano a bordo ring per festeggiare, in modo simile a quanto accadeva quando un Luger o uno Sting sconfiggevano finalmente l'NWO nel 1997 (non che la WCW di quel periodo sia da imitare, ma questo è un aspetto che ho sempre trovato positivo).

Vincitore: Christopher Daniels
Voto: 7

ROH 15th Anniversary
Uno show davvero, davvero piacevole. Dall'inizio alla fine non abbiamo assistito a nessun momento morto, con l'azione sul ring a tratti buona e a tratti ottima. Molto caldo anche il pubblico di Las Vegas, a differenza di quanto accaduto l'anno scorso. La Ring of Honor sembra, finalmente, avere un po' di inerzia, ma il tutto potrebbe finire piuttosto velocemente con le possibili (probabili) partenze degli Hardys e di Adam Cole in direzione WWE. Vediamo che succederà. Per ora, accontentiamoci di aver assistito ad uno show davvero di qualità.
Voto: 7,5

Anche per questa settimana, il The Other Side è giunto al termine. Prima di salutarvi, però, lasciate che vi segnali un match che potrebbe passare inosservato e che, invece, ogni appassionato di wrestling dovrebbe vedere: si tratta del match fra Kenny Omega e Tomohiro Ishii del 12 marzo (primo turno della New Japan Cup). Un grandissimo incontro, almeno da 8 o 8,5 in pagella, che conferma la straordinaria qualità di Omega e quanto Ishii sappia adattarsi al livello del suo avversario.

L'appuntamento con The Other Side torna fra due settimane. Fino ad allora, vi ringrazio per la passione e vi saluto ricordandovi, come sempre, di restare su tuttowrestling.com per tutte le news e tantissimi editoriali su tutto quello che accade nel mondo del pro-wrestling!

Albert Wesker
Fan di wrestling dal 2005, fanatico della New Japan Pro Wrestling di cui ha parlato per anni su questo sito in "The Other Side" e grande appassionato WWE. Attuale co-redattore del WWE Planet. Wrestler preferiti? Tanahashi, Ibushi, Moxley, Rollins, Reigns (S.H.I.E.L.D!), Sasha Banks e Becky Lynch fra quelli attivi adesso, Edge e Shawn Michales gli amori storici!
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